Lo strano caso del Sig. Schmidt

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La 22esima giornata della Bundesliga ci ha regalato un siparietto che passerà alla storia. Siamo a Leverkusen dove va in scena il match tra il Bayer e il Borussia Dortmund, terminato 0-1. Al 64’ di una partita tirata ed equilibrata, i gialloneri trovano il vantaggio grazie a un contropiede finalizzato da Aubameyang. La rete causa veementi proteste da parte dei padroni di casa e in particolare del loro allenatore, Roger Schmidt. Il direttore di gara, Felix Zwayer – l’arbitro che pochi giorni fa era al Franchi per dirigere Fiorentina-Tottenham di Europa League – ha appena permesso agli ospiti di battere qualche metro più avanti la punizione che innesca il micidiale contropiede del gol-partita. È questo il torto che il tecnico delle Aspirine non accetta e Zwayer, dopo aver invitato da lontano Schmidt ad andarsene – con il tipico gesto del “prego si accomodi” -, sollecita il capitano del Bayer, Stefan Kiessling, a ribadire al suo allenatore la decisione dell’allontanamento. Solitamente è l’arbitro che si avvicina al tecnico per comunicargli il suo provvedimento (Kiessling sembra chiedere “ma perché devo dirglielo io?”), ma per Schmidt diventa una questione di principio. L’ambasciatore, Kiessling, riferisce al fischietto tedesco che il suo allenatore si rifiuta di abbandonare il terreno di gioco. A quel punto Zwayer sospende il match sotto gli occhi attoniti e divertiti di giocatori e spettatori: dal momento del gol alla sospensione passano tre minuti. Sarà necessario un intervento diplomatico di Rudi Voeller, ds del Bayer Leverkusen, per indurre Schmidt ad “accettare” l’allontanamento e ripristinare la normalità attraverso la ripresa del gioco dopo 10 minuti di sospensione.

Cosa dice il Regolamento in merito? Abbiamo preso in esame la Guida Pratica relativa alla Regola 5, quella che, non a caso, è intitolata “L’arbitro”. Il punto 4 recita: “Qualora un calciatore espulso o un dirigente allontanato si rifiuti di lasciare il recinto di gioco, come dovrà regolarsi l’arbitro? Dovrà chiedere l’intervento del capitano della squadra e, se questi si dimostrasse concorde con l’espulso, adotterà nei suoi confronti il medesimo provvedimento, invitando il vice capitano a dare esecuzione alle sue decisioni. Nel caso in cui pure il nuovo capitano si rifiutasse, l’arbitro sospenderà definitivamente la gara, facendo menzione nel rapporto di gara dei fatti accaduti. La sospensione della gara dovrà essere decisa anche nel caso in cui, nonostante il fattivo interessamento del capitano o del vice capitano, il calciatore o il dirigente si ostini a non voler uscire. Nel rapporto di gara l’arbitro dovrà descrivere i fatti accaduti in ogni particolare”.

Il verdetto? Al di là del fatto che Felix Zwayer poteva fare qualche metro in più per comunicare direttamente a Roger Schmidt la sua decisione, con qualche chance maggiore di successo, motivandogliela faccia a faccia ed evitando tre minuti piuttosto teatrali, il regolamento dà ragione all’arbitro. La DFB ha aperto un fascicolo relativo al comportamento del tecnico.