La moviola della 34esima giornata di Serie A

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Napoli-Bologna 6-0 (arbitro Gervasoni)

Al 35’ del primo tempo il Napoli chiude la partita. Callejon cerca il contatto con Constant che fa di tutto per togliere la gamba: lo spagnolo cade e fa cadere Gervasoni nella trappola, il rigore non c’era.

Callejon, Napoli-Bologna

Sassuolo-Sampdoria 0-0 (arbitro Mariani)

Espulso Ranocchia nel primo tempo per due ammonizioni rimediate nel giro di pochi minuti: la prima è severa perché il difensore è in vantaggio su Defrel e lo contrasta aiutandosi con il braccio destro in modo onesto. Mariani lo punisce per la pericolosità dell’azione, ma poteva bastare solo il fallo.

Ranocchia, Sassuolo-Sampdoria

Nessun dubbio sul secondo giallo: Ranocchia rifila una scarpata in faccia allo stesso Defrel. Mariani inizialmente non se ne avvede, ma l’addizionale Fabbri lo aiuta segnalandogli l’irregolarità. Decisamente frettoloso Mariani quando fischia ammonendo Sansone per simulazione: dopo un leggerissimo contatto con De Silvestri l’esterno offensivo perde l’equilibrio, ma poi appoggia le mani a terra e si rialza subito; non c’era nessuna volontà di ingannare l’arbitro con un comportamento antisportivo.

Sansone, Sassuolo-Sampdoria

Giusto assegnare il rigore ai neroverdi nel finale della ripresa per l’intervento scomposto di Krsticic ai danni di Berardi. Dal dischetto l’attaccante del Sassuolo si fa ipnotizzare da Viviano.

Chievo-Frosinone 5-1 (arbitro Russo)

Lamentele dei ciociari per i due rossi subiti. Sul primo poco da dire: Ajeti abbatte Floro Flores con il piede a martello sul basso ventre. Inspiegabile un’entrata del genere a centrocampo in un’azione assolutamente innocua.

Ajeti, Chievo-Frosinone

In apertura di ripresa, rigore per il Chievo: la trattenuta di Pavlovic ai danni di Rigoni è evidente. Sbagliato, invece, il secondo giallo sventolato a Chibsah per un presunto tocco di mano: la palla viene intercettata tra il fianco e il petto (fotogramma 1) dal giocatore che comunque tiene sempre il braccio aderente al corpo (fotogramma 2).

Chibsah, Chievo-Frosinone

Chibsah,Chievo-Frosinone

Infine, qualche dubbio sull’azione del gol di Nicola Rigoni che, prima di insaccare con un pregevole pallonetto il pallone del 3-1, si libera di Soddimo: il gioco poteva essere interrotto per un fallo a favore del Frosinone.

Empoli-Verona 1-0 (arbitro Serra)

Il giovane Serra, al debutto in Serie A, ammonisce per simulazione Souprayen dopo una caduta in area di rigore: in realtà, Paredes affonda il tackle e prende in pieno il piede sinistro dell’avversario. Manca un penalty al Verona.

Paredes, Empoli-Verona

Condivisibile, invece, il secondo giallo estratto ai danni di Viviani, imprudente, al 90’.

Genoa-Inter 1-0 (arbitro Irrati)

Al 22’ Laxalt al limite dell’area anticipa Felipe Melo che lo atterra: Irrati concede il vantaggio che, però, non si concretizza. L’arbitro avrebbe potuto a quel punto assegnare la punizione per il Genoa da buona posizione, ma soprattutto avrebbe dovuto ammonire Melo. Al 41’ proteste (a diro il vero neanche troppo convinte) di Pavoletti dopo un corpo a corpo con Miranda in area: non c’è assolutamente nulla, è l’attaccante che si lascia andare. Sul colpo di testa di Tachtsidis, autore dell’assist per De Maio, Telles non sale e tiene in gioco il centrocampista, servito da Munoz: regolare il gol-partita del Genoa.

Juventus-Lazio 3-0 (arbitro Mazzoleni)

Mandzukic è in posizione regolare, quando riceve il pallone da Pogba, in occasione della rete del vantaggio bianconero al 40′. Biglia è a ridosso della linea di porta. Il croato subisce un’entrata imprudente da Patric, giustamente ammonito. A inizio ripresa Patric rimedia il secondo giallo per una trattenuta evidente (fallo tattico) su Dybala. Ingenuo Gentiletti che dopo una trattenuta reciproca con Bonucci, da terra, gli allunga la maglia: a quel punto il difensore bianconero accentua vistosamente la caduta (cade in avanti), ma il rigore ci sta.

