La moviola dell’ottava giornata di Serie A: tradiscono i rigori, Wallace rischia la prova tv

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Napoli-Roma 1-3 (arbitro Orsato)

Daniele Orsato dirige una partita molto intensa e altrettanto corretta nella prima frazione. Il primo giallo arriva, infatti, solo al 45’ per un intervento imprudente di Paredes su Allan. Nella ripresa, gli animi si surriscaldano e cresce l’agonismo: Juan Jesus placca Callejon a centrocampo e ferma un contropiede avversario guadagnandosi l’ammonizione. Al 53’ episodio singolare: Mertens, impegnato nel riscaldamento a bordocampo, protesta per un contatto indubbiamente falloso tra Koulibaly e Dzeko che induce Orsato ad assegnare una punizione per la Roma. Il belga viene sanzionato con il giallo e Florenzi crossa il pallone che il bosniaco trasforma nello 0-2 giallorosso. Poco dopo lo stesso Mertens viene steso da Juan Jesus che rischia il secondo giallo con uno sgambetto che ferma un’azione significativa del Napoli: Orsato lo perdona. Corrette le ammonizioni comminate a Dzeko e Allan per irregolarità su Koulibaly e lo stesso Dzeko. La posizione di Salah è regolare sull’assist di De Rossi nell’azione dell’1-3 mentre, nel finale, l’attaccante bosniaco tergiversa e subisce il recupero di Koulibaly prima di andare al tiro: l’entrata è decisa ma regolare, giusto non assegnare il rigore. Qualche minuto prima anche Fazio, con un intervento provvidenziale, aveva chiuso Mertens: il tackle è sul pallone, lo stesso belga afferma che non è rigore con un gesto di fair-play.

Pescara-Sampdoria 1-1 (arbitro Celi)

Coda si fa espellere ingenuamente per doppia ammonizione. Corretta la prima (su Alvarez), sacrosanta la seconda per la durissima entrata fuori tempo su Budimir che un attimo prima si era scontrato con Bizzarri senza commettere fallo: l’addizionale Martinelli aiuta Celi nella circostanza. Bahebeck non fa nulla per restare in piedi, ma la spinta di Sala c’è e giustifica il rigore assegnato al Pescara e sbagliato da Caprari.

Juventus-Udinese 2-1 (arbitro Gavillucci)

Al 42’, prima della punizione calciata perfettamente da Dybala, Evra spintona Jankto a gioco fermo: Gavillucci cerca ma non trova collaborazione dall’addizionale, manca un’ammonizione ai danni del francese.

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Solare il rigore per la Juventus, l’incauto De Paul falcia Alex Sandro. Due episodi in area bianconera danno ragione all’arbitro: sia Evra che Benatia intervengono sul pallone rispettivamente su Fofana e Perica.

Fiorentina-Atalanta 0-0 (arbitro Damato)

Al 19’ della ripresa Freuler rischia di provocare un rigore con una scivolata su Vecino. Tello si avventa sul pallone vagante e calcia in porta togliendo ogni dubbio a Damato: in ogni caso il centrocampista era intervenuto sul pallone prima di sbilanciare l’avversario.

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Dramé stende da dietro Borja Valero senza possibilità di prendere il pallone: manca il secondo giallo a carico del terzino dell’Atalanta.

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Genoa-Empoli 0-0 (arbitro Pairetto)

Non facile la valutazione sul gol annullato al Genoa, ma in effetti Rigoni sembra leggermente oltre il penultimo difensore sul tocco di Simeone: si tratta comunque di centimetri e la Var potrà essere utilizzata su errori chiari ed evidenti.

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Ineccepibile l’espulsione di Lazovic nel primo tempo che affossa Saponara e poi cintura Pasqual per un doppio giallo indiscutibile. Alla fine della prima frazione, Bellusci rifila una gomitata a Simeone in area: a velocità normale è complicatissimo cogliere il gesto, ma in questo caso sarebbero potuti scattare l’espulsione e anche il rigore perché il pallone, ormai lontano dai due, era comunque in gioco.

