La moviola della 35esima giornata di Serie A

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Inter-Udinese 3-1 (arbitro Celi)

Partita senza particolari problemi per Celi. Unico appunto l’ammonizione, frettolosa ed esagerata, comminata a Perisic che si era limitato a chiedere un calcio d’angolo con toni pacati. Giallo severo anche per Zapata dopo un intervento semplicemente negligente su Nagatomo.

Frosinone-Palermo 0-2 (arbitro Rocchi)

Era da annullare il gol del vantaggio del Palermo. Gilardino, infatti, è oltre Pavlovic, penultimo difendente, prima di anticipare l’uscita di Leali per l’1-0.

Gilardino, Frosinone-Palermo

L’ultima azione provoca molto nervosismo: in effetti, Gonzalez, già ammonito, rifila una manata a Dionisi: mancano il rigore per il Frosinone e l’espulsione per il difensore.

Gonzalez, Frosinone-Palermo

Atalanta-Chievo 1-0 (arbitro Cervellera)

Sul cross di Cigarini, Spolli intercetta il pallone con una mano: il braccio è aderente al corpo e l’impatto avviene fuori area, giusto lasciar correre. La Dea chiude il match in 10 per l’espulsione di Gomez (quattordicesimo rosso in campionato per l’Atalanta, un record), reo di aver colpito con una gomitata Hetemaj: è il pugno chiuso del Papu a far propendere l’arbitro per la decisione più drastica. Nel finale allontanato Reja per un gesto di disappunto non gradito da Cervellera.

Bologna-Genoa 2-0 (arbitro Damato)

Non c’è fuorigioco sull’1-0 del Bologna: Giaccherini è in posizione regolare sul passaggio di Brienza. Damato sempre in controllo.

Sampdoria-Lazio 2-1 (arbitro Rizzoli)

La gara è ricca di episodi, ma finalmente Rizzoli, con l’aiuto dei suoi assistenti, è promosso a pieni voti. Djordjevic, tenuto in gioco da Cassani e Silvestre sul cross di Candreva, è in posizione regolare sull’1-0. Un cross di Candreva genera una carambola tra Diakité e Krsticic che colpisce la sfera con la faccia e il braccio: giusto non concedere rigore. Lo stesso Candreva viene ammonito per proteste dopo una trattenuta appena accennata di Cassani. Keita si lascia cadere in area, in seguito a un presunto fallo di Diakité. Non c’è nulla, puntuale Rizzoli con il giallo per simulazione al giovane biancoceleste, non nuovo a simili furbate. Al contrario, quando Dodò entra in maniera scomposta su Keita, l’architetto di Bologna concede il sacrosanto rigore alla Lazio.

Gol, Sampdoria-Lazio

Sul 2-1 si crea un po’ di confusione, ma Diakité e De Silvestri, appostati sulla linea di porta, non commettono fallo su Konko. De Silvestri tocca la palla quel tanto che basta per far scattare la Goal Line Technology che dà conferma del gol realizzato.

Torino-Sassuolo 1-3 (arbitro Fabbri)

Il direttore di gara non punisce Vrsaljko che colpisce con una manata al viso Belotti. Nella ripresa, al 10′, Gazzi perde palla e Magnanelli serve Falcinelli in profondità: Moretti cerca di fermare la sua avanzata in area di rigore con una scivolata e tocca il pallone che, però, resta nella disponibilità dell’attaccante. A quel punto Moretti travolge Falcinelli, ma Fabbri non lo punisce con un rigore da fischiare.

Moretti, Torino-Sassuolo

Fiorentina-Juventus 1-2 (arbitro Tagliavento)

La Juventus va in gol con Khedira, servito da Mandzukic: il fuorigioco del tedesco viene correttamente rilevato da Costanzo. Ilicic serve quindi Bernardeschi che supera Buffon; questa volta la segnalazione di off-side (valutazione non facile), effettuata dall’assistente Giallatini, è sbagliata perché Bernardeschi era in linea con Barzagli.

Bernardeschi, Fiorentina-Juventus

Al 44’ del primo tempo Rugani si appende a Marcos Alonso disinteressandosi completamente del pallone: poco importa se l’esterno viola riesce comunque a colpire la sfera di testa (sbagliando un gol), il bianconero lo sbilancia in maniera decisiva e manca un rigore.

Rugani, Fiorentina-Juventus

Nella ripresa arriva la prima ammonizione in A per Rugani che trattiene per la maglia Bernardeschi: l’eccezionalità dell’evento va evidenziata. Nella ripresa Tagliavento sorvola su una spinta vigorosa di Marcos Alonso su Lichtsteiner e anche su un pestone di Dybala ai danni di Borja Valero.

Kalinic, Fiorentina-Juventus

Nel finale il fischietto di Terni completa una serata negativa concedendo un rigore alla Fiorentina. Cuadrado appoggia il braccio su Kalinic che crolla in area accentuando vistosamente una caduta che punire con il giallo per simulazione non sarebbe stato sbagliato.

Roma-Napoli 1-0 (arbitro Orsato)

Al 16′ del primo tempo Higuain colpisce con una manata Manolas per liberarsi della sua marcatura. Non è un gesto violento, ma imprudente, e costringe il greco ad abbandonare il campo. Manca un cartellino giallo nei confronti del Pipita.

Higuain, Roma-Napoli

Al 25′ giusto annullare un gol a Callejon per fuorigioco. L’esterno del Napoli, infatti, è con un piede oltre la linea difensiva della Roma: bravissimo l’assistente Di Liberatore, uno dei più esperti in Italia e in campo internazionale. Chiamata robotica.

