Moviola Inter-Fiorentina: ai viola manca un rigore, rosso eccessivo a Gonzalo

No Comments

Serata non brillante da parte di Damato nel posticipo della 14esima giornata di Serie A. Al 34’ Miranda, nel tentativo di rinviare, trova solo la gamba di Gonzalo Rodriguez: intervento inutile e non facile da vedere (la VAR avrebbe risolto tutto), ma manca un rigore a favore della Fiorentina.

miranda-inter-fiorentina

Al 46’, Gonzalo Rodriguez allarga il braccio e ferma Icardi che si stava involando verso la porta: il rosso ai danni del capitano viola è eccessivo essenzialmente per due ragioni.

gonzalo-inter-fiorentina

Premesso che fuori area le regole non sono cambiate (la tripla sanzione e le relative modifiche riguardano gli interventi in area di rigore) ci sono due fattori che farebbero propendere per il giallo e che quindi fanno cadere i presupposti per l’evidente opportunità di segnare una rete: Icardi sposta il pallone lateralmente (direzione non più verso la porta).

inter-fiorentina

E, soprattutto, l’argentino non è in possesso del pallone quando subisce il fallo di Gonzalo perché se l’era allungato.

icardi-inter-fiorentina

Damato non gestisce al meglio nemmeno le ammonizioni (graziato Brozovic su Borja Valero) e la regola del vantaggio, ma fa bene ad ammonire Miranda per una mano in faccia a Ilicic. Nel finale, non viene segnalata un’entrata di Ranocchia su Chiesa con conseguente punizione dal limite per la Fiorentina: sul ribaltamento di fronte Icardi segna il 4-2. Paulo Sousa applaude ironicamente. Poco prima era stato risparmiato un giallo per simulazione a Perez.

ranocchia-inter-fiorentina

La moviola della sesta giornata di Serie A

No Comments

Palermo-Juventus 0-1 (arbitro Valeri)

Primo tempo non semplice da gestire per Valeri che estrae 6 gialli (3 per parte) in 35 minuti: corrette le sue valutazioni. Nella ripresa, viene annullato un gol a Mandzukic che è in fuorigioco sulla punizione battuta da Dani Alves: attento l’assistente La Rocca.

Napoli-Chievo 2-0 (arbitro Di Bello)

Nel primo tempo è regolare la posizione di Hamsik sull’assist di Insigne in occasione del secondo gol. Al 73′ Floro Flores s’invola verso la porta partenopea e cade in area di rigore: Reina non lo tocca mentre il contrasto con Koulibaly è solo accennato e il difensore non commette alcun intervento negligente. Fa bene l’arbitro a sorvolare.

Torino-Roma 3-1 (arbitro Tagliavento)

Corretti entrambi i rigori fischiati da Tagliavento nel giro di due minuti. Bruno Peres sgambetta Belotti in area, dall’altra parte De Silvestri lo imita, una volta saltato da Perotti, anche se il contatto è meno vistoso del precedente. Interventi ingenui e rigori sacrosanti.

Genoa-Pescara 1-1 (arbitro Irrati)

Dopo 11 minuti il Genoa protesta: Ocampos devia a centro area un pallone proveniente dalla destra e c’è una respinta sulla linea di porta da parte di Zampano. Il difensore degli abruzzesi tira via il pallone dalla rete con la mano deliberatamente, come sottolineano i replay. Irrati e l’addizionale Russo non se ne avvedono. Doveva essere concesso un rigore al Genoa mentre Zampano andava sanzionato con il rosso per aver impedito la segnatura della rete ai rossoblù.

genoa-pescara

In un caso del genere può scattare la prova televisiva, ma il Giudice Sportivo dovrà ritenere sufficientemente chiare le immagini a disposizione. Il Grifone chiude la gara nuovamente in 9 (e il Pescara nuovamente in 11 contro 9): Edenilson commette un fallo tattico su Mitrita fermando una promettente azione avversaria, poi stende da dietro Caprari. Il doppio giallo è condivisibile. La seconda espulsione nasce da una spinta di Benali su Pandev, non ravvisata da Irrati: il fallo è evidente.

benali-genoa-pescara

Pandev si lascia, però, scappare una parola di troppo e viene punito con il rosso diretto.

Inter-Bologna 1-1 (arbitro Celi)

Sul punteggio di 0-1, Torosidis intercetta un cross di Candreva: il pallone gli sbatte prima sul piede sinistro e poi sul braccio in maniera assolutamente casuale. Giusto non ravvisare nessuna irregolarità. Perisic è in posizione regolare in occasione del diagonale vincente dell’1-1: sul lancio di Candreva, Maietta lo tiene in gioco con un piede. Valutazione non banale per l’assistente Cariolato.

Lazio-Empoli 2-0 (arbitro Fabbri)

Fabbri gestisce bene un match corretto. Nel secondo tempo viene fermato Immobile dall’assistente Valeriani per un off-side che non c’era.

Sassuolo-Udinese 1-0 (arbitro Doveri)

C’è una rete annullata all’Udinese al 94’: sul cross in area Perica colpisce di testa affossando Peluso. La spinta dell’attaccante dei friulani è netta: giusto l’annullamento della rete.

Fiorentina-Milan 0-0 (arbitro Orsato)

paletta-fiorentina-milan

Al 16’ del primo tempo viene graziato Paletta: il difensore abbraccia Kalinic vistosamente in area per poi colpirlo sul labbro con una manata; manca un rigore a favore della Fiorentina.

kalinic-fiorentina-milan

Orsato concede, invece, al 23’ il penalty alla Viola per la trattenuta di Calabria sulla spalla di Borja Valero: Ilicic parte in posizione regolare e mette il pallone in mezzo, il terzino strattona il centrocampista spagnolo e l’arbitro vede bene. Corretta anche l’ammonizione, dato che trattenute e spinte non rientrano nella modifica della regola della tripla sanzione, ma in questo caso manca un requisito fondamentale per configurare la chiara occasione da gol: il possesso del pallone che non era già più nella disponibilità di Borja Valero. All’ultimo minuto c’è un episodio che manda su tutte le furie il Milan: Luiz Adriano, appena oltre la linea mediana, parte in posizione regolare sul lancio di Locatelli e s’invola verso la porta.

luiz-adriano-fiorentina-milan

Tomovic lo stende da dietro e non colpisce il pallone, come Orsato spiega a più riprese giustificando la sua decisione.

tomovic-fiore

Il fallo è fuori area per pochi centimetri: ai rossoneri andava assegnato un calcio di punizione dal limite mentre Tomovic meritava il rosso diretto per l’evidente opportunità di segnare una rete negata.

tomovic-fiorentina

Fosse stato in area? A quel punto sarebbero scattati il rigore e il giallo in base al nuovo regolamento, dato che il serbo aveva tentato di intervenire sul pallone senza tuttavia riuscirci.

La moviola della 4a giornata di Serie A

No Comments

Sampdoria-Milan 0-1 (arbitro Irrati)

Direzione di gara complessa per Irrati. Nel finale di primo tempo lo aiuta Manganelli che coglie il fallo di mano di Lapadula sulla punizione di Muriel: corretto il giallo. Linetty rischia di provocare un rigore su Suso, ma il contatto avviene fuori area: manca in ogni caso una punizione dal limite.

suso-samp-milan

Barreto segna un gol regolare sfiorando la sfera su assist di Torreira: non era in fuorigioco, come si evince dal fotogramma. Montolivo è in linea con Muriel e tiene ampiamente in gioco il paraguaiano.

barreto-samp-milan

Pereira aggancia in area Bonaventura: il Milan reclama giustamente un rigore non concesso. In precedenza giusto sorvolare su quello reclamato da Niang per un contrasto spalla a spalla.

bonaventura-samp-milan

Nel recupero c’è una serie di abbracci in area rossonera: quello più vistoso è tra Locatelli e Torreira, ma non basta a giustificare un rigore. Una riflessione merita l’annullamento del gol di Muriel: il colombiano prima di calciare a rete si aiuta con il braccio e il tocco è evidente, ma involontario. Il pallone gli carambola sul braccio dopo l’intervento di Abate: la tendenza è punire gli attaccanti e perdonare i difensori. Il regolamento, però, è uno e non prevede disparità.

