La moviola della 27esima giornata di Serie A

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Empoli-Roma 1-3 (arbitro Gervasoni)

Paredes interviene su Pjanic al 20’: Gervasoni concede il vantaggio a centrocampo, ma manca un giallo per l’intervento imprudente del centrocampista dell’Empoli (osservate il suo piede nel fotogramma).

Empoli-Roma,Paredes

Croce è ingenuo quando tocca da dietro Perotti: c’è il fallo da cui nasce la punizione di Pjanic. Contatto Maccarone-Zukanovic che scatena le proteste dell’Empoli sull’1-2, al 16’ della ripresa: l’attaccante si lascia cadere in area, corretto lasciar proseguire. Espulso Mario Rui nel finale: il primo giallo è causato da un fallo tattico su Salah, il secondo per un fallo di frustrazione nel recupero. Il terzino scalcia in malo modo Rudiger che era a terra, meritava il rosso diretto. Gli è andata bene.

Empoli-Roma, Mario Rui

Curiosità: Pjanic, già ammonito, salta e tenta di intercettare la sfera con una mano correggendo in rete un cross (e togliendolo dalla disponibilità di Skorupski): gli va di lusso perché non tocca il pallone, altrimenti a prescindere dall’esito del tentativo (pallone in rete o meno) avrebbe rimediato il secondo giallo.

Milan-Torino 1-0 (arbitro Celi)

Zappacosta lancia in verticale Bruno Peres e Donnarumma rischia moltissimo con un’uscita spericolata: bravo e fortunato il portiere rossonero che prende il pallone. Sul tocco di testa di Kucka, Antonelli è in posizione regolare in occasione della girata vincente del gol-partita. Sponda di Antonelli, incornata di Bacca al 61’: puntuale l’assistente di Celi, Costanzo, a segnalare il fuorigioco del colombiano.

Palermo-Bologna 0-0 (arbitro Di Bello)

Sulla traversa colpita da Andelkovic, il gioco viene fermato per off-side. In realtà, il difensore rosanero riceve il pallone da Gastaldello e non da Gilardino, anche se era complicato ravvisare l’autore della spizzata a velocità naturale: l’azione era comunque regolare e, per fortuna della squadra arbitrale, la traversa ha evitato un gol annullato ingiustamente.

Palermo-Bologna, Gastaldello

Al 23’ Chochev rischia con un tackle su Giaccherini in area: in effetti il suo piede sinistro impatta sul piede destro dell’ex Juve.

Chochev, Palermo-Bologna

Corretta, invece, la valutazione sul gol annullato al 22′ del primo tempo a Gilardino, in posizione di fuorigioco sul lancio di Maresca.

Carpi-Atalanta 1-1 (arbitro Calvarese)

Giusto sorvolare sul contatto lieve tra Poli e Pinilla e sulla trattenuta leggerissima di Bellini su Gagliolo. Fa discutere il rigore che consente al Carpi di pareggiare: Poli prende posizione, c’è una spinta accennata di Borriello che poi prende pallone e gamba dell’avversario, spalle alla porta. Non si tratta di un fallo vistoso, il penalty è fiscale ma non è assolutamente campato in aria.

Borriello, Carpi-Atalanta

Chievo-Genoa 1-0 (arbitro Fabbri)

Sul contatto tra Rincon e Pellissier, è corretto non concedere rigore. Poco prima, però, un fallo di mano di Laxalt non viene ravvisato al limite dell’area. Mancano due rigori, uno per parte: Cesar subisce una manata involontaria da Luca Rigoni e reagisce prendendo per il collo l’avversario per poi affossarlo in area, con il pallone in gioco; oltre al penalty, il difensore doveva essere sanzionato con il rosso diretto per condotta violenta.

Chievo-Genoa, Cesar

In seguito, lo stesso Luca Rigoni crossa un pallone intercettato nell’area rossoblù da Lazovic che, non arrivandoci di testa, allarga vistosamente il braccio.

Chievo-Genoa, Lazovic

Sampdoria-Frosinone 2-0 (arbitro Orsato)

Al 27’ Blanchard impedisce a Ranocchia di saltare con una trattenuta prolungata e una mano intorno al collo dell’ex interista: rigore non assegnato alla Samp.

Sampdoria-Frosinone,Blanchard

Blanchard si prende troppi rischi ed è protagonista in negativo anche in un’altra circostanza: sulla girata di Quagliarella, per Orsato (che è posizionato benissimo) è difficile stabilire con certezza il tocco di mano del difensore e la distanza è ravvicinata. I replay, però, mostrano che il braccio di Blanchard è davvero troppo largo.

Sampdoria-Frosinone, Blanchard

Udinese-Verona 2-0 (arbitro Doveri)

Era da annullare il gol dell’1-0 di Badu che, sul cross di Di Natale, è davanti al penultimo difensore, Helander. L’assistente Stallone non è posizionato bene.

Udinese-Verona, Badu

Sul 2-0 è giusto, invece, annullare un gol a Thereau per posizione irregolare di Danilo sulla punizione battuta da Di Natale. Buono, infine, il 2-0 di Thereau, tenuto in gioco da Wszolek.

Juventus-Inter 2-0 (arbitro Rocchi)

Prestazione positiva di Rocchi che è sempre vicino all’azione. Niente da dire sui quattro gialli comminati, ma ne manca uno a D’Ambrosio, al 12’ della ripresa, per fallo tattico ai danni di Alex Sandro. Non viene visto un fallo di mano di Miranda sulla trequarti nerazzurra: non sarebbe comunque stato da giallo perché l’azione non era significativa e la sfera era destinata alla comoda presa di Handanovic.

Juventus-Inter, Miranda

L’episodio del rigore che fissa il match sul 2-0 è da scomporre in due parti: il primo contatto vede Morata liberarsi di Miranda con un energico contrasto spalla a spalla, anche se in realtà siamo un po’ oltre poiché l’attaccante usa le braccia per allontanare il difensore. Intervento al limite, fischiare il fallo in attacco non sarebbe stato assolutamente sbagliato.

Juve-Inter, Morata

A quel punto, però, lo spagnolo toglie la sfera dalla disponibilità del brasiliano che lo arpiona senza discussioni.

Juventus-Inter, Morata

Lazio-Sassuolo 0-2 (arbitro Damato)

Solare il rigore che permette al Sassuolo di passare in vantaggio: Defrel sposta il pallone e Mauricio lo travolge intervenendo “alla Mauricio” per la disperazione dei suoi tifosi. Due contatti in area, uno per parte: Konko-Sansone e Vrsaljko-Klose. Fa bene Damato a non fischiare, entrambi non giustificano l’assegnazione di un rigore. L’assistente Schenone alza la bandierina sul tiro di Duncan, corretto in rete da Sansone: l’attaccante neroverde è davanti con la spalla rispetto alla gamba distesa di Konko, penultimo difendente. Valutazione complicatissima che dà ragione al collaboratore di Damato.

