Primo rigore concesso con la VAR, ma era fuorigioco? Atletico Nacional contro la FIFA

No Comments

Quello che è successo questa mattina in occasione della prima semifinale del Mondiale per club scatena le polemiche. La VAR, infatti, era stata sperimentata in modalità online solamente in sporadiche occasioni, come in una serie inferiore americana e in Coppa d’Olanda. Tutti attendevano quindi la sua applicazione in un evento dal grande appeal come il Mondiale per club e in molti hanno festeggiato l’assegnazione di un rigore grazie alla video assistenza arbitrale al 31’ del primo tempo.

A Osaka, nel corso del match tra Atletico Nacional e Kashima Antlers, l’intervento in area di Berrio su Daigo richiama l’attenzione del VAR Danny Makkelie che induce l’ungherese Viktor Kassai a visionare l’episodio. L’arbitro ungherese rivede le immagini sul monitor e decide di assegnare il penalty alla formazione giapponese, poi realizzato da Shoma. Finita l’azione, dopo due minuti dal contatto incriminato, l’ungherese corre a bordo campo per rivederlo e in 15 secondi prende la sua decisione: rigore. Alla fine, tra il fallo e la trasformazione del rigore trascorrerenno ben 4 minuti e 20 secondi.

Da qui, però, nasce il giallo. Il giocatore del Kashima Antlers che ha subito il fallo da rigore (l’ultimo a destra nel fotogramma) si trova in posizione geografica di fuorigioco. I tifosi dell’Atletico Nacional non ci stanno e su Twitter denunciano l’accaduto: “Si trattava di un fuorigioco evidente. Si dovrebbe rivedere nuovamente la giocata e annullare il gol”, recita il tweet dei fan del club. In effetti, la posizione di off-side è ravvisabile anche a occhio nudo grazie alla linea dell’area di rigore.

La FIFA, però, ha preso posizione sull’accaduto:

L’assistente arbitro ha correttamente applicato la tecnica ‘wait and see’, ‘aspetta e guarda’ rispetto alla valutazione della posizione di fuorigioco o meno del giocatore che aveva subito il fallo. Il giocatore (Daigo) non è stato ritenuto in posizione di fuorigioco in quanto non sarebbe stato in grado di sfidare l’avversario per la palla. Così Kassai ha potuto valutare solo l’episodio del calcio di rigore, poi assegnato

Fuorigioco non punibile: questo è il verdetto. Busacca, capo degli arbitri della FIFA, ha aggiunto: “E’ stata la prima applicazione dal vivo del sistema ‘Video Assistant Referees’, è successo in una competizione FIFA ed è una novità per tutti. Specialmente il fatto di aver visto l’arbitro correre verso l’area replay a bordo campo, per consultare il video”. “Nell’azione della partita di oggi – precisa lo svizzero – la comunicazione fra l’arbitro e l’assistente video è stata chiara, la tecnologia ha lavorato bene e la decisione finale è stata presa da Kassai, quindi dall’arbitro. E sarà sempre così, perché la VAR è solo un supporto tecnico”. Insomma, ben venga la tecnologia ma la fase di sperimentazione serve eccome. Occorre ancora del tempo per assimilare funzionamento, comunicazione tra le varie componenti arbitrali e applicazione della VAR per non correre il rischio di guardare la pagliuzza e di non vedere la trave. La morale è comunque una: anche con la VAR le polemiche non si placheranno e oggi ne abbiamo avuta una chiara dimostrazione.

Da Milan-Juventus ad Atalanta-Inter: la VAR è urgente, ma la GLT viene contestata!