Lazio-Pescara 3-0 (arbitro Maresca)

Fuorigioco palese di Immobile sul gol annullato alla Lazio. Giusta la concessione del rigore al 33′ del primo tempo per il contatto in area biancoceleste tra Bastos, ammonito nell’occasione per aver interrotto un’azione significativa, e Caprari. Memushaj sbaglia dal dischetto. Il pugno di Campagnaro a Radu è passibile di prova televisiva: sarebbe stato da rosso e anche da rigore dato che il pallone era in gioco, ma nessun componente del team arbitrale ha ravvisato la scorrettezza.

campagnaro

Napoli-Bologna 3-1 (arbitro Doveri)

Al 35′ del secondo tempo Krafth viene espulso per aver negato una chiara occasione da rete a Zielinski. L’ex Empoli si sarebbe trovato da solo davanti a Da Costa e uno dei parametri che soddisfa questa regola, che per i falli fuori area non è cambiata, è la direzione: in questo caso Zielinski è diretto verso la porta. Corretta la decisione di Doveri.

zielinski-napoli-bologna

Udinese-Chievo 1-2 (arbitro Pairetto)

Il Chievo ribalta il risultato con due gol regolari. Non c’è fuorigioco di Castro, che tocca il pallone con il fianco e non con il braccio, e nemmeno di Cacciatore in extremis. Floro Flores cade in area friulana, ma la trattenuta di Danilo è appena accennata e non meritevole della massima punizione.

Cagliari-Atalanta 3-0 (arbitro Fabbri)

In avvio Joao Pedro viene lanciato verso la porta, ma Berisha non trova il pallone e lo abbatte in uscita. Al Cagliari manca un rigore perché al momento del contatto il pallone, poi finito sul fondo, era ampiamente in gioco.

berisha-cagliari-atalanta

Non c’era, invece, quello assegnato all’Atalanta: il fallo (netto) di Pisacane su Gomez era appena fuori area.

pisacane-cagliari-atalanta

Il rigore sbagliato da Paloschi andava ripetuto: Rafael è ben oltre la linea di porta al momento del tiro e andava anche ammonito.

paloschi-cagliari-atalanta

Crotone-Palermo 1-1 (arbitro Celi)

Nulla da eccepire sul gol del Crotone. Trotta scatta in posizione regolare e spinge in rete un pallone toccato da Rajkovic, intervenuto “alla disperata” su Falcinelli. L’allontanamento di Possanzini (vice di De Zerbi) dalla panchina del Palermo è dovuto a un’esultanza giudicata eccessiva dopo la rete del pareggio.

Sassuolo-Genoa 2-0 (arbitro Gavillucci)

Al 22′ Rigoni porta avanti il Genoa su sponda di Gakpé, ma l’arbitro annulla correttamente per una spinta di Pavoletti su Pellegrini. Nella ripresa giusta l’assegnazione del calcio di rigore al Sassuolo. Evidente il fallo commesso da Pavoletti che aggancia il piede destro di Defrel: intervento onesto a cercare il pallone quindi da giallo come prevede il nuovo regolamento, nonostante la chiara occasione da gol. Veloso si fa espellere nel finale: prima entra con il piede a martello su Matri e viene ammonito, poi manda l’arbitro a quel paese e incassa il rosso diretto.

Torino-Empoli 0-0 (arbitro Chiffi)

Chiffi è attento. Nel primo tempo i toscani reclamano un rigore per un tocco con il braccio di Molinaro, aderente al corpo, sul cross di Tello. Dall’altra parte, Obi cade dopo un leggero contato con Dioussé. Fa bene Chiffi a lasciar correre.

Inter-Juventus 2-1 (arbitro Tagliavento)

I riflettori della giornata erano tutti sul derby d’Italia, ma Tagliavento nel complesso supera la prova. In avvio, Khedira viene fermato per un fuorigioco che non c’è (Santon è in linea), ma il tedesco si era allungato il pallone favorendo il recupero di Handanovic. A inizio ripresa, l’arbitro di Terni ammonisce Medel che proclama la sua innocenza: in effetti è D’Ambrosio che, con un chiaro intervento imprudente su Alex Sandro, meritava il cartellino giallo. Con il Var si sarebbe trattato di scambio di persona?

dambrosio-inter-juve

Nella ripresa, l’Inter chiede la seconda ammonizione ai danni di Lichtsteiner. Da quest’anno non vige più la regola del giallo ai danni di chi interrompe un passaggio tra due avversari. Va sventolato, invece, in caso di azione significativa, cosa che non riguarda tale episodio. Chiellini rischia allargando il braccio per ostacolare Icardi in area: situazione al limite, Tagliavento si dimostra meno rigido rispetto ad altre occasioni.

icardi-inter-juve

Banega viene espulso per doppia ammonizione: la prima è un vero “giallo” perché nessuno se ne accorge, ma l’ex Siviglia era stato sanzionato per proteste dopo un fallo al limite dell’area fischiato a Felipe Melo. La seconda è inevitabile per un fallo tattico che ferma Alex Sandro lanciato in velocità. Infine, Handanovic anticipa Khedira con un’uscita provvidenziale: il tedesco arriva con un attimo di ritardo dopo che lo sloveno aveva già smanacciato il pallone. Corretto il fallo in attacco.

Fiorentina-Roma 1-0 (arbitro Rizzoli)

Manca un rigore in favore dei giallorossi al 29′ del primo tempo. Sul lancio di De Rossi per Dzeko, Tomovic frana incautamente sul bosniaco con il ginocchio.

tomovic-fiorentina-roma

Nella ripresa, invece è da annullare la rete decisiva di Badelj. Kalinic, in posizione di fuorigioco al momento del tiro del centrocampista, è sulla traiettoria della conclusione tanto da allargare le gambe e ingannare Szczesny. “Ostruisce chiaramente la linea di visione del portiere?”: la dicitura dell’IFAB crea confusione, ma non deve concedere alibi che possano stravolgere la regola.

kalinic-fiorentina-roma

La moviola della 34esima giornata di Serie A

2 Comments

Napoli-Bologna 6-0 (arbitro Gervasoni)

Al 35’ del primo tempo il Napoli chiude la partita. Callejon cerca il contatto con Constant che fa di tutto per togliere la gamba: lo spagnolo cade e fa cadere Gervasoni nella trappola, il rigore non c’era.

Callejon, Napoli-Bologna

Sassuolo-Sampdoria 0-0 (arbitro Mariani)

Espulso Ranocchia nel primo tempo per due ammonizioni rimediate nel giro di pochi minuti: la prima è severa perché il difensore è in vantaggio su Defrel e lo contrasta aiutandosi con il braccio destro in modo onesto. Mariani lo punisce per la pericolosità dell’azione, ma poteva bastare solo il fallo.

Ranocchia, Sassuolo-Sampdoria

Nessun dubbio sul secondo giallo: Ranocchia rifila una scarpata in faccia allo stesso Defrel. Mariani inizialmente non se ne avvede, ma l’addizionale Fabbri lo aiuta segnalandogli l’irregolarità. Decisamente frettoloso Mariani quando fischia ammonendo Sansone per simulazione: dopo un leggerissimo contatto con De Silvestri l’esterno offensivo perde l’equilibrio, ma poi appoggia le mani a terra e si rialza subito; non c’era nessuna volontà di ingannare l’arbitro con un comportamento antisportivo.

Sansone, Sassuolo-Sampdoria

Giusto assegnare il rigore ai neroverdi nel finale della ripresa per l’intervento scomposto di Krsticic ai danni di Berardi. Dal dischetto l’attaccante del Sassuolo si fa ipnotizzare da Viviano.

Chievo-Frosinone 5-1 (arbitro Russo)

Lamentele dei ciociari per i due rossi subiti. Sul primo poco da dire: Ajeti abbatte Floro Flores con il piede a martello sul basso ventre. Inspiegabile un’entrata del genere a centrocampo in un’azione assolutamente innocua.

Ajeti, Chievo-Frosinone

In apertura di ripresa, rigore per il Chievo: la trattenuta di Pavlovic ai danni di Rigoni è evidente. Sbagliato, invece, il secondo giallo sventolato a Chibsah per un presunto tocco di mano: la palla viene intercettata tra il fianco e il petto (fotogramma 1) dal giocatore che comunque tiene sempre il braccio aderente al corpo (fotogramma 2).

Chibsah, Chievo-Frosinone

Chibsah,Chievo-Frosinone

Infine, qualche dubbio sull’azione del gol di Nicola Rigoni che, prima di insaccare con un pregevole pallonetto il pallone del 3-1, si libera di Soddimo: il gioco poteva essere interrotto per un fallo a favore del Frosinone.