Sansone, Lazio-Sassuolo

E nel caso in cui il pallone fosse terminato in rete senza il tap-in di Sansone? Il gol sarebbe stato comunque da annullare perché Sansone ha ostacolato il tentativo di recupero di Mauricio rendendosi punibile. Nel finale l’arbitro fischia un fallo di Cannavaro su Djordjevic e si perde un intervento quantomeno imprudente di Biglia su Berardi che si fa male: piede a martello del regista biancoceleste, manca il giallo a esser generosi.

Biglia, Lazio-Sassuolo

Fiorentina-Napoli 1-1 (arbitro Tagliavento)

Partita intensa e corretta con appena 23 calci di punizione fischiati (15 per la Fiorentina e 8 per il Napoli). Viene ammonito solo Albiol per cumulo di falli su Kalinic, ma anche Koulibaly (graziato) avrebbe dovuto ricevere lo stesso trattamento per la medesima ragione. Higuain parte in linea con Gonzalo sul lancio di Jorginho, ma l’assistente Preti segnala l’off-side al 33′.

Higuain, Fiorentina-Napoli

Sempre sul finire del primo tempo, sbaglia l’assistente Di Fiore che non alza la bandierina sul passaggio da terra di Badelj per Tello che parte in posizione irregolare e poi colpirà l’incrocio dei pali.

Tello, Fiorentina-Napoli

Lo stesso Di Fiore si riscatta nel finale di match, sull’episodio che tanto fa arrabbiare Higuain: il Pipita, sul suggerimento di Mertens, parte nettamente oltre il penultimo difendente.

Higuain,Fiorentina-Napoli

Lo strano caso del Sig. Schmidt

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La 22esima giornata della Bundesliga ci ha regalato un siparietto che passerà alla storia. Siamo a Leverkusen dove va in scena il match tra il Bayer e il Borussia Dortmund, terminato 0-1. Al 64’ di una partita tirata ed equilibrata, i gialloneri trovano il vantaggio grazie a un contropiede finalizzato da Aubameyang. La rete causa veementi proteste da parte dei padroni di casa e in particolare del loro allenatore, Roger Schmidt. Il direttore di gara, Felix Zwayer – l’arbitro che pochi giorni fa era al Franchi per dirigere Fiorentina-Tottenham di Europa League – ha appena permesso agli ospiti di battere qualche metro più avanti la punizione che innesca il micidiale contropiede del gol-partita. È questo il torto che il tecnico delle Aspirine non accetta e Zwayer, dopo aver invitato da lontano Schmidt ad andarsene – con il tipico gesto del “prego si accomodi” -, sollecita il capitano del Bayer, Stefan Kiessling, a ribadire al suo allenatore la decisione dell’allontanamento. Solitamente è l’arbitro che si avvicina al tecnico per comunicargli il suo provvedimento (Kiessling sembra chiedere “ma perché devo dirglielo io?”), ma per Schmidt diventa una questione di principio. L’ambasciatore, Kiessling, riferisce al fischietto tedesco che il suo allenatore si rifiuta di abbandonare il terreno di gioco. A quel punto Zwayer sospende il match sotto gli occhi attoniti e divertiti di giocatori e spettatori: dal momento del gol alla sospensione passano tre minuti. Sarà necessario un intervento diplomatico di Rudi Voeller, ds del Bayer Leverkusen, per indurre Schmidt ad “accettare” l’allontanamento e ripristinare la normalità attraverso la ripresa del gioco dopo 10 minuti di sospensione.

Cosa dice il Regolamento in merito? Abbiamo preso in esame la Guida Pratica relativa alla Regola 5, quella che, non a caso, è intitolata “L’arbitro”. Il punto 4 recita: “Qualora un calciatore espulso o un dirigente allontanato si rifiuti di lasciare il recinto di gioco, come dovrà regolarsi l’arbitro? Dovrà chiedere l’intervento del capitano della squadra e, se questi si dimostrasse concorde con l’espulso, adotterà nei suoi confronti il medesimo provvedimento, invitando il vice capitano a dare esecuzione alle sue decisioni. Nel caso in cui pure il nuovo capitano si rifiutasse, l’arbitro sospenderà definitivamente la gara, facendo menzione nel rapporto di gara dei fatti accaduti. La sospensione della gara dovrà essere decisa anche nel caso in cui, nonostante il fattivo interessamento del capitano o del vice capitano, il calciatore o il dirigente si ostini a non voler uscire. Nel rapporto di gara l’arbitro dovrà descrivere i fatti accaduti in ogni particolare”.

Il verdetto? Al di là del fatto che Felix Zwayer poteva fare qualche metro in più per comunicare direttamente a Roger Schmidt la sua decisione, con qualche chance maggiore di successo, motivandogliela faccia a faccia ed evitando tre minuti piuttosto teatrali, il regolamento dà ragione all’arbitro. La DFB ha aperto un fascicolo relativo al comportamento del tecnico.

La moviola della 26esima giornata di Serie A

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Bologna-Juventus 0-0 (arbitro Irrati)

Al 18’ Lichtsteiner interviene da dietro su Giaccherini a centrocampo rischiando l’ammonizione. Sul colpo di testa di Pogba, Gastaldello, che peraltro era molto vicino, tocca la sfera con la pancia: giusto non concedere rigore. L’assistente Marrazzo segnala un fuorigioco a Destro che non c’è, la palla era comunque già stata recuperata da Buffon.

Destro, Bologna-Juventus

L’assistente De Luca ferma Morata in off-side, ma la posizione era regolare: questione di millimetri e anche in questo caso la difesa del Bologna aveva già recuperato il pallone. Destro tocca volontariamente il pallone con la mano per impedire che Bonucci ne entri in possesso: manca il giallo all’attaccante.

Destro,Bologna-Juventus

Doppio tocco di mano Bonucci-Marchisio in area, il Bologna protesta: in entrambi i casi il braccio era attaccato al corpo e la distanza ravvicinata. Brutto fallo di Bonucci su Destro: intervento imprudente e nettamente in ritardo, manca un giallo sacrosanto che nella fattispecie è anche poco.

Bonucci,Bologna-Juventus

De Luca alza la bandierina segnalando un fuorigioco di Pogba che parte in linea. La trattenuta di Constant su Cuadrado è fuori area: corretto concedere la punizione. Infine, c’è un errore grossolano dell’assistente De Luca che segnala un fuorigioco a Bonucci: Brienza, però, era rimasto sulla linea di porta dimenticandosi di salire e tenendo tutti ampiamente in gioco.

