Da Milan-Juventus ad Atalanta-Inter: la VAR è urgente, ma la GLT viene contestata!

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La nona giornata della Serie A 2016-17 verrà ricordata come quella dei paradossi. A spiccare è l’annullamento del gol regolare di Pjanic in Milan-Juventus, ma anche un malfunzionamento della Goal Line Technology durante il derby della Lanterna che ha portato come conseguenza accese proteste dei giocatori del Chievo per una rete non convalidata a Gamberini a Empoli. Giustamente viene invocata la tecnologia, ma se non ci si fida nemmeno del supporto elettronico sarà dura ottenere la svolta auspicata.

empoli-chievo

Andiamo con ordine. A Genova il primo tempo è ricco di episodi: l’1-1 del Genoa è regolare perché Rigoni è tenuto in gioco da Silvestre sul cross di Edenilson. L’annullamento del gol di Pandev è più controverso: l’attaccante sembra avere il busto leggermente oltre Quagliarella, penultimo difendente, ma parliamo di centimetri e in ogni caso non si può considerare un errore.

pandev-samp-genoa

Poi succede qualcosa di anomalo: sul colpo di testa di Silvestre che colpisce la traversa e ricade sul terreno di gioco ben al di qua della linea di porta, gli orologi dei collaboratori di Tagliavento vibrano. Il gioco viene necessariamente fermato dall’arbitro e i tecnici confermano la decisione di partenza: non è gol. Giusto assegnare il rigore a Quagliarella, poi parato da Perin: il portiere del Genoa tocca l’attaccante con la mano destra sulla gamba destra e si guadagna un giallo. Corretto perché non c’è un’evidente opportunità di segnare una rete e Perin cerca comunque di intervenire onestamente sul pallone (il nuovo regolamento parla chiaro).

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A San Siro prima del caso della giornata c’è una manata di Paletta ai danni di Bonucci a palla lontana: il difensore rossonero rischia di provocare un rigore, ma Rizzoli decide di lasciar correre su suggerimento di Massa. Al 36’ la punizione di Pjanic s’insacca alle spalle di Donnarumma: Cariolato non alza la bandierina ed evidentemente considera buona la posizione di Bonucci. Se Bonucci parte in posizione regolare, Benatia è invece in off-side, ma non è punibile perché il suo fuorigioco è passivo dato che si disinteressa e non influenza il portiere. L’unico che tenta di deviare il pallone e ostruisce la linea di visione del portiere è proprio Bonucci che era partito da dietro.

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Le considerazioni sono le seguenti:

  1. 1. La cosiddetta linea di visione del portiere sta prendendo il sopravvento nelle valutazioni di fuorigioco a tal punto che su un incrocio o si rischia di sbagliare la cosa fondamentale (banalmente chi è in fuorigioco e chi no?) o si puniscono anche dei giocatori che non fanno nulla per influenzare il portiere. La regola è cervellotica, crea sempre problemi a velocità naturale e andrebbe rivista.
  2. 2. Il conciliabolo del team arbitrale ha generato una decisione sbagliata. Rizzoli (la decisione finale spetta sempre al primo arbitro), Cariolato (su una valutazione di fuorigioco chi si deve prendere la responsabilità se non l’assistente di linea?) e l’addizionale Massa (colui che, secondo Allegri, ha insinuato il dubbio a Rizzoli, anche se la sua posizione poteva aiutare a capire chi influenzava il portiere, ma di sicuro non chi partiva in fuorigioco) hanno dimostrato che i limiti umani sarebbero stati cancellati dalla VAR. In un paio di secondi la tecnologia avrebbe risolto la questione.

Nel finale, Pjanic rifila una scarpata a Donnarumma: fallo fuori tempo che configura l’imprudenza, manca il secondo giallo a carico del bosniaco.

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Corretti i due rigori assegnati da Rocchi all’Udinese, per trattenute di Campagnaro e Crescenzi ai danni di Zapata. In Crotone-Napoli, il fallo di reazione di Gabbiadini porta a un’inevitabile espulsione per condotta violenta che gli farà saltare anche la sfida contro la Juve del prossimo weekend. Nel primo tempo di Atalanta-Inter, Medel rifila una manata a Kurtic non vista dagli ufficiali di gara: il cileno rischia la prova televisiva a meno che il gesto venga considerato non violento.

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Anche in questo caso la VAR che – ricordiamolo – può essere richiesta solo dall’arbitro o dal collega posizionato davanti ai monitor, avrebbe fugato ogni dubbio: espulsione per condotta violenta. Netto il rigore del 2-1 causato da Santon mentre, nel finale, Icardi deposita in porta il pallone nell’istante in cui Doveri ferma il gioco per un fallo in attacco dell’argentino. In realtà, è Icardi che viene spinto e cerca in tutti i modi di evitare il portiere.

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Regolare il gol del pareggio della Fiorentina: Kalinic è tenuto in gioco da Salamon sull’assist di Tello. A Torino proteste per il rigore concesso ai granata: Parolo aumenta il volume, ma il tiro di Ljajic è molto ravvicinato e il movimento può essere considerato congruo. È Di Paolo a suggerire il penalty a Giacomelli, ma propendere per l’involontarietà sarebbe stato corretto. Fischiato il rigore, andava mostrato il secondo giallo a Parolo. La VAR qui non sarebbe intervenuta: siamo nel campo dell’interpretazione.

parolo-torino-lazio

A Bologna l’assistente Marrazzo valuta bene due situazioni di fuorigioco che equivalgono ad altrettanti gol annullati per i rossoblù: più semplice la prima su Krejci, non banale la seconda su Torosidis.

torosidis-bologna-sassuolo

In Roma-Palermo l’entrata scomposta di Manolas viene punita solo con il giallo: Aleesami è lanciato verso la porta, ma a prescindere dall’eventuale chiara occasione da gol il fallo merita di per sé il rosso per vigoria sproporzionata.

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La moviola della 36esima giornata di Serie A

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Udinese-Torino 1-5 (arbitro Mariani)

Sullo 0-0 viene annullato un gol regolare al Torino. Su cross di Acquah dalla destra, Belotti s’inserisce e trafigge Karnezis sotto la traversa. De Pinto alza la bandierina per una posizione di fuorigioco che non c’è, dato che Adnan, proprio a pochi metri dal primo assistente di Mariani, teneva in gioco la punta granata.

Belotti, Udinese-Torino

Non sbaglia, invece, Fiorito che nella ripresa “resta giù” sul tocco di Acquah indirizzato a Martinez che spiana la strada al terzo gol del Torino: il venezuelano scatta in posizione regolare. Corretta anche la segnalazione sul secondo gol annullato a Belotti: sul suggerimento di Bruno Peres, il Gallo parte leggermente oltre con busto e testa.

Peres, Udinese-Torino

Chievo-Fiorentina 0-0 (arbitro Guida)

Al 36’ del primo tempo Guida commette un grave errore. Marcos Alonso finisce oltre la linea del fallo laterale e Cacciatore, da terra, lo punta per poi rifilargli un calcione nelle parti basse.