Empoli-Verona 1-0 (arbitro Serra)

Il giovane Serra, al debutto in Serie A, ammonisce per simulazione Souprayen dopo una caduta in area di rigore: in realtà, Paredes affonda il tackle e prende in pieno il piede sinistro dell’avversario. Manca un penalty al Verona.

Paredes, Empoli-Verona

Condivisibile, invece, il secondo giallo estratto ai danni di Viviani, imprudente, al 90’.

Genoa-Inter 1-0 (arbitro Irrati)

Al 22’ Laxalt al limite dell’area anticipa Felipe Melo che lo atterra: Irrati concede il vantaggio che, però, non si concretizza. L’arbitro avrebbe potuto a quel punto assegnare la punizione per il Genoa da buona posizione, ma soprattutto avrebbe dovuto ammonire Melo. Al 41’ proteste (a diro il vero neanche troppo convinte) di Pavoletti dopo un corpo a corpo con Miranda in area: non c’è assolutamente nulla, è l’attaccante che si lascia andare. Sul colpo di testa di Tachtsidis, autore dell’assist per De Maio, Telles non sale e tiene in gioco il centrocampista, servito da Munoz: regolare il gol-partita del Genoa.

Juventus-Lazio 3-0 (arbitro Mazzoleni)

Mandzukic è in posizione regolare, quando riceve il pallone da Pogba, in occasione della rete del vantaggio bianconero al 40′. Biglia è a ridosso della linea di porta. Il croato subisce un’entrata imprudente da Patric, giustamente ammonito. A inizio ripresa Patric rimedia il secondo giallo per una trattenuta evidente (fallo tattico) su Dybala. Ingenuo Gentiletti che dopo una trattenuta reciproca con Bonucci, da terra, gli allunga la maglia: a quel punto il difensore bianconero accentua vistosamente la caduta (cade in avanti), ma il rigore ci sta.

Gentiletti, Juventus-Lazio

Palermo-Atalanta 2-2 (arbitro Doveri)

Solare il rigore concesso dopo un minuto ai rosanero per il muro pallavolistico di Bellini sul colpo di testa di Chochev. Penalty anche per i nerazzurri qualche minuto dopo: Struna falcia Gomez e prende tutto, sia il pallone che la gamba, ma il rigore è sacrosanto e avrebbe meritato anche il giallo. Regolare la posizione di Paletta, servito da Cigarini su punizione, per l’1-2. Corretta l’espulsione di Vitiello: Gomez, lanciato a rete, viene cinturato prima dell’ingresso in area; evidente opportunità di segnare una rete negata.

Roma-Torino 3-2 (arbitro Calvarese)

Gara a dir poco complicata per Calvarese e i suoi assistenti. La prima decisione è giusta, su segnalazione dell’addizionale Giacomelli: la trattenuta di Manolas su Belotti è meritevole del calcio di rigore per i granata. Poi arrivano le dolenti note: al 42’ il tiro di Nainggolan viene deviato dal braccio largo di Gaston Silva che aumenta il volume del corpo. Nemmeno l’addizionale Minelli ravvisa l’irregolarità.

Gaston Silva, Roma-Torino

Il secondo rigore negato alla Roma arriva al 12’ della ripresa: angolo di Florenzi, deviazione dello stesso Nainggolan e Gazzi mura analogamente con una “parata”. Giacomelli, in questo caso, non è d’aiuto a Calvarese.

Gazzi, Roma-Torino

Moretti tiene in gioco Totti in occasione del 2-2, poi l’arbitro completa la sua serataccia assegnando il penalty del 3-2 ai giallorossi per un tocco di mano di Maksimovic sul cross di Perotti. Il braccio non potrebbe essere più attaccato al corpo di così.

Maksimovic, Roma-Torino

Udinese-Fiorentina 2-1 (arbitro Massa)

Al 9’ del primo tempo Zapata s’invola in campo aperto verso la porta avversaria, ma Tomovic lo stende: il giallo è poco, il difensore viola doveva essere espulso per l’evidente opportunità di segnare una rete negata.

Tomovic, Udinese-Fiorentina

Manca un rigore alla Fiorentina un minuto prima del pareggio di Zarate: Danilo aggancia così Marcos Alonso.

Felipe, Udinese-Fiorentina

Milan-Carpi 0-0 (arbitro Guida)

La partita fila via liscia con decisioni condivisibili come il mancato fischio sul tocco sospetto di Antonelli (gomito attaccato al corpo) e l’ammonizione ai danni di Balotelli per un’entrata imprudente su Belec. All’83’, c’è l’episodio chiave del match: sul cross di Poli, Suagher intercetta il pallone con il braccio destro, piuttosto largo.

Suagher, Milan-Carpi

Serve chiarezza in merito a questa casistica. Evidentemente Guida ha ascoltato le parole di Collina che ha esposto le linee direttive da seguire a Euro 2016 giusto il giorno prima: in questi frangenti, se il braccio usato dal giocatore per appoggiarsi a terra è in posizione naturale a bilanciamento del corpo – ciò che si può definire un movimento “onesto” – l’arbitro dovrà lasciar correre. Peccato che, fino a ieri, interventi del genere – di recente Guida ha concesso un penalty all’Inter contro il Torino in una situazione simile, anche se nel caso di Moretti la distanza non era così ravvicinata – venivano puniti con il calcio di rigore. In mancanza di riferimenti chiari e precisi, è bene seguire Collina ma forse sarebbe stato meglio mettere le cose in chiaro con una regola meno interpretabile (stabilire se il braccio è in posizione naturale, in una frazione di secondo, può essere fuorviante oltreché complesso) fin da subito. Il concetto di volontarietà, a questo proposito, sta finalmente scomparendo in vista delle modifiche al regolamento stabilite dall’Ifab che entreranno in vigore dall’Europeo.

Alex, Milan-Carpi

Pochi minuti dopo, Antonelli colpisce il pallone di testa e Belec para: sulla respinta Alex ribatte in bocca al portiere salvando il Carpi e anche il secondo assistente di Guida che non aveva segnalato un fuorigioco chilometrico.

La moviola della 32esima giornata di Serie A

No Comments

Frosinone-Inter 0-1 (arbitro Tagliavento)

Al 7’ Frara intercetta un tentativo di Felipe Melo allargando il gomito: manca una punizione dal limite a favore dell’Inter.

Frara, Frosinone-Inter

Al 17’ Juan Jesus lancia dalle retrovie Jovetic che s’invola in campo aperto: è posizionato male l’assistente Musolino che segnala un fuorigioco che non c’è; sull’incrocio è Blanchard, penultimo difendente, a tenere in gioco il montenegrino.

Jovetic, Frosinone-Inter

A quel punto Biabiany insacca, ma l’arbitro aveva già fischiato da qualche secondo. Pavlovic cade in area dopo un onesto contatto di gioco con Biabiany: non era assolutamente rigore, ma anche il giallo per simulazione è eccessivo. L’ammonizione poteva, invece, subirla Ciofani, al 25’ del primo tempo, per identico motivo: l’attaccante rialzandosi dice subito che non è rigore e per questo viene perdonato da Tagliavento. Ineccepibile il doppio giallo ai danni di Blanchard: prima interviene con la gamba alta su Icardi, che fortunatamente lo schiva, interrompendo un contropiede dei nerazzurri; a 10’ dalla fine commette, invece, un intervento imprudente con un’entrata dura e scomposta su Jovetic.

Chievo-Carpi 1-0 (arbitro Fabbri)

Gestione sicura da parte di Fabbri sia sul piano tecnico che su quello disciplinare. Al 5’ del secondo tempo Gamberini ferma in scivolata Mbakogu in area: corretto non fischiare, il difensore prende il pallone con un tackle pulito.

Sassuolo-Genoa 0-1 (arbitro Gavillucci)

Sono tre gli episodi chiave e tutti sorridono al team arbitrale. Berardi, prima di servire Defrel al 12’, viene pescato in posizione irregolare su assist di Sansone, con Munoz che devia ma non gioca il pallone, rendendolo punibile: decisione difficile, ma l’assistente Longo vede benissimo.