No Comments

La nona giornata della Serie A 2016-17 verrà ricordata come quella dei paradossi. A spiccare è l’annullamento del gol regolare di Pjanic in Milan-Juventus, ma anche un malfunzionamento della Goal Line Technology durante il derby della Lanterna che ha portato come conseguenza accese proteste dei giocatori del Chievo per una rete non convalidata a Gamberini a Empoli. Giustamente viene invocata la tecnologia, ma se non ci si fida nemmeno del supporto elettronico sarà dura ottenere la svolta auspicata.

empoli-chievo

Andiamo con ordine. A Genova il primo tempo è ricco di episodi: l’1-1 del Genoa è regolare perché Rigoni è tenuto in gioco da Silvestre sul cross di Edenilson. L’annullamento del gol di Pandev è più controverso: l’attaccante sembra avere il busto leggermente oltre Quagliarella, penultimo difendente, ma parliamo di centimetri e in ogni caso non si può considerare un errore.

pandev-samp-genoa

Poi succede qualcosa di anomalo: sul colpo di testa di Silvestre che colpisce la traversa e ricade sul terreno di gioco ben al di qua della linea di porta, gli orologi dei collaboratori di Tagliavento vibrano. Il gioco viene necessariamente fermato dall’arbitro e i tecnici confermano la decisione di partenza: non è gol. Giusto assegnare il rigore a Quagliarella, poi parato da Perin: il portiere del Genoa tocca l’attaccante con la mano destra sulla gamba destra e si guadagna un giallo. Corretto perché non c’è un’evidente opportunità di segnare una rete e Perin cerca comunque di intervenire onestamente sul pallone (il nuovo regolamento parla chiaro).

paletta-milan-juve

A San Siro prima del caso della giornata c’è una manata di Paletta ai danni di Bonucci a palla lontana: il difensore rossonero rischia di provocare un rigore, ma Rizzoli decide di lasciar correre su suggerimento di Massa. Al 36’ la punizione di Pjanic s’insacca alle spalle di Donnarumma: Cariolato non alza la bandierina ed evidentemente considera buona la posizione di Bonucci. Se Bonucci parte in posizione regolare, Benatia è invece in off-side, ma non è punibile perché il suo fuorigioco è passivo dato che si disinteressa e non influenza il portiere. L’unico che tenta di deviare il pallone e ostruisce la linea di visione del portiere è proprio Bonucci che era partito da dietro.

bonucci-milan-juve

Le considerazioni sono le seguenti:

  1. 1. La cosiddetta linea di visione del portiere sta prendendo il sopravvento nelle valutazioni di fuorigioco a tal punto che su un incrocio o si rischia di sbagliare la cosa fondamentale (banalmente chi è in fuorigioco e chi no?) o si puniscono anche dei giocatori che non fanno nulla per influenzare il portiere. La regola è cervellotica, crea sempre problemi a velocità naturale e andrebbe rivista.
  2. 2. Il conciliabolo del team arbitrale ha generato una decisione sbagliata. Rizzoli (la decisione finale spetta sempre al primo arbitro), Cariolato (su una valutazione di fuorigioco chi si deve prendere la responsabilità se non l’assistente di linea?) e l’addizionale Massa (colui che, secondo Allegri, ha insinuato il dubbio a Rizzoli, anche se la sua posizione poteva aiutare a capire chi influenzava il portiere, ma di sicuro non chi partiva in fuorigioco) hanno dimostrato che i limiti umani sarebbero stati cancellati dalla VAR. In un paio di secondi la tecnologia avrebbe risolto la questione.

Nel finale, Pjanic rifila una scarpata a Donnarumma: fallo fuori tempo che configura l’imprudenza, manca il secondo giallo a carico del bosniaco.

pjanic-milan-juve

Corretti i due rigori assegnati da Rocchi all’Udinese, per trattenute di Campagnaro e Crescenzi ai danni di Zapata. In Crotone-Napoli, il fallo di reazione di Gabbiadini porta a un’inevitabile espulsione per condotta violenta che gli farà saltare anche la sfida contro la Juve del prossimo weekend. Nel primo tempo di Atalanta-Inter, Medel rifila una manata a Kurtic non vista dagli ufficiali di gara: il cileno rischia la prova televisiva a meno che il gesto venga considerato non violento.

medel-atalanta-inter

Anche in questo caso la VAR che – ricordiamolo – può essere richiesta solo dall’arbitro o dal collega posizionato davanti ai monitor, avrebbe fugato ogni dubbio: espulsione per condotta violenta. Netto il rigore del 2-1 causato da Santon mentre, nel finale, Icardi deposita in porta il pallone nell’istante in cui Doveri ferma il gioco per un fallo in attacco dell’argentino. In realtà, è Icardi che viene spinto e cerca in tutti i modi di evitare il portiere.