Callejon, Napoli-Roma

Doppio giallo nella stessa azione per Koulibaly e Ghoulam: Orsato concede il vantaggio dopo il fallo netto del centrale su Nainggolan, poi l’algerino viene ugualmente ammonito per un tackle su Salah. L’egiziano, però, cade a scoppio ritardato lasciando molte perplessità sul contatto.

Verona-Milan 2-1 (arbitro Di Bello)

Al 21’ il Milan passa in vantaggio, ma Menez parte in fuorigioco: il francese sul tiro di Honda respinto da Gollini è leggermente oltre Moras, penultimo difendente.

Menez, Verona-Milan

Nel finale di primo tempo Albertazzi rischia molto con una trattenuta su Menez a pochi metri dalla porta: c’erano gli estremi per il calcio di rigore.

Albertazzi, Verona-Milan

Su un cross di Antonelli, Pisano intercetta il pallone con il braccio: vede bene Di Bello perché l’irregolarità avviene fuori area. Il rigore accordato al Verona è un caso complesso: il fallo di mano di Romagnoli è sicuramente plateale ma il difensore era in precario equilibrio dopo una spinta evidentissima subita da Pisano, a sua volta trattenuto leggermente da Romagnoli all’inizio dell’azione. Sarebbe stato corretto fischiare il fallo in attacco.

Pisano, Verona-Milan

Carpi-Empoli 1-0 (arbitro Valeri)

Al 25’ Mchedlidze viene espulso per una manata a Crimi: Valeri si avvicina con il giallo in mano, ma l’assistente Manganelli lo invita a estrarre il rosso. L’attaccante, allargando il braccio, rifila un colpo fortuito: aveva visto giusto l’arbitro. Castori, nel tentativo di riportare la calma, abbandona l’area tecnica ed entra in campo. L’arbitro non può che allontanarlo. Corretto l’annullamento del gol di Pucciarelli: dopo il guizzo di Saponara, Gagliolo si appresta a rinviare, ma Pucciarelli lo tocca sul piede facendogli perdere l’equilibrio.

Poli, Carpi-Empoli

Al 90’ lo stesso Pucciarelli viene agganciato per la maglietta da Poli: la trattenuta si concretizza in area di rigore e, inoltre, Poli sposta il pallone con una mano.

Pucciarelli, Carpi-Empoli

Manca quindi un rigore a favore dell’Empoli.

La moviola della 34esima giornata di Serie A

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Napoli-Bologna 6-0 (arbitro Gervasoni)

Al 35’ del primo tempo il Napoli chiude la partita. Callejon cerca il contatto con Constant che fa di tutto per togliere la gamba: lo spagnolo cade e fa cadere Gervasoni nella trappola, il rigore non c’era.

Callejon, Napoli-Bologna

Sassuolo-Sampdoria 0-0 (arbitro Mariani)

Espulso Ranocchia nel primo tempo per due ammonizioni rimediate nel giro di pochi minuti: la prima è severa perché il difensore è in vantaggio su Defrel e lo contrasta aiutandosi con il braccio destro in modo onesto. Mariani lo punisce per la pericolosità dell’azione, ma poteva bastare solo il fallo.

Ranocchia, Sassuolo-Sampdoria

Nessun dubbio sul secondo giallo: Ranocchia rifila una scarpata in faccia allo stesso Defrel. Mariani inizialmente non se ne avvede, ma l’addizionale Fabbri lo aiuta segnalandogli l’irregolarità. Decisamente frettoloso Mariani quando fischia ammonendo Sansone per simulazione: dopo un leggerissimo contatto con De Silvestri l’esterno offensivo perde l’equilibrio, ma poi appoggia le mani a terra e si rialza subito; non c’era nessuna volontà di ingannare l’arbitro con un comportamento antisportivo.

Sansone, Sassuolo-Sampdoria

Giusto assegnare il rigore ai neroverdi nel finale della ripresa per l’intervento scomposto di Krsticic ai danni di Berardi. Dal dischetto l’attaccante del Sassuolo si fa ipnotizzare da Viviano.

Chievo-Frosinone 5-1 (arbitro Russo)

Lamentele dei ciociari per i due rossi subiti. Sul primo poco da dire: Ajeti abbatte Floro Flores con il piede a martello sul basso ventre. Inspiegabile un’entrata del genere a centrocampo in un’azione assolutamente innocua.

Ajeti, Chievo-Frosinone

In apertura di ripresa, rigore per il Chievo: la trattenuta di Pavlovic ai danni di Rigoni è evidente. Sbagliato, invece, il secondo giallo sventolato a Chibsah per un presunto tocco di mano: la palla viene intercettata tra il fianco e il petto (fotogramma 1) dal giocatore che comunque tiene sempre il braccio aderente al corpo (fotogramma 2).

Chibsah, Chievo-Frosinone

Chibsah,Chievo-Frosinone

Infine, qualche dubbio sull’azione del gol di Nicola Rigoni che, prima di insaccare con un pregevole pallonetto il pallone del 3-1, si libera di Soddimo: il gioco poteva essere interrotto per un fallo a favore del Frosinone.

Empoli-Verona 1-0 (arbitro Serra)

Il giovane Serra, al debutto in Serie A, ammonisce per simulazione Souprayen dopo una caduta in area di rigore: in realtà, Paredes affonda il tackle e prende in pieno il piede sinistro dell’avversario. Manca un penalty al Verona.

Paredes, Empoli-Verona

Condivisibile, invece, il secondo giallo estratto ai danni di Viviani, imprudente, al 90’.