Berardi, Sassuolo-Genoa

Regolare il gol del Genoa: Rigoni è in off-side sul tiro di Matavz, ma non influenza nessun avversario e Dzemaili, in gioco, è libero di segnare. Proteste neroverdi per un tocco con il braccio di Munoz nel finale. Il pallone sbatte sul difensore dopo una carambola sul ginocchio e un rinvio molto ravvicinato di Tachtsidis: giusto non concedere il calcio di rigore.

Milan-Juventus 1-2 (arbitro Orsato)

Promosso Orsato nel delicato match di San Siro. Al 17’ Rugani respinge in area un cross di Balotelli: il bianconero stringe le braccia sul petto scongiurando saggiamente ogni eventuale rischio di rigore. Bacca si lascia cadere in area nel finale di prima frazione, ma Marchisio non lo tocca: l’attaccante si rialza subito e viene perdonato da Orsato che gli risparmia una corretta ammonizione per simulazione.

Bacca, Milan-Juventus

Sulla doppia miracolosa parata di Buffon su Bacca e Balotelli, l’ausilio della tecnologia aiuta il direttore di gara dopo che la sfera sbatte sulla traversa: a quel punto Balotelli segna con una mano e viene giustamente sanzionato con il giallo per comportamento antisportivo.

No gol, Milan-Juventus

Balotelli, Milan-Juventus

In occasione del gol-partita Pogba mette una mano sulla schiena di Abate e lo sbilancia leggermente: la spinta è lieve ed è condivisibile la decisione di non fischiare da parte di Orsato.

Pogba, Milan-Juventus

Empoli-Fiorentina 2-0 (arbitro Damato)

Corretta la valutazione degli assistenti su entrambe le reti annullate per fuorigioco alla Fiorentina: sia Ilicic, nel primo tempo, che Kalinic, nella ripresa, si trovano infatti al di là del penultimo difensore al momento della conclusione. Curiosità dopo il gol del 2-0 di Zielinski: Dioussé leva la maglia al compagno che viene ammonito; in realtà a meritare il giallo per aver ecceduto nei festeggiamenti (con relativa perdita di tempo) è quindi il senegalese e non certamente Zielinski che si rammarica anche perché era diffidato. Salterà così Lazio-Empoli.

Dioussé, Empoli-Fiorentina

Napoli-Verona 3-0 (arbitro Celi)

Al 23’ Celi non assegna un calcio di rigore netto al Napoli, per evidente trattenuta di Pisano su Albiol sotto gli occhi dell’addizionale Mazzoleni.

Pisano, Napoli-Verona

A quel punto, però, Albiol perde il controllo, si toglie la maglia, protesta con Mazzoleni (e l’azione lì andava fermata subito concedendo un calcio di punizione indiretto al Verona…), viene ammonito da Celi e reagisce, sempre sotto gli occhi di arbitro e addizionale, con dei “bravo, bravo” rivolti ironicamente a Celi applaudendolo. E, cosa ancor più importante, tocca ripetutamente sulla spalla il direttore di gara: Albiol meritava per questo il rosso diretto, ma non arriva nemmeno il secondo giallo.

Albiol, Napoli-Verona

Callejon segna a gioco fermo al 28’, ma la sua posizione di fuorigioco, correttamente rilevata al momento del tocco di Hamsik, è evidente. Manca un giallo a carico di Emanuelson per un intervento imprudente al 40’ sullo stesso Albiol.

Emanuelson, Napoli-Verona

In chiusura di frazione, Callejon prende il tempo a Souprayen e si presenta da solo davanti a Gollini: il difensore non riesce a evitare il fallo, corretto il rigore con annessa espulsione per l’evidente opportunità di segnare una rete negata.

Sampdoria-Udinese 2-0 (arbitro Russo)

Si lamenta l’Udinese per il gol con cui i padroni di casa aprono le marcature. In effetti Muriel, prima di crossare il pallone che Armero devia nella propria porta, lo conquista con una vistosa trattenuta ai danni del connazionale colombiano: il gioco andava fermato.

Contatto in area tra Widmer e Dodò nella ripresa: c’è una leggera trattenuta ma il brasiliano accentua la caduta, giusto lasciar correre.

Torino-Atalanta 2-1 (arbitro Di Bello)

E’ regolare la rete del vantaggio granata. Bruno Peres scatta sul filo del fuorigioco sull’assist di Acquah: a tenerlo in gioco è il piede di Stendardo, perfettamente in linea con la spalla dell’esterno. L’assistente Tasso vede benissimo in una situazione non facile dando un esempio di allineamento esemplare.

Bruno Peres, Torino-Atalanta

La punizione firmata da Cigarini con cui gli ospiti accorciano le distanze è provocata da un tocco di braccio di Peres che interrompe la giocata proprio di Cigarini e viene giustamente ammonito. In pieno recupero viene espulso De Roon: insindacabili le ammonizioni per due entrate fuori tempo a interrompere altrettante azioni significative degli avversari, la prima su Belotti e la seconda su Bruno Peres.

Palermo-Lazio 0-3 (arbitro Gervasoni)

Sullo 0-1 viene annullato un gol a Bisevac: corretto fermare l’azione perché Keita, in gioco pericoloso, arriva quasi a colpire con la gamba la testa di Morganella. Sullo 0-2 giusto annullare il gol di Gilardino, in off-side sul suggerimento di Brugman.

Gilardino, Palermo-Lazio

Nella ripresa non c’è rigore su La Gumina: il contrasto di Lulic è “legale”. Manca un giallo ai danni dello stesso Gilardino, per un fallo di frustrazione in netto ritardo su Mauricio.

Gila, Palermo-Lazio

La gara viene interrotta per due volte da Gervasoni per lancio di petardi e fumogeni da parte della tifoseria di casa: in un clima teso l’arbitro riesce a portare a termine la partita, su indicazione del responsabile dell’ordine pubblico, al quale spetta il verdetto finale in caso di sospensione definitiva.

Roma-Bologna 1-1 (arbitro Massa)

Al 17′ El Shaarawy trova il gol, ma viene annullato per fuorigioco. Effettivamente l’italo-egiziano, al momento della conclusione di Salah, si trova davanti a tutti. Al 25′ Rossettini porta in vantaggio il Bologna. Il difensore, al momento della battuta del calcio di punizione da parte di Rizzo, è in linea con Florenzi, che tiene tutti in gioco. Al minuto 35 Mbaye viene correttamente ammonito per un intervento duro e in ritardo su Perotti. Al 50′ Salah porta in parità la Roma, ma la sua posizione è, seppur di poco, irregolare. Al momento dell’assist di Totti, l’egiziano è infatti davanti a Mbaye, penultimo difendente felsineo, con il ginocchio destro: l’assistente Di Fiore non è allineato e si fa sorprendere in colpevole ritardo.

Salah, Roma-Bologna

Al 78′ Oikonomou riceve il cartellino giallo per un fallo su Perotti, sfuggito alla sua marcatura. Al 94′ Totti viene ammonito per aver calciato lontano una palla in possesso del Bologna.

La moviola della 31esima giornata di Serie A

No Comments

Il campionato entra nella sua fase più calda. Dopo la giornata peggiore della stagione per la classe arbitrale (il turno pre-pasquale), si riprende senza mezze misure: ci sono assistenti che brillano come Dobosz allo Stadium e arbitri che steccano come Guida al Meazza.

Carpi-Sassuolo 1-3 (arbitro Cervellera)

Al 4′ è regolare la posizione di Sansone sul lancio di Defrel in occasione del primo gol del Sassuolo. Magnanelli stende Di Gaudio e viene ammonito, dalla giusta punizione arriva il gol del Carpi. Al 26′ Duncan in area per Defrel che va giù sul contrasto di Gagliolo, per Cervellera è tutto regolare. Giusto così. Nel finale di primo tempo fallo di mano di Sansone al limite, non in area di rigore. Giusta la punizione senza cartellino giallo: l’attaccante, infatti, non interrompe un passaggio tra due avversari, ma crossa un pallone indirizzato nel mucchio a centro area.

Juventus-Empoli 1-0 (arbitro Calvarese)

Esame superato per il direttore di gara, ma soprattutto per l’assistente internazionale Dobosz, tirato a lucido: al 28’ Lichtsteiner conclude da fuori area, Skorupski respinge e Morata controlla per poi saltare Bittante che lo atterra. Sarebbe rigore e rosso per l’evidente opportunità di segnare una rete negata, ma un attimo prima arriva il fischio per il fuorigioco di rientro dello stesso Morata sul tiro dello svizzero: chiamata da palati fini.