icardi-atalanta-inter

Regolare il gol del pareggio della Fiorentina: Kalinic è tenuto in gioco da Salamon sull’assist di Tello. A Torino proteste per il rigore concesso ai granata: Parolo aumenta il volume, ma il tiro di Ljajic è molto ravvicinato e il movimento può essere considerato congruo. È Di Paolo a suggerire il penalty a Giacomelli, ma propendere per l’involontarietà sarebbe stato corretto. Fischiato il rigore, andava mostrato il secondo giallo a Parolo. La VAR qui non sarebbe intervenuta: siamo nel campo dell’interpretazione.

parolo-torino-lazio

A Bologna l’assistente Marrazzo valuta bene due situazioni di fuorigioco che equivalgono ad altrettanti gol annullati per i rossoblù: più semplice la prima su Krejci, non banale la seconda su Torosidis.

torosidis-bologna-sassuolo

In Roma-Palermo l’entrata scomposta di Manolas viene punita solo con il giallo: Aleesami è lanciato verso la porta, ma a prescindere dall’eventuale chiara occasione da gol il fallo merita di per sé il rosso per vigoria sproporzionata.

manolas-roma manolas-roma-palermo

La moviola della 32esima giornata di Serie A

No Comments

Frosinone-Inter 0-1 (arbitro Tagliavento)

Al 7’ Frara intercetta un tentativo di Felipe Melo allargando il gomito: manca una punizione dal limite a favore dell’Inter.

Frara, Frosinone-Inter

Al 17’ Juan Jesus lancia dalle retrovie Jovetic che s’invola in campo aperto: è posizionato male l’assistente Musolino che segnala un fuorigioco che non c’è; sull’incrocio è Blanchard, penultimo difendente, a tenere in gioco il montenegrino.

Jovetic, Frosinone-Inter

A quel punto Biabiany insacca, ma l’arbitro aveva già fischiato da qualche secondo. Pavlovic cade in area dopo un onesto contatto di gioco con Biabiany: non era assolutamente rigore, ma anche il giallo per simulazione è eccessivo. L’ammonizione poteva, invece, subirla Ciofani, al 25’ del primo tempo, per identico motivo: l’attaccante rialzandosi dice subito che non è rigore e per questo viene perdonato da Tagliavento. Ineccepibile il doppio giallo ai danni di Blanchard: prima interviene con la gamba alta su Icardi, che fortunatamente lo schiva, interrompendo un contropiede dei nerazzurri; a 10’ dalla fine commette, invece, un intervento imprudente con un’entrata dura e scomposta su Jovetic.

Chievo-Carpi 1-0 (arbitro Fabbri)

Gestione sicura da parte di Fabbri sia sul piano tecnico che su quello disciplinare. Al 5’ del secondo tempo Gamberini ferma in scivolata Mbakogu in area: corretto non fischiare, il difensore prende il pallone con un tackle pulito.

Sassuolo-Genoa 0-1 (arbitro Gavillucci)

Sono tre gli episodi chiave e tutti sorridono al team arbitrale. Berardi, prima di servire Defrel al 12’, viene pescato in posizione irregolare su assist di Sansone, con Munoz che devia ma non gioca il pallone, rendendolo punibile: decisione difficile, ma l’assistente Longo vede benissimo.

Berardi, Sassuolo-Genoa

Regolare il gol del Genoa: Rigoni è in off-side sul tiro di Matavz, ma non influenza nessun avversario e Dzemaili, in gioco, è libero di segnare. Proteste neroverdi per un tocco con il braccio di Munoz nel finale. Il pallone sbatte sul difensore dopo una carambola sul ginocchio e un rinvio molto ravvicinato di Tachtsidis: giusto non concedere il calcio di rigore.

Milan-Juventus 1-2 (arbitro Orsato)

Promosso Orsato nel delicato match di San Siro. Al 17’ Rugani respinge in area un cross di Balotelli: il bianconero stringe le braccia sul petto scongiurando saggiamente ogni eventuale rischio di rigore. Bacca si lascia cadere in area nel finale di prima frazione, ma Marchisio non lo tocca: l’attaccante si rialza subito e viene perdonato da Orsato che gli risparmia una corretta ammonizione per simulazione.