Brienza, Bologna-Juventus

Verona-Chievo 3-1 (arbitro Guida)

Netto il rigore che apre la partita e il giallo per Spolli. Giusto anche non assegnare il rigore a Pazzini che cerca il contatto con Cacciatore. Cesar è in anticipo su Fares che lo sbilancia in area, ma è troppo poco per concedere un penalty: condivisibile la scelta di lasciar correre. Il rigore che permette al Chievo di accorciare le distanze non c’è: tutto nasce da un fallo in attacco di Inglese – trattenuta vistosa – su Moras che subisce anche la beffa della seconda ammonizione.

Moras, Verona-Chievo

Superato da Emanuelson, Spolli lo abbatte: secondo giallo inevitabile per il difensore.

Inter-Sampdoria 3-1 (arbitro Massa)

Ranocchia, già ammonito, ferma Biabiany che stava cercando di alimentare un contropiede: il pallone, però, era già saldamente tra i piedi di Cassani e il contatto è spalla contro spalla: condivisibile la decisione di lasciar correre. Manca un rigore alla Sampdoria: sul tiro di Correa, il braccio di D’Ambrosio è largo e la distanza considerevole, il terzino doveva anche essere ammonito.

D'Ambrosio, Inter-Sampdoria

Correa è a centrocampo quando Brozovic lo aggancia: l’arbitro si limita a fischiare il fallo ma quando il croato chiede scusa (Massa la legge come un’ammissione di colpa?) decide di ammonirlo. In effetti, però, il giallo è fiscale.

Brozovic, Inter-Sampdoria

Su un passaggio in profondità, Perisic parte in campo aperto: De Pinto segnala un fuorigioco che non c’è perché il croato è dietro a Dodò che è dall’altra parte del terreno di gioco (valutazione non banale).

Perisic, Inter-Sampdoria

Al 69’ Quagliarella rifila un calcio a D’Ambrosio, che era a terra, con la gamba di richiamo: l’attaccante meritava l’espulsione.

Quagliarella, Inter-Sampdoria

All’82’ Ljajic lancia Brozovic che si presenta davanti al portiere con al suo fianco Perisic, pronto a depositare in rete un eventuale assist: Silvestre lo tiene nettamente in gioco, altro off-side errato (questo è macroscopico) da parte di De Pinto che induce Massa a fermare l’azione.

Brozovic, Inter-Samp

Atalanta-Fiorentina 2-3 (arbitro Celi)

Al 15′ Babacar, contrastato da Dramé e Masiello, finisce a terra: l’arbitro fischia un fallo in attacco esagerato, ma anche il rigore a favore sarebbe stato eccessivo. L’attaccante protesta e viene ammonito. Lo stesso Babacar rifila una manata a Toloi a palla lontana: gli va di lusso perché il gesto era passibile di rosso diretto per condotta violenta.

Babacar, Atalanta-Fiorentina

Al 35′ intervento imprudente di de Roon su Astori: risparmiato il giallo.

De Roon, Atalanta-Fiorentina

Sul gol dell’1-2 sembra in linea Conti sul tocco di testa di Pinilla: in realtà è complicatissimo stabilire con certezza sia che il pallone sia stato effettivamente passato da Pinilla che la posizione del giovane giocatore dell’Atalanta. L’assistente Crispo non sbaglia a tenere la bandierina abbassata.

Conti, Atalanta-Sampdoria

Corretta l’espulsione dello stesso Conti: prima interviene in netto ritardo su Bernardeschi, poi protesta dopo un fallo su Kalinic. Il secondo tempo comincia in ritardo per un problema tecnico riguardante la GLT: naturalmente, in questi casi, non si può sospendere la gara ma si ricorre all’occhio umano degli addizionali.

Genoa-Udinese 2-1 (arbitro Gervasoni)

Corretta l’ammonizione per simulazione di Suso e anche il rigore concesso per il fallo di mano, vistoso e inspiegabile, di Zapata. Anche la trattenuta di Izzo su Thereau è meritevole di penalty ed è regolare il gol-vittoria di Laxalt: sono tutti in gioco gli attaccanti rossoblù sul tiro di De Maio. L’unica sbavatura è l’ammonizione di Hallfredsson: l’intervento in tackle su Cerci ha tutti i crismi della vigoria sproporzionata.

Hallfredsson, Genoa-Udinese

Torino-Carpi 0-0 (arbitro Gavillucci)

Al 24′ protesta il Carpi per un fallo di Vives su Di Gaudio, ma l’arbitro fa bene a lasciar correre. La partita diventa spigolosa alla mezzora della prima frazione: Bruno Peres stende Letizia lanciato in contropiede in campo aperto, rimedia il giallo ma rischia il rosso. Un minuto più tardi, invece, Crimi abbatte Immobile sfiorando la seconda ammonizione. In entrambi i casi il direttore di gara propende per il provvedimento più leggero. Belotti passa tra Gagliolo e Letizia in area di rigore, ma si lascia cadere con furbizia: Gavillucci viene tratto in inganno e concede il penalty che, però, Maxi Lopez si fa parare da Belec.

Belotti, Torino-Carpi

Sassuolo-Empoli 3-2 (arbitro Valeri)

Il designatore della CAN A Messina assiste a un pomeriggio difficile per Valeri. Missiroli, ammonito correttamente a inizio gara, subisce il secondo giallo al 31’ per un fallo di mano: in realtà il centrocampista colpisce il pallone prima con il fianco, l’intervento era involontario.

Missiroli, Sassuolo-Empoli

Anche Tonelli viene espulso: giusta la prima ammonizione e anche la seconda, nonostante le proteste veementi. Il difensore entra con il piede molto alto su Sansone, poi colpisce la palla, ma pur trattandosi di gioco pericoloso c’è un rischio concreto per l’incolumità dell’avversario.

Tonelli, Sassuolo-Empoli

Tonelli, uscendo dal campo, fa il gesto delle manette e ora può andare incontro a una lunga squalifica.

Acerbi contrasta Maccarone, ma interviene sul pallone: giusto non assegnare il rigore. Infine, c’è il fallo di Peluso (ammonito correttamente) su Piu ma il contatto avviene fuori area: Valeri chiede consiglio ad addizionale e assistente e fischia il penalty trasformato da Maccarone.

Piu, Sassuolo-Empoli

Frosinone-Lazio 0-0 (arbitro Russo)

La gara è sostanzialmente corretta con appena due ammoniti. Blanchard respinge con la spalla in area una conclusione di Biglia: vede bene Russo. Qualche dubbio in più sull’episodio che vede protagonista Keita, ma anche in questo caso lasciar correre appare una scelta condivisibile: Sammarco interviene sul pallone, Pavlovic tocca la gamba di Keita che, però, accentua la caduta.

Roma-Palermo 5-0 (arbitro Giacomelli)

Manca un rigore alla Roma: Nainggolan prende la posizione e anticipa Vazquez che con la gamba sinistra lo placca. L’arbitro inizialmente indica il dischetto, ma poi dà fallo in favore del Palermo, molto probabilmente su suggerimento dell’addizionale.