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Non contento, Bellusci a inizio ripresa entra in tackle su Veloso e prende solo il piede dell’avversario: l’ammonizione è poco, il rosso per vigoria sproporzionata sarebbe stato corretto.

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Allo stesso modo, Saponara da dietro travolge Laxalt sotto gli occhi di Juric: il semplice giallo è decisamente generoso, l’empolese doveva essere espulso.

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Ninkovic va via proprio a Bellusci e s’invola verso la porta all’83’: il fallo fischiato da Pairetto non c’è e Juric perde la testa. Protesta, viene allontanato ed entra in campo furibondo.

Inter-Cagliari 1-2 (arbitro Valeri)

Singolare il rigore assegnato all’Inter: dopo parecchi secondi Valeri viene indotto dall’addizionale Rizzoli a punire una manata di Bruno Alves su Icardi. Il difensore appoggia una mano sul collo dell’attaccante che, però, si lascia cadere.

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La posizione di Melchiorri è regolare in occasione del pareggio del Cagliari: inoltre, l’attaccante viene servito da una giocata (e non da una semplice deviazione) di Murillo che avrebbe sanato l’eventuale off-side.

Lazio-Bologna 1-1 (arbitro Di Bello)

Regolare il gol del vantaggio bolognese. Pulgar rischia l’autogol alla mezzora della ripresa, ma la Goal Line Technology toglie ogni dubbio: Da Costa smanaccia il pallone prima che varchi interamente la linea di porta. Al 96’, però, abbaglio sia di Di Bello che dell’addizionale Mazzoleni: Wallace si trascina il piede e simula, non c’è fallo né di Masina né di Oikonomou. Il biancoceleste è passibile di squalifica con la prova televisiva.

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Sassuolo-Crotone 2-1 (arbitro Massa)

Sullo 0-1 Ferrari trattiene Pellegrini in area non permettendogli di andare al tiro: manca un rigore a favore del Sassuolo.

ferrari-sassuolo-crotone

Chievo-Milan 1-3 (arbitro Rocchi)

Al 35′ tiro dalla sinistra di Suso, con Dainelli che al centro dell’area di rigore trattiene Lapadula: troppo lieve per giustificare un penalty. Anche la punizione vincente di Birsa nasce da una trattenuta simile di Paletta ai danni di Floro Flores: l’arbitro poteva sorvolare, fuori area si tende a essere meno permissivi… Cacciatore rischia il rosso nel finale per un’entrata da dietro su Bonaventura, ma se la cava con il giallo.

La moviola della 36esima giornata di Serie A

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Udinese-Torino 1-5 (arbitro Mariani)

Sullo 0-0 viene annullato un gol regolare al Torino. Su cross di Acquah dalla destra, Belotti s’inserisce e trafigge Karnezis sotto la traversa. De Pinto alza la bandierina per una posizione di fuorigioco che non c’è, dato che Adnan, proprio a pochi metri dal primo assistente di Mariani, teneva in gioco la punta granata.

Belotti, Udinese-Torino

Non sbaglia, invece, Fiorito che nella ripresa “resta giù” sul tocco di Acquah indirizzato a Martinez che spiana la strada al terzo gol del Torino: il venezuelano scatta in posizione regolare. Corretta anche la segnalazione sul secondo gol annullato a Belotti: sul suggerimento di Bruno Peres, il Gallo parte leggermente oltre con busto e testa.

Peres, Udinese-Torino

Chievo-Fiorentina 0-0 (arbitro Guida)

Al 36’ del primo tempo Guida commette un grave errore. Marcos Alonso finisce oltre la linea del fallo laterale e Cacciatore, da terra, lo punta per poi rifilargli un calcione nelle parti basse.