Cacciatore, Chievo-Fiorentina

Il gesto è assolutamente intenzionale e premeditato – probabilmente si è trattato di un regolamento di conti dopo che, qualche minuto prima, i due erano stati protagonisti di un acceso diverbio per un contrasto a gomiti larghi – ma né Guida, a pochi metri dall’azione, né il quarto uomo prendono l’inevitabile provvedimento: espulsione diretta per condotta violenta.

Cacciatore,Chievo-Fiorentina

A Cacciatore va di lusso con un’inspiegabile ammonizione.

Juventus-Carpi 2-0 (arbitro Irrati)

I giocatori della Juventus puliscono la loro fedina in vista della trasferta di Verona che anticiperà la festa scudetto della settimana successiva, in casa contro la Sampdoria. Mandzukic viene ammonito in seguito alle proteste per una trattenuta in area di Gagliolo: la classica trattenuta reciproca in cui si tende a dar ragione al difensore. Il croato, apparso già nervoso in precedenza anche con il quarto uomo, incassa il giallo. Nel finale, però, anche gli altri tre diffidati bianconeri vengono ammoniti, tutti nel recupero, tra il 91’ e il 93’: Lichtsteiner, Pogba ed Hernanes (che a fine gara ammetterà di aver fatto apposta) cercano e trovano il giallo che pulisce la loro fedina per il prossimo campionato.

Ammonizioni, Juve-Carpi

Era successa una cosa apparentemente simile in Champions League con i giocatori del Real Madrid, allenati da Mourinho, pilotati dallo Special One a farsi espellere. Le differenze sono, però, evidenti in quanto, nel caso di Xabi Alonso e Sergio Ramos, contro l’Ajax nel 2010, si trattava di seconde ammonizioni per perdite di tempo. Come se non bastasse, nell’occasione erano stati coinvolti anche Casillas e Dudek per trasferire in campo gli ordini impartiti dalla panchina. La Uefa aveva condannato con delle multe il club, i quattro giocatori colpevoli e Mourinho che incassò anche una squalifica di un turno (più un altro con la condizionale). In sostanza quindi, per tornare a Juventus-Carpi, né l’arbitro né il Giudice Sportivo possono fare nulla per ammonizioni di cui risulta complesso provare la premeditazione: si tratta perciò di una furbata lecita.

Empoli-Bologna 0-0 (arbitro Chiffi)

L’episodio incriminato al Castellani è al 19’ della ripresa. Croce riceve il pallone da Saponara dopo un’azione convulsa in area e insacca. L’assistente di Chiffi alza la bandierina e, in effetti, il centrocampista empolese è in fuorigioco.

Saponara, Empoli-Bologna

Tutto nasce, però, da un tocco di Saponara contrastato da Masina: il difensore non devia il pallone – altrimenti avrebbe sanato la posizione di Croce – ma commette fallo sul trequartista dell’Empoli in tackle. A quel punto Chiffi, alla quarta direzione in Serie A, aspetta a fischiare, considerando evidentemente regolare l’intervento di Masina, e annulla la rete: non avrebbe avuto senso concedere il vantaggio dopo un fallo in area di rigore e una volta annullato il gol, non essendosi concretizzato il vantaggio, l’arbitro sarebbe dovuto tornare alla decisione precedente e all’assegnazione del penalty.

Masina, Empoli-Bologna

In ogni caso l’azione è veloce e coglie alla sprovvista il direttore di gara padovano perché il fallo di Masina sembra netto.

Milan-Frosinone 3-3 (arbitro Massa)

Al 30’ Montolivo intercetta con una mano un tentativo di cross di Dionisi: come spiega all’attaccante dei ciociari l’addizionale Rizzoli, posizionato a due metri dall’azione, Montolivo ha il braccio attaccato al corpo. Giusto fischiare il rigore al Milan al 2’ della ripresa: la distanza sul tiro di De Sciglio è davvero considerevole e il braccio di Russo decisamente staccato dal corpo con conseguente aumento di volume.

Russo, Milan-Frosinone

Da analizzare la battuta del penalty: quando Balotelli calcia, due avversari sono già all’interno dell’area e uno di questi, Ajeti, impedisce all’attaccante di effettuare la ribattuta. Il calcio di rigore andava ripetuto.

L’esultanza di Gori in faccia a Balotelli era meritevole di ammonizione per comportamento antisportivo.

Diverso l’episodio del 3-3 di Menez: Pryima allarga il braccio, ma la girata di Balotelli è estremamente ravvicinata. Il giocatore del Frosinone cerca di togliere la mano ma non ci riesce per un impatto che non sarebbe stato sbagliato giudicare casuale.

Pryima, Milan-Frosinone

Pryima,Milan-Frosinone

Sull’1-3 viene annullato correttamente il gol di Honda: Balotelli, che colpisce il pallone di testa e poi lo rimette al centro per il giapponese dopo la respinta di Bardi, parte in posizione irregolare. L’attaccante, nel primo tempo, rischia la seconda ammonizione quando toglie la bandierina del corner e la butta a bordocampo.

Palermo-Sampdoria 2-0 (arbitro Mazzoleni)

La Samp protesta per un presunto intervento con il braccio di Morganella in area di rigore su cross di Muriel: il braccio è aderente al corpo e il giocatore rosanero intercetta il pallone con la spalla, corretto lasciar proseguire.

Sassuolo-Verona 1-0 (arbitro Gavillucci)

Partita corretta e saldamente nelle mani di Gavillucci che estrae un solo giallo, quello a carico di Albertazzi.

Lazio-Inter 2-0 (arbitro Banti)

Curiosità prima del fischio d’inizio: l’addizionale Orsato rimprovera capitan Biglia, al momento del sorteggio, perché un suo compagno non aveva salutato gli arbitri. “Gli arbitri vanno sempre salutati”, afferma perentoriamente il fischietto di Schio.

Banti ammonisce Keita per simulazione: il contatto spalla a spalla con Medel in area non è da rigore, ma è onesto e l’esterno offensivo non meritava la sanzione.

Keita, Lazio-Inter

Evidentemente Keita comincia a pagare – questa volta a torto, è bene sottolinearlo – una fama di “tuffatore” che si è guadagnato sul campo. Simone Inzaghi va su tutte le furie e abbandona l’area tecnica: Banti non può che allontanarlo per proteste. Severo il direttore di gara livornese quando ferma Konko, lanciato a rete, dopo un intervento pulito per soffiare il pallone al distratto Miranda.

Konko, Lazio-Inter

Candreva deposita la sfera in rete per il possibile 2-0, ma il gioco era già fermo da parecchi secondi per un fuorigioco giustamente segnalato a Lulic. Infine, nessun dubbio sul rigore che chiude la sfida: Keita è più veloce di Murillo che gli frana addosso rimediando nel giro di pochi minuti anche il secondo giallo.

Genoa-Roma 2-3 (arbitro Gervasoni)

Al 25’ del primo tempo rischia Izzo che si aiuta allargando il gomito per frenare l’avanzata di El Shaarawy in area di rigore: c’erano gli estremi per il penalty.