Genoa-Inter 1-0 (arbitro Irrati)

Al 22’ Laxalt al limite dell’area anticipa Felipe Melo che lo atterra: Irrati concede il vantaggio che, però, non si concretizza. L’arbitro avrebbe potuto a quel punto assegnare la punizione per il Genoa da buona posizione, ma soprattutto avrebbe dovuto ammonire Melo. Al 41’ proteste (a diro il vero neanche troppo convinte) di Pavoletti dopo un corpo a corpo con Miranda in area: non c’è assolutamente nulla, è l’attaccante che si lascia andare. Sul colpo di testa di Tachtsidis, autore dell’assist per De Maio, Telles non sale e tiene in gioco il centrocampista, servito da Munoz: regolare il gol-partita del Genoa.

Juventus-Lazio 3-0 (arbitro Mazzoleni)

Mandzukic è in posizione regolare, quando riceve il pallone da Pogba, in occasione della rete del vantaggio bianconero al 40′. Biglia è a ridosso della linea di porta. Il croato subisce un’entrata imprudente da Patric, giustamente ammonito. A inizio ripresa Patric rimedia il secondo giallo per una trattenuta evidente (fallo tattico) su Dybala. Ingenuo Gentiletti che dopo una trattenuta reciproca con Bonucci, da terra, gli allunga la maglia: a quel punto il difensore bianconero accentua vistosamente la caduta (cade in avanti), ma il rigore ci sta.

Gentiletti, Juventus-Lazio

Palermo-Atalanta 2-2 (arbitro Doveri)

Solare il rigore concesso dopo un minuto ai rosanero per il muro pallavolistico di Bellini sul colpo di testa di Chochev. Penalty anche per i nerazzurri qualche minuto dopo: Struna falcia Gomez e prende tutto, sia il pallone che la gamba, ma il rigore è sacrosanto e avrebbe meritato anche il giallo. Regolare la posizione di Paletta, servito da Cigarini su punizione, per l’1-2. Corretta l’espulsione di Vitiello: Gomez, lanciato a rete, viene cinturato prima dell’ingresso in area; evidente opportunità di segnare una rete negata.

Roma-Torino 3-2 (arbitro Calvarese)

Gara a dir poco complicata per Calvarese e i suoi assistenti. La prima decisione è giusta, su segnalazione dell’addizionale Giacomelli: la trattenuta di Manolas su Belotti è meritevole del calcio di rigore per i granata. Poi arrivano le dolenti note: al 42’ il tiro di Nainggolan viene deviato dal braccio largo di Gaston Silva che aumenta il volume del corpo. Nemmeno l’addizionale Minelli ravvisa l’irregolarità.

Gaston Silva, Roma-Torino

Il secondo rigore negato alla Roma arriva al 12’ della ripresa: angolo di Florenzi, deviazione dello stesso Nainggolan e Gazzi mura analogamente con una “parata”. Giacomelli, in questo caso, non è d’aiuto a Calvarese.

Gazzi, Roma-Torino

Moretti tiene in gioco Totti in occasione del 2-2, poi l’arbitro completa la sua serataccia assegnando il penalty del 3-2 ai giallorossi per un tocco di mano di Maksimovic sul cross di Perotti. Il braccio non potrebbe essere più attaccato al corpo di così.

Maksimovic, Roma-Torino

Udinese-Fiorentina 2-1 (arbitro Massa)

Al 9’ del primo tempo Zapata s’invola in campo aperto verso la porta avversaria, ma Tomovic lo stende: il giallo è poco, il difensore viola doveva essere espulso per l’evidente opportunità di segnare una rete negata.

Tomovic, Udinese-Fiorentina

Manca un rigore alla Fiorentina un minuto prima del pareggio di Zarate: Danilo aggancia così Marcos Alonso.

Felipe, Udinese-Fiorentina

Milan-Carpi 0-0 (arbitro Guida)

La partita fila via liscia con decisioni condivisibili come il mancato fischio sul tocco sospetto di Antonelli (gomito attaccato al corpo) e l’ammonizione ai danni di Balotelli per un’entrata imprudente su Belec. All’83’, c’è l’episodio chiave del match: sul cross di Poli, Suagher intercetta il pallone con il braccio destro, piuttosto largo.

Suagher, Milan-Carpi

Serve chiarezza in merito a questa casistica. Evidentemente Guida ha ascoltato le parole di Collina che ha esposto le linee direttive da seguire a Euro 2016 giusto il giorno prima: in questi frangenti, se il braccio usato dal giocatore per appoggiarsi a terra è in posizione naturale a bilanciamento del corpo – ciò che si può definire un movimento “onesto” – l’arbitro dovrà lasciar correre. Peccato che, fino a ieri, interventi del genere – di recente Guida ha concesso un penalty all’Inter contro il Torino in una situazione simile, anche se nel caso di Moretti la distanza non era così ravvicinata – venivano puniti con il calcio di rigore. In mancanza di riferimenti chiari e precisi, è bene seguire Collina ma forse sarebbe stato meglio mettere le cose in chiaro con una regola meno interpretabile (stabilire se il braccio è in posizione naturale, in una frazione di secondo, può essere fuorviante oltreché complesso) fin da subito. Il concetto di volontarietà, a questo proposito, sta finalmente scomparendo in vista delle modifiche al regolamento stabilite dall’Ifab che entreranno in vigore dall’Europeo.

Alex, Milan-Carpi

Pochi minuti dopo, Antonelli colpisce il pallone di testa e Belec para: sulla respinta Alex ribatte in bocca al portiere salvando il Carpi e anche il secondo assistente di Guida che non aveva segnalato un fuorigioco chilometrico.

La moviola della 33esima giornata di Serie A

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Bologna-Torino 0-1 (arbitro Abisso)

Al 39’ del primo tempo il Torino reclama un rigore.

