La moviola della 30esima giornata di Serie A

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Arrivano le vacanze di Pasqua: Domenico Messina, designatore della Can A, richiamerà i suoi uomini a una maggiore attenzione poiché abbiamo assistito al peggiore weekend della stagione per la categoria arbitrale.

Empoli-Palermo 0-0 (arbitro Massa)

Gialli condivisibili. Ben coadiuvato sui fuorigioco, Massa dirige con disinvoltura una gara che fila via liscia.

Roma-Inter 1-1 (arbitro Orsato)

Al 16’ intervento imprudente e in netto ritardo di Pjanic su Medel: il bosniaco se ne rende conto e chiede subito scusa, ma meritava il cartellino giallo. Corretto annullare al 35’ una rete a Salah che sul fischio di Orsato scavalca Handanovic con un pallonetto: l’egiziano è oltre Murillo, penultimo difendente, sul lancio di Pjanic. Al 62’ non viene segnalato un fuorigioco di rientro dello stesso Pjanic: ne scaturisce un calcio in fronte di Medel ai danni del bosniaco con punizione dal limite e giallo sventolato al cileno.

Pjanic, Roma-Inter

Pjanic perde sangue e dovrebbe uscire dal campo, ma è troppa la voglia di battere la punizione e Orsato gli consente di utilizzare un tampone un po’ casereccio. Al 68’ Dzeko costringe Handanovic alla parata con un colpo di testa: nessuno, né l’arbitro né l’addizionale Rocchi né i giocatori della Roma si accorgono di una deviazione di mano di Miranda che salta con il braccio alto e si prende un enorme rischio. Era passibile di rigore.

Miranda, Roma-Inter

Atalanta-Bologna 2-0 (arbitro Giacomelli)

Non c’è fuorigioco di Gomez sull’assist di Diamanti in occasione del vantaggio atalantino. Giusto, invece, annullare la rete di Maietta: c’è l’offside. Reclama un rigore Giaccherini, ma il contatto con Masiello è troppo leggero per giustificare il fischio. Poi cominciano le dolenti note: da annullare il 2-0 dei bergamaschi perché Pinilla non si limita a un contrasto spalla a spalla, ma sbilancia Maietta colpendolo sulla schiena.

Pinilla, Atalanta-Bologna

Non c’è il rigore fischiato da Giacomelli e sbagliato da Pinilla: l’intervento di Gastaldello sul Papu Gomez è nettamente sulla palla. Il difensore rimedia anche un giallo (sarebbe dovuto essere rosso per la chiara occasione da gol negata) che gli costerà caro: nel finale arriva, infatti, anche il secondo per un fallo sullo stesso Gomez.

Gastaldello, Atalanta-Bologna

Giusto punire Mbaye con il rosso diretto: entrata con il piede a martello sempre sul Papu, il terzino colpisce anche il pallone ma questo non basta a esentarlo dalla vigoria sproporzionata.

Frosinone-Fiorentina 0-0 (arbitro Valeri)

Al 17’ Ciofani punta Gonzalo Rodriguez ed entra in area: il contatto non giustifica l’assegnazione del rigore, semmai è l’attaccante a lasciarsi cadere. Al 30’, invece, la squadra arbitrale non si accorge di una manata di Blanchard a Kalinic, appostato in area in attesa di ricevere un cross dalla sinistra: mancano rigore e rosso nei confronti del difensore per un episodio potenzialmente da prova televisiva.

Blanchard, Frosinone-Fiorentina

Torino-Juventus 1-4 (arbitro Rizzoli)

Derby della Mole complicatissimo per Rizzoli. Già nel primo tempo la gestione dei falli non convince per un mancato fischio su un intervento di Vives su Dybala al limite dell’area che, sul ribaltamento di fronte, genera un’entrata da dietro a rischio giallo di Bonucci su Belotti. Dopo le cinque ammonizioni comminate nella prima frazione, il match diventa ancor più spigoloso nella ripresa. Giusto assegnare il rigore dell’1-2 al Torino su segnalazione dell’addizionale Irrati: Alex Sandro sfiora il pallone, ma stende ingenuamente Bruno Peres da dietro al suo ingresso in area.

Alex Sandro, Torino-Juventus

Fa discutere il mancato provvedimento disciplinare perché sarebbe stato il secondo giallo e sono due i parametri da considerare: l’eventuale azione significativa (Bruno Peres si trovava in una posizione abbastanza defilata e Rugani stava sopraggiungendo per raddoppiare la marcatura) e soprattutto l’imprudenza (totale noncuranza del pericolo per l’avversario), ma il team arbitrale propende per la semplice negligenza (mancanza di attenzione nell’effettuare un contrasto). La seconda ammonizione sarebbe stata condivisibile anche se – è bene ricordarlo in ottica moviola in campo – rientriamo nell’ambito delle interpretazioni. Nella circostanza Bonucci eccede nelle proteste e viene giustamente ammonito: non ci sono testate o presunte tali.

Bonucci, Torino-Juventus

Lo stesso Bonucci, pochi minuti dopo, cintura Maxi Lopez spalle alla porta: Rizzoli lo grazia risparmiandogli il secondo giallo.