Izzo, Genoa-Roma

Nella ripresa il Genoa protesta per il fallo da cui nasce la punizione realizzata da Totti in occasione del 2-2: in realtà Dzemaili interviene sul giocatore della Roma che lo anticipa, il fallo c’è. Al 37’ De Rossi entra in tackle con il piede a martello su Rincon: cercava il pallone, ma l’attenuante non basta. Il giallo è poco, il rosso per vigoria sproporzionata non sarebbe stato eccessivo.

De Rossi, Genoa-Roma

Napoli-Atalanta 2-1 (arbitro Giacomelli)

Tutti e due regolari i gol di Higuain, vigili gli assistenti sul fuorigioco.

La moviola della 27esima giornata di Serie A

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Empoli-Roma 1-3 (arbitro Gervasoni)

Paredes interviene su Pjanic al 20’: Gervasoni concede il vantaggio a centrocampo, ma manca un giallo per l’intervento imprudente del centrocampista dell’Empoli (osservate il suo piede nel fotogramma).

Empoli-Roma,Paredes

Croce è ingenuo quando tocca da dietro Perotti: c’è il fallo da cui nasce la punizione di Pjanic. Contatto Maccarone-Zukanovic che scatena le proteste dell’Empoli sull’1-2, al 16’ della ripresa: l’attaccante si lascia cadere in area, corretto lasciar proseguire. Espulso Mario Rui nel finale: il primo giallo è causato da un fallo tattico su Salah, il secondo per un fallo di frustrazione nel recupero. Il terzino scalcia in malo modo Rudiger che era a terra, meritava il rosso diretto. Gli è andata bene.

Empoli-Roma, Mario Rui

Curiosità: Pjanic, già ammonito, salta e tenta di intercettare la sfera con una mano correggendo in rete un cross (e togliendolo dalla disponibilità di Skorupski): gli va di lusso perché non tocca il pallone, altrimenti a prescindere dall’esito del tentativo (pallone in rete o meno) avrebbe rimediato il secondo giallo.

Milan-Torino 1-0 (arbitro Celi)

Zappacosta lancia in verticale Bruno Peres e Donnarumma rischia moltissimo con un’uscita spericolata: bravo e fortunato il portiere rossonero che prende il pallone. Sul tocco di testa di Kucka, Antonelli è in posizione regolare in occasione della girata vincente del gol-partita. Sponda di Antonelli, incornata di Bacca al 61’: puntuale l’assistente di Celi, Costanzo, a segnalare il fuorigioco del colombiano.

Palermo-Bologna 0-0 (arbitro Di Bello)

Sulla traversa colpita da Andelkovic, il gioco viene fermato per off-side. In realtà, il difensore rosanero riceve il pallone da Gastaldello e non da Gilardino, anche se era complicato ravvisare l’autore della spizzata a velocità naturale: l’azione era comunque regolare e, per fortuna della squadra arbitrale, la traversa ha evitato un gol annullato ingiustamente.

Palermo-Bologna, Gastaldello

Al 23’ Chochev rischia con un tackle su Giaccherini in area: in effetti il suo piede sinistro impatta sul piede destro dell’ex Juve.

Chochev, Palermo-Bologna

Corretta, invece, la valutazione sul gol annullato al 22′ del primo tempo a Gilardino, in posizione di fuorigioco sul lancio di Maresca.

Carpi-Atalanta 1-1 (arbitro Calvarese)

Giusto sorvolare sul contatto lieve tra Poli e Pinilla e sulla trattenuta leggerissima di Bellini su Gagliolo. Fa discutere il rigore che consente al Carpi di pareggiare: Poli prende posizione, c’è una spinta accennata di Borriello che poi prende pallone e gamba dell’avversario, spalle alla porta. Non si tratta di un fallo vistoso, il penalty è fiscale ma non è assolutamente campato in aria.

Borriello, Carpi-Atalanta

Chievo-Genoa 1-0 (arbitro Fabbri)

Sul contatto tra Rincon e Pellissier, è corretto non concedere rigore. Poco prima, però, un fallo di mano di Laxalt non viene ravvisato al limite dell’area. Mancano due rigori, uno per parte: Cesar subisce una manata involontaria da Luca Rigoni e reagisce prendendo per il collo l’avversario per poi affossarlo in area, con il pallone in gioco; oltre al penalty, il difensore doveva essere sanzionato con il rosso diretto per condotta violenta.

Chievo-Genoa, Cesar

In seguito, lo stesso Luca Rigoni crossa un pallone intercettato nell’area rossoblù da Lazovic che, non arrivandoci di testa, allarga vistosamente il braccio.

Chievo-Genoa, Lazovic

Sampdoria-Frosinone 2-0 (arbitro Orsato)

Al 27’ Blanchard impedisce a Ranocchia di saltare con una trattenuta prolungata e una mano intorno al collo dell’ex interista: rigore non assegnato alla Samp.

Sampdoria-Frosinone,Blanchard

Blanchard si prende troppi rischi ed è protagonista in negativo anche in un’altra circostanza: sulla girata di Quagliarella, per Orsato (che è posizionato benissimo) è difficile stabilire con certezza il tocco di mano del difensore e la distanza è ravvicinata. I replay, però, mostrano che il braccio di Blanchard è davvero troppo largo.

Sampdoria-Frosinone, Blanchard

Udinese-Verona 2-0 (arbitro Doveri)

Era da annullare il gol dell’1-0 di Badu che, sul cross di Di Natale, è davanti al penultimo difensore, Helander. L’assistente Stallone non è posizionato bene.

Udinese-Verona, Badu

Sul 2-0 è giusto, invece, annullare un gol a Thereau per posizione irregolare di Danilo sulla punizione battuta da Di Natale. Buono, infine, il 2-0 di Thereau, tenuto in gioco da Wszolek.

Juventus-Inter 2-0 (arbitro Rocchi)

Prestazione positiva di Rocchi che è sempre vicino all’azione. Niente da dire sui quattro gialli comminati, ma ne manca uno a D’Ambrosio, al 12’ della ripresa, per fallo tattico ai danni di Alex Sandro. Non viene visto un fallo di mano di Miranda sulla trequarti nerazzurra: non sarebbe comunque stato da giallo perché l’azione non era significativa e la sfera era destinata alla comoda presa di Handanovic.

Juventus-Inter, Miranda

L’episodio del rigore che fissa il match sul 2-0 è da scomporre in due parti: il primo contatto vede Morata liberarsi di Miranda con un energico contrasto spalla a spalla, anche se in realtà siamo un po’ oltre poiché l’attaccante usa le braccia per allontanare il difensore. Intervento al limite, fischiare il fallo in attacco non sarebbe stato assolutamente sbagliato.

Juve-Inter, Morata

A quel punto, però, lo spagnolo toglie la sfera dalla disponibilità del brasiliano che lo arpiona senza discussioni.

Juventus-Inter, Morata

Lazio-Sassuolo 0-2 (arbitro Damato)

Solare il rigore che permette al Sassuolo di passare in vantaggio: Defrel sposta il pallone e Mauricio lo travolge intervenendo “alla Mauricio” per la disperazione dei suoi tifosi. Due contatti in area, uno per parte: Konko-Sansone e Vrsaljko-Klose. Fa bene Damato a non fischiare, entrambi non giustificano l’assegnazione di un rigore. L’assistente Schenone alza la bandierina sul tiro di Duncan, corretto in rete da Sansone: l’attaccante neroverde è davanti con la spalla rispetto alla gamba distesa di Konko, penultimo difendente. Valutazione complicatissima che dà ragione al collaboratore di Damato.