Glik, Bologna-Torino

In effetti c’è una trattenuta prolungata di Rossettini ai danni di Glik, ma l’arbitro fischia il fallo in attacco.

Glik,Bologna-Torino

Abisso, direttore di gara di Serie B quotato per il salto di categoria, su segnalazione dell’addizionale Tagliavento concede ai granata il penalty decisivo in extremis: Belotti è furbo, cerca il contatto e lo trova. Ingenuo Rossettini che lo tocca: condivisibile la decisione.

Carpi-Genoa 4-1 (arbitro Rizzoli)

Al 16′ Cerci cade in area contrastato da Gagliolo, Rizzoli fa proseguire. C’è una leggera spinta, ma è troppo poco per assegnare la massima punizione. Nel recupero del primo tempo Izzo viene ammonito per la seconda volta: Letizia lo supera in campo aperto, ma è lui a trattenere per la maglia il difensore rossoblù. Il fallo, costato l’espulsione, andava invertito.

Izzo, Carpi-Genoa

A quel punto il Carpi segna due gol, il secondo ben oltre i quattro minuti di recupero concessi da Rizzoli. È bene ricordare che l’arbitro ha piena facoltà di allungare il recupero qualora lo ritenga necessario: nella fattispecie Izzo ci impiega due minuti ad abbandonare il campo. Gasperini va su tutte le furie e Rizzoli decide di allontanarlo su sollecitazione del quarto uomo. A inizio ripresa il tecnico si appresta a ritornare sul terreno di gioco, ma viene rispedito indietro. Gasperini, a fine gara, protesterà dicendo:

“Sono stato allontanato con la moviola che è già entrata nel calcio. Gli arbitri avranno visto delle immagini tv all’intervallo”.

È la presenza di una telecamera negli spogliatoi ad ingannarlo perché in realtà a far fede è semplicemente il resoconto del quarto uomo Pegorin.

Inter-Napoli 2-0 (arbitro Rocchi)

Al 4’ l’Inter passa in vantaggio: l’assistente Padovan è allineato bene, ma non si accorge che il piede destro di Icardi è oltre il penultimo difendente, Hysaj. Valutazione complicatissima.

Icardi, Inter-Napoli

Lo stesso Padovan prende la decisione corretta sul secondo gol dei nerazzurri: sul lancio di Jovetic, Icardi è tenuto in gioco da Albiol. Murillo rischia il giallo con una manata su Hysaj dopo nemmeno un minuto. Al 21’ della ripresa Kondogbia commette fallo rifilando un pestone a Mertens, l’azione prosegue e Jorginho, anche lui già ammonito, ferma Miranda con un fallo tattico che interrompe un contropiede dell’Inter. Rocchi lascia correre in entrambe le occasioni, ma in realtà sono due errori che si sommano. Il Napoli protesta anche per un presunto fallo in area di rigore dell’Inter: Albiol fa un blocco su Kondogbia che cade, il francese frana su Koulibaly che cade a sua volta. Il primo a commetere fallo è, però, lo spagnolo del Napoli.

Atalanta-Roma 3-3 (arbitro Irrati)

Gara ricca di episodi e di lavoro per l’arbitro e i suoi assistenti. Al 22’ D’Alessandro manda in porta il Papu Gomez che viene fermato per un fuorigioco che non c’è.

Gomez, Atalanta-Roma

Irrati sceglie la linea morbida a Bergamo. Ci sono due situazioni in cui un giocatore dell’Atalanta lanciato verso la porta viene steso da un calciatore giallorosso. Nel primo tempo è Zukanovic ad abbattere D’Alessandro, ma Irrati sceglie il giallo per il possibile recupero di Manolas.

Zukanovic, Atalanta-Roma

Nel secondo Manolas trattiene Pinilla, che lo aveva scavalcato, e la decisione è analoga per la presenza di Rudiger che, però, in realtà era in ritardo. La direzione dell’azione e la distanza dalla porta, oltre alla mancanza di altri difendenti, suggeriscono che, soprattutto nel secondo caso, l’arbitro avrebbe potuto estrarre il cartellino rosso per l’evidente opportunità di segnare una rete negata.

Manolas, Atalanta-Roma

Protesta l’Atalanta sul 3-2 per una trattenuta in area dello stesso Manolas su Borriello: la trattenuta è reciproca ma il difensore greco rischia moltissimo.

Borriello, Atalanta-Roma

Regolare il pareggio di Totti: il cross di Perotti arriva con il pallone ancora in campo. Dopo aver raggiunto il 3-3, la Roma chiede un rigore per un contatto tra Toloi e Dzeko: davvero troppo poco per considerarlo falloso. Spalletti non ci sta e la protesta gli costa l’allontanamento.

Toloi, Atalanta-Roma

Fiorentina-Sassuolo 3-1 (arbitro Banti)

Buona direzione di gara del team arbitrale al Franchi. È regolare la posizione di Gonzalo Rodriguez sul gol del vantaggio viola. Regolare anche la posizione di Defrel (valutazione molto difficile) quando riceve il pallone che porta al momentaneo pareggio di Berardi nella ripresa. Due gol annullati alla Fiorentina e un piccolo dubbio: su quello di Marcos Alonso il fallo di Kalinic su Cannavaro a centro area non è così evidente (si trattengono entrambi) mentre Bernardeschi è in fuorigioco quando ribadisce in rete una punizione di Alonso respinta dalla traversa.

Juventus-Palermo 4-0 (arbitro Giacomelli)

Regolare la posizione di Khedira in occasione del gol del vantaggio bianconero, ininfluente il fuorigioco di Mandzukic. Nessun dubbio nemmeno sul 2-0 di Pogba. Giornata serena per l’arbitro triestino.