Morata, Juventus-Empoli

Al 39’ viene fermato anche Pogba: in realtà, l’off-side è sempre di Morata che secondo l’assistente partecipa all’azione impedendo a Bittante di intervenire. In questo caso la finezza è un po’ forzata. Infine, sul gol-partita nessun dubbio: Lichtsteiner è davanti a tutti ma non influenza nessuno e Mandzukic, in posizione regolare, stacca di testa su cross di Pogba. Allo scadere Zaza, già ammonito, chiede un rigore che non c’è e poi protesta vibratamente (vola un “figlio di p…”), ma Calvarese fa finta di non sentire.

Udinese-Napoli 3-1 (arbitro Irrati)

I due rigori contro il Napoli ci sono: il primo nasce da un fallo di Koulibaly, in ritardo su Badu; in questo caso siamo ai limiti della chiara occasione da gol, ma il giallo è condivisibile. Il secondo è meno evidente, ma Ghoulam tocca da dietro Widmer sul tallone facendogli perdere l’equilibrio: in questo caso il giallo è severo (considerata la posizione defilata e mancando il requisito dell’imprudenza) e la mente va a episodi simili in cui la sanzione non è stata comminata, tra cui Alex Sandro nel derby della Mole.

Ghoulam, Udinese-Napoli

Poco dopo Sarri protesta per un fallo di Callejon su Armero e viene allontanato. In avvio di ripresa Zapata ruba il pallone a Koulibaly e s’invola in contropiede: il difensore lo trattiene interrompendo un’azione significativa. Errore del team arbitrale: mancano la punizione e un secondo giallo da manuale.

Koulibaly, Udinese-Napoli

Ineccepibile il doppio giallo mostrato a Higuain: protesta plateale nella prima occasione per un fuorigioco che non c’era e reazione su Felipe (ginocchiata e calcetto maliziosi) alla mezzora della ripresa. Seconda ammonizione corretta, anche se Felipe meritava a sua volta il giallo per la sceneggiata.

Higuain, Udinese-Napoli

A quel punto l’argentino perde la testa, inveisce contro Irrati e gli mette le mani sul petto: ora rischia una squalifica pesantissima (tre giornate?)

Atalanta-Milan 2-1 (arbitro Rocchi)

Corretta l’assegnazione del rigore al Milan: Stendardo tocca il pallone inspiegabilmente con la mano dopo una sponda di Bacca per Zapata; manca il giallo per l’Avvocato. Contatto Bertolacci-Diamanti in area: fa bene Rocchi a lasciar correre. Il pari dell’Atalanta nasce da un angolo per presunta deviazione di Antonelli sul tiro di Gomez: difficilissimo ravvisare il tocco in tempo reale, che comunque sembra non esserci. Alla mezzora della ripresa c’è una furbata di Cigarini che resta impunita: sugli sviluppi di un corner il centrocampista esce deliberatamente dal terreno di gioco per indurre l’assistente a segnalare un eventuale fuorigioco.

Cigarini, Atalanta-Milan

Poi, però, rientra e salva quasi sulla linea di porta un tiro pericoloso di Menez. Cigarini, che una volta uscito dal campo era come se fosse sulla linea di fondo ai fini del fuorigioco, andava ammonito per comportamento antisportivo (con punizione per il Milan sulla linea dell’area di porta nel punto più vicino rispetto all’infrazione): si sarebbe trattato, tra l’altro, del secondo giallo con conseguente espulsione.

Cigarini,Atalanta-Milan

Chievo-Palermo 3-1 (arbitro Mariani)

Sospetto off-side sul pareggio del Palermo: Gilardino parte leggermente oltre Gobbi, penultimo difendente, con la spalla è in fuorigioco ma nel dubbio l’assistente Stallone tiene la bandierina abbassata.

Gilardino, Chievo-Palermo

Poco dopo, però, lo stesso Stallone non fa altrettanto fermando Trajkovski che, a gioco fermo, conclude in rete: la sua posizione era regolare. Questione di centimetri anche la posizione di Rigoni sul 2-1 per il Chievo, sempre dalla parte di Stallone: in questo caso è corretto non segnalare il fuorigioco.

Fiorentina-Sampdoria 1-1 (arbitro Gervasoni)

Regolare la posizione di Ilicic sull’assist di Borja Valero per il gol d’apertura. Sul pareggio della Samp protesta la Fiorentina, ma il contatto tra Correa e Babacar è lieve e non giustifica l’assegnazione del fallo. Nulla da eccepire sulla doppia ammonizione di Correa: prima perde il pallone e stende Vecino interrompendo il contropiede avversario, poi fa lo stesso errore con Ilicic con una vistosa trattenuta. Nel finale è solare il fuorigioco di Błaszczykowski che ribadisce il pallone in rete dopo una respinta di Viviano su conclusione di Marcos Alonso.

Genoa-Frosinone 4-0 (arbitro Mazzoleni)

Proteste dei ciociari su due mancati fischi di Mazzoleni che portano ai primi due gol di Suso: nella prima occasione, in effetti, Gabriel Silva si aiuta con un braccio e atterra Dionisi con una trattenuta ascellare commettendo fallo.

Gabriel Silva, Genoa-Frosinone

Nella seconda, invece, Izzo ruba il pallone a Kragl: intervento deciso ma sul pallone, corretto lasciar proseguire.

Lazio-Roma 1-4 (arbitro Banti)

Alla fine del primo tempo Felipe Anderson si lascia cadere in area dopo un contrasto con Rudiger: giusto non concedere rigore. I dubbi riguardano semmai l’intervento di Manolas su Keita. Il greco, con un’entrata molto rischiosa in scivolata, prende pallone e avversario, ma c’è anche un sospetto tocco di Florenzi (piede destro su piede destro) che avrebbe giustificato il calcio di rigore.

Florenzi, Lazio-Roma

Sull’1-4 della Roma, Perotti si aggiusta il pallone con un braccio: l’azione andava fermata.

Perotti, Lazio-Roma

Corretta l’espulsione di Hoedt per due entrate entrambe a rischio rosso diretto: prima stende Nainggolan – perfetta la concessione del vantaggio da parte di Banti che porta allo 0-2 della Roma e attento anche l’assistente sulla posizione di Dzeko che è regolare – poi irrompe in scivolata su Florenzi in maniera quantomeno imprudente.

Inter-Torino 1-2 (arbitro Guida)

Nel primo tempo Guida assegna un rigore all’Inter: Moretti si avventura a corpo morto per murare il tiro di Brozovic e si prende tutti i rischi del caso. Il braccio appoggiato a terra è sufficientemente largo e la distanza non è ravvicinata.

Moretti, Inter-Torino

Le direttive Fifa e Uefa valutano interventi del genere punibili con il calcio di rigore: semmai andrebbe rivista la regola perché il buon senso suggerisce ovviamente l’involontarietà. Ma per il fallo di mano ci sono da anni chiari parametri per uscire dall’equivoco dell’involontarietà che, essendo la più alta forma esistente di discrezionalità, non può costituire un riferimento per un arbitro. Icardi cade in area a inizio ripresa: troppo poco per giustificare il penalty. Inter in 10 per la doppia ammonizione di Miranda: il primo giallo, subito dopo l’1-0 dell’Inter, è severo; il brasiliano intercetta il pallone appena sotto la spalla e Guida lo interpreta come interruzione di un passaggio di Maxi Lopez a Belotti.

Miranda, Inter-Torino

Il secondo, invece, è sacrosanto perché Miranda con un fallo da dietro ferma ingenuamente lo stesso Belotti. Decisivo l’errore di Guida e dell’addizionale sul presunto contatto Nagatomo-Belotti che porta all’1-2 granata e alla doppia inferiorità numerica dei nerazzurri: l’attaccante è furbo e si lascia cadere trascinando la gamba e simulando dopo che il giapponese si era fermato in tempo per evitare il contatto.

Belotti,Inter-Torino

A quel punto scatta automaticamente il rosso ai danni di Nagatomo per l’evidente opportunità di segnare una rete: oltre al danno la beffa.

Bologna-Verona 0-1 (arbitro Ghersini)

Partita sempre saldamente in controllo del fischietto genovese che si limita a quattro ammonizioni.

