La moviola dell’ottava giornata di Serie A: tradiscono i rigori, Wallace rischia la prova tv

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Napoli-Roma 1-3 (arbitro Orsato)

Daniele Orsato dirige una partita molto intensa e altrettanto corretta nella prima frazione. Il primo giallo arriva, infatti, solo al 45’ per un intervento imprudente di Paredes su Allan. Nella ripresa, gli animi si surriscaldano e cresce l’agonismo: Juan Jesus placca Callejon a centrocampo e ferma un contropiede avversario guadagnandosi l’ammonizione. Al 53’ episodio singolare: Mertens, impegnato nel riscaldamento a bordocampo, protesta per un contatto indubbiamente falloso tra Koulibaly e Dzeko che induce Orsato ad assegnare una punizione per la Roma. Il belga viene sanzionato con il giallo e Florenzi crossa il pallone che il bosniaco trasforma nello 0-2 giallorosso. Poco dopo lo stesso Mertens viene steso da Juan Jesus che rischia il secondo giallo con uno sgambetto che ferma un’azione significativa del Napoli: Orsato lo perdona. Corrette le ammonizioni comminate a Dzeko e Allan per irregolarità su Koulibaly e lo stesso Dzeko. La posizione di Salah è regolare sull’assist di De Rossi nell’azione dell’1-3 mentre, nel finale, l’attaccante bosniaco tergiversa e subisce il recupero di Koulibaly prima di andare al tiro: l’entrata è decisa ma regolare, giusto non assegnare il rigore. Qualche minuto prima anche Fazio, con un intervento provvidenziale, aveva chiuso Mertens: il tackle è sul pallone, lo stesso belga afferma che non è rigore con un gesto di fair-play.

Pescara-Sampdoria 1-1 (arbitro Celi)

Coda si fa espellere ingenuamente per doppia ammonizione. Corretta la prima (su Alvarez), sacrosanta la seconda per la durissima entrata fuori tempo su Budimir che un attimo prima si era scontrato con Bizzarri senza commettere fallo: l’addizionale Martinelli aiuta Celi nella circostanza. Bahebeck non fa nulla per restare in piedi, ma la spinta di Sala c’è e giustifica il rigore assegnato al Pescara e sbagliato da Caprari.

Juventus-Udinese 2-1 (arbitro Gavillucci)

Al 42’, prima della punizione calciata perfettamente da Dybala, Evra spintona Jankto a gioco fermo: Gavillucci cerca ma non trova collaborazione dall’addizionale, manca un’ammonizione ai danni del francese.

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Solare il rigore per la Juventus, l’incauto De Paul falcia Alex Sandro. Due episodi in area bianconera danno ragione all’arbitro: sia Evra che Benatia intervengono sul pallone rispettivamente su Fofana e Perica.

Fiorentina-Atalanta 0-0 (arbitro Damato)

Al 19’ della ripresa Freuler rischia di provocare un rigore con una scivolata su Vecino. Tello si avventa sul pallone vagante e calcia in porta togliendo ogni dubbio a Damato: in ogni caso il centrocampista era intervenuto sul pallone prima di sbilanciare l’avversario.

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Dramé stende da dietro Borja Valero senza possibilità di prendere il pallone: manca il secondo giallo a carico del terzino dell’Atalanta.

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Genoa-Empoli 0-0 (arbitro Pairetto)

Non facile la valutazione sul gol annullato al Genoa, ma in effetti Rigoni sembra leggermente oltre il penultimo difensore sul tocco di Simeone: si tratta comunque di centimetri e la Var potrà essere utilizzata su errori chiari ed evidenti.

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Ineccepibile l’espulsione di Lazovic nel primo tempo che affossa Saponara e poi cintura Pasqual per un doppio giallo indiscutibile. Alla fine della prima frazione, Bellusci rifila una gomitata a Simeone in area: a velocità normale è complicatissimo cogliere il gesto, ma in questo caso sarebbero potuti scattare l’espulsione e anche il rigore perché il pallone, ormai lontano dai due, era comunque in gioco.

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Non contento, Bellusci a inizio ripresa entra in tackle su Veloso e prende solo il piede dell’avversario: l’ammonizione è poco, il rosso per vigoria sproporzionata sarebbe stato corretto.

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Allo stesso modo, Saponara da dietro travolge Laxalt sotto gli occhi di Juric: il semplice giallo è decisamente generoso, l’empolese doveva essere espulso.

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Ninkovic va via proprio a Bellusci e s’invola verso la porta all’83’: il fallo fischiato da Pairetto non c’è e Juric perde la testa. Protesta, viene allontanato ed entra in campo furibondo.

Inter-Cagliari 1-2 (arbitro Valeri)

Singolare il rigore assegnato all’Inter: dopo parecchi secondi Valeri viene indotto dall’addizionale Rizzoli a punire una manata di Bruno Alves su Icardi. Il difensore appoggia una mano sul collo dell’attaccante che, però, si lascia cadere.

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La posizione di Melchiorri è regolare in occasione del pareggio del Cagliari: inoltre, l’attaccante viene servito da una giocata (e non da una semplice deviazione) di Murillo che avrebbe sanato l’eventuale off-side.

Lazio-Bologna 1-1 (arbitro Di Bello)

Regolare il gol del vantaggio bolognese. Pulgar rischia l’autogol alla mezzora della ripresa, ma la Goal Line Technology toglie ogni dubbio: Da Costa smanaccia il pallone prima che varchi interamente la linea di porta. Al 96’, però, abbaglio sia di Di Bello che dell’addizionale Mazzoleni: Wallace si trascina il piede e simula, non c’è fallo né di Masina né di Oikonomou. Il biancoceleste è passibile di squalifica con la prova televisiva.

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Sassuolo-Crotone 2-1 (arbitro Massa)

Sullo 0-1 Ferrari trattiene Pellegrini in area non permettendogli di andare al tiro: manca un rigore a favore del Sassuolo.

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Chievo-Milan 1-3 (arbitro Rocchi)

Al 35′ tiro dalla sinistra di Suso, con Dainelli che al centro dell’area di rigore trattiene Lapadula: troppo lieve per giustificare un penalty. Anche la punizione vincente di Birsa nasce da una trattenuta simile di Paletta ai danni di Floro Flores: l’arbitro poteva sorvolare, fuori area si tende a essere meno permissivi… Cacciatore rischia il rosso nel finale per un’entrata da dietro su Bonaventura, ma se la cava con il giallo.

La moviola della 4a giornata di Serie A

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Sampdoria-Milan 0-1 (arbitro Irrati)

Direzione di gara complessa per Irrati. Nel finale di primo tempo lo aiuta Manganelli che coglie il fallo di mano di Lapadula sulla punizione di Muriel: corretto il giallo. Linetty rischia di provocare un rigore su Suso, ma il contatto avviene fuori area: manca in ogni caso una punizione dal limite.

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Barreto segna un gol regolare sfiorando la sfera su assist di Torreira: non era in fuorigioco, come si evince dal fotogramma. Montolivo è in linea con Muriel e tiene ampiamente in gioco il paraguaiano.

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Pereira aggancia in area Bonaventura: il Milan reclama giustamente un rigore non concesso. In precedenza giusto sorvolare su quello reclamato da Niang per un contrasto spalla a spalla.

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Nel recupero c’è una serie di abbracci in area rossonera: quello più vistoso è tra Locatelli e Torreira, ma non basta a giustificare un rigore. Una riflessione merita l’annullamento del gol di Muriel: il colombiano prima di calciare a rete si aiuta con il braccio e il tocco è evidente, ma involontario. Il pallone gli carambola sul braccio dopo l’intervento di Abate: la tendenza è punire gli attaccanti e perdonare i difensori. Il regolamento, però, è uno e non prevede disparità.

Lazio-Pescara 3-0 (arbitro Maresca)

Fuorigioco palese di Immobile sul gol annullato alla Lazio. Giusta la concessione del rigore al 33′ del primo tempo per il contatto in area biancoceleste tra Bastos, ammonito nell’occasione per aver interrotto un’azione significativa, e Caprari. Memushaj sbaglia dal dischetto. Il pugno di Campagnaro a Radu è passibile di prova televisiva: sarebbe stato da rosso e anche da rigore dato che il pallone era in gioco, ma nessun componente del team arbitrale ha ravvisato la scorrettezza.

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Napoli-Bologna 3-1 (arbitro Doveri)

Al 35′ del secondo tempo Krafth viene espulso per aver negato una chiara occasione da rete a Zielinski. L’ex Empoli si sarebbe trovato da solo davanti a Da Costa e uno dei parametri che soddisfa questa regola, che per i falli fuori area non è cambiata, è la direzione: in questo caso Zielinski è diretto verso la porta. Corretta la decisione di Doveri.

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Udinese-Chievo 1-2 (arbitro Pairetto)

Il Chievo ribalta il risultato con due gol regolari. Non c’è fuorigioco di Castro, che tocca il pallone con il fianco e non con il braccio, e nemmeno di Cacciatore in extremis. Floro Flores cade in area friulana, ma la trattenuta di Danilo è appena accennata e non meritevole della massima punizione.

Cagliari-Atalanta 3-0 (arbitro Fabbri)

In avvio Joao Pedro viene lanciato verso la porta, ma Berisha non trova il pallone e lo abbatte in uscita. Al Cagliari manca un rigore perché al momento del contatto il pallone, poi finito sul fondo, era ampiamente in gioco.

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Non c’era, invece, quello assegnato all’Atalanta: il fallo (netto) di Pisacane su Gomez era appena fuori area.