Sansone, Lazio-Sassuolo

E nel caso in cui il pallone fosse terminato in rete senza il tap-in di Sansone? Il gol sarebbe stato comunque da annullare perché Sansone ha ostacolato il tentativo di recupero di Mauricio rendendosi punibile. Nel finale l’arbitro fischia un fallo di Cannavaro su Djordjevic e si perde un intervento quantomeno imprudente di Biglia su Berardi che si fa male: piede a martello del regista biancoceleste, manca il giallo a esser generosi.

Biglia, Lazio-Sassuolo

Fiorentina-Napoli 1-1 (arbitro Tagliavento)

Partita intensa e corretta con appena 23 calci di punizione fischiati (15 per la Fiorentina e 8 per il Napoli). Viene ammonito solo Albiol per cumulo di falli su Kalinic, ma anche Koulibaly (graziato) avrebbe dovuto ricevere lo stesso trattamento per la medesima ragione. Higuain parte in linea con Gonzalo sul lancio di Jorginho, ma l’assistente Preti segnala l’off-side al 33′.

Higuain, Fiorentina-Napoli

Sempre sul finire del primo tempo, sbaglia l’assistente Di Fiore che non alza la bandierina sul passaggio da terra di Badelj per Tello che parte in posizione irregolare e poi colpirà l’incrocio dei pali.

Tello, Fiorentina-Napoli

Lo stesso Di Fiore si riscatta nel finale di match, sull’episodio che tanto fa arrabbiare Higuain: il Pipita, sul suggerimento di Mertens, parte nettamente oltre il penultimo difendente.

Higuain,Fiorentina-Napoli

La moviola della 26esima giornata di Serie A

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Bologna-Juventus 0-0 (arbitro Irrati)

Al 18’ Lichtsteiner interviene da dietro su Giaccherini a centrocampo rischiando l’ammonizione. Sul colpo di testa di Pogba, Gastaldello, che peraltro era molto vicino, tocca la sfera con la pancia: giusto non concedere rigore. L’assistente Marrazzo segnala un fuorigioco a Destro che non c’è, la palla era comunque già stata recuperata da Buffon.

Destro, Bologna-Juventus

L’assistente De Luca ferma Morata in off-side, ma la posizione era regolare: questione di millimetri e anche in questo caso la difesa del Bologna aveva già recuperato il pallone. Destro tocca volontariamente il pallone con la mano per impedire che Bonucci ne entri in possesso: manca il giallo all’attaccante.

Destro,Bologna-Juventus

Doppio tocco di mano Bonucci-Marchisio in area, il Bologna protesta: in entrambi i casi il braccio era attaccato al corpo e la distanza ravvicinata. Brutto fallo di Bonucci su Destro: intervento imprudente e nettamente in ritardo, manca un giallo sacrosanto che nella fattispecie è anche poco.

Bonucci,Bologna-Juventus

De Luca alza la bandierina segnalando un fuorigioco di Pogba che parte in linea. La trattenuta di Constant su Cuadrado è fuori area: corretto concedere la punizione. Infine, c’è un errore grossolano dell’assistente De Luca che segnala un fuorigioco a Bonucci: Brienza, però, era rimasto sulla linea di porta dimenticandosi di salire e tenendo tutti ampiamente in gioco.

Brienza, Bologna-Juventus

Verona-Chievo 3-1 (arbitro Guida)

Netto il rigore che apre la partita e il giallo per Spolli. Giusto anche non assegnare il rigore a Pazzini che cerca il contatto con Cacciatore. Cesar è in anticipo su Fares che lo sbilancia in area, ma è troppo poco per concedere un penalty: condivisibile la scelta di lasciar correre. Il rigore che permette al Chievo di accorciare le distanze non c’è: tutto nasce da un fallo in attacco di Inglese – trattenuta vistosa – su Moras che subisce anche la beffa della seconda ammonizione.

Moras, Verona-Chievo

Superato da Emanuelson, Spolli lo abbatte: secondo giallo inevitabile per il difensore.

Inter-Sampdoria 3-1 (arbitro Massa)

Ranocchia, già ammonito, ferma Biabiany che stava cercando di alimentare un contropiede: il pallone, però, era già saldamente tra i piedi di Cassani e il contatto è spalla contro spalla: condivisibile la decisione di lasciar correre. Manca un rigore alla Sampdoria: sul tiro di Correa, il braccio di D’Ambrosio è largo e la distanza considerevole, il terzino doveva anche essere ammonito.

D'Ambrosio, Inter-Sampdoria

Correa è a centrocampo quando Brozovic lo aggancia: l’arbitro si limita a fischiare il fallo ma quando il croato chiede scusa (Massa la legge come un’ammissione di colpa?) decide di ammonirlo. In effetti, però, il giallo è fiscale.

Brozovic, Inter-Sampdoria

Su un passaggio in profondità, Perisic parte in campo aperto: De Pinto segnala un fuorigioco che non c’è perché il croato è dietro a Dodò che è dall’altra parte del terreno di gioco (valutazione non banale).

Perisic, Inter-Sampdoria

Al 69’ Quagliarella rifila un calcio a D’Ambrosio, che era a terra, con la gamba di richiamo: l’attaccante meritava l’espulsione.

Quagliarella, Inter-Sampdoria

All’82’ Ljajic lancia Brozovic che si presenta davanti al portiere con al suo fianco Perisic, pronto a depositare in rete un eventuale assist: Silvestre lo tiene nettamente in gioco, altro off-side errato (questo è macroscopico) da parte di De Pinto che induce Massa a fermare l’azione.

Brozovic, Inter-Samp

Atalanta-Fiorentina 2-3 (arbitro Celi)

Al 15′ Babacar, contrastato da Dramé e Masiello, finisce a terra: l’arbitro fischia un fallo in attacco esagerato, ma anche il rigore a favore sarebbe stato eccessivo. L’attaccante protesta e viene ammonito. Lo stesso Babacar rifila una manata a Toloi a palla lontana: gli va di lusso perché il gesto era passibile di rosso diretto per condotta violenta.

Babacar, Atalanta-Fiorentina

Al 35′ intervento imprudente di de Roon su Astori: risparmiato il giallo.

De Roon, Atalanta-Fiorentina

Sul gol dell’1-2 sembra in linea Conti sul tocco di testa di Pinilla: in realtà è complicatissimo stabilire con certezza sia che il pallone sia stato effettivamente passato da Pinilla che la posizione del giovane giocatore dell’Atalanta. L’assistente Crispo non sbaglia a tenere la bandierina abbassata.

Conti, Atalanta-Sampdoria

Corretta l’espulsione dello stesso Conti: prima interviene in netto ritardo su Bernardeschi, poi protesta dopo un fallo su Kalinic. Il secondo tempo comincia in ritardo per un problema tecnico riguardante la GLT: naturalmente, in questi casi, non si può sospendere la gara ma si ricorre all’occhio umano degli addizionali.