Gaston Silva, Torino-Juventus

Reclama un rigore anche la Juventus: Gaston Silva rischia grosso perché prima interviene nettamente sul pallone, ma poi travolge Cuadrado sullo slancio.

Maxi Lopez, Torino-Juventus

Al 58’ altro episodio incriminato: Maxi Lopez, su assist di Bruno Peres, deposita in rete ma viene fermato per un fuorigioco che non c’è; il piede sinistro di Cuadrado lo tiene in gioco, valutazione non facile per l’assistente Tonolini.

Glik, Torino-Juventus

Poco prima del 4-1 Alex Sandro subisce da Glik un fallo da dietro molto simile a quello che aveva commesso: anche qui manca la seconda ammonizione. Regolare il gol di Morata, tenuto in gioco da Acquah sul tiro di Pogba. Infine Khedira, forse indispettito da un fallo di Baselli ai suoi danni erroneamente non fischiato, viene espulso per una parola di troppo nei confronti di Rizzoli.

Sampdoria-Chievo 0-1 (arbitro Pairetto)

Rigore evidente negato al Chievo: Silvestre prende in pieno il piede sinistro di Spolli in area di rigore, ma Pairetto lascia proseguire.

Silvestre, Sampdoria-Chievo

Quando Fernando stende Pepe, che si era incuneato in area avversaria, l’arbitro concede giustamente il penalty: ingenuo il centrocampista doriano che non si preoccupa minimamente della sfera. Sul tiro di Birsa, però, osservate la posizione di Viviano, di un paio di metri oltre la linea di porta: il calcio di rigore era assolutamente da ripetere.

Viviano, Sampdoria-Chievo

Regolare il gol di Meggiorini, non c’è fuorigioco sul cross di Birsa. Al 33’ Fernando rifila un colpo sul collo a Cesar a palla lontana: la reazione del difensore è francamente eccessiva, ma manca il rosso diretto a Fernando e, considerato che l’episodio è sfuggito alla squadra arbitrale, ci sarebbero i presupposti per la prova tv.

Fernando, Sampdoria-Chievo

Sassuolo-Udinese 1-1 (arbitro Di Bello)

Sul gol del vantaggio dell’Udinese c’è un contrasto al limite di Armero che avvia l’azione terminata con il gol di Zapata: in effetti, il colombiano si aiuta con le braccia per liberarsi della marcatura di Politano che comunque non fa nulla per restare in piedi.

Armero, Sassuolo-Udinese

Rischia il secondo giallo Hallfredsson che, dopo un primo fallo su Vrsaljko, gli salta sopra con irruenza per scavalcarlo.

Hallfredsson, Sassuolo-Udinese

Verona-Carpi 1-2 (arbitro Russo)

Nulla da appuntare sui due gialli mostrati a Rebic: fallo tattico e pestone, entrambi su Crimi.

Napoli-Genoa 3-1 (arbitro Gervasoni)

Higuain è in posizione regolare quando riceve il pallone di Hysaj e lo tramuta nel gol del pareggio. Il Pipita, al momento dell’infortunio di Burdisso, scaraventa via la sfera con rabbia: Gervasoni gli risparmia un giallo da manuale.

Higuain, Napoli-Genoa

Al contrario, viene ammonito Insigne che calcia dopo il fischio di chiusura del primo tempo in quanto seccato dal non poter concludere l’azione. Sull’1-1 corretto non concedere rigore sull’intervento in area di De Maio: il cross di Insigne carambola prima sul piede del difensore e solo in un secondo momento sul braccio.

De Maio, Napoli-Genoa

Da annullare il 3-1: l’autore dell’assist per El Kaddouri, Gabbiadini, era oltre Gabriel Silva, penultimo difensore; l’errore nasce dal posizionamento dell’assistente Paganessi che è in colpevole ritardo.

Gabbiadini, Napoli-Genoa

Milan-Lazio 1-1 (arbitro Tagliavento)

Tagliavento fischia una punizione dal limite a favore del Milan dopo che sia Montolivo che Parolo cercano di arpionare il pallone entrando con la gamba alta: il centrocampista rossonero anticipa leggermente l’avversario e riceve i suoi tacchetti sul ginocchio.

Parolo, Milan-Lazio

È giustamente lui a subire il fallo – che nel momento in cui c’è il contatto esclude il calcio di punizione indiretto – ma i dubbi nascono dalla posizione che sembra essere all’interno dell’area di rigore.

Montolivo, Milan-Lazio

Lulic viene correttamente espulso per due falli in fotocopia su Honda, lanciato in contropiede. Nel finale c’è un tocco molto sospetto di Zapata: il tiro di Djordjevic è ravvicinato e il braccio del difensore è attaccato al corpo, anche se il movimento, che di fatto diventa una stoppata, è scomposto. La differenza rispetto all’episodio riguardante De Maio in Napoli-Genoa, che configura il rigore, è sostanziale: in questo caso il pallone sbatte prima sul braccio del giocatore e poi sulla gamba.

Zapata, Milan-Lazio

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