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Il rigore sbagliato da Paloschi andava ripetuto: Rafael è ben oltre la linea di porta al momento del tiro e andava anche ammonito.

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Crotone-Palermo 1-1 (arbitro Celi)

Nulla da eccepire sul gol del Crotone. Trotta scatta in posizione regolare e spinge in rete un pallone toccato da Rajkovic, intervenuto “alla disperata” su Falcinelli. L’allontanamento di Possanzini (vice di De Zerbi) dalla panchina del Palermo è dovuto a un’esultanza giudicata eccessiva dopo la rete del pareggio.

Sassuolo-Genoa 2-0 (arbitro Gavillucci)

Al 22′ Rigoni porta avanti il Genoa su sponda di Gakpé, ma l’arbitro annulla correttamente per una spinta di Pavoletti su Pellegrini. Nella ripresa giusta l’assegnazione del calcio di rigore al Sassuolo. Evidente il fallo commesso da Pavoletti che aggancia il piede destro di Defrel: intervento onesto a cercare il pallone quindi da giallo come prevede il nuovo regolamento, nonostante la chiara occasione da gol. Veloso si fa espellere nel finale: prima entra con il piede a martello su Matri e viene ammonito, poi manda l’arbitro a quel paese e incassa il rosso diretto.

Torino-Empoli 0-0 (arbitro Chiffi)

Chiffi è attento. Nel primo tempo i toscani reclamano un rigore per un tocco con il braccio di Molinaro, aderente al corpo, sul cross di Tello. Dall’altra parte, Obi cade dopo un leggero contato con Dioussé. Fa bene Chiffi a lasciar correre.

Inter-Juventus 2-1 (arbitro Tagliavento)

I riflettori della giornata erano tutti sul derby d’Italia, ma Tagliavento nel complesso supera la prova. In avvio, Khedira viene fermato per un fuorigioco che non c’è (Santon è in linea), ma il tedesco si era allungato il pallone favorendo il recupero di Handanovic. A inizio ripresa, l’arbitro di Terni ammonisce Medel che proclama la sua innocenza: in effetti è D’Ambrosio che, con un chiaro intervento imprudente su Alex Sandro, meritava il cartellino giallo. Con il Var si sarebbe trattato di scambio di persona?

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Nella ripresa, l’Inter chiede la seconda ammonizione ai danni di Lichtsteiner. Da quest’anno non vige più la regola del giallo ai danni di chi interrompe un passaggio tra due avversari. Va sventolato, invece, in caso di azione significativa, cosa che non riguarda tale episodio. Chiellini rischia allargando il braccio per ostacolare Icardi in area: situazione al limite, Tagliavento si dimostra meno rigido rispetto ad altre occasioni.

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Banega viene espulso per doppia ammonizione: la prima è un vero “giallo” perché nessuno se ne accorge, ma l’ex Siviglia era stato sanzionato per proteste dopo un fallo al limite dell’area fischiato a Felipe Melo. La seconda è inevitabile per un fallo tattico che ferma Alex Sandro lanciato in velocità. Infine, Handanovic anticipa Khedira con un’uscita provvidenziale: il tedesco arriva con un attimo di ritardo dopo che lo sloveno aveva già smanacciato il pallone. Corretto il fallo in attacco.

Fiorentina-Roma 1-0 (arbitro Rizzoli)

Manca un rigore in favore dei giallorossi al 29′ del primo tempo. Sul lancio di De Rossi per Dzeko, Tomovic frana incautamente sul bosniaco con il ginocchio.

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Nella ripresa, invece è da annullare la rete decisiva di Badelj. Kalinic, in posizione di fuorigioco al momento del tiro del centrocampista, è sulla traiettoria della conclusione tanto da allargare le gambe e ingannare Szczesny. “Ostruisce chiaramente la linea di visione del portiere?”: la dicitura dell’IFAB crea confusione, ma non deve concedere alibi che possano stravolgere la regola.

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Come cambia il regolamento: il via in Copa America e a Euro 2016

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Archiviate le Coppe nazionali, la stagione 2015-16 può considerarsi conclusa per i club dei principali campionati europei. L’eccezione è la finale di Champions League del prossimo 28 maggio a Milano, dove Atletico e Real Madrid vedranno ancora applicato quello che possiamo definire il vecchio regolamento, pronto ad andare in soffitta per essere sostituito dal primo giugno 2016 da regole rinnovate e ristudiate con l‘ausilio di una spiegazione tecnica. Calciatori, allenatori e addetti ai lavori prendano nota: la Copa America e gli Europei sono alle porte ed è bene farsi trovare preparati!

Sul sito dell’IFAB, l’organo internazionale che ha il potere di stabilire qualsiasi modifica e innovazione delle regole del gioco del calcio a livello internazionale e nazionale, vengono presentate le cosiddette Laws of the game, per ora disponibili solo in lingua inglese. Oltre a essere state rimosse molte parole per rendere la comprensione più semplice ed efficace, ci sono delle variazioni di diversa natura:

  • Formali, come nel titolo della Regola 6: da “Gli assistenti arbitrali” si è passati alla dicitura “Gli altri ufficiali di gara”, dato che ormai sono stabilmente incluse le figure degli addizionali, meglio conosciuti come arbitri di porta, oltre agli assistenti e al quarto uomo.
  • Precisazioni, come nella Regola 7, per specificare che l’arbitro dovrà far recuperare tutto il tempo perso nei casi di giocatori infortunati, con eventuale intervento dello staff medico per portarli fuori dal terreno di gioco, o qualora i calciatori si fermino per dissetarsi (novità nel regolamento) o per altre ragioni mediche previste dalle regole del gioco. Queste frequenti cause d’interruzione che portano a un recupero più corposo al termine dei periodi di gara sono state così messe nero su bianco.
  • Modifiche a livello contenutistico, quelle che ci interessano maggiormente.

La Regola 8 ad esempio è sempre stata un punto fermo fin dai campetti delle giovanili. Da questo momento in poi il pallone non dovrà più muoversi ed essere calciato in avanti per essere in gioco, ma basterà che venga calciato e chiaramente mosso. Ciò significa che sul calcio d’inizio non servirà più che un giocatore riceva il pallone calciato in avanti da un compagno, dovendo stazionare nella metà campo avversaria (cosa non permessa dal regolamento e motivo della variazione), ma basterà un solo uomo posizionato al centro del campo per passare la sfera direttamente all’indietro.

La Regola 11 è rimasta pressoché inalterata, ma è bene ricordare che un difendente che abbandona il terreno di gioco senza il permesso dell’arbitro (che per il fuorigioco equivale a essere sulla linea di porta) terrà tutti gli attaccanti in posizione regolare finché la difesa rinvierà il pallone fuori dalla propria area di rigore. A quel punto per l’arbitro nascerà una nuova azione che azzererà le posizioni precedenti mentre, secondo la vecchia regola, il difensore teneva tutti in gioco fino alla prima interruzione. Questo, però, è stato considerato penalizzante in caso di giocatori infortunati a bordo campo ed ecco spiegato il cambiamento.

Un altro chiarimento su questa regola evidenzia che le mani e le braccia di tutti i giocatori non contano nelle valutazioni di fuorigioco, portieri inclusi: in sostanza se un portiere si trova a essere il penultimo difendente (di solito è l’ultimo), le sue mani e le sue braccia non rilevano ai fini del fuorigioco anche se lui le potrebbe usare all’interno della propria area. Il portiere diventa quindi come un qualsiasi altro suo compagno di squadra.

Dulcis in fundo la famigerata Regola 12. Due cambiamenti molto importanti vanno sottolineati.

Pjanic,Inter-Roma

È stato cancellato il giallo automatico per un fallo di mano che interrompe un passaggio tra due avversari. Nelle ultime due stagioni questa regola ha portato ad ammonizioni pesanti per falli marginali commessi a metà campo facendo scattare gialli automatici paradossali.

Pjanic, Inter-Roma

Basti pensare a quello di Pjanic che gli costò l’espulsione in Inter-Roma o, sempre per restare a questa stagione, alle proteste motivate di Zenga sulla mancata seconda ammonizione a Vecino in Sampdoria-Fiorentina.

Vecino, Sampdoria-Fiorentina

Il giallo rimarrà sui falli di mano che interrompono una promettente azione avversaria o negli altri casi canonici, come quando un attaccante cerca di segnare di mano (comportamento antisportivo) o un difensore tenta – senza riuscirci, altrimenti scatta il rosso – di evitare la segnatura di una rete (condotta gravemente sleale).

Skriniar, Samp

Un’altra vittoria del buonsenso è l’addio alla tripla sanzione: rigore, espulsione, squalifica. Quando un difensore (il più classico è il caso del portiere) interviene in area negando un’evidente opportunità di segnare una rete all’avversario nel tentativo di giocare o di contendergli il pallone, scatterà solo l’ammonizione. Il rigore, infatti, punisce già il fallo senza bisogno di lasciare una squadra in inferiorità numerica. Attenzione, però, perché il cartellino rosso verrà comunque estratto dall’arbitro nei casi di spinte, trattenute, falli di mano e laddove non vi sia da parte del difendente l’intenzione o la possibilità di giocare il pallone e ancora, ovviamente, se il fallo prevede di per sé il cartellino rosso (come nella condotta violenta). Insomma, dovrà essere bravo l’arbitro a cogliere questa sfumatura mentre fuori area resterà inalterato il rosso per chiara occasione da gol così come lo conosciamo. Episodi come l’espulsione a Skriniar in Juventus-Sampdoria si tramuteranno in una punizione più sensata e non nella mannaia che ha rovinato tante gare.