Cacciatore, Chievo-Fiorentina

Il gesto è assolutamente intenzionale e premeditato – probabilmente si è trattato di un regolamento di conti dopo che, qualche minuto prima, i due erano stati protagonisti di un acceso diverbio per un contrasto a gomiti larghi – ma né Guida, a pochi metri dall’azione, né il quarto uomo prendono l’inevitabile provvedimento: espulsione diretta per condotta violenta.

Cacciatore,Chievo-Fiorentina

A Cacciatore va di lusso con un’inspiegabile ammonizione.

Juventus-Carpi 2-0 (arbitro Irrati)

I giocatori della Juventus puliscono la loro fedina in vista della trasferta di Verona che anticiperà la festa scudetto della settimana successiva, in casa contro la Sampdoria. Mandzukic viene ammonito in seguito alle proteste per una trattenuta in area di Gagliolo: la classica trattenuta reciproca in cui si tende a dar ragione al difensore. Il croato, apparso già nervoso in precedenza anche con il quarto uomo, incassa il giallo. Nel finale, però, anche gli altri tre diffidati bianconeri vengono ammoniti, tutti nel recupero, tra il 91’ e il 93’: Lichtsteiner, Pogba ed Hernanes (che a fine gara ammetterà di aver fatto apposta) cercano e trovano il giallo che pulisce la loro fedina per il prossimo campionato.

Ammonizioni, Juve-Carpi

Era successa una cosa apparentemente simile in Champions League con i giocatori del Real Madrid, allenati da Mourinho, pilotati dallo Special One a farsi espellere. Le differenze sono, però, evidenti in quanto, nel caso di Xabi Alonso e Sergio Ramos, contro l’Ajax nel 2010, si trattava di seconde ammonizioni per perdite di tempo. Come se non bastasse, nell’occasione erano stati coinvolti anche Casillas e Dudek per trasferire in campo gli ordini impartiti dalla panchina. La Uefa aveva condannato con delle multe il club, i quattro giocatori colpevoli e Mourinho che incassò anche una squalifica di un turno (più un altro con la condizionale). In sostanza quindi, per tornare a Juventus-Carpi, né l’arbitro né il Giudice Sportivo possono fare nulla per ammonizioni di cui risulta complesso provare la premeditazione: si tratta perciò di una furbata lecita.

Empoli-Bologna 0-0 (arbitro Chiffi)

L’episodio incriminato al Castellani è al 19’ della ripresa. Croce riceve il pallone da Saponara dopo un’azione convulsa in area e insacca. L’assistente di Chiffi alza la bandierina e, in effetti, il centrocampista empolese è in fuorigioco.

Saponara, Empoli-Bologna

Tutto nasce, però, da un tocco di Saponara contrastato da Masina: il difensore non devia il pallone – altrimenti avrebbe sanato la posizione di Croce – ma commette fallo sul trequartista dell’Empoli in tackle. A quel punto Chiffi, alla quarta direzione in Serie A, aspetta a fischiare, considerando evidentemente regolare l’intervento di Masina, e annulla la rete: non avrebbe avuto senso concedere il vantaggio dopo un fallo in area di rigore e una volta annullato il gol, non essendosi concretizzato il vantaggio, l’arbitro sarebbe dovuto tornare alla decisione precedente e all’assegnazione del penalty.

Masina, Empoli-Bologna

In ogni caso l’azione è veloce e coglie alla sprovvista il direttore di gara padovano perché il fallo di Masina sembra netto.

Milan-Frosinone 3-3 (arbitro Massa)

Al 30’ Montolivo intercetta con una mano un tentativo di cross di Dionisi: come spiega all’attaccante dei ciociari l’addizionale Rizzoli, posizionato a due metri dall’azione, Montolivo ha il braccio attaccato al corpo. Giusto fischiare il rigore al Milan al 2’ della ripresa: la distanza sul tiro di De Sciglio è davvero considerevole e il braccio di Russo decisamente staccato dal corpo con conseguente aumento di volume.