La moviola della 29esima giornata di Serie A

2 Comments

Juventus-Sassuolo 1-0 (arbitro Celi)

Celi fischia il meno possibile e si limita a 25 falli. Nei primi minuti della ripresa questa scelta lo porta a sorvolare su alcuni interventi irregolari. Al 24’ perdona Duncan, già ammonito, che entra in ritardo su Dybala mentre al 28’ risparmia un giallo ad Asamoah per una trattenuta: giusto lasciar proseguire per il vantaggio, non lo è dimenticare il provvedimento disciplinare a fine azione.

Empoli-Sampdoria 1-1 (arbitro Fabbri)

Netto il fuorigioco di Maccarone sulla punizione di Paredes, respinta da Viviano: a quel punto il tap-in di Saponara è superfluo. Nel finale, De Silvestri, già ammonito, entra dritto sul ginocchio di Saponara: il difensore resta impunito, ma meritava il rosso diretto per vigoria sproporzionata.

De Silvestri, Empoli-Sampdoria

Inter-Bologna 2-1 (arbitro Calvarese)

Al 25’ Brozovic entra da dietro su Rizzo e rischia il cartellino giallo. Regolare il gol di Perisic: sulla sponda aerea di D’Ambrosio, sporcata da Donsah, il croato è tenuto in gioco da Diawara. Giusto non alzare la bandierina anche sulla rete di Brienza, sul cui sinistro Taider si trova in posizione geografica di fuorigioco: il movimento del centrocampista, però, non ostacola nessun avversario e non ostruisce la visuale di Handanovic.

Chievo-Milan 0-0 (arbitro Damato)

Al 19’ della ripresa Bacca ruba palla in area a Dainelli che lo trascina a terra: la trattenuta inizia in area, ma si concretizza fuori.

Dainelli, Chievo-Milan

Manca comunque una punizione dal limite a favore del Milan.

Bacca, Chievo-Milan

All’85’ un fallo di reazione di Bonaventura a gioco fermo, con Damato di spalle, viene sanzionato solo con il giallo: la spinta plateale ai danni di Meggiorini avrebbe comportato il rosso. Perfetto l’annullamento del gol di Cacciatore al 91’, nettamente oltre la linea dei rossoneri su una punizione battuta da Pepe.

Carpi-Frosinone 2-1 (arbitro Banti)

Il Carpi vince grazie a un rigore al 90’: Crimi entra in area e il contatto con la gamba di Pavlovic è cercato, ma Soddimo lo affossa ingenuamente sotto gli occhi dell’addizionale Ripa. Buono anche l’1-0: Bianco scatta in posizione regolare prima di battere Leali.

Fiorentina–Verona 1-1 (arbitro Gavillucci)

Sull’1-0, al 38’ della ripresa, manca un rigore al Verona: Astori interviene con la gamba alta e colpisce sul volto Rebic, ma Gavillucci non se ne avvede e neppure l’addizionale Orsato che è nella condizione migliore per valutare, a un metro di distanza.

Astori, Fiorentina-Verona

Si può discutere sulla probabilità di entrare in possesso del pallone da parte di Rebic – Tatarusanu era pronto a uscire – quindi il cartellino sarebbe dovuto essere giallo.

Genoa-Torino 3-2 (arbitro Doveri)

Il gol dello 0-2 è viziato da un off-side di Immobile, sul lancio di Acquah: valutazione non facile, l’attaccante è avanti di un piede ma l’assistente Vivenzi è posizionato male.

Immobile, Genoa-Torino

Evidente il rigore dell’1-2 con Ansaldi steso platealmente da un improvvido Molinaro. Ne manca un altro, al 28’, al Genoa: sul cross di Dzemaili, Pandev stoppa la palla e si appresta a calciare sotto porta; Bruno Peres lo tocca con la gamba destra. L’opportunità di segnare una rete era evidente, al terzino viene anche risparmiato il rosso.

Bruno Peres, Genoa-Torino

Meno vistoso il penalty che consente ai rossoblù di pareggiare al 45’, anche se il braccio sinistro di Acquah ostacola Izzo.

Acquah, Genoa-Torino

Regolare la posizione di Rigoni sul 3-2. Poco dopo, però, Gabriel Silva si appende al braccio sinistro di Bruno Peres e lo tira giù: era rigore per il Torino. Giornata complicata per Doveri.

Gabriel Silva, Genoa-Torino

Udinese-Roma 1-2 (arbitro Mazzoleni)

Al 40’ della ripresa Bruno Fernandes interviene in gioco pericoloso su Pjanic: l’impatto avviene comunque fuori area, manca una punizione dal limite per la Roma. Nel recupero Danilo cerca di contenere Dzeko in un contrasto aereo con un abbraccio ai limiti del rigore.

Lazio-Atalanta 2-0 (arbitro Guida)

Buona chiamata sull’1-0 della Lazio: Mauri viene travolto in area da Sportiello, ma Guida concede il vantaggio e Klose insacca. L’intervento del portiere è imprudente, ma il giallo arriva correttamente per il tentativo non riuscito di sventare un’evidente opportunità di segnare una rete. Nel primo tempo, davanti alla panchina dell’Atalanta (Reja s’infuria e chiede il rosso) Pinilla sembra subire un colpo da Mauricio, a palla lontana. Le immagini non ne chiariscono l’entità e per questo sarà difficile che scatti la prova televisiva.

Palermo–Napoli 0-1 (arbitro Rocchi)

Dopo due avvertimenti preventivi ad Andelkovic, Rocchi lo punisce a metà primo tempo: in realtà la trattenuta con Albiol è reciproca, ma soprattutto è il difensore partenopeo a commettere fallo per primo. In compenso, però, c’è una trattenuta vistosissima di Struna che “spoglia” Higuain.

Higuain, Palermo-Napoli

Al 15’ della ripresa il Pipita, lanciato da Jorginho, viene fermato per un fuorigioco che non c’è.

Higuain,Palermo-Napoli

Al 29’ viene fischiato un fallo di mano allo stesso Higuain che si arrabbia: in effetti aveva intercettato il pallone con la pancia.

La moviola degli anticipi della 25esima giornata di Serie A

97 Comments

Lazio-Verona 5-2 (arbitro Gervasoni)

Sullo 0-0 Matri non arriva sul pallone sotto misura mentre Gollini tenta di intercettarlo per eludere il tap-in dell’attaccante. Il portiere non trova, però, la sfera e tocca Matri con il pallone in gioco a pochi centimetri dalla linea di porta: manca un rigore con rosso a carico di Gollini per l’evidente opportunità di segnare una rete negata.

Gollini, Lazio-Verona

Sul gol del 3-0 della Lazio non viene ravvisato da Gervasoni un fallo di Pisano su Felipe Anderson dal limite con il pallone che arriva a un giocatore del Verona non configurando quindi la regola del vantaggio. A quel punto l’azione prosegue e Matri, autore dell’assist, è in fuorigioco ma l’assistente Tasso non se ne avvede.

Matri, Lazio-Verona

La punizione dell’1-3 di Greco nasce da un intervento sul pallone di Mauricio, Ionita cade anche in ritardo: oltre al danno, il difensore riceve la beffa perché viene ammonito.

Mauricio, Lazio-Verona

Corretta l’assegnazione del rigore del 5-2, Gilberto non riesce a frenare la sua corsa e ferma Lulic.

Carpi-Roma 1-3 (arbitro Tagliavento)

Leggera ancata di Manolas su Mancosu: troppo poco per fischiare un rigore. Tagliavento all’inizio sembra indicare il dischetto, poi ammonisce l’attaccante per simulazione. Probabilmente è stata preziosa la collaborazione dell’addizionale Baracani. A quel punto, però, il fischietto di Terni non riesce a esimersi dal prendere una decisione forte e ammonisce Mancosu: il contatto, seppur lieve, c’era quindi il giallo per simulazione risulta eccessivo.

Manolas, Carpi-Roma

Al 20′ del primo tempo tocco sospetto in area di Vainqueur: il braccio è aderente al corpo e non va verso il pallone, giusto lasciar proseguire.

Empoli-Frosinone 1-2 (arbitro Di Bello)

Alla mezzora Maccarone si fa respingere un tiro da Leali da pochi metri: l’assistente Schenone non aveva segnalato, però, l’off-side.

Maccarone, Empoli-Frosinone

A inizio ripresa classico episodio da palla inattiva: Pavlovic abbraccia in area Ariaudo impedendogli di saltare e rischiando di causare un rigore.