Genoa-Udinese 2-1 (arbitro Gervasoni)

Corretta l’ammonizione per simulazione di Suso e anche il rigore concesso per il fallo di mano, vistoso e inspiegabile, di Zapata. Anche la trattenuta di Izzo su Thereau è meritevole di penalty ed è regolare il gol-vittoria di Laxalt: sono tutti in gioco gli attaccanti rossoblù sul tiro di De Maio. L’unica sbavatura è l’ammonizione di Hallfredsson: l’intervento in tackle su Cerci ha tutti i crismi della vigoria sproporzionata.

Hallfredsson, Genoa-Udinese

Torino-Carpi 0-0 (arbitro Gavillucci)

Al 24′ protesta il Carpi per un fallo di Vives su Di Gaudio, ma l’arbitro fa bene a lasciar correre. La partita diventa spigolosa alla mezzora della prima frazione: Bruno Peres stende Letizia lanciato in contropiede in campo aperto, rimedia il giallo ma rischia il rosso. Un minuto più tardi, invece, Crimi abbatte Immobile sfiorando la seconda ammonizione. In entrambi i casi il direttore di gara propende per il provvedimento più leggero. Belotti passa tra Gagliolo e Letizia in area di rigore, ma si lascia cadere con furbizia: Gavillucci viene tratto in inganno e concede il penalty che, però, Maxi Lopez si fa parare da Belec.

Belotti, Torino-Carpi

Sassuolo-Empoli 3-2 (arbitro Valeri)

Il designatore della CAN A Messina assiste a un pomeriggio difficile per Valeri. Missiroli, ammonito correttamente a inizio gara, subisce il secondo giallo al 31’ per un fallo di mano: in realtà il centrocampista colpisce il pallone prima con il fianco, l’intervento era involontario.

Missiroli, Sassuolo-Empoli

Anche Tonelli viene espulso: giusta la prima ammonizione e anche la seconda, nonostante le proteste veementi. Il difensore entra con il piede molto alto su Sansone, poi colpisce la palla, ma pur trattandosi di gioco pericoloso c’è un rischio concreto per l’incolumità dell’avversario.

Tonelli, Sassuolo-Empoli

Tonelli, uscendo dal campo, fa il gesto delle manette e ora può andare incontro a una lunga squalifica.

Acerbi contrasta Maccarone, ma interviene sul pallone: giusto non assegnare il rigore. Infine, c’è il fallo di Peluso (ammonito correttamente) su Piu ma il contatto avviene fuori area: Valeri chiede consiglio ad addizionale e assistente e fischia il penalty trasformato da Maccarone.

Piu, Sassuolo-Empoli

Frosinone-Lazio 0-0 (arbitro Russo)

La gara è sostanzialmente corretta con appena due ammoniti. Blanchard respinge con la spalla in area una conclusione di Biglia: vede bene Russo. Qualche dubbio in più sull’episodio che vede protagonista Keita, ma anche in questo caso lasciar correre appare una scelta condivisibile: Sammarco interviene sul pallone, Pavlovic tocca la gamba di Keita che, però, accentua la caduta.

Roma-Palermo 5-0 (arbitro Giacomelli)

Manca un rigore alla Roma: Nainggolan prende la posizione e anticipa Vazquez che con la gamba sinistra lo placca. L’arbitro inizialmente indica il dischetto, ma poi dà fallo in favore del Palermo, molto probabilmente su suggerimento dell’addizionale.

Vazquez, Roma-Palermo

Napoli-Milan 1-1 (arbitro Banti)

Banti conclude con autorevolezza un weekend negativo per la classe arbitrale italiana. E’ sufficiente un dato per riassumere lo stile di direzione del fischietto livornese al San Paolo: appena 26 falli fischiati, 14 in favore del Napoli e 12 del Milan. L’allontanamento di Sarri nasce da un primo avvertimento – sulle proteste, prima del pari rossonero, per un fallo di Bonaventura che non c’è – a cui fa seguito un’altra lamentela per un tocco di mano involontario di Honda. In avvio corretta la decisione di non concedere il rigore a Insigne mentre sul gol dei partenopei Callejon, in posizione geografica di fuorigioco sul tiro dello stesso Insigne, non è punibile non rientrando nel cono visivo di Donnarumma. Giusti i due gialli comminati a Donnarumma e Montolivo.

Quel che resta della moviola della 25esima giornata di Serie A

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Milan-Genoa 2-1 (arbitro Calvarese)

Calvarese fischia il meno possibile e sorvola su alcuni interventi passibili di ammonizione: al 27’ De Sciglio ferma in scivolata Rigoni stoppando un contropiede avversario per un giallo che sarebbe stato da manuale.

De Sciglio, Milan-Genoa

Al 29’ Rigoni interviene su Montolivo e, in questo caso, siamo ai limiti dell’imprudenza. Al 44’ lo stesso Montolivo cintura Laxalt, ma Calvarese lascia proseguire: la palla arriva quindi a Bacca, pizzicato in fuorigioco. Contrasto aereo in area tra Gabriel Silva e Bonaventura: il difensore rossoblù anticipa l’avversario e se la cava. Dopo il palo di Montolivo, al 30’ della ripresa, Bacca si fa sorprendere in off-side: valutazione complessa, ma in effetti il colombiano ha spalla, testa e parte del busto oltre.

Bacca, Milan-Genoa

Regolare la posizione di Honda sul cross che porta al vantaggio in avvio.

Palermo-Torino 1-3 (arbitro Cervellera)

Al 18′ Morganella sgambetta Immobile, toccato anche da Brugman, in area rosanero: corretto assegnare il rigore ai granata. Al 35′ Gonzalez si vede sventolare il giallo per un colpo al mento di Baselli: il difensore del Palermo rischia anche una sanzione più pesante.

Gonzalez, Palermo-Torino

Al 49’ del primo tempo Bruno Peres viene fermato in off-side, ma in realtà partiva da dietro.

Bruno Peres, Palermo-Torino

Un minuto più tardi viene annullata giustamente una rete al Palermo perché Rispoli serve Gilardino che, in fuorigioco, calcia su Padelli: le irregolarità sono addirittura due perché c’è anche una carica sul portiere; a quel punto Rispoli deposita in rete inutilmente.

Sampdoria-Atalanta 0-0 (arbitro Damato)

Gara complicata per Damato. Dopo pochi minuti, Silvestre trattiene Toloi in area blucerchiata: l’arbitro non concede il rigore ripetendosi, in un episodio simile, anche su un contatto tra lo stesso Toloi e Ranocchia, questa volta nell’area degli orobici.

Silvestre, Sampdoria-Atalanta

Dodò rifila una gomitata a Kurtic, ma non viene fischiato nemmeno il fallo: manca il rosso diretto per condotta violenta.

Dodò, Sampdoria-Atalanta

Al 21′ Pinilla, lanciato da De Roon, va a segno ma il gol viene annullato per fuorigioco su valutazione dell’assistente Posado, mal posizionato: il cileno era in linea con Cassani.