Russo, Milan-Frosinone

Da analizzare la battuta del penalty: quando Balotelli calcia, due avversari sono già all’interno dell’area e uno di questi, Ajeti, impedisce all’attaccante di effettuare la ribattuta. Il calcio di rigore andava ripetuto.

L’esultanza di Gori in faccia a Balotelli era meritevole di ammonizione per comportamento antisportivo.

Diverso l’episodio del 3-3 di Menez: Pryima allarga il braccio, ma la girata di Balotelli è estremamente ravvicinata. Il giocatore del Frosinone cerca di togliere la mano ma non ci riesce per un impatto che non sarebbe stato sbagliato giudicare casuale.

Pryima, Milan-Frosinone

Pryima,Milan-Frosinone

Sull’1-3 viene annullato correttamente il gol di Honda: Balotelli, che colpisce il pallone di testa e poi lo rimette al centro per il giapponese dopo la respinta di Bardi, parte in posizione irregolare. L’attaccante, nel primo tempo, rischia la seconda ammonizione quando toglie la bandierina del corner e la butta a bordocampo.

Palermo-Sampdoria 2-0 (arbitro Mazzoleni)

La Samp protesta per un presunto intervento con il braccio di Morganella in area di rigore su cross di Muriel: il braccio è aderente al corpo e il giocatore rosanero intercetta il pallone con la spalla, corretto lasciar proseguire.

Sassuolo-Verona 1-0 (arbitro Gavillucci)

Partita corretta e saldamente nelle mani di Gavillucci che estrae un solo giallo, quello a carico di Albertazzi.

Lazio-Inter 2-0 (arbitro Banti)

Curiosità prima del fischio d’inizio: l’addizionale Orsato rimprovera capitan Biglia, al momento del sorteggio, perché un suo compagno non aveva salutato gli arbitri. “Gli arbitri vanno sempre salutati”, afferma perentoriamente il fischietto di Schio.

Banti ammonisce Keita per simulazione: il contatto spalla a spalla con Medel in area non è da rigore, ma è onesto e l’esterno offensivo non meritava la sanzione.

Keita, Lazio-Inter

Evidentemente Keita comincia a pagare – questa volta a torto, è bene sottolinearlo – una fama di “tuffatore” che si è guadagnato sul campo. Simone Inzaghi va su tutte le furie e abbandona l’area tecnica: Banti non può che allontanarlo per proteste. Severo il direttore di gara livornese quando ferma Konko, lanciato a rete, dopo un intervento pulito per soffiare il pallone al distratto Miranda.

Konko, Lazio-Inter

Candreva deposita la sfera in rete per il possibile 2-0, ma il gioco era già fermo da parecchi secondi per un fuorigioco giustamente segnalato a Lulic. Infine, nessun dubbio sul rigore che chiude la sfida: Keita è più veloce di Murillo che gli frana addosso rimediando nel giro di pochi minuti anche il secondo giallo.

Genoa-Roma 2-3 (arbitro Gervasoni)

Al 25’ del primo tempo rischia Izzo che si aiuta allargando il gomito per frenare l’avanzata di El Shaarawy in area di rigore: c’erano gli estremi per il penalty.

Izzo, Genoa-Roma

Nella ripresa il Genoa protesta per il fallo da cui nasce la punizione realizzata da Totti in occasione del 2-2: in realtà Dzemaili interviene sul giocatore della Roma che lo anticipa, il fallo c’è. Al 37’ De Rossi entra in tackle con il piede a martello su Rincon: cercava il pallone, ma l’attenuante non basta. Il giallo è poco, il rosso per vigoria sproporzionata non sarebbe stato eccessivo.

De Rossi, Genoa-Roma

Napoli-Atalanta 2-1 (arbitro Giacomelli)

Tutti e due regolari i gol di Higuain, vigili gli assistenti sul fuorigioco.