Fuorigioco non fischiato, finanziere-calciatore va dagli arbitri: “Datemi i vostri documenti”

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Un fuorigioco non fischiato. Un motivo tra i più banali scatena le proteste di un calciatore che se la prende con gli assistenti, entrambi originari del Nord Africa. Succede a Multedo, nel campionato Uisp, dove la partita tra Olimpic Pra’ Pegliese e Deportivo Davagna terminerà 3-5. L’episodio, una spiacevole routine sui terreni di gioco del calcio dilettantistico, sembra destinato a esaurirsi in campo, ma il giocatore in questione è un finanziere in forza al nucleo genovese.

Il 40enne, una volta terminato l’incontro, si dirige nello spogliatoio degli arbitri mostrando il tesserino di servizio e invitandoli a favorire i documenti, con la minaccia che in caso di rifiuto avrebbe chiamato anche i colleghi. Il Giudice Sportivo ha squalificato il finanziere per quattro giornate (già ridotte a 3) per “atteggiamenti minacciosi accompagnati da comportamenti gravemente intimidatori o aggressivi”, come si legge dal comunicato ufficiale.

La contesa, però, è tutt’altro che chiusa perché il finanziere ora minaccia anche di denunciare la terna arbitrale per falso ideologico, legato al referto arbitrale della partita. In fondo questo caso, pur essendo scoppiato su un campo di calcio, con il calcio c’entra veramente poco.

Clamoroso: l’arbitro espelle 6 giocatori e fischia la fine, ma è errore tecnico

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Siamo in attesa di conoscere il verdetto del Giudice Sportivo anche se in questo caso non c’è molto spazio per la fantasia o le interpretazioni. È davvero clamoroso il caso di Sellero Novelle-San Giovanni Bosco Bienno, derby valevole per il campionato di prima categoria bresciana.

La gara è molto calda e l’arbitro espelle ben 6 giocatori fischiando la fine del match in anticipo, dopo soli 75 minuti di gioco, nella convinzione che il Bienno non abbia più il numero minimo di calciatori per poter proseguire la gara. In realtà, il sesto cartellino rosso, sventolato sul 4-3 per i padroni di casa, decreta il 9 contro 7. Sette come il numero minimo consentito dal regolamento.

IL CLAMOROSO CASO DI SELLERO BIENNO: Il direttore di gara con il triplice fischio decreta la fine del derby al 37° del secondo tempo dopo l'espulsione che lascia il Bienno in 7 ( numero minimo per giocare). Tra la festa del Sellero, che vinceva 4-3, e le proteste del Bienno, torna sui suoi passi capendo l'errore in un secondo momento. Il Sellero è pronto a scendere in campo, il Bienno dichiara che i suoi giocatori hanno già fatto la doccia e la partita finisce qui. Pronto il ricorso del Bienno per errore tecnico del direttore di gara.

Posted by Lunedì Sport on Sunday, 12 February 2017

Tra lo stupore e le proteste del pubblico arriva, però, il triplice fischio che manda le squadre negli spogliatoi. Dieci minuti più tardi, durante la doccia, l’arbitro si rende conto dell’errore e richiama le due formazioni in campo. Il Sellero è pronto, ma il Bienno dichiara che i suoi giocatori hanno già fatto la doccia. Tutti a casa. Il Bienno ha quindi presentato ricorso per errore tecnico del direttore di gara.