Bacca, Milan-Juventus

Sulla doppia miracolosa parata di Buffon su Bacca e Balotelli, l’ausilio della tecnologia aiuta il direttore di gara dopo che la sfera sbatte sulla traversa: a quel punto Balotelli segna con una mano e viene giustamente sanzionato con il giallo per comportamento antisportivo.

No gol, Milan-Juventus

Balotelli, Milan-Juventus

In occasione del gol-partita Pogba mette una mano sulla schiena di Abate e lo sbilancia leggermente: la spinta è lieve ed è condivisibile la decisione di non fischiare da parte di Orsato.

Pogba, Milan-Juventus

Empoli-Fiorentina 2-0 (arbitro Damato)

Corretta la valutazione degli assistenti su entrambe le reti annullate per fuorigioco alla Fiorentina: sia Ilicic, nel primo tempo, che Kalinic, nella ripresa, si trovano infatti al di là del penultimo difensore al momento della conclusione. Curiosità dopo il gol del 2-0 di Zielinski: Dioussé leva la maglia al compagno che viene ammonito; in realtà a meritare il giallo per aver ecceduto nei festeggiamenti (con relativa perdita di tempo) è quindi il senegalese e non certamente Zielinski che si rammarica anche perché era diffidato. Salterà così Lazio-Empoli.

Dioussé, Empoli-Fiorentina

Napoli-Verona 3-0 (arbitro Celi)

Al 23’ Celi non assegna un calcio di rigore netto al Napoli, per evidente trattenuta di Pisano su Albiol sotto gli occhi dell’addizionale Mazzoleni.

Pisano, Napoli-Verona

A quel punto, però, Albiol perde il controllo, si toglie la maglia, protesta con Mazzoleni (e l’azione lì andava fermata subito concedendo un calcio di punizione indiretto al Verona…), viene ammonito da Celi e reagisce, sempre sotto gli occhi di arbitro e addizionale, con dei “bravo, bravo” rivolti ironicamente a Celi applaudendolo. E, cosa ancor più importante, tocca ripetutamente sulla spalla il direttore di gara: Albiol meritava per questo il rosso diretto, ma non arriva nemmeno il secondo giallo.

Albiol, Napoli-Verona

Callejon segna a gioco fermo al 28’, ma la sua posizione di fuorigioco, correttamente rilevata al momento del tocco di Hamsik, è evidente. Manca un giallo a carico di Emanuelson per un intervento imprudente al 40’ sullo stesso Albiol.

Emanuelson, Napoli-Verona

In chiusura di frazione, Callejon prende il tempo a Souprayen e si presenta da solo davanti a Gollini: il difensore non riesce a evitare il fallo, corretto il rigore con annessa espulsione per l’evidente opportunità di segnare una rete negata.

Sampdoria-Udinese 2-0 (arbitro Russo)

Si lamenta l’Udinese per il gol con cui i padroni di casa aprono le marcature. In effetti Muriel, prima di crossare il pallone che Armero devia nella propria porta, lo conquista con una vistosa trattenuta ai danni del connazionale colombiano: il gioco andava fermato.

Contatto in area tra Widmer e Dodò nella ripresa: c’è una leggera trattenuta ma il brasiliano accentua la caduta, giusto lasciar correre.

Torino-Atalanta 2-1 (arbitro Di Bello)

E’ regolare la rete del vantaggio granata. Bruno Peres scatta sul filo del fuorigioco sull’assist di Acquah: a tenerlo in gioco è il piede di Stendardo, perfettamente in linea con la spalla dell’esterno. L’assistente Tasso vede benissimo in una situazione non facile dando un esempio di allineamento esemplare.

Bruno Peres, Torino-Atalanta

La punizione firmata da Cigarini con cui gli ospiti accorciano le distanze è provocata da un tocco di braccio di Peres che interrompe la giocata proprio di Cigarini e viene giustamente ammonito. In pieno recupero viene espulso De Roon: insindacabili le ammonizioni per due entrate fuori tempo a interrompere altrettante azioni significative degli avversari, la prima su Belotti e la seconda su Bruno Peres.