Udinese-Chievo 0-0 (arbitro Gavillucci)

Un’espulsione per parte alla Dacia Arena. Radovanovic, che allontana il pallone (e per questo meritava un giallo risparmiatogli dall’arbitro) ingaggia un duello con Felipe che perde il controllo e gli rifila una manata davanti a Gavillucci: rosso diretto indiscutibile. L’arbitro è, invece, inflessibile sul rosso a Meggiorini usando un metro più “europeo”: l’attaccante stende da dietro Bruno Fernandes, involatosi in contropiede, ma il giallo poteva bastare considerata l’imprudenza. La vigoria sproporzionata, in questo caso, è eccessiva.

Meggiorini, Udinese-Chievo

Fra i due episodi c’era, però, l’espulsione dello stesso Fernandes per un fallo di reazione su Hetemaj: manata da dietro a palla lontana, se la cava solo con il giallo.

Bruno Fernandes, Udinese-Chievo

Verona-Frosinone 1-2 (arbitro Doveri)

Pazzini chiede un rigore per un mani in area di Crivello: il braccio è, però, aderente al corpo.

Lazio-Empoli 2-0 (arbitro Cervellera)

Cervellera concede il rigore dell’1-0 alla Lazio per il fallo di mano di Cosic sul tiro di Parolo, su segnalazione dell’addizionale Massa: in effetti il braccio è largo. Candreva, che aveva avviato l’azione, era in posizione di fuorigioco, sanata però da una giocata volontaria e non riuscita (non è una semplice deviazione) di Mario Rui.

Mario Rui, Lazio-Empoli

A metà primo tempo Keita interviene con imprudenza su Paredes e viene giustamente ammonito. Il centrocampista dell’Empoli reagisce male e ne nasce un battibecco con lo stesso Keita: a quel punto, però, simula una testata da parte del senegalese e si accascia a terra. Meritava il giallo anche Paredes.

Sampdoria-Milan 0-1 (arbitro Valeri)

Il thriller della serata è al 25’ del primo tempo: la rovesciata di Fernando diventa un assist per Dodò che è in posizione regolare quando deposita il pallone in rete, con Alex che lo tiene in gioco. Valeri inizialmente convalida perché l’assistente Dobosz tiene la bandierina abbassata.

Dodò, Sampdoria-Milan

L’addizionale Di Bello, però, che è il più vicino a Quagliarella, segnala all’arbitro una presunta spizzata dell’attaccante che a quel punto vedrebbe Dodò in off-side in quanto al di là di Alex, penultimo difendente. La decisione viene presa in qualche secondo, tempo necessario per il confronto a distanza tra i componenti del team arbitrale, ma i replay evidenziano che il tocco di testa di Quagliarella probabilmente non c’è. Di replay ne occorrono parecchi: questa valutazione non l’avrebbe risolta neppure la moviola in campo. Si tratta dunque di una sconfitta per il nuovo che avanza? No, perché in questa situazione, secondo il regolamento dell’ausilio tecnologico, a tener fede sarebbe stata la prima decisione dell’arbitro, quella corretta, vale a dire il gol assegnato alla Sampdoria. Proteste doriane anche sul gol del Milan: Kucka ruba il pallone a Dodò con un tacke deciso, ma regolare. Il brasiliano rimane a terra, ma l’infortunio non è così grave (lo sarebbe ad esempio un colpo alla testa) e non interferisce con lo sviluppo dell’azione quindi è giusto non fermare il gioco.

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La moviola della 32esima giornata di Serie A

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Frosinone-Inter 0-1 (arbitro Tagliavento)

Al 7’ Frara intercetta un tentativo di Felipe Melo allargando il gomito: manca una punizione dal limite a favore dell’Inter.

Frara, Frosinone-Inter

Al 17’ Juan Jesus lancia dalle retrovie Jovetic che s’invola in campo aperto: è posizionato male l’assistente Musolino che segnala un fuorigioco che non c’è; sull’incrocio è Blanchard, penultimo difendente, a tenere in gioco il montenegrino.

Jovetic, Frosinone-Inter

A quel punto Biabiany insacca, ma l’arbitro aveva già fischiato da qualche secondo. Pavlovic cade in area dopo un onesto contatto di gioco con Biabiany: non era assolutamente rigore, ma anche il giallo per simulazione è eccessivo. L’ammonizione poteva, invece, subirla Ciofani, al 25’ del primo tempo, per identico motivo: l’attaccante rialzandosi dice subito che non è rigore e per questo viene perdonato da Tagliavento. Ineccepibile il doppio giallo ai danni di Blanchard: prima interviene con la gamba alta su Icardi, che fortunatamente lo schiva, interrompendo un contropiede dei nerazzurri; a 10’ dalla fine commette, invece, un intervento imprudente con un’entrata dura e scomposta su Jovetic.

Chievo-Carpi 1-0 (arbitro Fabbri)

Gestione sicura da parte di Fabbri sia sul piano tecnico che su quello disciplinare. Al 5’ del secondo tempo Gamberini ferma in scivolata Mbakogu in area: corretto non fischiare, il difensore prende il pallone con un tackle pulito.

Sassuolo-Genoa 0-1 (arbitro Gavillucci)

Sono tre gli episodi chiave e tutti sorridono al team arbitrale. Berardi, prima di servire Defrel al 12’, viene pescato in posizione irregolare su assist di Sansone, con Munoz che devia ma non gioca il pallone, rendendolo punibile: decisione difficile, ma l’assistente Longo vede benissimo.