Pavlovic, Empoli-Sassuolo

Blanchard, senza alcuna possibilità di prendere il pallone, interviene su Zielinski mettendo in pericolo l’incolumità dell’avversario: il giallo è poco, il rosso per vigoria sproporzionata sarebbe stato corretto.

Blanchard, Empoli-Frosinone

Dionisi anticipa Mario Rui che lo stende: giusto assegnare il rigore dell’1-2 al Frosinone.

Chievo-Sassuolo 1-1 (arbitro Ghersini)

Nessun dubbio sul rigore concesso al Chievo: poco importa se Rigoni riesce a calciare, Peluso frana su di lui con il pallone in gioco. Prima dell’intervallo, Gobbi costringe alla parata Consigli: l’azione viene fermata per fuorigioco, ma la posizione del terzino del Chievo, tenuto in gioco da Cannavaro, era regolare.

Gobbi, Chievo-Sassuolo

Manca un giallo a Pinzi per un colpo al viso rifilato a Berardi in corsa: non viene nemmeno fischiato il fallo.

Pinzi, Chievo-Sassuolo

Infine, Spolli chiede con spavalderia un giallo per simulazione ai danni di Falcinelli dopo averlo atterrato in tackle da dietro: l’ammonizione la meritava lui sia per il fallo che per la “richiesta” all’arbitro.

Spolli, Chievo-Sassuolo

Juventus-Napoli 1-0 (arbitro Orsato)

Al 15’ viene Callejon viene travolto da Morata: l’attaccante partenopeo aveva già dato via la palla di tacco e quello bianconero arriva da dietro, in ritardo, senza alcuna possibilità di prendere la sfera. Risparmiata l’ammonizione.

Morata, Juventus-Napoli

Si tratta comunque solo di una sbavatura da parte di Orsato che ricorre al cartellino giallo per quattro volte – sempre con precisione – e gestisce bene una gara corretta.

La moviola della 23esima giornata di Serie A

8 Comments

Sassuolo-Roma 0-2 (arbitro Calvarese)

Al 17’ del primo tempo c’era un rigore per la Roma: El Shaarawy entra in area e Vrsaljko lo contrasta allargando il braccio. Niente di grave, ma subito dopo il piede destro del terzino croato colpisce la gamba destra del Faraone: è quello il contatto meritevole di penalty.

Vrsaljko, Sassuolo-Roma

Poi El Shaarawy si rialza salvo cadere una seconda volta per una leggera spinta di Acerbi. Episodio curioso al 38’ della ripresa: Consigli sullo slancio si porta il pallone fuori dall’area e molto probabilmente non fa in tempo a lasciarlo come mostra il fotogramma. Sarebbe stata punizione per i giallorossi senza alcun provvedimento disciplinare a carico del portiere.

Consigli, Sassuolo-Roma

Infine, il rigore causato da Nainggolan è quasi una forbice sulla gamba sinistra di Pellegrini: corretto il fischio e inevitabile il secondo giallo.

Frosinone-Bologna 1-0 (arbitro Gervasoni)

Un giallo per tempo, entrambi corretti per Oikonomou: prima per un fallo tattico su Pavlovic, poi per una mano che toglie il possesso agli avversari. Il gol-partita nasce da un fallo in area di Rossettini su Sammarco: il giallo è poco, Gervasoni doveva estrarre il rosso per l’evidente opportunità di segnare una rete.

Rossettini, Frosinone-Bologna

Le proteste bolognese sono relative a un fuorigioco che non c’è: sul cross di Crivello con palla toccata da Ciofani, Sammarco è in posizione regolare, l’unico in off-side è Tonev che non partecipa all’azione.

Tonev, Frosinone-Bologna

Empoli-Udinese 1-1 (arbitro Abbattista)

Il gol dell’Udinese era da annullare: Zapata si libera fallosamente di Laurini per poi raccogliere il suggerimento di Matos e insaccare.

Zapata, Empoli-Udinese

Saponara sbaglia un rigore nato da un fallo di Adnan su Zielinski: il terzino perde il pallone e stende l’avversario.

Fiorentina-Carpi 2-1 (arbitro Cervellera)

Nella ripresa Paulo Sousa viene allontanato per la seconda volta di fila in due gare: la motivazione sono le proteste reiterate, soprattutto nei confronti del quarto uomo. L’allenatore gigliato non accetta la decisione e resta in campo per un paio di minuti chiedendo spiegazioni. Viziato il pari momentaneo del Carpi: da fischiare il fallo di Mbakogu che con il piede destro colpisce in pieno la gamba di Tomovic.

Mbakogu, Fiorentina-Carpi

Inter-Chievo 1-0 (arbitro Valeri di Roma 2)

Inglese chiede un rigore ma l’intervento di Miranda è assolutamente pulito. All’86’ Icardi cade dopo una trattenuta in area di Cesar: il difensore rischia moltissimo quando impedisce all’attaccante di rialzarsi calpestandolo.

Spolli, Inter-Chievo

Non contento Spolli imita il compagno e ricalpesta Icardi: il tutto avviene con il pallone in gioco.

Spolli,Inter-Chievo

Nell’ultima azione della partita giocatori e panchina del Chievo danno in escandescenze protestando insistentemente fino al fischio finale: sul tiro di M’Poku, però, Juan Jesus si oppone nettamente con il petto.

Lazio-Napoli 0-2 (arbitro Irrati)

Dubbi di fuorigioco sull’eventuale tocco di Higuain in occasione dello 0-1. Il Pipita, però, è fortunato perché sembra non riuscire a toccare il pallone, per poi insaccare sugli sviluppi dell’azione. Dubbi legittimi, a maggior ragione a velocità naturale.

Higuain, Lazio-Napoli

Nettamente in gioco Callejon sullo 0-2. Nella ripresa ancata di David Lopez ai danni di Lulic in area: il rigore non avrebbe destato scandalo. A metà secondo tempo Irrati sospende per qualche minuto il gioco per i cori discriminatori della Curva della Lazio che inneggia al Vesuvio e copre di ululati Koulibaly: bravo l’arbitro, non si vede spesso.

Juventus-Genoa 1-0 (arbitro Russo)

Una gamba tesa di Bonucci su Pavoletti avrebbe comportato un calcio di punizione indiretto dal limite a favore del Genoa: Russo lascia correre.

Bonucci, Juventus-Genoa

Al 29’ della ripresa, Zaza viene fermato dopo essersi involato verso la porta: in realtà, l’attaccante parte da dietro e De Maio lo tiene in gioco.

Zaza, Juventus-Genoa

Severo ma condivisibile il rosso diretto a Zazza per una scivolata ai danni di Izzo: ci sono gli estremi per la vigoria sproporzionata dato che le conseguenze per il difensore potevano essere gravi.

Zaza, Juve-Genoa

Palermo-Milan 0-2 (arbitro Mazzoleni)

Fallo di mano ingenuo di Goldaniga sul rigore per il Milan dopo il campanile innocuo alzato da Gonzalez. Su calcio d’angolo con traiettoria a rientrare di Honda, la Goal Line Technology torna di nuovo utile per togliere ogni dubbio sull’intervento di Sorrentino, avvenuto prima che il pallone potesse superare la linea di porta.

Sampdoria-Torino 2-2 (arbitro Guida)

Alla fine del primo tempo non viene sanzionato un prolungato abbraccio di Ranocchia che affossa Glik impedendogli di saltare: era rigore.

Ranocchia, Samp-Torino

Al contrario, nella ripresa Moretti sfiora Muriel e non ci sono i presupposti per fischiare un penalty.

Verona-Atalanta 2-1 (arbitro Di Bello)

Gol annullato a Toni per fallo di Pazzini che trattiene per un braccio Masiello prima che il pallone arrivi al compagno: vede bene l’arbitro. Dramé viene espulso per doppia ammonizione: il primo giallo se lo procura con un intervento scomposto su Ionita nel primo tempo, il secondo con un fallo al limite dell’area su Pisano, lanciato a rete, nella ripresa. Siamo ai limiti del rosso diretto per la chiara occasione da gol negata.

Dramé, Verona-Atalanta

La moviola della 22esima giornata di Serie A

16 Comments

Carpi-Palermo 1-1 (arbitro Rizzoli)

Zamparini s’infuria per il rigore concesso al Carpi: l’entrata in scivolata di Goldaniga su Mancosu è avventata; l’attaccante non fa nulla per restare in piedi, ma la scelta di Rizzoli, su segnalazione dell’addizionale Banti, appare condivisibile.