Palermo-Lazio 0-3 (arbitro Gervasoni)

Sullo 0-1 viene annullato un gol a Bisevac: corretto fermare l’azione perché Keita, in gioco pericoloso, arriva quasi a colpire con la gamba la testa di Morganella. Sullo 0-2 giusto annullare il gol di Gilardino, in off-side sul suggerimento di Brugman.

Gilardino, Palermo-Lazio

Nella ripresa non c’è rigore su La Gumina: il contrasto di Lulic è “legale”. Manca un giallo ai danni dello stesso Gilardino, per un fallo di frustrazione in netto ritardo su Mauricio.

Gila, Palermo-Lazio

La gara viene interrotta per due volte da Gervasoni per lancio di petardi e fumogeni da parte della tifoseria di casa: in un clima teso l’arbitro riesce a portare a termine la partita, su indicazione del responsabile dell’ordine pubblico, al quale spetta il verdetto finale in caso di sospensione definitiva.

Roma-Bologna 1-1 (arbitro Massa)

Al 17′ El Shaarawy trova il gol, ma viene annullato per fuorigioco. Effettivamente l’italo-egiziano, al momento della conclusione di Salah, si trova davanti a tutti. Al 25′ Rossettini porta in vantaggio il Bologna. Il difensore, al momento della battuta del calcio di punizione da parte di Rizzo, è in linea con Florenzi, che tiene tutti in gioco. Al minuto 35 Mbaye viene correttamente ammonito per un intervento duro e in ritardo su Perotti. Al 50′ Salah porta in parità la Roma, ma la sua posizione è, seppur di poco, irregolare. Al momento dell’assist di Totti, l’egiziano è infatti davanti a Mbaye, penultimo difendente felsineo, con il ginocchio destro: l’assistente Di Fiore non è allineato e si fa sorprendere in colpevole ritardo.

Salah, Roma-Bologna

Al 78′ Oikonomou riceve il cartellino giallo per un fallo su Perotti, sfuggito alla sua marcatura. Al 94′ Totti viene ammonito per aver calciato lontano una palla in possesso del Bologna.

La moviola della 20esima giornata di Serie A

113 Comments

Analizziamo i principali casi della giornata che ha aperto il girone di ritorno della Serie A 2015-16.

Atalanta-Inter 1-1 (arbitro Rizzoli)

Direzione di gara positiva e autorevole da parte di Rizzoli che ammonisce quattro giocatori dell’Atalanta e cinque dell’Inter. L’unico episodio di rilievo è la posizione di Gomez sull’autogol di Murillo al 17’: il Papu si trova oltre la linea del penultimo difensore ma non influenza né Handanovic né il colombiano che infila il portiere sloveno in scivolata. Si tratta di un fuorigioco passivo: corretta l’interpretazione dell’assistente De Pinto.

Murillo, Atalanta-Inter

Torino-Frosinone 4-2 (arbitro Irrati)

La gara si apre con un rigore per il Torino: Irrati vede la trattenuta leggera ma prolungata di Bertoncini ai danni di Glik e lo ammonisce. Va ricordato che per le trattenute, da regolamento, non vengono contemplati i parametri della negligenza, imprudenza e vigoria sproporzionata.

Bertoncini, Torino-Frosinone

Bravo Irrati, nell’azione che porta al gol dell’1-1 del Frosinone, a concedere il vantaggio per un fallo di Benassi su Kragl. Al 62’ Molinaro rischia il secondo giallo per un tackle ai limiti dell’imprudenza su un pallone perso da Glik e una ripartenza di Dionisi. Bisogna aggiungere, però, che appena tre minuti prima l’esterno era stato ammonito per un intervento sul pallone in un contrasto con Tonev.

Molinaro, Torino-Frosinone

Napoli-Sassuolo 3-1 (arbitro Giacomelli)

Albiol allarga la gamba sinistra e commette fallo su Sansone: corretta l’assegnazione del rigore al Sassuolo.