Skriniar, Juve-Samp

Altre variazioni marginali riguardano i falli commessi non nei confronti degli avversari ma delle altre componenti (compagni di squadra, panchinari, arbitri) da ora puniti con un calcio di punizione diretto e non più indiretto. Infine, se un giocatore uscirà dal terreno di gioco come conseguenza naturale dell’azione (immaginiamo due uomini in corsa) e commetterà fallo nei confronti di un avversario, il gioco verrà ripreso con un calcio di punizione diretto sulla linea nel punto più vicino a quello dell’infrazione. Si considera che il fallo venga effettuato all’interno del terreno di gioco quindi occhio alle aree di rigore.

La moviola della 35esima giornata di Serie A

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Inter-Udinese 3-1 (arbitro Celi)

Partita senza particolari problemi per Celi. Unico appunto l’ammonizione, frettolosa ed esagerata, comminata a Perisic che si era limitato a chiedere un calcio d’angolo con toni pacati. Giallo severo anche per Zapata dopo un intervento semplicemente negligente su Nagatomo.

Frosinone-Palermo 0-2 (arbitro Rocchi)

Era da annullare il gol del vantaggio del Palermo. Gilardino, infatti, è oltre Pavlovic, penultimo difendente, prima di anticipare l’uscita di Leali per l’1-0.

Gilardino, Frosinone-Palermo

L’ultima azione provoca molto nervosismo: in effetti, Gonzalez, già ammonito, rifila una manata a Dionisi: mancano il rigore per il Frosinone e l’espulsione per il difensore.

Gonzalez, Frosinone-Palermo

Atalanta-Chievo 1-0 (arbitro Cervellera)

Sul cross di Cigarini, Spolli intercetta il pallone con una mano: il braccio è aderente al corpo e l’impatto avviene fuori area, giusto lasciar correre. La Dea chiude il match in 10 per l’espulsione di Gomez (quattordicesimo rosso in campionato per l’Atalanta, un record), reo di aver colpito con una gomitata Hetemaj: è il pugno chiuso del Papu a far propendere l’arbitro per la decisione più drastica. Nel finale allontanato Reja per un gesto di disappunto non gradito da Cervellera.

Bologna-Genoa 2-0 (arbitro Damato)

Non c’è fuorigioco sull’1-0 del Bologna: Giaccherini è in posizione regolare sul passaggio di Brienza. Damato sempre in controllo.

Sampdoria-Lazio 2-1 (arbitro Rizzoli)

La gara è ricca di episodi, ma finalmente Rizzoli, con l’aiuto dei suoi assistenti, è promosso a pieni voti. Djordjevic, tenuto in gioco da Cassani e Silvestre sul cross di Candreva, è in posizione regolare sull’1-0. Un cross di Candreva genera una carambola tra Diakité e Krsticic che colpisce la sfera con la faccia e il braccio: giusto non concedere rigore. Lo stesso Candreva viene ammonito per proteste dopo una trattenuta appena accennata di Cassani. Keita si lascia cadere in area, in seguito a un presunto fallo di Diakité. Non c’è nulla, puntuale Rizzoli con il giallo per simulazione al giovane biancoceleste, non nuovo a simili furbate. Al contrario, quando Dodò entra in maniera scomposta su Keita, l’architetto di Bologna concede il sacrosanto rigore alla Lazio.

Gol, Sampdoria-Lazio

Sul 2-1 si crea un po’ di confusione, ma Diakité e De Silvestri, appostati sulla linea di porta, non commettono fallo su Konko. De Silvestri tocca la palla quel tanto che basta per far scattare la Goal Line Technology che dà conferma del gol realizzato.

Torino-Sassuolo 1-3 (arbitro Fabbri)

Il direttore di gara non punisce Vrsaljko che colpisce con una manata al viso Belotti. Nella ripresa, al 10′, Gazzi perde palla e Magnanelli serve Falcinelli in profondità: Moretti cerca di fermare la sua avanzata in area di rigore con una scivolata e tocca il pallone che, però, resta nella disponibilità dell’attaccante. A quel punto Moretti travolge Falcinelli, ma Fabbri non lo punisce con un rigore da fischiare.

Moretti, Torino-Sassuolo

Fiorentina-Juventus 1-2 (arbitro Tagliavento)

La Juventus va in gol con Khedira, servito da Mandzukic: il fuorigioco del tedesco viene correttamente rilevato da Costanzo. Ilicic serve quindi Bernardeschi che supera Buffon; questa volta la segnalazione di off-side (valutazione non facile), effettuata dall’assistente Giallatini, è sbagliata perché Bernardeschi era in linea con Barzagli.

Bernardeschi, Fiorentina-Juventus

Al 44’ del primo tempo Rugani si appende a Marcos Alonso disinteressandosi completamente del pallone: poco importa se l’esterno viola riesce comunque a colpire la sfera di testa (sbagliando un gol), il bianconero lo sbilancia in maniera decisiva e manca un rigore.

Rugani, Fiorentina-Juventus

Nella ripresa arriva la prima ammonizione in A per Rugani che trattiene per la maglia Bernardeschi: l’eccezionalità dell’evento va evidenziata. Nella ripresa Tagliavento sorvola su una spinta vigorosa di Marcos Alonso su Lichtsteiner e anche su un pestone di Dybala ai danni di Borja Valero.

Kalinic, Fiorentina-Juventus

Nel finale il fischietto di Terni completa una serata negativa concedendo un rigore alla Fiorentina. Cuadrado appoggia il braccio su Kalinic che crolla in area accentuando vistosamente una caduta che punire con il giallo per simulazione non sarebbe stato sbagliato.

Roma-Napoli 1-0 (arbitro Orsato)

Al 16′ del primo tempo Higuain colpisce con una manata Manolas per liberarsi della sua marcatura. Non è un gesto violento, ma imprudente, e costringe il greco ad abbandonare il campo. Manca un cartellino giallo nei confronti del Pipita.

Higuain, Roma-Napoli

Al 25′ giusto annullare un gol a Callejon per fuorigioco. L’esterno del Napoli, infatti, è con un piede oltre la linea difensiva della Roma: bravissimo l’assistente Di Liberatore, uno dei più esperti in Italia e in campo internazionale. Chiamata robotica.

Callejon, Napoli-Roma

Doppio giallo nella stessa azione per Koulibaly e Ghoulam: Orsato concede il vantaggio dopo il fallo netto del centrale su Nainggolan, poi l’algerino viene ugualmente ammonito per un tackle su Salah. L’egiziano, però, cade a scoppio ritardato lasciando molte perplessità sul contatto.

Verona-Milan 2-1 (arbitro Di Bello)

Al 21’ il Milan passa in vantaggio, ma Menez parte in fuorigioco: il francese sul tiro di Honda respinto da Gollini è leggermente oltre Moras, penultimo difendente.

Menez, Verona-Milan

Nel finale di primo tempo Albertazzi rischia molto con una trattenuta su Menez a pochi metri dalla porta: c’erano gli estremi per il calcio di rigore.

Albertazzi, Verona-Milan

Su un cross di Antonelli, Pisano intercetta il pallone con il braccio: vede bene Di Bello perché l’irregolarità avviene fuori area. Il rigore accordato al Verona è un caso complesso: il fallo di mano di Romagnoli è sicuramente plateale ma il difensore era in precario equilibrio dopo una spinta evidentissima subita da Pisano, a sua volta trattenuto leggermente da Romagnoli all’inizio dell’azione. Sarebbe stato corretto fischiare il fallo in attacco.

Pisano, Verona-Milan

Carpi-Empoli 1-0 (arbitro Valeri)

Al 25’ Mchedlidze viene espulso per una manata a Crimi: Valeri si avvicina con il giallo in mano, ma l’assistente Manganelli lo invita a estrarre il rosso. L’attaccante, allargando il braccio, rifila un colpo fortuito: aveva visto giusto l’arbitro. Castori, nel tentativo di riportare la calma, abbandona l’area tecnica ed entra in campo. L’arbitro non può che allontanarlo. Corretto l’annullamento del gol di Pucciarelli: dopo il guizzo di Saponara, Gagliolo si appresta a rinviare, ma Pucciarelli lo tocca sul piede facendogli perdere l’equilibrio.

Poli, Carpi-Empoli

Al 90’ lo stesso Pucciarelli viene agganciato per la maglietta da Poli: la trattenuta si concretizza in area di rigore e, inoltre, Poli sposta il pallone con una mano.

Pucciarelli, Carpi-Empoli

Manca quindi un rigore a favore dell’Empoli.

La moviola della 32esima giornata di Serie A

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Frosinone-Inter 0-1 (arbitro Tagliavento)

Al 7’ Frara intercetta un tentativo di Felipe Melo allargando il gomito: manca una punizione dal limite a favore dell’Inter.

Frara, Frosinone-Inter

Al 17’ Juan Jesus lancia dalle retrovie Jovetic che s’invola in campo aperto: è posizionato male l’assistente Musolino che segnala un fuorigioco che non c’è; sull’incrocio è Blanchard, penultimo difendente, a tenere in gioco il montenegrino.

Jovetic, Frosinone-Inter

A quel punto Biabiany insacca, ma l’arbitro aveva già fischiato da qualche secondo. Pavlovic cade in area dopo un onesto contatto di gioco con Biabiany: non era assolutamente rigore, ma anche il giallo per simulazione è eccessivo. L’ammonizione poteva, invece, subirla Ciofani, al 25’ del primo tempo, per identico motivo: l’attaccante rialzandosi dice subito che non è rigore e per questo viene perdonato da Tagliavento. Ineccepibile il doppio giallo ai danni di Blanchard: prima interviene con la gamba alta su Icardi, che fortunatamente lo schiva, interrompendo un contropiede dei nerazzurri; a 10’ dalla fine commette, invece, un intervento imprudente con un’entrata dura e scomposta su Jovetic.