Pinilla, Sampdoria-Atalanta

Al 63′ proteste blucerchiate: sul cross di Correa, Masiello colpisce il pallone tra braccio e fianco aumentando notevolmente il volume del corpo. Probabilmente intercetta la sfera proprio con il braccio, ma a discolpa dell’arbitro bisogna ammettere che servono parecchi replay per arrivare a una sentenza.

Masiello, Sampdoria-Atalanta

Udinese-Bologna 0-1 (arbitro Russo)

Mbaye commette fallo su Armero con un intervento imprudente: Russo tira fuori il cartellino giallo, poi stranamente torna sui suoi passi e risparmia un’ammonizione che sarebbe stata sacrosanta.

Mbaye, Udinese-Bologna

Nel finale, il protagonista diventa l’assistente Intagliata: prima segnala un fuorigioco di Di Natale (che calcerà addosso al portiere) su cross di Hallfredsson con il capitano friulano tenuto in gioco da Mbaye.

Di Natale, Udinese-Bologna

Poi, però, si riscatta perché annulla una rete allo stesso di Natale e in questo caso la sua posizione è nettamente irregolare dopo l’assist di Zapata.

Fiorentina-Inter 2-1 (arbitro Mazzoleni)

Arriviamo alla partita più discussa dell’intero weekend. La gestione dei falli, dei cartellini e degli episodi chiave da parte di Mazzoleni e dei suoi collaboratori è insufficiente. Dopo pochi minuti Gonzalo Rodriguez ferma con il classico fallo tattico, da dietro, un contropiede dell’Inter. Il difensore scappa via sicuro di ricevere la sanzione disciplinare, ma l’arbitro gli risparmia il giallo.

Gonzalo, Fiorentina-Inter

L’episodio manda su tutte le furie i giocatori nerazzurri che protestano per l’ammonizione – corretta – di Telles per un altro fallo tattico su Tello, tre minuti dopo, imputando al direttore di gara un differente metro di valutazione: Medel rimedia quindi un giallo per proteste. Al 22’ del primo tempo contatto tra Miranda e Bernardeschi in area: l’esterno viola spinge, come è possibile notare dal fotogramma, il brasiliano che poi ferma a sua volta l’avversario, ma la concessione del fallo agli ospiti è corretta.

Bernardeschi, Fiorentina-Inter

Eder viene steso al limite dell’area dall’entrata fuori tempo di Astori, ma Mazzoleni concede il vantaggio perché la palla arriva a Brozovic, largo a destra e ingabbiato tra più avversari: difficile comprendere dove fosse il vantaggio rispetto a una punizione dal limite.

Astori, Fiorentina-Inter

Nella ripresa è regolare il pari della Fiorentina: Borja Valero è tenuto in gioco da Nagatomo e Murillo spizza il pallone per quella che comunque è a tutti gli effetti una giocata. Telles, sul tiro di Zarate, interviene con il braccio largo in area: la distanza è considerevole, manca un rigore alla Fiorentina e il secondo giallo a carico del terzino.

Telles, Fiorentina-Inter

L’arbitro continua a non convincere e ammonisce Kalinic che, bruciati Miranda e Murillo, sullo slancio frana su Handanovic senza nessuna cattiveria. All’82’ Telles riceve la seconda ammonizione, ma il suo intervento è sul pallone.

Telles,Fiorentina-Inter

Regolare la posizione di Babacar sul 2-1 della Viola mentre Zarate, nel recupero, si fa espellere per un gesto minaccioso (mani sul collo di Murillo) e Kondogbia rimedia lo stesso trattamento per un applauso ironico a Mazzoleni subito dopo il triplice fischio.

La moviola della 17esima giornata di Serie A

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Analizziamo le decisioni più discusse nell’ultima giornata di campionato del 2015.

Bologna-Empoli 2-3 (arbitro Mariani)

L’azione da cui nasce l’1-1 di Brienza è regolare: il fantasista lancia in profondità Destro che parte in posizione di fuorigioco, ma la sua posizione viene sanata dalla giocata di Tonelli. L’attaccante subisce quindi fallo da Costa al limite dell’area: non è rigore, vedono bene sia Mariani che l’assistente Alassio anche se l’ammonizione per Costa è generosa. Con Destro in posizione centrale e in possesso del pallone c’erano gli estremi per l’evidente opportunità di segnare una rete. Regolare anche il secondo gol di Maccarone: il pallone servitogli da Pucciarelli non era uscito interamente dal terreno di gioco, anche se l’arbitro fischia un attimo prima che il pallone varchi la linea generando incertezza. Nel finale Destro colpisce la traversa: sulla respinta Mario Rui interviene su Masina facendogli perdere l’equilibrio. Sarebbe stato rigore e secondo giallo con la conseguente espulsione. Non è di questo avviso l’addizionale Ripa.

Bologna-Empoli, Masina

Carpi-Juventus 2-3 (arbitro Giacomelli)

Regolare la rete del momentaneo 1-1 di Mandzukic. Gagliolo infatti tiene in gioco tutti al momento del tiro di Khedira da cui poi nasce il gol del croato. A quel punto Evra e Dybala si trovano entrambi in posizione di fuorigioco passivo perché non interferiscono nella visuale del portiere. Nella ripresa è corretto anche l’annullamento al 20′ del gol del 4-1 di Rugani. L’ex difensore dell’Empoli al momento del tiro era, infatti, in off-side. All’8’ risparmiato un cartellino giallo a Cuadrado che ferma una promettente azione avversaria.

Fiorentina-Chievo 2-0 (arbitro Tagliavento)

Sul gol di Kalinic, il croato è tenuto in gioco da Dainelli. Valutazione corretta come quella che concerne un tocco di petto di Ilicic, nonostante i clivensi reclamassero un fallo di mano in area. Non c’era l’ammonizione ai danni di Gamberini: contrasto testa contro testa fortuito tra il difensore e Kalinic. Infine, contatto spalla a spalla in area di rigore tra Cacciatore e Borja Valero: Tagliavento lascia correre e fa bene.

Atalanta-Napoli 1-3 (arbitro Rocchi)

Il rigore che consente il primo utilizzo della Goal Line Technology in Italia è una decisione inevitabile: stoppata pallavolistica di de Roon (che doveva essere ammonito). Al 71’ prima ammonizione per Jorginho che si appende a Gomez (classico fallo tattico) e dà la mano all’arbitro in segno di approvazione. Due minuti dopo, però, il centrocampista entra con il piede a martello se de Roon: punito per imprudenza, corretto il secondo giallo. Paletta stende Mertens che si era involato verso la porta al 90’: giusto anche il secondo rigore per il Napoli e l’espulsione del difensore per la chiara occasione da gol.

Roma-Genoa 2-0 (arbitro Gervasoni)

Al 22’, Nainggolan irrompe su Ntcham con un colpo da arti marziali: ammonito, il belga cercava il pallone ma meritava l’espulsione per vigoria sproporzionata.