Albiol, Napoli-Sassuolo

Acerbi e Peluso tengono in gioco Insigne, autore dell’assist per Callejon, in occasione del pareggio partenopeo. Sul sinistro di Duncan, Hysaj ha il gomito attaccato al corpo: intervento involontario, giusto non fischiare rigore. Analogamente Acerbi colpisce il pallone prima con la gamba, poi con il braccio su un pallone messo in area da Mertens mentre, nel primo tempo, Consigli calcia da distanza ravvicinata la sfera addosso ad Acerbi: fa bene l’arbitro a lasciar correre. L’unica imprecisione è l’ammonizione – l’unica del match – ai danni dello stesso Acerbi che s’infuria nel finale: nella circostanza il difensore si limita a prendere la posizione, è semmai Higuain a commettere fallo.

Genoa-Palermo 4-0 (arbitro Celi)

Andelkovic espulso per doppia ammonizione: corretti entrambi i gialli, il primo per un fallo da dietro fuori tempo su Suso, il secondo per un placcaggio (classico fallo tattico) su Diego Capel.

Udinese-Juventus 0-4 (arbitro Rocchi)

La punizione del vantaggio bianconero nasce da una manata di Badu sul viso di Asamoah.

Badu,Udinese-Juve

Ingenuo il centrocampista che giustamente non viene espulso, perché, oltre alla considerevole distanza dalla porta, Asamoah si era allargato lateralmente (direzione dell’azione).

Badu, Udinese-Juventus

Sul gol di Khedira, il tedesco si trova dietro la linea del pallone sull’assist di Dybala che a sua volta era stato ‘servito’ da Widmer, sempre di testa, a sanare qualsiasi eventuale posizione irregolare.

Danilo, Udinese-Juventus

Poco prima del rosso diretto a Danilo – corretto per l’evidente opportunità di segnare una rete negata a Mandzukic – Badu ferma Dybala, ma si tratta di un contatto spalla a spalla seppur energico.

Roma-Verona 1-1 (arbitro Massa)

In occasione del gol del momentaneo vantaggio dei giallorossi con Nainggolan, Dzeko si trova in evidente posizione di fuorigioco. La squadra arbitrale, però, convalida giustamente la rete in quanto il bosniaco non partecipa all’azione. Corretta anche la valutazione sul rigore concesso all’Hellas. Castan, infatti, entra in scivolata su Wszolek senza trovare il pallone, ma solo il piede sinistro dell’avversario.

Castan, Roma-Verona

Bologna-Lazio 2-2 (arbitro Di Bello)

Al 4’ timide proteste biancocelesti per una presunta gomitata di Destro a Mauricio: l’attaccante, di spalle, allarga il braccio per prendere la posizione. Il gesto sembra fortuito e non è violento, in ogni caso andava concesso il fallo.

Destro, Bologna-Lazio

Da valutare la posizione dello stesso Destro in occasione del gol del Bologna al 18’: l’attaccante dei rossoblù è, in realtà, leggermente oltre il penultimo difensore non quando riceve il pallone per la rete – in quel caso parte in posizione regolare dietro a Radu, sul tocco di Gastaldello – ma sull’avvio dell’azione quando intercetta quasi da difensore un cross su punizione dalla sinistra.

Masina, Bologna-Lazio

Al 69’, sul calcio di rigore assegnato alla Lazio viene espulso Masina per la chiara occasione da gol: Klose era pronto a calciare in porta, ma l’intervento di Masina sul tedesco sembra veniale, al contrario di quello di Rossettini che rifila all’attaccante una tacchettata sulla coscia.

Rossettini, Bologna-Lazio

Chievo-Empoli 1-1 (arbitro Abisso)

Regolare la posizione di Tonelli sulla rete del pareggio toscano: sul tiro da fuori di Zielinski il difensore è in linea con Castro, penultimo difendente, mentre Barba non ostruisce la visuale di Bizzarri.

Tonelli, Chievo-Empoli

Carpi-Sampdoria 2-1 (arbitro Mariani)

Gagliolo viene correttamente ammonito due volte per situazioni analoghe: due sgambetti da dietro su Cassano che si era liberato del pallone.

Gagliolo, Carpi-Sampdoria

Il difensore rischia in altre due circostanze su Eder: nel primo tempo per una scivolata in area di rigore, nella ripresa per un’entrata imprudente in tackle, anche se il gioco era stato giustamente fermato per il fuorigioco dell’italo-brasiliano. Netto il fallo da rigore di Fernando su Di Gaudio.