Chievo-Carpi 1-0 (arbitro Fabbri)

Gestione sicura da parte di Fabbri sia sul piano tecnico che su quello disciplinare. Al 5’ del secondo tempo Gamberini ferma in scivolata Mbakogu in area: corretto non fischiare, il difensore prende il pallone con un tackle pulito.

Sassuolo-Genoa 0-1 (arbitro Gavillucci)

Sono tre gli episodi chiave e tutti sorridono al team arbitrale. Berardi, prima di servire Defrel al 12’, viene pescato in posizione irregolare su assist di Sansone, con Munoz che devia ma non gioca il pallone, rendendolo punibile: decisione difficile, ma l’assistente Longo vede benissimo.

Berardi, Sassuolo-Genoa

Regolare il gol del Genoa: Rigoni è in off-side sul tiro di Matavz, ma non influenza nessun avversario e Dzemaili, in gioco, è libero di segnare. Proteste neroverdi per un tocco con il braccio di Munoz nel finale. Il pallone sbatte sul difensore dopo una carambola sul ginocchio e un rinvio molto ravvicinato di Tachtsidis: giusto non concedere il calcio di rigore.

Milan-Juventus 1-2 (arbitro Orsato)

Promosso Orsato nel delicato match di San Siro. Al 17’ Rugani respinge in area un cross di Balotelli: il bianconero stringe le braccia sul petto scongiurando saggiamente ogni eventuale rischio di rigore. Bacca si lascia cadere in area nel finale di prima frazione, ma Marchisio non lo tocca: l’attaccante si rialza subito e viene perdonato da Orsato che gli risparmia una corretta ammonizione per simulazione.

Bacca, Milan-Juventus

Sulla doppia miracolosa parata di Buffon su Bacca e Balotelli, l’ausilio della tecnologia aiuta il direttore di gara dopo che la sfera sbatte sulla traversa: a quel punto Balotelli segna con una mano e viene giustamente sanzionato con il giallo per comportamento antisportivo.

No gol, Milan-Juventus

Balotelli, Milan-Juventus

In occasione del gol-partita Pogba mette una mano sulla schiena di Abate e lo sbilancia leggermente: la spinta è lieve ed è condivisibile la decisione di non fischiare da parte di Orsato.

Pogba, Milan-Juventus

Empoli-Fiorentina 2-0 (arbitro Damato)

Corretta la valutazione degli assistenti su entrambe le reti annullate per fuorigioco alla Fiorentina: sia Ilicic, nel primo tempo, che Kalinic, nella ripresa, si trovano infatti al di là del penultimo difensore al momento della conclusione. Curiosità dopo il gol del 2-0 di Zielinski: Dioussé leva la maglia al compagno che viene ammonito; in realtà a meritare il giallo per aver ecceduto nei festeggiamenti (con relativa perdita di tempo) è quindi il senegalese e non certamente Zielinski che si rammarica anche perché era diffidato. Salterà così Lazio-Empoli.

Dioussé, Empoli-Fiorentina

Napoli-Verona 3-0 (arbitro Celi)

Al 23’ Celi non assegna un calcio di rigore netto al Napoli, per evidente trattenuta di Pisano su Albiol sotto gli occhi dell’addizionale Mazzoleni.

Pisano, Napoli-Verona

A quel punto, però, Albiol perde il controllo, si toglie la maglia, protesta con Mazzoleni (e l’azione lì andava fermata subito concedendo un calcio di punizione indiretto al Verona…), viene ammonito da Celi e reagisce, sempre sotto gli occhi di arbitro e addizionale, con dei “bravo, bravo” rivolti ironicamente a Celi applaudendolo. E, cosa ancor più importante, tocca ripetutamente sulla spalla il direttore di gara: Albiol meritava per questo il rosso diretto, ma non arriva nemmeno il secondo giallo.

Albiol, Napoli-Verona

Callejon segna a gioco fermo al 28’, ma la sua posizione di fuorigioco, correttamente rilevata al momento del tocco di Hamsik, è evidente. Manca un giallo a carico di Emanuelson per un intervento imprudente al 40’ sullo stesso Albiol.

Emanuelson, Napoli-Verona

In chiusura di frazione, Callejon prende il tempo a Souprayen e si presenta da solo davanti a Gollini: il difensore non riesce a evitare il fallo, corretto il rigore con annessa espulsione per l’evidente opportunità di segnare una rete negata.

Sampdoria-Udinese 2-0 (arbitro Russo)

Si lamenta l’Udinese per il gol con cui i padroni di casa aprono le marcature. In effetti Muriel, prima di crossare il pallone che Armero devia nella propria porta, lo conquista con una vistosa trattenuta ai danni del connazionale colombiano: il gioco andava fermato.

Contatto in area tra Widmer e Dodò nella ripresa: c’è una leggera trattenuta ma il brasiliano accentua la caduta, giusto lasciar correre.

Torino-Atalanta 2-1 (arbitro Di Bello)

E’ regolare la rete del vantaggio granata. Bruno Peres scatta sul filo del fuorigioco sull’assist di Acquah: a tenerlo in gioco è il piede di Stendardo, perfettamente in linea con la spalla dell’esterno. L’assistente Tasso vede benissimo in una situazione non facile dando un esempio di allineamento esemplare.

Bruno Peres, Torino-Atalanta

La punizione firmata da Cigarini con cui gli ospiti accorciano le distanze è provocata da un tocco di braccio di Peres che interrompe la giocata proprio di Cigarini e viene giustamente ammonito. In pieno recupero viene espulso De Roon: insindacabili le ammonizioni per due entrate fuori tempo a interrompere altrettante azioni significative degli avversari, la prima su Belotti e la seconda su Bruno Peres.

Palermo-Lazio 0-3 (arbitro Gervasoni)

Sullo 0-1 viene annullato un gol a Bisevac: corretto fermare l’azione perché Keita, in gioco pericoloso, arriva quasi a colpire con la gamba la testa di Morganella. Sullo 0-2 giusto annullare il gol di Gilardino, in off-side sul suggerimento di Brugman.

Gilardino, Palermo-Lazio

Nella ripresa non c’è rigore su La Gumina: il contrasto di Lulic è “legale”. Manca un giallo ai danni dello stesso Gilardino, per un fallo di frustrazione in netto ritardo su Mauricio.

Gila, Palermo-Lazio

La gara viene interrotta per due volte da Gervasoni per lancio di petardi e fumogeni da parte della tifoseria di casa: in un clima teso l’arbitro riesce a portare a termine la partita, su indicazione del responsabile dell’ordine pubblico, al quale spetta il verdetto finale in caso di sospensione definitiva.

Roma-Bologna 1-1 (arbitro Massa)

Al 17′ El Shaarawy trova il gol, ma viene annullato per fuorigioco. Effettivamente l’italo-egiziano, al momento della conclusione di Salah, si trova davanti a tutti. Al 25′ Rossettini porta in vantaggio il Bologna. Il difensore, al momento della battuta del calcio di punizione da parte di Rizzo, è in linea con Florenzi, che tiene tutti in gioco. Al minuto 35 Mbaye viene correttamente ammonito per un intervento duro e in ritardo su Perotti. Al 50′ Salah porta in parità la Roma, ma la sua posizione è, seppur di poco, irregolare. Al momento dell’assist di Totti, l’egiziano è infatti davanti a Mbaye, penultimo difendente felsineo, con il ginocchio destro: l’assistente Di Fiore non è allineato e si fa sorprendere in colpevole ritardo.

Salah, Roma-Bologna

Al 78′ Oikonomou riceve il cartellino giallo per un fallo su Perotti, sfuggito alla sua marcatura. Al 94′ Totti viene ammonito per aver calciato lontano una palla in possesso del Bologna.

La moviola della 31esima giornata di Serie A

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Il campionato entra nella sua fase più calda. Dopo la giornata peggiore della stagione per la classe arbitrale (il turno pre-pasquale), si riprende senza mezze misure: ci sono assistenti che brillano come Dobosz allo Stadium e arbitri che steccano come Guida al Meazza.

Carpi-Sassuolo 1-3 (arbitro Cervellera)

Al 4′ è regolare la posizione di Sansone sul lancio di Defrel in occasione del primo gol del Sassuolo. Magnanelli stende Di Gaudio e viene ammonito, dalla giusta punizione arriva il gol del Carpi. Al 26′ Duncan in area per Defrel che va giù sul contrasto di Gagliolo, per Cervellera è tutto regolare. Giusto così. Nel finale di primo tempo fallo di mano di Sansone al limite, non in area di rigore. Giusta la punizione senza cartellino giallo: l’attaccante, infatti, non interrompe un passaggio tra due avversari, ma crossa un pallone indirizzato nel mucchio a centro area.

Juventus-Empoli 1-0 (arbitro Calvarese)

Esame superato per il direttore di gara, ma soprattutto per l’assistente internazionale Dobosz, tirato a lucido: al 28’ Lichtsteiner conclude da fuori area, Skorupski respinge e Morata controlla per poi saltare Bittante che lo atterra. Sarebbe rigore e rosso per l’evidente opportunità di segnare una rete negata, ma un attimo prima arriva il fischio per il fuorigioco di rientro dello stesso Morata sul tiro dello svizzero: chiamata da palati fini.