Berardi, Sassuolo-Genoa

Regolare il gol del Genoa: Rigoni è in off-side sul tiro di Matavz, ma non influenza nessun avversario e Dzemaili, in gioco, è libero di segnare. Proteste neroverdi per un tocco con il braccio di Munoz nel finale. Il pallone sbatte sul difensore dopo una carambola sul ginocchio e un rinvio molto ravvicinato di Tachtsidis: giusto non concedere il calcio di rigore.

Milan-Juventus 1-2 (arbitro Orsato)

Promosso Orsato nel delicato match di San Siro. Al 17’ Rugani respinge in area un cross di Balotelli: il bianconero stringe le braccia sul petto scongiurando saggiamente ogni eventuale rischio di rigore. Bacca si lascia cadere in area nel finale di prima frazione, ma Marchisio non lo tocca: l’attaccante si rialza subito e viene perdonato da Orsato che gli risparmia una corretta ammonizione per simulazione.

Bacca, Milan-Juventus

Sulla doppia miracolosa parata di Buffon su Bacca e Balotelli, l’ausilio della tecnologia aiuta il direttore di gara dopo che la sfera sbatte sulla traversa: a quel punto Balotelli segna con una mano e viene giustamente sanzionato con il giallo per comportamento antisportivo.

No gol, Milan-Juventus

Balotelli, Milan-Juventus

In occasione del gol-partita Pogba mette una mano sulla schiena di Abate e lo sbilancia leggermente: la spinta è lieve ed è condivisibile la decisione di non fischiare da parte di Orsato.

Pogba, Milan-Juventus

Empoli-Fiorentina 2-0 (arbitro Damato)

Corretta la valutazione degli assistenti su entrambe le reti annullate per fuorigioco alla Fiorentina: sia Ilicic, nel primo tempo, che Kalinic, nella ripresa, si trovano infatti al di là del penultimo difensore al momento della conclusione. Curiosità dopo il gol del 2-0 di Zielinski: Dioussé leva la maglia al compagno che viene ammonito; in realtà a meritare il giallo per aver ecceduto nei festeggiamenti (con relativa perdita di tempo) è quindi il senegalese e non certamente Zielinski che si rammarica anche perché era diffidato. Salterà così Lazio-Empoli.

Dioussé, Empoli-Fiorentina

Napoli-Verona 3-0 (arbitro Celi)

Al 23’ Celi non assegna un calcio di rigore netto al Napoli, per evidente trattenuta di Pisano su Albiol sotto gli occhi dell’addizionale Mazzoleni.

Pisano, Napoli-Verona

A quel punto, però, Albiol perde il controllo, si toglie la maglia, protesta con Mazzoleni (e l’azione lì andava fermata subito concedendo un calcio di punizione indiretto al Verona…), viene ammonito da Celi e reagisce, sempre sotto gli occhi di arbitro e addizionale, con dei “bravo, bravo” rivolti ironicamente a Celi applaudendolo. E, cosa ancor più importante, tocca ripetutamente sulla spalla il direttore di gara: Albiol meritava per questo il rosso diretto, ma non arriva nemmeno il secondo giallo.

Albiol, Napoli-Verona

Callejon segna a gioco fermo al 28’, ma la sua posizione di fuorigioco, correttamente rilevata al momento del tocco di Hamsik, è evidente. Manca un giallo a carico di Emanuelson per un intervento imprudente al 40’ sullo stesso Albiol.

Emanuelson, Napoli-Verona

In chiusura di frazione, Callejon prende il tempo a Souprayen e si presenta da solo davanti a Gollini: il difensore non riesce a evitare il fallo, corretto il rigore con annessa espulsione per l’evidente opportunità di segnare una rete negata.

Sampdoria-Udinese 2-0 (arbitro Russo)

Si lamenta l’Udinese per il gol con cui i padroni di casa aprono le marcature. In effetti Muriel, prima di crossare il pallone che Armero devia nella propria porta, lo conquista con una vistosa trattenuta ai danni del connazionale colombiano: il gioco andava fermato.

Contatto in area tra Widmer e Dodò nella ripresa: c’è una leggera trattenuta ma il brasiliano accentua la caduta, giusto lasciar correre.

Torino-Atalanta 2-1 (arbitro Di Bello)

E’ regolare la rete del vantaggio granata. Bruno Peres scatta sul filo del fuorigioco sull’assist di Acquah: a tenerlo in gioco è il piede di Stendardo, perfettamente in linea con la spalla dell’esterno. L’assistente Tasso vede benissimo in una situazione non facile dando un esempio di allineamento esemplare.

Bruno Peres, Torino-Atalanta

La punizione firmata da Cigarini con cui gli ospiti accorciano le distanze è provocata da un tocco di braccio di Peres che interrompe la giocata proprio di Cigarini e viene giustamente ammonito. In pieno recupero viene espulso De Roon: insindacabili le ammonizioni per due entrate fuori tempo a interrompere altrettante azioni significative degli avversari, la prima su Belotti e la seconda su Bruno Peres.

Palermo-Lazio 0-3 (arbitro Gervasoni)

Sullo 0-1 viene annullato un gol a Bisevac: corretto fermare l’azione perché Keita, in gioco pericoloso, arriva quasi a colpire con la gamba la testa di Morganella. Sullo 0-2 giusto annullare il gol di Gilardino, in off-side sul suggerimento di Brugman.

Gilardino, Palermo-Lazio

Nella ripresa non c’è rigore su La Gumina: il contrasto di Lulic è “legale”. Manca un giallo ai danni dello stesso Gilardino, per un fallo di frustrazione in netto ritardo su Mauricio.