Gentiletti, Juventus-Lazio

Palermo-Atalanta 2-2 (arbitro Doveri)

Solare il rigore concesso dopo un minuto ai rosanero per il muro pallavolistico di Bellini sul colpo di testa di Chochev. Penalty anche per i nerazzurri qualche minuto dopo: Struna falcia Gomez e prende tutto, sia il pallone che la gamba, ma il rigore è sacrosanto e avrebbe meritato anche il giallo. Regolare la posizione di Paletta, servito da Cigarini su punizione, per l’1-2. Corretta l’espulsione di Vitiello: Gomez, lanciato a rete, viene cinturato prima dell’ingresso in area; evidente opportunità di segnare una rete negata.

Roma-Torino 3-2 (arbitro Calvarese)

Gara a dir poco complicata per Calvarese e i suoi assistenti. La prima decisione è giusta, su segnalazione dell’addizionale Giacomelli: la trattenuta di Manolas su Belotti è meritevole del calcio di rigore per i granata. Poi arrivano le dolenti note: al 42’ il tiro di Nainggolan viene deviato dal braccio largo di Gaston Silva che aumenta il volume del corpo. Nemmeno l’addizionale Minelli ravvisa l’irregolarità.

Gaston Silva, Roma-Torino

Il secondo rigore negato alla Roma arriva al 12’ della ripresa: angolo di Florenzi, deviazione dello stesso Nainggolan e Gazzi mura analogamente con una “parata”. Giacomelli, in questo caso, non è d’aiuto a Calvarese.

Gazzi, Roma-Torino

Moretti tiene in gioco Totti in occasione del 2-2, poi l’arbitro completa la sua serataccia assegnando il penalty del 3-2 ai giallorossi per un tocco di mano di Maksimovic sul cross di Perotti. Il braccio non potrebbe essere più attaccato al corpo di così.

Maksimovic, Roma-Torino

Udinese-Fiorentina 2-1 (arbitro Massa)

Al 9’ del primo tempo Zapata s’invola in campo aperto verso la porta avversaria, ma Tomovic lo stende: il giallo è poco, il difensore viola doveva essere espulso per l’evidente opportunità di segnare una rete negata.

Tomovic, Udinese-Fiorentina

Manca un rigore alla Fiorentina un minuto prima del pareggio di Zarate: Danilo aggancia così Marcos Alonso.

Felipe, Udinese-Fiorentina

Milan-Carpi 0-0 (arbitro Guida)

La partita fila via liscia con decisioni condivisibili come il mancato fischio sul tocco sospetto di Antonelli (gomito attaccato al corpo) e l’ammonizione ai danni di Balotelli per un’entrata imprudente su Belec. All’83’, c’è l’episodio chiave del match: sul cross di Poli, Suagher intercetta il pallone con il braccio destro, piuttosto largo.

Suagher, Milan-Carpi

Serve chiarezza in merito a questa casistica. Evidentemente Guida ha ascoltato le parole di Collina che ha esposto le linee direttive da seguire a Euro 2016 giusto il giorno prima: in questi frangenti, se il braccio usato dal giocatore per appoggiarsi a terra è in posizione naturale a bilanciamento del corpo – ciò che si può definire un movimento “onesto” – l’arbitro dovrà lasciar correre. Peccato che, fino a ieri, interventi del genere – di recente Guida ha concesso un penalty all’Inter contro il Torino in una situazione simile, anche se nel caso di Moretti la distanza non era così ravvicinata – venivano puniti con il calcio di rigore. In mancanza di riferimenti chiari e precisi, è bene seguire Collina ma forse sarebbe stato meglio mettere le cose in chiaro con una regola meno interpretabile (stabilire se il braccio è in posizione naturale, in una frazione di secondo, può essere fuorviante oltreché complesso) fin da subito. Il concetto di volontarietà, a questo proposito, sta finalmente scomparendo in vista delle modifiche al regolamento stabilite dall’Ifab che entreranno in vigore dall’Europeo.

Alex, Milan-Carpi

Pochi minuti dopo, Antonelli colpisce il pallone di testa e Belec para: sulla respinta Alex ribatte in bocca al portiere salvando il Carpi e anche il secondo assistente di Guida che non aveva segnalato un fuorigioco chilometrico.

2 thoughts on “La moviola della 34esima giornata di Serie A”

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