Fernando, Carpi-Sampdoria

Meritava il rosso anche Soriano: il centrocampista protesta andando corpo a corpo con l’arbitro per una punizione non concessa; ammonito, continua a protestare con insistenza, ma viene perdonato.

Milan-Fiorentina 2-0 (arbitro Doveri)

Regolari i due gol rossoneri: Bacca è tenuto in gioco da Tomovic sul passaggio di Bonaventura, Boateng da Roncaglia sul lancio di Kucka.

La moviola della 19esima giornata di Serie A

106 Comments

Analizziamo gli episodi più discussi del weekend che ha concluso il girone d’andata del campionato all’indomani di una svolta storica: la decisione, comunicata dall’International Board alle Federazioni, di dare il via alla sperimentazione della moviola in campo.

Carpi-Udinese 2-1 (arbitro Fabbri)

Al 39’ su un cross di Letizia dalla sinistra, Lollo finisce a terra dopo una leggera spinta di Piris. L’arbitro giustamente non fischia il rigore, il contatto in effetti è veniale.

Fiorentina-Lazio 1-3 (arbitro Rizzoli)

Al 3’ Hoedt e Kalinic si trattengono a vicenda in area: fa bene Rizzoli a lasciar proseguire.

Hoedt, Fiorentina-Lazio

Al 22’ del primo tempo Mauricio stende Kalinic che si stava involando verso la porta: il croato si allarga leggermente e l’arbitro propende per il giallo.

Mauricio, Fiorentina-Lazio

Per configurare un’evidente opportunità di segnare una rete, infatti, bisogna tener presente “la direzione dello sviluppo dell’azione di gioco”. In questo caso siamo veramente al limite.

Fiorentina-Lazio,Mauricio

Altra valutazione complicata al 33’ della ripresa: contatto in area tra Mauricio e Kalinic (tanto per cambiare). Entrambi vanno alla ricerca del pallone, l’architetto bolognese lascia correre e la scelta appare condivisibile. Un minuto dopo, invece, Rizzoli risparmia il secondo giallo a Hoedt che entra fuori tempo su Rossi a pallone lontano.

Hoedt,Fiorentina-Lazio

Roma-Milan 1-1 (arbitro Orsato)

Regolare il gol del vantaggio giallorosso di Rudiger. Il difensore è nettamente in gioco al momento della punizione calciata da Pjanic. Al 25′ Szczesny, in uscita, anticipa Bacca lanciato a rete: l’intervento del portiere polacco è pulito. Al 42′ Florenzi vince un rimpallo, Luiz Adriano interviene sul pallone, ma viene fischiata la punizione e comminato il giallo all’attaccante. Provvedimento troppo severo per Luiz Adriano che rischia la seconda ammonizione nella ripresa per un intervento duro su Castan. Direzione di gara comunque all’altezza da parte di Orsato che allontana Mihajlovic, reo di aver calciato via una bottiglietta dopo un errore sotto porta di Kucka. Pochi giorni fa era toccata a Ventura per due pugni sulla panchina: forse le disposizioni che ricevono gli arbitri in merito a comportamenti sopra le righe da parte degli allenatori sono un po’ troppo rigide in questi frangenti.

https://twitter.com/Sport_Mediaset/status/685930329379614722%20

Inter-Sassuolo 0-1 (arbitro Doveri)

All’8’ c’è l’episodio che fa infuriare Mancini. Berardi è di spalle, tenta di colpire il pallone in semirovesciata e a quel punto allarga le braccia rifilando una manata a D’Ambrosio: a velocità normale il gesto sembra naturale e involontario. Il discorso cambia dopo aver visto il replay considerata anche la recidività dell’attaccante. In ogni caso potremmo definirla un’espulsione “televisiva”, difficilmente risolvibile anche con la moviola in campo dato che rientriamo nei meandri dell’interpretazione.

Berardi, Inter-Sassuolo

Al 33’ viene risparmiato un giallo a Peluso che interviene con imprudenza su Kondogbia.

