L’arbitro fischia rigore, ma l’attaccante ammette: “Non c’è”

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Questa mattina, con l’assegnazione del cartellino verde, è stato reso merito a Cristian Galano per aver indotto l’arbitro a non concedere un calcio d’angolo a favore della sua squadra, il Vicenza, in Serie B. I gesti di sportività, però, sono meno rari di quanto si pensi nel calcio perché Jenny Camilli è andata ancora oltre. L’attaccante del Marcon, nella prima giornata della Serie B di calcio femminile, ha stupito tutti.

A Imola, al 23’ del secondo tempo e sul risultato di 3-1 a favore degli ospiti, l’arbitro ha fischiato un rigore dopo che Camilli era caduta in area. La punta, però, si è avvicinata al direttore di gara segnalandogli che non c’era stato nessun fallo nei suoi confronti e che quindi non c’era nessun rigore. L’arbitro è tornato sulla sua decisione e Jenny Camilli si è guadagnata una standing ovation da parte dei tifosi della squadra avversaria, l’Imolese.

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“Arbitro, non è angolo”: a Galano il primo cartellino verde

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La settima giornata del campionato di Serie B 2016-2017 verrà ricordata per il primo cartellino verde assegnato dall’arbitro Marco Mainardi all’attaccante del Vicenza Cristian Galano in occasione della gara Virtus Entella-Vicenza. All’8’ minuto del secondo tempo l’arbitro fischia un calcio d’angolo a favore del Vicenza, ma Galano segnala che il pallone non ha subito alcuna deviazione, trattandosi quindi di rimessa dal fondo a favore della squadra avversaria.

Il significativo gesto di lealtà e correttezza di Cristian Galano, nella sua semplicità e con il suo valore, arricchisce una stagione iniziata nel migliore dei modi, con l’aumento costante del numero degli spettatori sugli spalti, del pubblico televisivo e soprattutto della correttezza come dimostra il numero di espulsioni, il più basso delle ultime sette stagioni con un -48,5% rispetto allo scorso campionato e addirittura un -58% in relazione al 2014/15. Andrea Abodi ha reagito così alla notizia:

Questo primo cartellino verde assegnato a un nostro calciatore rappresenta un momento simbolico di grande valore del campionato degli italiani e della vita associativa della Lega B. Il nostro impegno per un calcio vero, pulito, corretto e credibile ha bisogno anche di questi esempi che dimostrano la capacità di coniugare agonismo e rispetto, attraverso la collaborazione con gli arbitri

Il cartellino verde è un riconoscimento istituito la scorsa stagione dalla Lega B, in collaborazione con l’AIA e la CAN B, finalizzato a segnalare al termine delle partite gesti non ordinari, ma speciali ed esemplari dei quali si rendano protagonisti positivi i tesserati sui terreni di gioco del secondo campionato professionistico nazionale. La procedura è semplice: la segnalazione dell’eventuale gesto di sportività viene indicata dal direttore di gara al termine di ognuna delle gare ufficiali del campionato di Serie B attraverso uno specifico modulo fornito dalla LNPB e consegnato al delegato di Lega presente in campo. Il tesserato, l’allenatore o il dirigente che nella stagione sportiva riceverà il maggior numero di cartellini verdi risulterà assegnatario del “Premio Cartellino Verde”.

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