Vazquez, Roma-Palermo

Napoli-Milan 1-1 (arbitro Banti)

Banti conclude con autorevolezza un weekend negativo per la classe arbitrale italiana. E’ sufficiente un dato per riassumere lo stile di direzione del fischietto livornese al San Paolo: appena 26 falli fischiati, 14 in favore del Napoli e 12 del Milan. L’allontanamento di Sarri nasce da un primo avvertimento – sulle proteste, prima del pari rossonero, per un fallo di Bonaventura che non c’è – a cui fa seguito un’altra lamentela per un tocco di mano involontario di Honda. In avvio corretta la decisione di non concedere il rigore a Insigne mentre sul gol dei partenopei Callejon, in posizione geografica di fuorigioco sul tiro dello stesso Insigne, non è punibile non rientrando nel cono visivo di Donnarumma. Giusti i due gialli comminati a Donnarumma e Montolivo.

Quel che resta della moviola della 25esima giornata di Serie A

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Milan-Genoa 2-1 (arbitro Calvarese)

Calvarese fischia il meno possibile e sorvola su alcuni interventi passibili di ammonizione: al 27’ De Sciglio ferma in scivolata Rigoni stoppando un contropiede avversario per un giallo che sarebbe stato da manuale.

De Sciglio, Milan-Genoa

Al 29’ Rigoni interviene su Montolivo e, in questo caso, siamo ai limiti dell’imprudenza. Al 44’ lo stesso Montolivo cintura Laxalt, ma Calvarese lascia proseguire: la palla arriva quindi a Bacca, pizzicato in fuorigioco. Contrasto aereo in area tra Gabriel Silva e Bonaventura: il difensore rossoblù anticipa l’avversario e se la cava. Dopo il palo di Montolivo, al 30’ della ripresa, Bacca si fa sorprendere in off-side: valutazione complessa, ma in effetti il colombiano ha spalla, testa e parte del busto oltre.

Bacca, Milan-Genoa

Regolare la posizione di Honda sul cross che porta al vantaggio in avvio.

Palermo-Torino 1-3 (arbitro Cervellera)

Al 18′ Morganella sgambetta Immobile, toccato anche da Brugman, in area rosanero: corretto assegnare il rigore ai granata. Al 35′ Gonzalez si vede sventolare il giallo per un colpo al mento di Baselli: il difensore del Palermo rischia anche una sanzione più pesante.

Gonzalez, Palermo-Torino

Al 49’ del primo tempo Bruno Peres viene fermato in off-side, ma in realtà partiva da dietro.

Bruno Peres, Palermo-Torino

Un minuto più tardi viene annullata giustamente una rete al Palermo perché Rispoli serve Gilardino che, in fuorigioco, calcia su Padelli: le irregolarità sono addirittura due perché c’è anche una carica sul portiere; a quel punto Rispoli deposita in rete inutilmente.

Sampdoria-Atalanta 0-0 (arbitro Damato)

Gara complicata per Damato. Dopo pochi minuti, Silvestre trattiene Toloi in area blucerchiata: l’arbitro non concede il rigore ripetendosi, in un episodio simile, anche su un contatto tra lo stesso Toloi e Ranocchia, questa volta nell’area degli orobici.

Silvestre, Sampdoria-Atalanta

Dodò rifila una gomitata a Kurtic, ma non viene fischiato nemmeno il fallo: manca il rosso diretto per condotta violenta.

Dodò, Sampdoria-Atalanta

Al 21′ Pinilla, lanciato da De Roon, va a segno ma il gol viene annullato per fuorigioco su valutazione dell’assistente Posado, mal posizionato: il cileno era in linea con Cassani.

Pinilla, Sampdoria-Atalanta

Al 63′ proteste blucerchiate: sul cross di Correa, Masiello colpisce il pallone tra braccio e fianco aumentando notevolmente il volume del corpo. Probabilmente intercetta la sfera proprio con il braccio, ma a discolpa dell’arbitro bisogna ammettere che servono parecchi replay per arrivare a una sentenza.

Masiello, Sampdoria-Atalanta

Udinese-Bologna 0-1 (arbitro Russo)

Mbaye commette fallo su Armero con un intervento imprudente: Russo tira fuori il cartellino giallo, poi stranamente torna sui suoi passi e risparmia un’ammonizione che sarebbe stata sacrosanta.

Mbaye, Udinese-Bologna

Nel finale, il protagonista diventa l’assistente Intagliata: prima segnala un fuorigioco di Di Natale (che calcerà addosso al portiere) su cross di Hallfredsson con il capitano friulano tenuto in gioco da Mbaye.

Di Natale, Udinese-Bologna

Poi, però, si riscatta perché annulla una rete allo stesso di Natale e in questo caso la sua posizione è nettamente irregolare dopo l’assist di Zapata.

Fiorentina-Inter 2-1 (arbitro Mazzoleni)

Arriviamo alla partita più discussa dell’intero weekend. La gestione dei falli, dei cartellini e degli episodi chiave da parte di Mazzoleni e dei suoi collaboratori è insufficiente. Dopo pochi minuti Gonzalo Rodriguez ferma con il classico fallo tattico, da dietro, un contropiede dell’Inter. Il difensore scappa via sicuro di ricevere la sanzione disciplinare, ma l’arbitro gli risparmia il giallo.

Gonzalo, Fiorentina-Inter

L’episodio manda su tutte le furie i giocatori nerazzurri che protestano per l’ammonizione – corretta – di Telles per un altro fallo tattico su Tello, tre minuti dopo, imputando al direttore di gara un differente metro di valutazione: Medel rimedia quindi un giallo per proteste. Al 22’ del primo tempo contatto tra Miranda e Bernardeschi in area: l’esterno viola spinge, come è possibile notare dal fotogramma, il brasiliano che poi ferma a sua volta l’avversario, ma la concessione del fallo agli ospiti è corretta.

Bernardeschi, Fiorentina-Inter

Eder viene steso al limite dell’area dall’entrata fuori tempo di Astori, ma Mazzoleni concede il vantaggio perché la palla arriva a Brozovic, largo a destra e ingabbiato tra più avversari: difficile comprendere dove fosse il vantaggio rispetto a una punizione dal limite.

Astori, Fiorentina-Inter

Nella ripresa è regolare il pari della Fiorentina: Borja Valero è tenuto in gioco da Nagatomo e Murillo spizza il pallone per quella che comunque è a tutti gli effetti una giocata. Telles, sul tiro di Zarate, interviene con il braccio largo in area: la distanza è considerevole, manca un rigore alla Fiorentina e il secondo giallo a carico del terzino.

Telles, Fiorentina-Inter

L’arbitro continua a non convincere e ammonisce Kalinic che, bruciati Miranda e Murillo, sullo slancio frana su Handanovic senza nessuna cattiveria. All’82’ Telles riceve la seconda ammonizione, ma il suo intervento è sul pallone.