Nainggolan, Roma-Genoa

Dieci minuti dopo lo stesso Nainggolan ferma un passaggio tra due avversari toccando con un netto fallo di mano il pallone indirizzato da Laxalt a un compagno: manca il secondo giallo. Nel prosieguo del match, il belga rischia per la terza volta con un pestone a Tachtsidis.

Laxalt, Roma-Genoa

Pjanic interviene in scivolata andando dritto sulla caviglia di Rincon con il piede a martello: anche il bosniaco doveva essere punito con il cartellino rosso.

Pjanic, Roma-Genoa

Al 26’ della ripresa, sul tiro da distanza ravvicinata di Dzeko, Munoz intercetta la sfera prima che finisca in maniera accidentale sul suo braccio: giusto lasciar correre. Al 74’ Dzeko viene espulso dopo aver mandato ripetutamente l’arbitro “a quel paese” in un inglese standard.

Verona-Sassuolo 1-1 (arbitro Guida)

Giusto convalidare entrambe le reti: sul gol del Sassuolo, Floccari al momento del cross di Vrsaljko è tenuto in gioco da Bianchetti. Dalla parte opposta Toni è perfettamente in linea con Cannavaro prima di segnare l’1-1. Al 45′ Bianchetti tocca la caviglia di Floro Flores. Il contatto sembra avvenire sulla linea dell’area di rigore: l’arbitro è lontano dall’azione e non fischia nemmeno la punizione dal limite.

Bianchetti, Verona-Sassuolo

Torino-Udinese 0-1 (arbitro Gavillucci)

L’azione del gol-partita di Perica nasce da un contatto tra Zappacosta e Felipe al limite dell’area bianconera: l’arbitro lascia correre e in effetti non sembra nulla di vistoso. Corrette entrambe le ammonizioni di Wague: prima stende Quagliarella da dietro in tackle (imprudente), poi lo ferma al limite dell’area interrompendo un’azione promettente: al momento dell’espulsione, al 64’, meritava il giallo anche l’attaccante granata che chiede con insistenza il cartellino per il suo avversario (prassi consolidata, soprattutto in Italia, ma da punire).

Sampdoria-Palermo 2-0 (arbitro Fabbri)

Zamparini è furibondo nei confronti di Fabbri. Al 21’ Gilardino viene trattenuto per un braccio da Cassani: c’erano gli estremi per il rigore con tanto di espulsione per il difendente. Per la trattenuta non sono previsti i parametri della negligenza, imprudenza o vigoria sproporzionata.

Cassani, Sampdoria-Palermo

Al 3’ della ripresa, lo stesso attaccante rosanero finisce a terra in area, ma il punto di contatto con Moisander è al limite dell’area. Viene fischiato il fallo in attacco (che senza dubbio non c’è): il difensore perde l’equilibrio, ma poi Gilardino si lascia andare anziché concludere a rete a porta sguarnita. Comprensibili le proteste del Palermo nel recupero: netto il fallo di Lazaros su Djurdjevic, ingiustamente ammonito per simulazione. Oltre al danno la beffa.

Djurdjevic, Sampdoria-Palermo

Frosinone-Milan 2-4 (arbitro Banti)

Buona la collaborazione tra Barbirati e Banti sul primo gol del Milan. Il Frosinone reclama per una gamba tesa di Bonaventura che, però, anticipa correttamente Leali. Altra protesta per il giallo a Romagnoli, per il quale i ciociari chiedevano il rosso: il fallo è molto evidente, ma il colore del cartellino è giusto perché non c’è la chiara occasione da rete: tra i requisiti c’è, infatti, la distanza dalla porta, in questo caso considerevole. Si era quasi a centrocampo e in posizione defilata. Banti poteva comunque aspettare ad emettere il fischio perché toglie il vantaggio a Dionisi.

Frosinone-Milan, Romagnoli

Sull’1-2 rigore non concesso al Milan: Ciofani commette fallo su Bonaventura con uno sgambetto, Banti è vicino all’azione.

Bonaventura, Frosinone-Milan

Inter-Lazio 1-2 (arbitro Mazzoleni)

In Italia un calcio di punizione a due viene vissuto come una novità (abbiamo perso l’abitudine), ma la decisione di Mazzoleni è corretta: il retropassaggio al volo di Radu viene bloccato con le mani da Berisha, la cui ingenuità è palese dato che il portiere pensa solo a evitare un calcio d’angolo. Corretto anche il punto di battuta: “Un calcio di punizione indiretto, accordato all’interno dell’area di porta, deve essere eseguito dalla linea dell’area di porta, parallela alla linea di porta, nel punto più vicino a quello in cui è stata commessa l’infrazione”. Semmai è la distanza della barriera a non essere adeguata: di solito è 9,15 metri, ma in questo caso doveva essere posizionata sulla linea di porta.

Barriera, Inter-Lazio

Icardi parte in posizione regolare in occasione del momentaneo pareggio dell’Inter. Felipe Melo, nel finale, affossa Milinkovic-Savic in area: giusta l’assegnazione del rigore. Il brasiliano completa l’opera con un’entrata da Kung Fu su Biglia: lampante l’espulsione per condotta violenta.

Giustamente espulso anche Milinkovic-Savic: già ammonito per non aver rispettato la distanza su un calcio di punizione avversario, allontana il pallone a gioco fermo con l’intento di perdere tempo nel recupero. Anzi, il centrocampista doveva essere sanzionato con il secondo giallo al 77’: anche in quel frangente non aveva rispettato la distanza regolamentare.

Milinkovic-Savic, Inter-Lazio

La moviola della 16esima giornata di Serie A

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Genoa-Bologna 0-1 (arbitro Di Bello)

Al 4’ Diawara entra a piedi uniti su Izzo con totale noncuranza delle conseguenze per l’avversario: il giocatore del Bologna doveva essere quantomeno ammonito per imprudenza.

Diawara, Genoa-Bologna

Al 36’ del secondo tempo Perotti viene espulso per condotta violenta: chiara la gomitata ai danni di Diawara, a sua volta giustamente ammonito per la trattenuta che l’aveva provocata. Lo stesso Diawara, in occasione dello 0-1, riceve il secondo giallo a causa di un’esultanza sopra le righe. È bene ricordare che, secondo la Regola 12, un calciatore deve essere ammonito se: “A giudizio dell’arbitro, fa gesti che sono provocatori o derisori”.

Palermo-Frosinone 4-1 (arbitro Doveri)

Goldaniga, Palermo-Frosinone

Il gol del vantaggio del Palermo era da annullare: l’assistente Gava non rileva la posizione irregolare di Goldaniga che, inoltre, stoppa il pallone con il braccio destro per poi depositarlo in rete. Doveri e l’addizionale non se ne avvedono.

Goldaniga,Palermo-Frosinone

Nel finale del primo tempo, però, si assiste a un esempio di collaborazione ben riuscita tra Doveri e Gava: l’arbitro ammonisce Blanchard estraendo il cartellino rosso per somma di gialli. Il difensore del Frosinone assicura di non aver commesso il fallo mentre Gori ammette la colpa. Dopo un conciliabolo di circa un minuto e mezzo, la segnalazione di Gava a Doveri porta i suoi frutti: in effetti, il centrocampista era intervenuto con un pestone su Djurdjevic mentre il difensore era piombato in un secondo momento sul pallone. Blanchard resta quindi in campo mentre Gori se ne va felice come non mai per aver incassato l’ammonizione più gradita della sua carriera.