Gila, Palermo-Lazio

La gara viene interrotta per due volte da Gervasoni per lancio di petardi e fumogeni da parte della tifoseria di casa: in un clima teso l’arbitro riesce a portare a termine la partita, su indicazione del responsabile dell’ordine pubblico, al quale spetta il verdetto finale in caso di sospensione definitiva.

Roma-Bologna 1-1 (arbitro Massa)

Al 17′ El Shaarawy trova il gol, ma viene annullato per fuorigioco. Effettivamente l’italo-egiziano, al momento della conclusione di Salah, si trova davanti a tutti. Al 25′ Rossettini porta in vantaggio il Bologna. Il difensore, al momento della battuta del calcio di punizione da parte di Rizzo, è in linea con Florenzi, che tiene tutti in gioco. Al minuto 35 Mbaye viene correttamente ammonito per un intervento duro e in ritardo su Perotti. Al 50′ Salah porta in parità la Roma, ma la sua posizione è, seppur di poco, irregolare. Al momento dell’assist di Totti, l’egiziano è infatti davanti a Mbaye, penultimo difendente felsineo, con il ginocchio destro: l’assistente Di Fiore non è allineato e si fa sorprendere in colpevole ritardo.

Salah, Roma-Bologna

Al 78′ Oikonomou riceve il cartellino giallo per un fallo su Perotti, sfuggito alla sua marcatura. Al 94′ Totti viene ammonito per aver calciato lontano una palla in possesso del Bologna.

La moviola della 31esima giornata di Serie A

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Il campionato entra nella sua fase più calda. Dopo la giornata peggiore della stagione per la classe arbitrale (il turno pre-pasquale), si riprende senza mezze misure: ci sono assistenti che brillano come Dobosz allo Stadium e arbitri che steccano come Guida al Meazza.

Carpi-Sassuolo 1-3 (arbitro Cervellera)

Al 4′ è regolare la posizione di Sansone sul lancio di Defrel in occasione del primo gol del Sassuolo. Magnanelli stende Di Gaudio e viene ammonito, dalla giusta punizione arriva il gol del Carpi. Al 26′ Duncan in area per Defrel che va giù sul contrasto di Gagliolo, per Cervellera è tutto regolare. Giusto così. Nel finale di primo tempo fallo di mano di Sansone al limite, non in area di rigore. Giusta la punizione senza cartellino giallo: l’attaccante, infatti, non interrompe un passaggio tra due avversari, ma crossa un pallone indirizzato nel mucchio a centro area.

Juventus-Empoli 1-0 (arbitro Calvarese)

Esame superato per il direttore di gara, ma soprattutto per l’assistente internazionale Dobosz, tirato a lucido: al 28’ Lichtsteiner conclude da fuori area, Skorupski respinge e Morata controlla per poi saltare Bittante che lo atterra. Sarebbe rigore e rosso per l’evidente opportunità di segnare una rete negata, ma un attimo prima arriva il fischio per il fuorigioco di rientro dello stesso Morata sul tiro dello svizzero: chiamata da palati fini.

Morata, Juventus-Empoli

Al 39’ viene fermato anche Pogba: in realtà, l’off-side è sempre di Morata che secondo l’assistente partecipa all’azione impedendo a Bittante di intervenire. In questo caso la finezza è un po’ forzata. Infine, sul gol-partita nessun dubbio: Lichtsteiner è davanti a tutti ma non influenza nessuno e Mandzukic, in posizione regolare, stacca di testa su cross di Pogba. Allo scadere Zaza, già ammonito, chiede un rigore che non c’è e poi protesta vibratamente (vola un “figlio di p…”), ma Calvarese fa finta di non sentire.

Udinese-Napoli 3-1 (arbitro Irrati)

I due rigori contro il Napoli ci sono: il primo nasce da un fallo di Koulibaly, in ritardo su Badu; in questo caso siamo ai limiti della chiara occasione da gol, ma il giallo è condivisibile. Il secondo è meno evidente, ma Ghoulam tocca da dietro Widmer sul tallone facendogli perdere l’equilibrio: in questo caso il giallo è severo (considerata la posizione defilata e mancando il requisito dell’imprudenza) e la mente va a episodi simili in cui la sanzione non è stata comminata, tra cui Alex Sandro nel derby della Mole.

Ghoulam, Udinese-Napoli

Poco dopo Sarri protesta per un fallo di Callejon su Armero e viene allontanato. In avvio di ripresa Zapata ruba il pallone a Koulibaly e s’invola in contropiede: il difensore lo trattiene interrompendo un’azione significativa. Errore del team arbitrale: mancano la punizione e un secondo giallo da manuale.

Koulibaly, Udinese-Napoli

Ineccepibile il doppio giallo mostrato a Higuain: protesta plateale nella prima occasione per un fuorigioco che non c’era e reazione su Felipe (ginocchiata e calcetto maliziosi) alla mezzora della ripresa. Seconda ammonizione corretta, anche se Felipe meritava a sua volta il giallo per la sceneggiata.

Higuain, Udinese-Napoli

A quel punto l’argentino perde la testa, inveisce contro Irrati e gli mette le mani sul petto: ora rischia una squalifica pesantissima (tre giornate?)

Atalanta-Milan 2-1 (arbitro Rocchi)

Corretta l’assegnazione del rigore al Milan: Stendardo tocca il pallone inspiegabilmente con la mano dopo una sponda di Bacca per Zapata; manca il giallo per l’Avvocato. Contatto Bertolacci-Diamanti in area: fa bene Rocchi a lasciar correre. Il pari dell’Atalanta nasce da un angolo per presunta deviazione di Antonelli sul tiro di Gomez: difficilissimo ravvisare il tocco in tempo reale, che comunque sembra non esserci. Alla mezzora della ripresa c’è una furbata di Cigarini che resta impunita: sugli sviluppi di un corner il centrocampista esce deliberatamente dal terreno di gioco per indurre l’assistente a segnalare un eventuale fuorigioco.