Telles,Fiorentina-Inter

Regolare la posizione di Babacar sul 2-1 della Viola mentre Zarate, nel recupero, si fa espellere per un gesto minaccioso (mani sul collo di Murillo) e Kondogbia rimedia lo stesso trattamento per un applauso ironico a Mazzoleni subito dopo il triplice fischio.

La moviola degli anticipi della 25esima giornata di Serie A

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Lazio-Verona 5-2 (arbitro Gervasoni)

Sullo 0-0 Matri non arriva sul pallone sotto misura mentre Gollini tenta di intercettarlo per eludere il tap-in dell’attaccante. Il portiere non trova, però, la sfera e tocca Matri con il pallone in gioco a pochi centimetri dalla linea di porta: manca un rigore con rosso a carico di Gollini per l’evidente opportunità di segnare una rete negata.

Gollini, Lazio-Verona

Sul gol del 3-0 della Lazio non viene ravvisato da Gervasoni un fallo di Pisano su Felipe Anderson dal limite con il pallone che arriva a un giocatore del Verona non configurando quindi la regola del vantaggio. A quel punto l’azione prosegue e Matri, autore dell’assist, è in fuorigioco ma l’assistente Tasso non se ne avvede.

Matri, Lazio-Verona

La punizione dell’1-3 di Greco nasce da un intervento sul pallone di Mauricio, Ionita cade anche in ritardo: oltre al danno, il difensore riceve la beffa perché viene ammonito.

Mauricio, Lazio-Verona

Corretta l’assegnazione del rigore del 5-2, Gilberto non riesce a frenare la sua corsa e ferma Lulic.

Carpi-Roma 1-3 (arbitro Tagliavento)

Leggera ancata di Manolas su Mancosu: troppo poco per fischiare un rigore. Tagliavento all’inizio sembra indicare il dischetto, poi ammonisce l’attaccante per simulazione. Probabilmente è stata preziosa la collaborazione dell’addizionale Baracani. A quel punto, però, il fischietto di Terni non riesce a esimersi dal prendere una decisione forte e ammonisce Mancosu: il contatto, seppur lieve, c’era quindi il giallo per simulazione risulta eccessivo.

Manolas, Carpi-Roma

Al 20′ del primo tempo tocco sospetto in area di Vainqueur: il braccio è aderente al corpo e non va verso il pallone, giusto lasciar proseguire.

Empoli-Frosinone 1-2 (arbitro Di Bello)

Alla mezzora Maccarone si fa respingere un tiro da Leali da pochi metri: l’assistente Schenone non aveva segnalato, però, l’off-side.

Maccarone, Empoli-Frosinone

A inizio ripresa classico episodio da palla inattiva: Pavlovic abbraccia in area Ariaudo impedendogli di saltare e rischiando di causare un rigore.

Pavlovic, Empoli-Sassuolo

Blanchard, senza alcuna possibilità di prendere il pallone, interviene su Zielinski mettendo in pericolo l’incolumità dell’avversario: il giallo è poco, il rosso per vigoria sproporzionata sarebbe stato corretto.

Blanchard, Empoli-Frosinone

Dionisi anticipa Mario Rui che lo stende: giusto assegnare il rigore dell’1-2 al Frosinone.

Chievo-Sassuolo 1-1 (arbitro Ghersini)

Nessun dubbio sul rigore concesso al Chievo: poco importa se Rigoni riesce a calciare, Peluso frana su di lui con il pallone in gioco. Prima dell’intervallo, Gobbi costringe alla parata Consigli: l’azione viene fermata per fuorigioco, ma la posizione del terzino del Chievo, tenuto in gioco da Cannavaro, era regolare.

Gobbi, Chievo-Sassuolo

Manca un giallo a Pinzi per un colpo al viso rifilato a Berardi in corsa: non viene nemmeno fischiato il fallo.

Pinzi, Chievo-Sassuolo

Infine, Spolli chiede con spavalderia un giallo per simulazione ai danni di Falcinelli dopo averlo atterrato in tackle da dietro: l’ammonizione la meritava lui sia per il fallo che per la “richiesta” all’arbitro.

Spolli, Chievo-Sassuolo

Juventus-Napoli 1-0 (arbitro Orsato)

Al 15’ viene Callejon viene travolto da Morata: l’attaccante partenopeo aveva già dato via la palla di tacco e quello bianconero arriva da dietro, in ritardo, senza alcuna possibilità di prendere la sfera. Risparmiata l’ammonizione.

Morata, Juventus-Napoli

Si tratta comunque solo di una sbavatura da parte di Orsato che ricorre al cartellino giallo per quattro volte – sempre con precisione – e gestisce bene una gara corretta.

La moviola della 24esima giornata di Serie A

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Bologna-Fiorentina 1-1 (arbitro Banti)

Espulso Mati Fernandez per una doppia ammonizione nel giro di pochi minuti, a inizio ripresa: nel primo caso il cileno interviene cercando il pallone ed entra in tackle. Taider, a quel punto, frana con il piede destro sulla caviglia dell’avversario: la dinamica inganna l’arbitro, ma lo scontro di gioco – duro per entrambi – costa troppo caro a Mati.

Taider, Bologna-Fiorentina

Al contrario, sul rosso c’è ben poco da eccepire: pochi metri oltre l’area di rigore del Bologna, Mati Fernandez trattiene inspiegabilmente Maietta rimediando un secondo giallo da sprovveduto. Sul tacco smarcante di Constant, c’è un tocco di Borja Valero con il braccio che, però, viene giudicato involontario: condivisibile la decisione mentre non conta il fatto che il pallone fosse diretto a Destro, in posizione di off-side. Il rigore sarebbe, infatti, stato precedente al fuorigioco dell’attaccante che solo in un secondo momento cerca di contendere il pallone a Gonzalo Rodriguez rendendosi punibile.

Genoa-Lazio 0-0 (arbitro Orsato)

Orsato non convince del tutto per l’eccessiva tolleranza che lo porta a ignorare diversi falli in avvio, ma l’unica macchia è la mancata ammonizione a Keita al 68’: Munoz non lo tocca nemmeno – come è possibile constatare nel fotogramma dall’espressione sofferente dell’attaccante, già prossimo alla caduta – ma l’arbitro opta per un semplice rimprovero dopo la smaccata simulazione.

Keita, Genoa-Lazio

Verona-Inter 3-3 (arbitro Giacomelli)

A centrocampo, con Toni girato per il classico movimento a protezione del pallone, Felipe Melo sgambetta l’attaccante ma non c’è né violenza né una pericolosità dell’azione che possa giustificare il secondo giallo. Per non correre altri rischi il brasiliano viene comunque sostituito all’intervallo.

