La moviola della sesta giornata di Serie A

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Palermo-Juventus 0-1 (arbitro Valeri)

Primo tempo non semplice da gestire per Valeri che estrae 6 gialli (3 per parte) in 35 minuti: corrette le sue valutazioni. Nella ripresa, viene annullato un gol a Mandzukic che è in fuorigioco sulla punizione battuta da Dani Alves: attento l’assistente La Rocca.

Napoli-Chievo 2-0 (arbitro Di Bello)

Nel primo tempo è regolare la posizione di Hamsik sull’assist di Insigne in occasione del secondo gol. Al 73′ Floro Flores s’invola verso la porta partenopea e cade in area di rigore: Reina non lo tocca mentre il contrasto con Koulibaly è solo accennato e il difensore non commette alcun intervento negligente. Fa bene l’arbitro a sorvolare.

Torino-Roma 3-1 (arbitro Tagliavento)

Corretti entrambi i rigori fischiati da Tagliavento nel giro di due minuti. Bruno Peres sgambetta Belotti in area, dall’altra parte De Silvestri lo imita, una volta saltato da Perotti, anche se il contatto è meno vistoso del precedente. Interventi ingenui e rigori sacrosanti.

Genoa-Pescara 1-1 (arbitro Irrati)

Dopo 11 minuti il Genoa protesta: Ocampos devia a centro area un pallone proveniente dalla destra e c’è una respinta sulla linea di porta da parte di Zampano. Il difensore degli abruzzesi tira via il pallone dalla rete con la mano deliberatamente, come sottolineano i replay. Irrati e l’addizionale Russo non se ne avvedono. Doveva essere concesso un rigore al Genoa mentre Zampano andava sanzionato con il rosso per aver impedito la segnatura della rete ai rossoblù.

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In un caso del genere può scattare la prova televisiva, ma il Giudice Sportivo dovrà ritenere sufficientemente chiare le immagini a disposizione. Il Grifone chiude la gara nuovamente in 9 (e il Pescara nuovamente in 11 contro 9): Edenilson commette un fallo tattico su Mitrita fermando una promettente azione avversaria, poi stende da dietro Caprari. Il doppio giallo è condivisibile. La seconda espulsione nasce da una spinta di Benali su Pandev, non ravvisata da Irrati: il fallo è evidente.

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Pandev si lascia, però, scappare una parola di troppo e viene punito con il rosso diretto.

Inter-Bologna 1-1 (arbitro Celi)

Sul punteggio di 0-1, Torosidis intercetta un cross di Candreva: il pallone gli sbatte prima sul piede sinistro e poi sul braccio in maniera assolutamente casuale. Giusto non ravvisare nessuna irregolarità. Perisic è in posizione regolare in occasione del diagonale vincente dell’1-1: sul lancio di Candreva, Maietta lo tiene in gioco con un piede. Valutazione non banale per l’assistente Cariolato.

Lazio-Empoli 2-0 (arbitro Fabbri)

Fabbri gestisce bene un match corretto. Nel secondo tempo viene fermato Immobile dall’assistente Valeriani per un off-side che non c’era.

Sassuolo-Udinese 1-0 (arbitro Doveri)

C’è una rete annullata all’Udinese al 94’: sul cross in area Perica colpisce di testa affossando Peluso. La spinta dell’attaccante dei friulani è netta: giusto l’annullamento della rete.

Fiorentina-Milan 0-0 (arbitro Orsato)

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Al 16’ del primo tempo viene graziato Paletta: il difensore abbraccia Kalinic vistosamente in area per poi colpirlo sul labbro con una manata; manca un rigore a favore della Fiorentina.

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Orsato concede, invece, al 23’ il penalty alla Viola per la trattenuta di Calabria sulla spalla di Borja Valero: Ilicic parte in posizione regolare e mette il pallone in mezzo, il terzino strattona il centrocampista spagnolo e l’arbitro vede bene. Corretta anche l’ammonizione, dato che trattenute e spinte non rientrano nella modifica della regola della tripla sanzione, ma in questo caso manca un requisito fondamentale per configurare la chiara occasione da gol: il possesso del pallone che non era già più nella disponibilità di Borja Valero. All’ultimo minuto c’è un episodio che manda su tutte le furie il Milan: Luiz Adriano, appena oltre la linea mediana, parte in posizione regolare sul lancio di Locatelli e s’invola verso la porta.

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Tomovic lo stende da dietro e non colpisce il pallone, come Orsato spiega a più riprese giustificando la sua decisione.

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Il fallo è fuori area per pochi centimetri: ai rossoneri andava assegnato un calcio di punizione dal limite mentre Tomovic meritava il rosso diretto per l’evidente opportunità di segnare una rete negata.

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Fosse stato in area? A quel punto sarebbero scattati il rigore e il giallo in base al nuovo regolamento, dato che il serbo aveva tentato di intervenire sul pallone senza tuttavia riuscirci.

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