Morata, Juventus-Empoli

Al 39’ viene fermato anche Pogba: in realtà, l’off-side è sempre di Morata che secondo l’assistente partecipa all’azione impedendo a Bittante di intervenire. In questo caso la finezza è un po’ forzata. Infine, sul gol-partita nessun dubbio: Lichtsteiner è davanti a tutti ma non influenza nessuno e Mandzukic, in posizione regolare, stacca di testa su cross di Pogba. Allo scadere Zaza, già ammonito, chiede un rigore che non c’è e poi protesta vibratamente (vola un “figlio di p…”), ma Calvarese fa finta di non sentire.

Udinese-Napoli 3-1 (arbitro Irrati)

I due rigori contro il Napoli ci sono: il primo nasce da un fallo di Koulibaly, in ritardo su Badu; in questo caso siamo ai limiti della chiara occasione da gol, ma il giallo è condivisibile. Il secondo è meno evidente, ma Ghoulam tocca da dietro Widmer sul tallone facendogli perdere l’equilibrio: in questo caso il giallo è severo (considerata la posizione defilata e mancando il requisito dell’imprudenza) e la mente va a episodi simili in cui la sanzione non è stata comminata, tra cui Alex Sandro nel derby della Mole.

Ghoulam, Udinese-Napoli

Poco dopo Sarri protesta per un fallo di Callejon su Armero e viene allontanato. In avvio di ripresa Zapata ruba il pallone a Koulibaly e s’invola in contropiede: il difensore lo trattiene interrompendo un’azione significativa. Errore del team arbitrale: mancano la punizione e un secondo giallo da manuale.

Koulibaly, Udinese-Napoli

Ineccepibile il doppio giallo mostrato a Higuain: protesta plateale nella prima occasione per un fuorigioco che non c’era e reazione su Felipe (ginocchiata e calcetto maliziosi) alla mezzora della ripresa. Seconda ammonizione corretta, anche se Felipe meritava a sua volta il giallo per la sceneggiata.

Higuain, Udinese-Napoli

A quel punto l’argentino perde la testa, inveisce contro Irrati e gli mette le mani sul petto: ora rischia una squalifica pesantissima (tre giornate?)

Atalanta-Milan 2-1 (arbitro Rocchi)

Corretta l’assegnazione del rigore al Milan: Stendardo tocca il pallone inspiegabilmente con la mano dopo una sponda di Bacca per Zapata; manca il giallo per l’Avvocato. Contatto Bertolacci-Diamanti in area: fa bene Rocchi a lasciar correre. Il pari dell’Atalanta nasce da un angolo per presunta deviazione di Antonelli sul tiro di Gomez: difficilissimo ravvisare il tocco in tempo reale, che comunque sembra non esserci. Alla mezzora della ripresa c’è una furbata di Cigarini che resta impunita: sugli sviluppi di un corner il centrocampista esce deliberatamente dal terreno di gioco per indurre l’assistente a segnalare un eventuale fuorigioco.

Cigarini, Atalanta-Milan

Poi, però, rientra e salva quasi sulla linea di porta un tiro pericoloso di Menez. Cigarini, che una volta uscito dal campo era come se fosse sulla linea di fondo ai fini del fuorigioco, andava ammonito per comportamento antisportivo (con punizione per il Milan sulla linea dell’area di porta nel punto più vicino rispetto all’infrazione): si sarebbe trattato, tra l’altro, del secondo giallo con conseguente espulsione.

Cigarini,Atalanta-Milan

Chievo-Palermo 3-1 (arbitro Mariani)

Sospetto off-side sul pareggio del Palermo: Gilardino parte leggermente oltre Gobbi, penultimo difendente, con la spalla è in fuorigioco ma nel dubbio l’assistente Stallone tiene la bandierina abbassata.

Gilardino, Chievo-Palermo

Poco dopo, però, lo stesso Stallone non fa altrettanto fermando Trajkovski che, a gioco fermo, conclude in rete: la sua posizione era regolare. Questione di centimetri anche la posizione di Rigoni sul 2-1 per il Chievo, sempre dalla parte di Stallone: in questo caso è corretto non segnalare il fuorigioco.

Fiorentina-Sampdoria 1-1 (arbitro Gervasoni)

Regolare la posizione di Ilicic sull’assist di Borja Valero per il gol d’apertura. Sul pareggio della Samp protesta la Fiorentina, ma il contatto tra Correa e Babacar è lieve e non giustifica l’assegnazione del fallo. Nulla da eccepire sulla doppia ammonizione di Correa: prima perde il pallone e stende Vecino interrompendo il contropiede avversario, poi fa lo stesso errore con Ilicic con una vistosa trattenuta. Nel finale è solare il fuorigioco di Błaszczykowski che ribadisce il pallone in rete dopo una respinta di Viviano su conclusione di Marcos Alonso.

Genoa-Frosinone 4-0 (arbitro Mazzoleni)

Proteste dei ciociari su due mancati fischi di Mazzoleni che portano ai primi due gol di Suso: nella prima occasione, in effetti, Gabriel Silva si aiuta con un braccio e atterra Dionisi con una trattenuta ascellare commettendo fallo.

Gabriel Silva, Genoa-Frosinone

Nella seconda, invece, Izzo ruba il pallone a Kragl: intervento deciso ma sul pallone, corretto lasciar proseguire.

Lazio-Roma 1-4 (arbitro Banti)

Alla fine del primo tempo Felipe Anderson si lascia cadere in area dopo un contrasto con Rudiger: giusto non concedere rigore. I dubbi riguardano semmai l’intervento di Manolas su Keita. Il greco, con un’entrata molto rischiosa in scivolata, prende pallone e avversario, ma c’è anche un sospetto tocco di Florenzi (piede destro su piede destro) che avrebbe giustificato il calcio di rigore.

Florenzi, Lazio-Roma

Sull’1-4 della Roma, Perotti si aggiusta il pallone con un braccio: l’azione andava fermata.

Perotti, Lazio-Roma

Corretta l’espulsione di Hoedt per due entrate entrambe a rischio rosso diretto: prima stende Nainggolan – perfetta la concessione del vantaggio da parte di Banti che porta allo 0-2 della Roma e attento anche l’assistente sulla posizione di Dzeko che è regolare – poi irrompe in scivolata su Florenzi in maniera quantomeno imprudente.

Inter-Torino 1-2 (arbitro Guida)

Nel primo tempo Guida assegna un rigore all’Inter: Moretti si avventura a corpo morto per murare il tiro di Brozovic e si prende tutti i rischi del caso. Il braccio appoggiato a terra è sufficientemente largo e la distanza non è ravvicinata.

Moretti, Inter-Torino

Le direttive Fifa e Uefa valutano interventi del genere punibili con il calcio di rigore: semmai andrebbe rivista la regola perché il buon senso suggerisce ovviamente l’involontarietà. Ma per il fallo di mano ci sono da anni chiari parametri per uscire dall’equivoco dell’involontarietà che, essendo la più alta forma esistente di discrezionalità, non può costituire un riferimento per un arbitro. Icardi cade in area a inizio ripresa: troppo poco per giustificare il penalty. Inter in 10 per la doppia ammonizione di Miranda: il primo giallo, subito dopo l’1-0 dell’Inter, è severo; il brasiliano intercetta il pallone appena sotto la spalla e Guida lo interpreta come interruzione di un passaggio di Maxi Lopez a Belotti.

Miranda, Inter-Torino

Il secondo, invece, è sacrosanto perché Miranda con un fallo da dietro ferma ingenuamente lo stesso Belotti. Decisivo l’errore di Guida e dell’addizionale sul presunto contatto Nagatomo-Belotti che porta all’1-2 granata e alla doppia inferiorità numerica dei nerazzurri: l’attaccante è furbo e si lascia cadere trascinando la gamba e simulando dopo che il giapponese si era fermato in tempo per evitare il contatto.

Belotti,Inter-Torino

A quel punto scatta automaticamente il rosso ai danni di Nagatomo per l’evidente opportunità di segnare una rete: oltre al danno la beffa.

Bologna-Verona 0-1 (arbitro Ghersini)

Partita sempre saldamente in controllo del fischietto genovese che si limita a quattro ammonizioni.

La moviola della 30esima giornata di Serie A

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Arrivano le vacanze di Pasqua: Domenico Messina, designatore della Can A, richiamerà i suoi uomini a una maggiore attenzione poiché abbiamo assistito al peggiore weekend della stagione per la categoria arbitrale.

Empoli-Palermo 0-0 (arbitro Massa)

Gialli condivisibili. Ben coadiuvato sui fuorigioco, Massa dirige con disinvoltura una gara che fila via liscia.

Roma-Inter 1-1 (arbitro Orsato)

Al 16’ intervento imprudente e in netto ritardo di Pjanic su Medel: il bosniaco se ne rende conto e chiede subito scusa, ma meritava il cartellino giallo. Corretto annullare al 35’ una rete a Salah che sul fischio di Orsato scavalca Handanovic con un pallonetto: l’egiziano è oltre Murillo, penultimo difendente, sul lancio di Pjanic. Al 62’ non viene segnalato un fuorigioco di rientro dello stesso Pjanic: ne scaturisce un calcio in fronte di Medel ai danni del bosniaco con punizione dal limite e giallo sventolato al cileno.

Pjanic, Roma-Inter

Pjanic perde sangue e dovrebbe uscire dal campo, ma è troppa la voglia di battere la punizione e Orsato gli consente di utilizzare un tampone un po’ casereccio. Al 68’ Dzeko costringe Handanovic alla parata con un colpo di testa: nessuno, né l’arbitro né l’addizionale Rocchi né i giocatori della Roma si accorgono di una deviazione di mano di Miranda che salta con il braccio alto e si prende un enorme rischio. Era passibile di rigore.