Felipe Melo, Verona-Inter

Nell’azione del 2-3 Icardi sembra in gioco sull’assist di Perisic, ma è la classica questione di millimetri: l’assistente fa bene a non alzare la bandierina.

Icardi, Verona-Inter

Due minuti prima, da un fallo di Murillo ai danni di Pazzini non fischiato da Giacomelli, era scaturita un’entrata durissima di Fares su Palacio: il giallo è poco, l’intervento meritava l’espulsione per vigoria sproporzionata. Il Trenza, furibondo, si rialza e spinge l’autore del fallo: doveva essere a sua volta ammonito.

Fares, Verona-Inter

Frosinone-Juventus 0-2 (arbitro Massa)

Episodio clou prima del vantaggio della Juve: su cross di Dybala Blanchard si oppone con le braccia larghe e rischia, ma colpisce il pallone in piena faccia. Vede bene l’addizionale Pinzani: non era per niente facile.

Blanchard, Frosinone-Juventus

Nel primo tempo rischia Rosi che calcia il pallone addosso a Morata e, sullo slancio, lo calpesta in area.

Rosi, Frosinone-Juventus

Nervosismo un po’ sopra le righe tra Sammarco e Morata: l’attaccante viene ammonito dopo un calcetto di reazione dato al centrocampista che gli aveva appena rifilato uno schiaffetto.

Morata, Frosinone-Juventus

Milan-Udinese 1-1 (arbitro Irrati)

L’azione del gol del Milan nasce curiosamente da un errore ai danni dei rossoneri: sul tiro di Thereau deviato (non giocato) da Abate, Matos si trova in posizione irregolare; il pallone arriverà a Lodi che costringe Donnarumma a un grande intervento. Sul ribaltamento di fronte segna Niang.

Matos, Milan-Udinese

Giustamente annullato il gol di Bacca, in evidente off-side dopo il tocco di testa di Antonelli. Lo stesso Antonelli cade in area al 54’ dopo una leggera spinta di Armero: giusto lasciar correre. Nel finale Balotelli chiede un rigore, ma è lui a fare fallo su Danilo aiutandosi con un braccio.

Napoli-Carpi 1-0 (arbitro Doveri)

Gara ricca di episodi. Sabelli trattiene vistosamente Callejon in area, ma né Doveri né l’addizionale Gavillucci se ne avvedono.

Sabelli, Napoli-Carpi

Annullato un gol regolare all’attaccante spagnolo che è in linea con lo stesso Sabelli: anche in questo caso la valutazione non è semplice, ma nel dubbio la bandierina dell’assistente Pegorin doveva restare abbassata.

Callejon, Napoli-Carpi

Nella ripresa Bianco si vede sventolare il secondo giallo: in realtà, il difensore appoggia appena la mano sulla schiena di Insigne e poi colpisce il pallone.

Bianco, Napoli-Carpi

A quel punto è Zaccardo a commettere il fallo, ma l’arbitro non torna sui suoi passi. In Palermo-Frosinone dello scorso dicembre Doveri aveva espulso in un episodio analogo Blanchard, ma su ammissione di colpa di Gori e con la collaborazione di Gava, aveva poi corretto la decisione. Questa volta il conciliabolo con gli assistenti non basta.

Zaccardo, Napoli-Carpi

Giustamente assegnato il rigore sull’abbraccio di Daprelà a Koulibaly: Doveri e l’addizionale Pezzuto questa volta non sbagliano e non ci sono i presupposti per l’evidente opportunità di segnare una rete, ma manca il giallo al difensore rosanero.

Daprelà, Napoli-Carpi

Sassuolo-Palermo 2-2 (arbitro Mariani)

Due falli tattici di Lazaar costano altrettanti gialli: nel primo tempo su Pellegrini, nel secondo su Berardi. Espulsione ineccepibile. Annullato correttamente un gol al Sassuolo: c’è il fuorigioco di Acerbi sulla punizione battuta da Berardi, poi Missiroli conclude a rete a gioco fermo. Al 33’ Gonzalez si frappone con il corpo all’arrivo di Falcinelli che all’inizio resta in piedi, poi cade appena entrato in area di rigore. Viene fischiato il fallo contro l’attaccante, che è eccessivo, ma lo sarebbe stato anche il rigore con relativo provvedimento disciplinare.

Gonzalez, Sassuolo-Palermo

Torino-Chievo 1-2 (arbitro Rocchi)

Il gol-partita nasce da un fallo da rigore di Avelar su Castro: ingenuo il terzino che irrompe sull’avversario in ritardo.

Atalanta-Empoli 0-0 (arbitro Fabbri)

Va di lusso a Buchel che in avvio rischia di far male a Diamanti in scivolata: come Zaza (contro il Genoa mercoledì) e Fares in Verona-Inter c’erano con tutti i crismi gli estremi per la vigoria sproporzionata.

Buchel, Atalanta-Empoli

Roma-Sampdoria 2-1 (arbitro Celi)

Intervento sospetto di Silvestre sul pallone che Florenzi cercava di recapitare a Maicon, a chiusura di un triangolo nel primo tempo. Il braccio è inizialmente largo, ma il difensore cerca istintivamente di ritrarlo e la distanza è ravvicinata: condivisibile la decisione di Celi che lascia proseguire.

Silvestre, Roma-Sampdoria

Rudiger si appoggia con una mano su Correa, l’urlaccio dell’argentino seguito alla caduta fa propendere Celi per il giallo (esagerato) per simulazione. Nel recupero si dispera Quagliarella per non aver deviato il tiro di Dodò, ma l’eventuale gol sarebbe stato annullato per off-side dell’attaccante.

La moviola della 23esima giornata di Serie A

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Sassuolo-Roma 0-2 (arbitro Calvarese)

Al 17’ del primo tempo c’era un rigore per la Roma: El Shaarawy entra in area e Vrsaljko lo contrasta allargando il braccio. Niente di grave, ma subito dopo il piede destro del terzino croato colpisce la gamba destra del Faraone: è quello il contatto meritevole di penalty.

Vrsaljko, Sassuolo-Roma

Poi El Shaarawy si rialza salvo cadere una seconda volta per una leggera spinta di Acerbi. Episodio curioso al 38’ della ripresa: Consigli sullo slancio si porta il pallone fuori dall’area e molto probabilmente non fa in tempo a lasciarlo come mostra il fotogramma. Sarebbe stata punizione per i giallorossi senza alcun provvedimento disciplinare a carico del portiere.

Consigli, Sassuolo-Roma

Infine, il rigore causato da Nainggolan è quasi una forbice sulla gamba sinistra di Pellegrini: corretto il fischio e inevitabile il secondo giallo.

Frosinone-Bologna 1-0 (arbitro Gervasoni)

Un giallo per tempo, entrambi corretti per Oikonomou: prima per un fallo tattico su Pavlovic, poi per una mano che toglie il possesso agli avversari. Il gol-partita nasce da un fallo in area di Rossettini su Sammarco: il giallo è poco, Gervasoni doveva estrarre il rosso per l’evidente opportunità di segnare una rete.