Gori, Palermo-Frosinone

Sassuolo-Torino rinviata (arbitro Celi)

In caso di nebbia, il regolamento parla chiaro: non c’era la visibilità da una porta all’altra. Semmai si potrebbe discutere sull’opportunità di fissare una partita alle ore 18 del 12 dicembre in Emilia dove la nebbia, si sa, è un fenomeno raro…

Udinese-Inter 0-4 (arbitro Massa)

Nei primi minuti l’Inter rimedia tre ammonizioni: corrette quelle a carico di Perisic e Ljajic mentre Telles è protagonista di un contatto assolutamente veniale su Widmer. Al contrario, Felipe Melo meritava il giallo per un’entrata in scivolata su Iturra. Nel complesso, la direzione del fischietto ligure e dei suoi assistenti è da promuovere: al 4’ della ripresa, Lodi calcia da fuori, Thereau devia la palla in rete, ma la sua posizione è nettamente irregolare: giusto annullare.

Chievo-Atalanta 1-0 (arbitro Pasqua)

Cherubin,Chievo-Atalanta

Al 44′ Cherubin ferma Castro da dietro: non è rigore, ma non viene fischiata nemmeno la punizione dal limite.

Paloschi,Chievo-Atalanta

Il momento più importante del match è quello che porta all’espulsione di Cherubin. Paloschi si lascia cadere in area di rigore (manca il giallo per simulazione) e poi cerca lo scontro frontale con il giocatore dell’Atalanta che cade nella trappola: atteggiamento prima provocatorio e poi ancora simulatorio – e meritevole di ammonizione – da parte di Paloschi in quanto ingigantisce le proporzioni dell’accaduto. La testata di Cherubin, per quanto lieve, è comunque da punire, il rosso è la conseguenza mentre il penalty è la beffa finale perché il tutto avviene con il pallone in gioco.

Cherubin-Paloschi, Chievo-Atalanta

Quando l’attaccante batte il rigore, Paletta (che poi recupererà il pallone) è abbondantemente dentro l’area dei 16 metri: il penalty doveva essere ripetuto.

Paloschi, Chievo-Atalanta

Nel finale, Kurtic commette un fallo da dietro su Hetemaj: giusto il giallo, come il seguente rosso diretto per un applauso ironico del centrocampista atalantino nei confronti di Pasqua.

Milan-Verona 1-1 (arbitro Valeri)

Al 32′ il Verona chiede un rigore per un contatto tra Alex e Toni: la trattenuta è appena accennata, corretto lasciar proseguire.

Bacca,Milan-Verona

Subito dopo Lo Cicero, il secondo assistente di Valeri, ferma Bacca in due occasioni per fuorigioco: in entrambi i casi, il colombiano si trovava in posizione regolare con Niang prima e Luiz Adriano poi a insaccare il pallone in rete a gioco fermo. Notiamo che, nella seconda circostanza, l’assistente è intralciato da Luiz Adriano che non riceverà il pallone e che si trova in off-side non punibile con il piede sinistro.

Bacca, Milan-Verona

Corretta la non chiamata di De Pinto sul vantaggio del Milan: Moras sbaglia il fuorigioco e permette al solito Bacca di concludere. Vede bene Valeri sul fallo da rigore di de Jong che frana da dietro su Greco, pronto a calciare in porta: inevitabile l’espulsione per l’evidente opportunità di segnare una rete.

De Jong, Milan-Verona

Nel finale, rischia molto Marquez che allunga le braccia e spinge in area di rigore Bonaventura.

Bonaventura, Milan-Verona

Empoli-Carpi 3-0 (arbitro Cervellera)

Due gialli in tutto il match: da manuale quello di Gagliolo su Saponara mentre Di Gaudio viene punito per simulazione dopo un presunto contatto con Laurini in area. Cervellera non sbaglia.

Napoli-Roma 0-0 (arbitro Rizzoli)

Complicatissima chiamata per Cariolato che segnala un fuorigioco di Callejon, sul cui cross Digne ferma il pallone con la mano: non si può parlare di errore.

Callejon, Napoli-Roma

Nella ripresa, sul pallone di Salah diretto a Digne, Mertens viene ammonito per un fallo di mano. Le proteste del belga sono vibranti, ma si tratta di un giallo ineccepibile poiché interrompe un passaggio tra due avversari.

Mertens, Napoli-Roma

Lo stesso Mertens, subito dopo, allarga in corsa il braccio sinistro sulla testa di Digne rischiando il secondo giallo.

Mertens,Napoli-Roma

La decisione più delicata della sfida sorride a Barbirati, subentrato all’assistente Cariolato dopo il singolare stiramento di quest’ultimo.

La sfera, sul cross di Rudiger per il colpo di testa vincente di De Rossi a fischio già emesso, esce oltre la linea di porta per poi rientrare. Barbirati d’istinto segnala immediatamente: non avendo certezze ma sensazioni, sempre d’istinto, merita un plauso.

Rudiger, Napoli-Roma

Juventus-Fiorentina 3-1 (arbitro Orsato)

Al 2’ l’addizionale Damato invita Orsato a fischiare il rigore per la Fiorentina sul contatto Bernardeschi-Chiellini: gamba sinistra contro gamba sinistra, decisione condivisibile e difensore passibile di ammonizione per aver interrotto un’azione promettente.

Bernardeschi, Juventus-Fiorentina

Fiscale l’ammonizione di Pogba (anche se le proteste dei bianconeri, che accerchiano Orsato, non sono a prescindere giustificabili) in un contrasto con Borja Valero, ammonito a sua volta (giustamente) per un intervento in netto ritardo su Marchisio. Non viene vista una deviazione di Gonzalo che avrebbe comportato un corner per la Juventus, ma questa è un’inezia rispetto all’unica vera macchia del team arbitrale: all’82’ Borja Valero va dritto su Mandzukic in area senza guardare il pallone e allargando il gomito destro. Nessun dubbio sul rigore e il centrocampista, meritevole quantomeno del secondo giallo, viene graziato in quanto passibile di rosso per condotta violenta.

Borja Valero, Juventus-Fiorentina

Lazio-Sampdoria 1-1 (arbitro Calvarese)

Gara sempre tenuta in mano dal fischietto di Teramo. Il momento clou è il 92’, quando Berisha esce dall’area di rigore per fermare l’avanzata di Muriel: punizione e giallo il provvedimento nei confronti del secondo portiere biancoceleste. È opportuno ricordare i parametri che delineano, secondo la Regola 12, un’evidente opportunità di segnare una rete: la distanza tra il punto in cui è stata commessa l’infrazione e la porta; la probabilità di mantenere o entrare in possesso del pallone; la direzione dello sviluppo dell’azione di gioco; la posizione ed il numero dei difensori. In questo caso viene a mancare il possesso del pallone quindi il direttore di gara fa bene a non espellere Berisha. Dalla punizione seguente Zukanovic realizza il pareggio.