Miranda, Roma-Inter

Atalanta-Bologna 2-0 (arbitro Giacomelli)

Non c’è fuorigioco di Gomez sull’assist di Diamanti in occasione del vantaggio atalantino. Giusto, invece, annullare la rete di Maietta: c’è l’offside. Reclama un rigore Giaccherini, ma il contatto con Masiello è troppo leggero per giustificare il fischio. Poi cominciano le dolenti note: da annullare il 2-0 dei bergamaschi perché Pinilla non si limita a un contrasto spalla a spalla, ma sbilancia Maietta colpendolo sulla schiena.

Pinilla, Atalanta-Bologna

Non c’è il rigore fischiato da Giacomelli e sbagliato da Pinilla: l’intervento di Gastaldello sul Papu Gomez è nettamente sulla palla. Il difensore rimedia anche un giallo (sarebbe dovuto essere rosso per la chiara occasione da gol negata) che gli costerà caro: nel finale arriva, infatti, anche il secondo per un fallo sullo stesso Gomez.

Gastaldello, Atalanta-Bologna

Giusto punire Mbaye con il rosso diretto: entrata con il piede a martello sempre sul Papu, il terzino colpisce anche il pallone ma questo non basta a esentarlo dalla vigoria sproporzionata.

Frosinone-Fiorentina 0-0 (arbitro Valeri)

Al 17’ Ciofani punta Gonzalo Rodriguez ed entra in area: il contatto non giustifica l’assegnazione del rigore, semmai è l’attaccante a lasciarsi cadere. Al 30’, invece, la squadra arbitrale non si accorge di una manata di Blanchard a Kalinic, appostato in area in attesa di ricevere un cross dalla sinistra: mancano rigore e rosso nei confronti del difensore per un episodio potenzialmente da prova televisiva.

Blanchard, Frosinone-Fiorentina

Torino-Juventus 1-4 (arbitro Rizzoli)

Derby della Mole complicatissimo per Rizzoli. Già nel primo tempo la gestione dei falli non convince per un mancato fischio su un intervento di Vives su Dybala al limite dell’area che, sul ribaltamento di fronte, genera un’entrata da dietro a rischio giallo di Bonucci su Belotti. Dopo le cinque ammonizioni comminate nella prima frazione, il match diventa ancor più spigoloso nella ripresa. Giusto assegnare il rigore dell’1-2 al Torino su segnalazione dell’addizionale Irrati: Alex Sandro sfiora il pallone, ma stende ingenuamente Bruno Peres da dietro al suo ingresso in area.

Alex Sandro, Torino-Juventus

Fa discutere il mancato provvedimento disciplinare perché sarebbe stato il secondo giallo e sono due i parametri da considerare: l’eventuale azione significativa (Bruno Peres si trovava in una posizione abbastanza defilata e Rugani stava sopraggiungendo per raddoppiare la marcatura) e soprattutto l’imprudenza (totale noncuranza del pericolo per l’avversario), ma il team arbitrale propende per la semplice negligenza (mancanza di attenzione nell’effettuare un contrasto). La seconda ammonizione sarebbe stata condivisibile anche se – è bene ricordarlo in ottica moviola in campo – rientriamo nell’ambito delle interpretazioni. Nella circostanza Bonucci eccede nelle proteste e viene giustamente ammonito: non ci sono testate o presunte tali.

Bonucci, Torino-Juventus

Lo stesso Bonucci, pochi minuti dopo, cintura Maxi Lopez spalle alla porta: Rizzoli lo grazia risparmiandogli il secondo giallo.

Gaston Silva, Torino-Juventus

Reclama un rigore anche la Juventus: Gaston Silva rischia grosso perché prima interviene nettamente sul pallone, ma poi travolge Cuadrado sullo slancio.

Maxi Lopez, Torino-Juventus

Al 58’ altro episodio incriminato: Maxi Lopez, su assist di Bruno Peres, deposita in rete ma viene fermato per un fuorigioco che non c’è; il piede sinistro di Cuadrado lo tiene in gioco, valutazione non facile per l’assistente Tonolini.

Glik, Torino-Juventus

Poco prima del 4-1 Alex Sandro subisce da Glik un fallo da dietro molto simile a quello che aveva commesso: anche qui manca la seconda ammonizione. Regolare il gol di Morata, tenuto in gioco da Acquah sul tiro di Pogba. Infine Khedira, forse indispettito da un fallo di Baselli ai suoi danni erroneamente non fischiato, viene espulso per una parola di troppo nei confronti di Rizzoli.

Sampdoria-Chievo 0-1 (arbitro Pairetto)

Rigore evidente negato al Chievo: Silvestre prende in pieno il piede sinistro di Spolli in area di rigore, ma Pairetto lascia proseguire.

Silvestre, Sampdoria-Chievo

Quando Fernando stende Pepe, che si era incuneato in area avversaria, l’arbitro concede giustamente il penalty: ingenuo il centrocampista doriano che non si preoccupa minimamente della sfera. Sul tiro di Birsa, però, osservate la posizione di Viviano, di un paio di metri oltre la linea di porta: il calcio di rigore era assolutamente da ripetere.

Viviano, Sampdoria-Chievo

Regolare il gol di Meggiorini, non c’è fuorigioco sul cross di Birsa. Al 33’ Fernando rifila un colpo sul collo a Cesar a palla lontana: la reazione del difensore è francamente eccessiva, ma manca il rosso diretto a Fernando e, considerato che l’episodio è sfuggito alla squadra arbitrale, ci sarebbero i presupposti per la prova tv.

Fernando, Sampdoria-Chievo

Sassuolo-Udinese 1-1 (arbitro Di Bello)

Sul gol del vantaggio dell’Udinese c’è un contrasto al limite di Armero che avvia l’azione terminata con il gol di Zapata: in effetti, il colombiano si aiuta con le braccia per liberarsi della marcatura di Politano che comunque non fa nulla per restare in piedi.

Armero, Sassuolo-Udinese

Rischia il secondo giallo Hallfredsson che, dopo un primo fallo su Vrsaljko, gli salta sopra con irruenza per scavalcarlo.

Hallfredsson, Sassuolo-Udinese

Verona-Carpi 1-2 (arbitro Russo)

Nulla da appuntare sui due gialli mostrati a Rebic: fallo tattico e pestone, entrambi su Crimi.

Napoli-Genoa 3-1 (arbitro Gervasoni)

Higuain è in posizione regolare quando riceve il pallone di Hysaj e lo tramuta nel gol del pareggio. Il Pipita, al momento dell’infortunio di Burdisso, scaraventa via la sfera con rabbia: Gervasoni gli risparmia un giallo da manuale.

Higuain, Napoli-Genoa

Al contrario, viene ammonito Insigne che calcia dopo il fischio di chiusura del primo tempo in quanto seccato dal non poter concludere l’azione. Sull’1-1 corretto non concedere rigore sull’intervento in area di De Maio: il cross di Insigne carambola prima sul piede del difensore e solo in un secondo momento sul braccio.

De Maio, Napoli-Genoa

Da annullare il 3-1: l’autore dell’assist per El Kaddouri, Gabbiadini, era oltre Gabriel Silva, penultimo difensore; l’errore nasce dal posizionamento dell’assistente Paganessi che è in colpevole ritardo.

Gabbiadini, Napoli-Genoa

Milan-Lazio 1-1 (arbitro Tagliavento)

Tagliavento fischia una punizione dal limite a favore del Milan dopo che sia Montolivo che Parolo cercano di arpionare il pallone entrando con la gamba alta: il centrocampista rossonero anticipa leggermente l’avversario e riceve i suoi tacchetti sul ginocchio.

Parolo, Milan-Lazio

È giustamente lui a subire il fallo – che nel momento in cui c’è il contatto esclude il calcio di punizione indiretto – ma i dubbi nascono dalla posizione che sembra essere all’interno dell’area di rigore.

Montolivo, Milan-Lazio

Lulic viene correttamente espulso per due falli in fotocopia su Honda, lanciato in contropiede. Nel finale c’è un tocco molto sospetto di Zapata: il tiro di Djordjevic è ravvicinato e il braccio del difensore è attaccato al corpo, anche se il movimento, che di fatto diventa una stoppata, è scomposto. La differenza rispetto all’episodio riguardante De Maio in Napoli-Genoa, che configura il rigore, è sostanziale: in questo caso il pallone sbatte prima sul braccio del giocatore e poi sulla gamba.

Zapata, Milan-Lazio

La moviola della 29esima giornata di Serie A

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Juventus-Sassuolo 1-0 (arbitro Celi)

Celi fischia il meno possibile e si limita a 25 falli. Nei primi minuti della ripresa questa scelta lo porta a sorvolare su alcuni interventi irregolari. Al 24’ perdona Duncan, già ammonito, che entra in ritardo su Dybala mentre al 28’ risparmia un giallo ad Asamoah per una trattenuta: giusto lasciar proseguire per il vantaggio, non lo è dimenticare il provvedimento disciplinare a fine azione.

Empoli-Sampdoria 1-1 (arbitro Fabbri)

Netto il fuorigioco di Maccarone sulla punizione di Paredes, respinta da Viviano: a quel punto il tap-in di Saponara è superfluo. Nel finale, De Silvestri, già ammonito, entra dritto sul ginocchio di Saponara: il difensore resta impunito, ma meritava il rosso diretto per vigoria sproporzionata.