Goldaniga, Carpi-Palermo

Atalanta-Sassuolo 1-1 (arbitro Gavillucci)

Il gol di Berardi in avvio era regolare. L’attaccante è tenuto in gioco dal piede di Dramé: valutazione complicatissima per l’assistente che, impallato dallo stesso Dramé, perde per un istante l’incrocio e alza la bandierina.

Dramé, Atalanta-Sassuolo

Discussioni a non finire sul rigore concesso all’Atalanta: la dinamica in effetti è strana, ma vede bene Rocchi che invita Gavillucci a fischiare. Antei anticipa, infatti, l’intervento di Consigli con il portiere che a quel punto resta spiazzato e frana inavvertitamente su Kurtic. Da regolamento il penalty è corretto.

Consigli, Atalanta-Sassuolo

Roma-Frosinone 3-1 (arbitro Guida)

Al 2’, su corner di Pjanic, c’è una trattenuta prolungata di Blanchard su Dzeko che era meritevole di un calcio di rigore.

Blanchard, Roma-Frosinone

Sul primo gol della Roma Nainggolan subisce fallo da Rosi, probabilmente sulla linea dei 16 metri, ma Guida lascia correre e per sua fortuna il belga conclude a rete: Salah è in posizione di fuorigioco, ma non sembra disturbare Leali. Non si può affermare che vi sia un’ostruzione chiara della visuale del portiere quindi l’assistente va assolto.

Nainggolan, Roma-Frosinone

Manca un rigore anche al Frosinone: il tiro di Sammarco impatta su Dzeko che si trova a distanza considerevole. Il bosniaco avrebbe tutto il tempo per spostarsi, ma sembra proprio cercare il pallone per poi intercettarlo con il braccio, appena sotto la spalla.

Dzeko, Roma-Frosinone

Chievo-Juventus 0-4 (arbitro Doveri)

Sul gol dello 0-1, Morata è in linea con Frey sul suggerimento di Lichtsteiner. L’assistente è posizionato male, ma la decisione è giusta.

Morata, Chievo-Juventus

Udinese-Lazio 0-0 (arbitro Celi)

Gara complessa, ma Celi e i suoi assistenti se la cavano molto bene. Sull’annullamento del gol di Kuzmanovic c’è Edenilson, autore dell’assist, che è nettamente in off-side: la difficoltà è stabilire chi gli recapita il pallone, ma in effetti si tratta proprio di Kuzmanovic.

Edenilson, Udinese-Lazio

Corretto anche l’annullamento dei due gol di Matri: nella prima occasione l’attaccante è chiaramente in fuorigioco sul tiro di Parolo, deviato e non giocato da un avversario.

Matri, Udinese-Lazio

Nella seconda, il Mitra spinge Heurtaux per smarcarsi e insaccare di testa.

Heurtaux, Udinese-Lazio

Dopo un fallo non fischiato a suo favore, Matri insulta Manganelli e viene espulso. Niente da dire sui due gialli comminati a Danilo: il pestone imprudente su Djordjevic, che si fa anche male, segue un’ammonizione per proteste in seguito a un alterco con lo stesso centravanti biancoceleste.

Danilo, Udinese-Lazio

Napoli-Empoli 5-1 (arbitro Massa)

Massa non fischia un rigore su Higuain, che riesce a calciare lo stesso, nonostante Camporese gli frani addosso facendogli perdere l’equilibrio.

Camporese, Napoli-Empoli

Non viene concesso nemmeno un altro penalty, sempre sul Pipita: Laurini, Tonelli e Camporese intervengono in tre e lo abbattono in area. Ai fini dell’eventuale rosso per chiara occasione da gol sarebbe sempre Camporese il destinatario del provvedimento per una scivolata incauta.

Higuain, Napoli-Empoli

Gabbiadini, che cerca di intervenire sul pallone destinato a Callejon, è in posizione regolare sul quarto gol del Napoli.

Gabbiadini, Napoli-Empoli

Bologna-Sampdoria 3-2 (arbitro Fabbri)

Corretto l’annullamento del gol di Destro che si sistema il pallone con una mano.

Destro, Bologna-Samp

Proteste doriane comprensibili sul rigore che decide la partita: Destro devia di testa da distanza ravvicinata rispetto ad Alvarez che ha il braccio attaccato al corpo e compie un movimento sufficientemente naturale.

Alvarez, Bologna-Sampdoria

Gastaldello e Oikonomou subiscono due gialli diversi, sempre per irregolarità su Muriel: il primo, corretto, è un intervento in ritardo che ferma un’azione significativa mentre il secondo toglie al colombiano un’evidente opportunità di segnare una rete.

Gastaldello, Bologna-Samp

Oikonomou meritava il rosso.

Oikonomou, Bologna-Samp

Torino-Verona 0-0 (arbitro Mariani)

Nel secondo tempo il Toro reclama un rigore per una trattenuta di Albertazzi su Benassi: il difendente abbraccia vistosamente l’avversario con un placcaggio. Episodi del genere se ne vedono in abbondanza in area, ma è bene ricordare che per le trattenute l’entità, pur difficile da stabilire, a fini regolamentari non viene contemplata quindi Albertazzi ha rischiato moltissimo.

Albertazzi, Torino-Verona

Curioso episodio sul finire di primo tempo quando Immobile chiede una maglia di ricambio (la sua è strappata): non si trova e allora ne usa una di Benassi da indossare sotto quella rovinata.

Genoa-Fiorentina 0-0 (arbitro Giacomelli)

Giacomelli risparmia due espulsioni ai giocatori della Fiorentina. Vecino, appena ammonito, viene anticipato da Dzemaili e commette un fallo in netto ritardo meritevole di secondo giallo.

Vecino, Genoa-Fiorentina

Roncaglia, analogamente, rifila una manata a Perotti per impedirgli di ripartire in velocità. Anche il difensore aveva già subito in precedenza un’ammonizione.

Roncaglia, Genoa-Fiorentina

Il contatto in area tra Burdisso e Kalinic è veniale, lo stesso attaccante non prova nemmeno a protestare. Fiscale e al contempo curioso l’allontanamento di Paulo Sousa: Giacomelli, su segnalazione dei suoi assistenti, punisce il tecnico che entra in campo e con il pallone in gioco tocca istintivamente la sfera per risparmiare tempo. A quel punto, giusto riprendere con una palla scodellata.

Paulo Sousa, Genoa-Fiorentina

Milan-Inter 3-0 (arbitro Damato)

Non convince l’arbitraggio di Damato che passa in secondo piano solo per le proporzioni del risultato finale. Il fischietto di Barletta decide di fischiare il meno possibile e di lasciare i cartellini in tasca, ma già a inizio partita, gli episodi da rivedere non mancano: Eder, che brucia sullo scatto Antonelli e si trova nettamente davanti al suo diretto avversario, viene fermato al limite dell’area.

Antonelli, Milan-Inter

Damato punisce un tocco di Eder, che sulla corsa sfiora Antonelli, che a sua volta in caduta coglie l’occasione per stenderlo. La posizione leggermente defilata (quindi la direzione dell’azione) non configurava un’evidente opportunità di segnare una rete, ma un’ammonizione.

Eder, Milan-Inter

Analogamente Miranda si aggrappa a Kucka al limite dell’area: non viene concesso nemmeno il fallo, anche in questo caso meritevole di cartellino giallo.

Kucka, Milan-Inter

A inizio ripresa l’episodio controverso per il contrasto tra Donnarumma ed Eder: il portiere, su retropassaggio di Alex, svirgola il pallone per poi anticipare di un soffio l’attaccante toccando, però, con la mano la sfera per la seconda volta.

Donnarumma, Milan-Inter

Non è rigore, ma calcio di punizione indiretto in area: il caso è comunque anomalo – perché tra retropassaggio e tocco di mano c’è una svirgolata di piede dello stesso Donnarumma – e merita una specifica regolamentare.

Alex, Milan-Inter

Damato e Calvarese si fanno trovare impreparati sul fallo da rigore, giustamente concesso, di Alex su Icardi: l’attaccante sta per calciare in porta, anche se in precario equilibrio. Se non si configura il rosso diretto per l’evidente opportunità di segnare una rete, ci sarebbe quantomeno il secondo giallo.

Alex,Milan-Inter