Peluso, Inter-Sassuolo

Al 67’ viene ammonito Cannavaro, ma in realtà il cartellino andava mostrato a Ljajic per simulazione.

Cannavaro, Inter-Sassuolo

Al 70’ rischia il rosso Medel per un fallo di reazione, dopo aver perso palla, su Sansone. A quel punto l’attaccante affronta a muso duro il cileno rischiando a sua volta una sanzione disciplinare.

Medel, Inter-Sassuolo

In occasione del rigore decisivo, Defrel parte in posizione di fuorigioco non punibile a inizio azione: il fallo di Miranda è netto e si concretizza in area, il provvedimento disciplinare è discutibile. Tra i parametri della chiara occasione da gol c’è il possesso del pallone o la probabilità di ottenerlo.

Miranda, Inter-Sassuolo

Atalanta-Genoa 0-2 (arbitro Guida)

Il gol che sblocca il match andava annullato. Sul tiro al volo di Dzemaili, Pavoletti è in off-side a pochi metri da Sportiello e interferisce essendo sulla traiettoria del pallone tanto da abbassarsi. L’assistente Stallone non alza la bandierina. Corretto non fischiare rigore sul contatto Toloi-Pavoletti.

Dzemaili, Atalanta-Genoa

Bologna-Chievo 0-1 (arbitro Gavillucci)

Al 38’ viene assegnato un penalty al Bologna: Frey allarga la gamba e non fa in tempo a ritrarla su Giaccherini.

Cacciatore, Bologna-Chievo

Regolare il gol-partita: Cacciatore, autore dell’assist, è in linea con Gastaldello per una questione di centimetri mentre sul tiro di Pepe M’Poku è tenuto in gioco da Oikonomou e comunque non impalla Mirante come è possibile verificare da questo fotogramma: bravo l’assistente Paganessi.

Pepe, Bologna-Chievo

Frosinone-Napoli 1-5 (arbitro Tagliavento)

Regolare il gol con cui Albiol sblocca il risultato al 20′ sugli sviluppi di un calcio d’angolo: Zappino, infastidito dal sole, non subisce fallo da Higuain. Netto anche il rigore che porta al 2-0 di Higuain, appena entrato in area: Crivello allarga la gamba destra atterrando proprio l’attaccante argentino.

Crivello, Frosinone-Napoli

Al 55’ fischiato un fallo a Dionisi (che va su tutte le furie) su Strinic al limite dell’area partenopea, ma semmai è l’attaccante a subirlo.

Strinic, Frosinone-Napoli

Torino-Empoli 0-1 (arbitro Gervasoni)

A metà primo tempo contatto spalla contro spalla tra Benassi e Paredes in area empolese: non ci sono gli estremi del rigore. Nella ripresa il Torino protesta per un tocco di mano di Costa sul tiro di Glik: fa bene Gervasoni a non rilevare la presunta irregolarità. Nessun dubbio sulla rete di Maccarone, tenuto in gioco da Moretti: l’attaccante dell’Empoli si trova in posizione regolare sul passaggio di Pucciarelli.

Verona-Palermo 0-1 (arbitro Banti)

Al 37′ manca un calcio di rigore in favore dei padroni di casa per un fallo di Gonzalez su Pazzini: l’attaccante ruba palla al difensore che a quel punto lo affossa con eccessivo mestiere per rimediare, sotto gli occhi dell’addizionale Manganiello.

Pazzini, Verona-Palermo

Trattenuta reciproca tra Goldaniga e Toni al 67’: viene fischiato un fallo contro l’attaccante, in ogni caso giusto non accordare il rigore.

Sampdoria-Juventus 1-2 (arbitro Mazzoleni)

Al 14’ della ripresa Rugani si aiuta appoggiando le mani sulla schiena di Ivan: manca un rigore alla Sampdoria.

Rugani, Sampdoria-Juventus

Corretto il rosso diretto a carico di Moisander che stende Zaza in scivolata senza avere nessuna possibilità di intervenire sul pallone: classico esempio di vigoria sproporzionata. All’inizio dell’azione Bonucci era intervenuto sul pallone, anche se la sua gamba, ricadendo, impatta energicamente contro quella di Fernando.