De Silvestri, Empoli-Sampdoria

Inter-Bologna 2-1 (arbitro Calvarese)

Al 25’ Brozovic entra da dietro su Rizzo e rischia il cartellino giallo. Regolare il gol di Perisic: sulla sponda aerea di D’Ambrosio, sporcata da Donsah, il croato è tenuto in gioco da Diawara. Giusto non alzare la bandierina anche sulla rete di Brienza, sul cui sinistro Taider si trova in posizione geografica di fuorigioco: il movimento del centrocampista, però, non ostacola nessun avversario e non ostruisce la visuale di Handanovic.

Chievo-Milan 0-0 (arbitro Damato)

Al 19’ della ripresa Bacca ruba palla in area a Dainelli che lo trascina a terra: la trattenuta inizia in area, ma si concretizza fuori.

Dainelli, Chievo-Milan

Manca comunque una punizione dal limite a favore del Milan.

Bacca, Chievo-Milan

All’85’ un fallo di reazione di Bonaventura a gioco fermo, con Damato di spalle, viene sanzionato solo con il giallo: la spinta plateale ai danni di Meggiorini avrebbe comportato il rosso. Perfetto l’annullamento del gol di Cacciatore al 91’, nettamente oltre la linea dei rossoneri su una punizione battuta da Pepe.

Carpi-Frosinone 2-1 (arbitro Banti)

Il Carpi vince grazie a un rigore al 90’: Crimi entra in area e il contatto con la gamba di Pavlovic è cercato, ma Soddimo lo affossa ingenuamente sotto gli occhi dell’addizionale Ripa. Buono anche l’1-0: Bianco scatta in posizione regolare prima di battere Leali.

Fiorentina–Verona 1-1 (arbitro Gavillucci)

Sull’1-0, al 38’ della ripresa, manca un rigore al Verona: Astori interviene con la gamba alta e colpisce sul volto Rebic, ma Gavillucci non se ne avvede e neppure l’addizionale Orsato che è nella condizione migliore per valutare, a un metro di distanza.

Astori, Fiorentina-Verona

Si può discutere sulla probabilità di entrare in possesso del pallone da parte di Rebic – Tatarusanu era pronto a uscire – quindi il cartellino sarebbe dovuto essere giallo.

Genoa-Torino 3-2 (arbitro Doveri)

Il gol dello 0-2 è viziato da un off-side di Immobile, sul lancio di Acquah: valutazione non facile, l’attaccante è avanti di un piede ma l’assistente Vivenzi è posizionato male.

Immobile, Genoa-Torino

Evidente il rigore dell’1-2 con Ansaldi steso platealmente da un improvvido Molinaro. Ne manca un altro, al 28’, al Genoa: sul cross di Dzemaili, Pandev stoppa la palla e si appresta a calciare sotto porta; Bruno Peres lo tocca con la gamba destra. L’opportunità di segnare una rete era evidente, al terzino viene anche risparmiato il rosso.

Bruno Peres, Genoa-Torino

Meno vistoso il penalty che consente ai rossoblù di pareggiare al 45’, anche se il braccio sinistro di Acquah ostacola Izzo.

Acquah, Genoa-Torino

Regolare la posizione di Rigoni sul 3-2. Poco dopo, però, Gabriel Silva si appende al braccio sinistro di Bruno Peres e lo tira giù: era rigore per il Torino. Giornata complicata per Doveri.

Gabriel Silva, Genoa-Torino

Udinese-Roma 1-2 (arbitro Mazzoleni)

Al 40’ della ripresa Bruno Fernandes interviene in gioco pericoloso su Pjanic: l’impatto avviene comunque fuori area, manca una punizione dal limite per la Roma. Nel recupero Danilo cerca di contenere Dzeko in un contrasto aereo con un abbraccio ai limiti del rigore.

Lazio-Atalanta 2-0 (arbitro Guida)

Buona chiamata sull’1-0 della Lazio: Mauri viene travolto in area da Sportiello, ma Guida concede il vantaggio e Klose insacca. L’intervento del portiere è imprudente, ma il giallo arriva correttamente per il tentativo non riuscito di sventare un’evidente opportunità di segnare una rete. Nel primo tempo, davanti alla panchina dell’Atalanta (Reja s’infuria e chiede il rosso) Pinilla sembra subire un colpo da Mauricio, a palla lontana. Le immagini non ne chiariscono l’entità e per questo sarà difficile che scatti la prova televisiva.

Palermo–Napoli 0-1 (arbitro Rocchi)

Dopo due avvertimenti preventivi ad Andelkovic, Rocchi lo punisce a metà primo tempo: in realtà la trattenuta con Albiol è reciproca, ma soprattutto è il difensore partenopeo a commettere fallo per primo. In compenso, però, c’è una trattenuta vistosissima di Struna che “spoglia” Higuain.

Higuain, Palermo-Napoli

Al 15’ della ripresa il Pipita, lanciato da Jorginho, viene fermato per un fuorigioco che non c’è.

Higuain,Palermo-Napoli

Al 29’ viene fischiato un fallo di mano allo stesso Higuain che si arrabbia: in effetti aveva intercettato il pallone con la pancia.

La moviola della 27esima giornata di Serie A

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Empoli-Roma 1-3 (arbitro Gervasoni)

Paredes interviene su Pjanic al 20’: Gervasoni concede il vantaggio a centrocampo, ma manca un giallo per l’intervento imprudente del centrocampista dell’Empoli (osservate il suo piede nel fotogramma).

Empoli-Roma,Paredes

Croce è ingenuo quando tocca da dietro Perotti: c’è il fallo da cui nasce la punizione di Pjanic. Contatto Maccarone-Zukanovic che scatena le proteste dell’Empoli sull’1-2, al 16’ della ripresa: l’attaccante si lascia cadere in area, corretto lasciar proseguire. Espulso Mario Rui nel finale: il primo giallo è causato da un fallo tattico su Salah, il secondo per un fallo di frustrazione nel recupero. Il terzino scalcia in malo modo Rudiger che era a terra, meritava il rosso diretto. Gli è andata bene.

Empoli-Roma, Mario Rui

Curiosità: Pjanic, già ammonito, salta e tenta di intercettare la sfera con una mano correggendo in rete un cross (e togliendolo dalla disponibilità di Skorupski): gli va di lusso perché non tocca il pallone, altrimenti a prescindere dall’esito del tentativo (pallone in rete o meno) avrebbe rimediato il secondo giallo.

Milan-Torino 1-0 (arbitro Celi)

Zappacosta lancia in verticale Bruno Peres e Donnarumma rischia moltissimo con un’uscita spericolata: bravo e fortunato il portiere rossonero che prende il pallone. Sul tocco di testa di Kucka, Antonelli è in posizione regolare in occasione della girata vincente del gol-partita. Sponda di Antonelli, incornata di Bacca al 61’: puntuale l’assistente di Celi, Costanzo, a segnalare il fuorigioco del colombiano.

Palermo-Bologna 0-0 (arbitro Di Bello)

Sulla traversa colpita da Andelkovic, il gioco viene fermato per off-side. In realtà, il difensore rosanero riceve il pallone da Gastaldello e non da Gilardino, anche se era complicato ravvisare l’autore della spizzata a velocità naturale: l’azione era comunque regolare e, per fortuna della squadra arbitrale, la traversa ha evitato un gol annullato ingiustamente.

Palermo-Bologna, Gastaldello

Al 23’ Chochev rischia con un tackle su Giaccherini in area: in effetti il suo piede sinistro impatta sul piede destro dell’ex Juve.

Chochev, Palermo-Bologna

Corretta, invece, la valutazione sul gol annullato al 22′ del primo tempo a Gilardino, in posizione di fuorigioco sul lancio di Maresca.

Carpi-Atalanta 1-1 (arbitro Calvarese)

Giusto sorvolare sul contatto lieve tra Poli e Pinilla e sulla trattenuta leggerissima di Bellini su Gagliolo. Fa discutere il rigore che consente al Carpi di pareggiare: Poli prende posizione, c’è una spinta accennata di Borriello che poi prende pallone e gamba dell’avversario, spalle alla porta. Non si tratta di un fallo vistoso, il penalty è fiscale ma non è assolutamente campato in aria.

Borriello, Carpi-Atalanta

Chievo-Genoa 1-0 (arbitro Fabbri)

Sul contatto tra Rincon e Pellissier, è corretto non concedere rigore. Poco prima, però, un fallo di mano di Laxalt non viene ravvisato al limite dell’area. Mancano due rigori, uno per parte: Cesar subisce una manata involontaria da Luca Rigoni e reagisce prendendo per il collo l’avversario per poi affossarlo in area, con il pallone in gioco; oltre al penalty, il difensore doveva essere sanzionato con il rosso diretto per condotta violenta.

Chievo-Genoa, Cesar

In seguito, lo stesso Luca Rigoni crossa un pallone intercettato nell’area rossoblù da Lazovic che, non arrivandoci di testa, allarga vistosamente il braccio.

Chievo-Genoa, Lazovic

Sampdoria-Frosinone 2-0 (arbitro Orsato)

Al 27’ Blanchard impedisce a Ranocchia di saltare con una trattenuta prolungata e una mano intorno al collo dell’ex interista: rigore non assegnato alla Samp.

Sampdoria-Frosinone,Blanchard

Blanchard si prende troppi rischi ed è protagonista in negativo anche in un’altra circostanza: sulla girata di Quagliarella, per Orsato (che è posizionato benissimo) è difficile stabilire con certezza il tocco di mano del difensore e la distanza è ravvicinata. I replay, però, mostrano che il braccio di Blanchard è davvero troppo largo.