Cigarini, Atalanta-Milan

Poi, però, rientra e salva quasi sulla linea di porta un tiro pericoloso di Menez. Cigarini, che una volta uscito dal campo era come se fosse sulla linea di fondo ai fini del fuorigioco, andava ammonito per comportamento antisportivo (con punizione per il Milan sulla linea dell’area di porta nel punto più vicino rispetto all’infrazione): si sarebbe trattato, tra l’altro, del secondo giallo con conseguente espulsione.

Cigarini,Atalanta-Milan

Chievo-Palermo 3-1 (arbitro Mariani)

Sospetto off-side sul pareggio del Palermo: Gilardino parte leggermente oltre Gobbi, penultimo difendente, con la spalla è in fuorigioco ma nel dubbio l’assistente Stallone tiene la bandierina abbassata.

Gilardino, Chievo-Palermo

Poco dopo, però, lo stesso Stallone non fa altrettanto fermando Trajkovski che, a gioco fermo, conclude in rete: la sua posizione era regolare. Questione di centimetri anche la posizione di Rigoni sul 2-1 per il Chievo, sempre dalla parte di Stallone: in questo caso è corretto non segnalare il fuorigioco.

Fiorentina-Sampdoria 1-1 (arbitro Gervasoni)

Regolare la posizione di Ilicic sull’assist di Borja Valero per il gol d’apertura. Sul pareggio della Samp protesta la Fiorentina, ma il contatto tra Correa e Babacar è lieve e non giustifica l’assegnazione del fallo. Nulla da eccepire sulla doppia ammonizione di Correa: prima perde il pallone e stende Vecino interrompendo il contropiede avversario, poi fa lo stesso errore con Ilicic con una vistosa trattenuta. Nel finale è solare il fuorigioco di Błaszczykowski che ribadisce il pallone in rete dopo una respinta di Viviano su conclusione di Marcos Alonso.

Genoa-Frosinone 4-0 (arbitro Mazzoleni)

Proteste dei ciociari su due mancati fischi di Mazzoleni che portano ai primi due gol di Suso: nella prima occasione, in effetti, Gabriel Silva si aiuta con un braccio e atterra Dionisi con una trattenuta ascellare commettendo fallo.

Gabriel Silva, Genoa-Frosinone

Nella seconda, invece, Izzo ruba il pallone a Kragl: intervento deciso ma sul pallone, corretto lasciar proseguire.

Lazio-Roma 1-4 (arbitro Banti)

Alla fine del primo tempo Felipe Anderson si lascia cadere in area dopo un contrasto con Rudiger: giusto non concedere rigore. I dubbi riguardano semmai l’intervento di Manolas su Keita. Il greco, con un’entrata molto rischiosa in scivolata, prende pallone e avversario, ma c’è anche un sospetto tocco di Florenzi (piede destro su piede destro) che avrebbe giustificato il calcio di rigore.

Florenzi, Lazio-Roma

Sull’1-4 della Roma, Perotti si aggiusta il pallone con un braccio: l’azione andava fermata.

Perotti, Lazio-Roma

Corretta l’espulsione di Hoedt per due entrate entrambe a rischio rosso diretto: prima stende Nainggolan – perfetta la concessione del vantaggio da parte di Banti che porta allo 0-2 della Roma e attento anche l’assistente sulla posizione di Dzeko che è regolare – poi irrompe in scivolata su Florenzi in maniera quantomeno imprudente.

Inter-Torino 1-2 (arbitro Guida)

Nel primo tempo Guida assegna un rigore all’Inter: Moretti si avventura a corpo morto per murare il tiro di Brozovic e si prende tutti i rischi del caso. Il braccio appoggiato a terra è sufficientemente largo e la distanza non è ravvicinata.

Moretti, Inter-Torino

Le direttive Fifa e Uefa valutano interventi del genere punibili con il calcio di rigore: semmai andrebbe rivista la regola perché il buon senso suggerisce ovviamente l’involontarietà. Ma per il fallo di mano ci sono da anni chiari parametri per uscire dall’equivoco dell’involontarietà che, essendo la più alta forma esistente di discrezionalità, non può costituire un riferimento per un arbitro. Icardi cade in area a inizio ripresa: troppo poco per giustificare il penalty. Inter in 10 per la doppia ammonizione di Miranda: il primo giallo, subito dopo l’1-0 dell’Inter, è severo; il brasiliano intercetta il pallone appena sotto la spalla e Guida lo interpreta come interruzione di un passaggio di Maxi Lopez a Belotti.

Miranda, Inter-Torino

Il secondo, invece, è sacrosanto perché Miranda con un fallo da dietro ferma ingenuamente lo stesso Belotti. Decisivo l’errore di Guida e dell’addizionale sul presunto contatto Nagatomo-Belotti che porta all’1-2 granata e alla doppia inferiorità numerica dei nerazzurri: l’attaccante è furbo e si lascia cadere trascinando la gamba e simulando dopo che il giapponese si era fermato in tempo per evitare il contatto.

Belotti,Inter-Torino

A quel punto scatta automaticamente il rosso ai danni di Nagatomo per l’evidente opportunità di segnare una rete: oltre al danno la beffa.

Bologna-Verona 0-1 (arbitro Ghersini)

Partita sempre saldamente in controllo del fischietto genovese che si limita a quattro ammonizioni.