Rossettini, Frosinone-Bologna

Le proteste bolognese sono relative a un fuorigioco che non c’è: sul cross di Crivello con palla toccata da Ciofani, Sammarco è in posizione regolare, l’unico in off-side è Tonev che non partecipa all’azione.

Tonev, Frosinone-Bologna

Empoli-Udinese 1-1 (arbitro Abbattista)

Il gol dell’Udinese era da annullare: Zapata si libera fallosamente di Laurini per poi raccogliere il suggerimento di Matos e insaccare.

Zapata, Empoli-Udinese

Saponara sbaglia un rigore nato da un fallo di Adnan su Zielinski: il terzino perde il pallone e stende l’avversario.

Fiorentina-Carpi 2-1 (arbitro Cervellera)

Nella ripresa Paulo Sousa viene allontanato per la seconda volta di fila in due gare: la motivazione sono le proteste reiterate, soprattutto nei confronti del quarto uomo. L’allenatore gigliato non accetta la decisione e resta in campo per un paio di minuti chiedendo spiegazioni. Viziato il pari momentaneo del Carpi: da fischiare il fallo di Mbakogu che con il piede destro colpisce in pieno la gamba di Tomovic.

Mbakogu, Fiorentina-Carpi

Inter-Chievo 1-0 (arbitro Valeri di Roma 2)

Inglese chiede un rigore ma l’intervento di Miranda è assolutamente pulito. All’86’ Icardi cade dopo una trattenuta in area di Cesar: il difensore rischia moltissimo quando impedisce all’attaccante di rialzarsi calpestandolo.

Spolli, Inter-Chievo

Non contento Spolli imita il compagno e ricalpesta Icardi: il tutto avviene con il pallone in gioco.

Spolli,Inter-Chievo

Nell’ultima azione della partita giocatori e panchina del Chievo danno in escandescenze protestando insistentemente fino al fischio finale: sul tiro di M’Poku, però, Juan Jesus si oppone nettamente con il petto.

Lazio-Napoli 0-2 (arbitro Irrati)

Dubbi di fuorigioco sull’eventuale tocco di Higuain in occasione dello 0-1. Il Pipita, però, è fortunato perché sembra non riuscire a toccare il pallone, per poi insaccare sugli sviluppi dell’azione. Dubbi legittimi, a maggior ragione a velocità naturale.

Higuain, Lazio-Napoli

Nettamente in gioco Callejon sullo 0-2. Nella ripresa ancata di David Lopez ai danni di Lulic in area: il rigore non avrebbe destato scandalo. A metà secondo tempo Irrati sospende per qualche minuto il gioco per i cori discriminatori della Curva della Lazio che inneggia al Vesuvio e copre di ululati Koulibaly: bravo l’arbitro, non si vede spesso.

Juventus-Genoa 1-0 (arbitro Russo)

Una gamba tesa di Bonucci su Pavoletti avrebbe comportato un calcio di punizione indiretto dal limite a favore del Genoa: Russo lascia correre.

Bonucci, Juventus-Genoa

Al 29’ della ripresa, Zaza viene fermato dopo essersi involato verso la porta: in realtà, l’attaccante parte da dietro e De Maio lo tiene in gioco.

Zaza, Juventus-Genoa

Severo ma condivisibile il rosso diretto a Zazza per una scivolata ai danni di Izzo: ci sono gli estremi per la vigoria sproporzionata dato che le conseguenze per il difensore potevano essere gravi.

Zaza, Juve-Genoa

Palermo-Milan 0-2 (arbitro Mazzoleni)

Fallo di mano ingenuo di Goldaniga sul rigore per il Milan dopo il campanile innocuo alzato da Gonzalez. Su calcio d’angolo con traiettoria a rientrare di Honda, la Goal Line Technology torna di nuovo utile per togliere ogni dubbio sull’intervento di Sorrentino, avvenuto prima che il pallone potesse superare la linea di porta.

Sampdoria-Torino 2-2 (arbitro Guida)

Alla fine del primo tempo non viene sanzionato un prolungato abbraccio di Ranocchia che affossa Glik impedendogli di saltare: era rigore.

Ranocchia, Samp-Torino

Al contrario, nella ripresa Moretti sfiora Muriel e non ci sono i presupposti per fischiare un penalty.

Verona-Atalanta 2-1 (arbitro Di Bello)

Gol annullato a Toni per fallo di Pazzini che trattiene per un braccio Masiello prima che il pallone arrivi al compagno: vede bene l’arbitro. Dramé viene espulso per doppia ammonizione: il primo giallo se lo procura con un intervento scomposto su Ionita nel primo tempo, il secondo con un fallo al limite dell’area su Pisano, lanciato a rete, nella ripresa. Siamo ai limiti del rosso diretto per la chiara occasione da gol negata.

Dramé, Verona-Atalanta

La moviola della 22esima giornata di Serie A

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Carpi-Palermo 1-1 (arbitro Rizzoli)

Zamparini s’infuria per il rigore concesso al Carpi: l’entrata in scivolata di Goldaniga su Mancosu è avventata; l’attaccante non fa nulla per restare in piedi, ma la scelta di Rizzoli, su segnalazione dell’addizionale Banti, appare condivisibile.

Goldaniga, Carpi-Palermo

Atalanta-Sassuolo 1-1 (arbitro Gavillucci)

Il gol di Berardi in avvio era regolare. L’attaccante è tenuto in gioco dal piede di Dramé: valutazione complicatissima per l’assistente che, impallato dallo stesso Dramé, perde per un istante l’incrocio e alza la bandierina.

Dramé, Atalanta-Sassuolo

Discussioni a non finire sul rigore concesso all’Atalanta: la dinamica in effetti è strana, ma vede bene Rocchi che invita Gavillucci a fischiare. Antei anticipa, infatti, l’intervento di Consigli con il portiere che a quel punto resta spiazzato e frana inavvertitamente su Kurtic. Da regolamento il penalty è corretto.

Consigli, Atalanta-Sassuolo

Roma-Frosinone 3-1 (arbitro Guida)

Al 2’, su corner di Pjanic, c’è una trattenuta prolungata di Blanchard su Dzeko che era meritevole di un calcio di rigore.

Blanchard, Roma-Frosinone

Sul primo gol della Roma Nainggolan subisce fallo da Rosi, probabilmente sulla linea dei 16 metri, ma Guida lascia correre e per sua fortuna il belga conclude a rete: Salah è in posizione di fuorigioco, ma non sembra disturbare Leali. Non si può affermare che vi sia un’ostruzione chiara della visuale del portiere quindi l’assistente va assolto.

Nainggolan, Roma-Frosinone

Manca un rigore anche al Frosinone: il tiro di Sammarco impatta su Dzeko che si trova a distanza considerevole. Il bosniaco avrebbe tutto il tempo per spostarsi, ma sembra proprio cercare il pallone per poi intercettarlo con il braccio, appena sotto la spalla.

Dzeko, Roma-Frosinone

Chievo-Juventus 0-4 (arbitro Doveri)

Sul gol dello 0-1, Morata è in linea con Frey sul suggerimento di Lichtsteiner. L’assistente è posizionato male, ma la decisione è giusta.

Morata, Chievo-Juventus

Udinese-Lazio 0-0 (arbitro Celi)

Gara complessa, ma Celi e i suoi assistenti se la cavano molto bene. Sull’annullamento del gol di Kuzmanovic c’è Edenilson, autore dell’assist, che è nettamente in off-side: la difficoltà è stabilire chi gli recapita il pallone, ma in effetti si tratta proprio di Kuzmanovic.

Edenilson, Udinese-Lazio

Corretto anche l’annullamento dei due gol di Matri: nella prima occasione l’attaccante è chiaramente in fuorigioco sul tiro di Parolo, deviato e non giocato da un avversario.

Matri, Udinese-Lazio

Nella seconda, il Mitra spinge Heurtaux per smarcarsi e insaccare di testa.

Heurtaux, Udinese-Lazio

Dopo un fallo non fischiato a suo favore, Matri insulta Manganelli e viene espulso. Niente da dire sui due gialli comminati a Danilo: il pestone imprudente su Djordjevic, che si fa anche male, segue un’ammonizione per proteste in seguito a un alterco con lo stesso centravanti biancoceleste.

Danilo, Udinese-Lazio

Napoli-Empoli 5-1 (arbitro Massa)

Massa non fischia un rigore su Higuain, che riesce a calciare lo stesso, nonostante Camporese gli frani addosso facendogli perdere l’equilibrio.

Camporese, Napoli-Empoli

Non viene concesso nemmeno un altro penalty, sempre sul Pipita: Laurini, Tonelli e Camporese intervengono in tre e lo abbattono in area. Ai fini dell’eventuale rosso per chiara occasione da gol sarebbe sempre Camporese il destinatario del provvedimento per una scivolata incauta.

Higuain, Napoli-Empoli

Gabbiadini, che cerca di intervenire sul pallone destinato a Callejon, è in posizione regolare sul quarto gol del Napoli.

Gabbiadini, Napoli-Empoli

Bologna-Sampdoria 3-2 (arbitro Fabbri)

Corretto l’annullamento del gol di Destro che si sistema il pallone con una mano.

Destro, Bologna-Samp

Proteste doriane comprensibili sul rigore che decide la partita: Destro devia di testa da distanza ravvicinata rispetto ad Alvarez che ha il braccio attaccato al corpo e compie un movimento sufficientemente naturale.

Alvarez, Bologna-Sampdoria

Gastaldello e Oikonomou subiscono due gialli diversi, sempre per irregolarità su Muriel: il primo, corretto, è un intervento in ritardo che ferma un’azione significativa mentre il secondo toglie al colombiano un’evidente opportunità di segnare una rete.

Gastaldello, Bologna-Samp

Oikonomou meritava il rosso.

Oikonomou, Bologna-Samp

Torino-Verona 0-0 (arbitro Mariani)

Nel secondo tempo il Toro reclama un rigore per una trattenuta di Albertazzi su Benassi: il difendente abbraccia vistosamente l’avversario con un placcaggio. Episodi del genere se ne vedono in abbondanza in area, ma è bene ricordare che per le trattenute l’entità, pur difficile da stabilire, a fini regolamentari non viene contemplata quindi Albertazzi ha rischiato moltissimo.

Albertazzi, Torino-Verona

Curioso episodio sul finire di primo tempo quando Immobile chiede una maglia di ricambio (la sua è strappata): non si trova e allora ne usa una di Benassi da indossare sotto quella rovinata.

Genoa-Fiorentina 0-0 (arbitro Giacomelli)

Giacomelli risparmia due espulsioni ai giocatori della Fiorentina. Vecino, appena ammonito, viene anticipato da Dzemaili e commette un fallo in netto ritardo meritevole di secondo giallo.

Vecino, Genoa-Fiorentina

Roncaglia, analogamente, rifila una manata a Perotti per impedirgli di ripartire in velocità. Anche il difensore aveva già subito in precedenza un’ammonizione.

Roncaglia, Genoa-Fiorentina

Il contatto in area tra Burdisso e Kalinic è veniale, lo stesso attaccante non prova nemmeno a protestare. Fiscale e al contempo curioso l’allontanamento di Paulo Sousa: Giacomelli, su segnalazione dei suoi assistenti, punisce il tecnico che entra in campo e con il pallone in gioco tocca istintivamente la sfera per risparmiare tempo. A quel punto, giusto riprendere con una palla scodellata.

Paulo Sousa, Genoa-Fiorentina

Milan-Inter 3-0 (arbitro Damato)

Non convince l’arbitraggio di Damato che passa in secondo piano solo per le proporzioni del risultato finale. Il fischietto di Barletta decide di fischiare il meno possibile e di lasciare i cartellini in tasca, ma già a inizio partita, gli episodi da rivedere non mancano: Eder, che brucia sullo scatto Antonelli e si trova nettamente davanti al suo diretto avversario, viene fermato al limite dell’area.

Antonelli, Milan-Inter

Damato punisce un tocco di Eder, che sulla corsa sfiora Antonelli, che a sua volta in caduta coglie l’occasione per stenderlo. La posizione leggermente defilata (quindi la direzione dell’azione) non configurava un’evidente opportunità di segnare una rete, ma un’ammonizione.

Eder, Milan-Inter

Analogamente Miranda si aggrappa a Kucka al limite dell’area: non viene concesso nemmeno il fallo, anche in questo caso meritevole di cartellino giallo.

Kucka, Milan-Inter

A inizio ripresa l’episodio controverso per il contrasto tra Donnarumma ed Eder: il portiere, su retropassaggio di Alex, svirgola il pallone per poi anticipare di un soffio l’attaccante toccando, però, con la mano la sfera per la seconda volta.

Donnarumma, Milan-Inter

Non è rigore, ma calcio di punizione indiretto in area: il caso è comunque anomalo – perché tra retropassaggio e tocco di mano c’è una svirgolata di piede dello stesso Donnarumma – e merita una specifica regolamentare.

Alex, Milan-Inter

Damato e Calvarese si fanno trovare impreparati sul fallo da rigore, giustamente concesso, di Alex su Icardi: l’attaccante sta per calciare in porta, anche se in precario equilibrio. Se non si configura il rosso diretto per l’evidente opportunità di segnare una rete, ci sarebbe quantomeno il secondo giallo.

Alex,Milan-Inter