Sampdoria-Frosinone, Blanchard

Udinese-Verona 2-0 (arbitro Doveri)

Era da annullare il gol dell’1-0 di Badu che, sul cross di Di Natale, è davanti al penultimo difensore, Helander. L’assistente Stallone non è posizionato bene.

Udinese-Verona, Badu

Sul 2-0 è giusto, invece, annullare un gol a Thereau per posizione irregolare di Danilo sulla punizione battuta da Di Natale. Buono, infine, il 2-0 di Thereau, tenuto in gioco da Wszolek.

Juventus-Inter 2-0 (arbitro Rocchi)

Prestazione positiva di Rocchi che è sempre vicino all’azione. Niente da dire sui quattro gialli comminati, ma ne manca uno a D’Ambrosio, al 12’ della ripresa, per fallo tattico ai danni di Alex Sandro. Non viene visto un fallo di mano di Miranda sulla trequarti nerazzurra: non sarebbe comunque stato da giallo perché l’azione non era significativa e la sfera era destinata alla comoda presa di Handanovic.

Juventus-Inter, Miranda

L’episodio del rigore che fissa il match sul 2-0 è da scomporre in due parti: il primo contatto vede Morata liberarsi di Miranda con un energico contrasto spalla a spalla, anche se in realtà siamo un po’ oltre poiché l’attaccante usa le braccia per allontanare il difensore. Intervento al limite, fischiare il fallo in attacco non sarebbe stato assolutamente sbagliato.

Juve-Inter, Morata

A quel punto, però, lo spagnolo toglie la sfera dalla disponibilità del brasiliano che lo arpiona senza discussioni.

Juventus-Inter, Morata

Lazio-Sassuolo 0-2 (arbitro Damato)

Solare il rigore che permette al Sassuolo di passare in vantaggio: Defrel sposta il pallone e Mauricio lo travolge intervenendo “alla Mauricio” per la disperazione dei suoi tifosi. Due contatti in area, uno per parte: Konko-Sansone e Vrsaljko-Klose. Fa bene Damato a non fischiare, entrambi non giustificano l’assegnazione di un rigore. L’assistente Schenone alza la bandierina sul tiro di Duncan, corretto in rete da Sansone: l’attaccante neroverde è davanti con la spalla rispetto alla gamba distesa di Konko, penultimo difendente. Valutazione complicatissima che dà ragione al collaboratore di Damato.

Sansone, Lazio-Sassuolo

E nel caso in cui il pallone fosse terminato in rete senza il tap-in di Sansone? Il gol sarebbe stato comunque da annullare perché Sansone ha ostacolato il tentativo di recupero di Mauricio rendendosi punibile. Nel finale l’arbitro fischia un fallo di Cannavaro su Djordjevic e si perde un intervento quantomeno imprudente di Biglia su Berardi che si fa male: piede a martello del regista biancoceleste, manca il giallo a esser generosi.

Biglia, Lazio-Sassuolo

Fiorentina-Napoli 1-1 (arbitro Tagliavento)

Partita intensa e corretta con appena 23 calci di punizione fischiati (15 per la Fiorentina e 8 per il Napoli). Viene ammonito solo Albiol per cumulo di falli su Kalinic, ma anche Koulibaly (graziato) avrebbe dovuto ricevere lo stesso trattamento per la medesima ragione. Higuain parte in linea con Gonzalo sul lancio di Jorginho, ma l’assistente Preti segnala l’off-side al 33′.

Higuain, Fiorentina-Napoli

Sempre sul finire del primo tempo, sbaglia l’assistente Di Fiore che non alza la bandierina sul passaggio da terra di Badelj per Tello che parte in posizione irregolare e poi colpirà l’incrocio dei pali.

Tello, Fiorentina-Napoli

Lo stesso Di Fiore si riscatta nel finale di match, sull’episodio che tanto fa arrabbiare Higuain: il Pipita, sul suggerimento di Mertens, parte nettamente oltre il penultimo difendente.

Higuain,Fiorentina-Napoli

La moviola della 26esima giornata di Serie A

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Bologna-Juventus 0-0 (arbitro Irrati)

Al 18’ Lichtsteiner interviene da dietro su Giaccherini a centrocampo rischiando l’ammonizione. Sul colpo di testa di Pogba, Gastaldello, che peraltro era molto vicino, tocca la sfera con la pancia: giusto non concedere rigore. L’assistente Marrazzo segnala un fuorigioco a Destro che non c’è, la palla era comunque già stata recuperata da Buffon.

Destro, Bologna-Juventus

L’assistente De Luca ferma Morata in off-side, ma la posizione era regolare: questione di millimetri e anche in questo caso la difesa del Bologna aveva già recuperato il pallone. Destro tocca volontariamente il pallone con la mano per impedire che Bonucci ne entri in possesso: manca il giallo all’attaccante.

Destro,Bologna-Juventus

Doppio tocco di mano Bonucci-Marchisio in area, il Bologna protesta: in entrambi i casi il braccio era attaccato al corpo e la distanza ravvicinata. Brutto fallo di Bonucci su Destro: intervento imprudente e nettamente in ritardo, manca un giallo sacrosanto che nella fattispecie è anche poco.

Bonucci,Bologna-Juventus

De Luca alza la bandierina segnalando un fuorigioco di Pogba che parte in linea. La trattenuta di Constant su Cuadrado è fuori area: corretto concedere la punizione. Infine, c’è un errore grossolano dell’assistente De Luca che segnala un fuorigioco a Bonucci: Brienza, però, era rimasto sulla linea di porta dimenticandosi di salire e tenendo tutti ampiamente in gioco.

Brienza, Bologna-Juventus

Verona-Chievo 3-1 (arbitro Guida)

Netto il rigore che apre la partita e il giallo per Spolli. Giusto anche non assegnare il rigore a Pazzini che cerca il contatto con Cacciatore. Cesar è in anticipo su Fares che lo sbilancia in area, ma è troppo poco per concedere un penalty: condivisibile la scelta di lasciar correre. Il rigore che permette al Chievo di accorciare le distanze non c’è: tutto nasce da un fallo in attacco di Inglese – trattenuta vistosa – su Moras che subisce anche la beffa della seconda ammonizione.

Moras, Verona-Chievo

Superato da Emanuelson, Spolli lo abbatte: secondo giallo inevitabile per il difensore.

Inter-Sampdoria 3-1 (arbitro Massa)

Ranocchia, già ammonito, ferma Biabiany che stava cercando di alimentare un contropiede: il pallone, però, era già saldamente tra i piedi di Cassani e il contatto è spalla contro spalla: condivisibile la decisione di lasciar correre. Manca un rigore alla Sampdoria: sul tiro di Correa, il braccio di D’Ambrosio è largo e la distanza considerevole, il terzino doveva anche essere ammonito.

D'Ambrosio, Inter-Sampdoria

Correa è a centrocampo quando Brozovic lo aggancia: l’arbitro si limita a fischiare il fallo ma quando il croato chiede scusa (Massa la legge come un’ammissione di colpa?) decide di ammonirlo. In effetti, però, il giallo è fiscale.

Brozovic, Inter-Sampdoria

Su un passaggio in profondità, Perisic parte in campo aperto: De Pinto segnala un fuorigioco che non c’è perché il croato è dietro a Dodò che è dall’altra parte del terreno di gioco (valutazione non banale).

Perisic, Inter-Sampdoria

Al 69’ Quagliarella rifila un calcio a D’Ambrosio, che era a terra, con la gamba di richiamo: l’attaccante meritava l’espulsione.

Quagliarella, Inter-Sampdoria

All’82’ Ljajic lancia Brozovic che si presenta davanti al portiere con al suo fianco Perisic, pronto a depositare in rete un eventuale assist: Silvestre lo tiene nettamente in gioco, altro off-side errato (questo è macroscopico) da parte di De Pinto che induce Massa a fermare l’azione.

Brozovic, Inter-Samp

Atalanta-Fiorentina 2-3 (arbitro Celi)

Al 15′ Babacar, contrastato da Dramé e Masiello, finisce a terra: l’arbitro fischia un fallo in attacco esagerato, ma anche il rigore a favore sarebbe stato eccessivo. L’attaccante protesta e viene ammonito. Lo stesso Babacar rifila una manata a Toloi a palla lontana: gli va di lusso perché il gesto era passibile di rosso diretto per condotta violenta.

Babacar, Atalanta-Fiorentina

Al 35′ intervento imprudente di de Roon su Astori: risparmiato il giallo.

De Roon, Atalanta-Fiorentina

Sul gol dell’1-2 sembra in linea Conti sul tocco di testa di Pinilla: in realtà è complicatissimo stabilire con certezza sia che il pallone sia stato effettivamente passato da Pinilla che la posizione del giovane giocatore dell’Atalanta. L’assistente Crispo non sbaglia a tenere la bandierina abbassata.

Conti, Atalanta-Sampdoria

Corretta l’espulsione dello stesso Conti: prima interviene in netto ritardo su Bernardeschi, poi protesta dopo un fallo su Kalinic. Il secondo tempo comincia in ritardo per un problema tecnico riguardante la GLT: naturalmente, in questi casi, non si può sospendere la gara ma si ricorre all’occhio umano degli addizionali.

Genoa-Udinese 2-1 (arbitro Gervasoni)

Corretta l’ammonizione per simulazione di Suso e anche il rigore concesso per il fallo di mano, vistoso e inspiegabile, di Zapata. Anche la trattenuta di Izzo su Thereau è meritevole di penalty ed è regolare il gol-vittoria di Laxalt: sono tutti in gioco gli attaccanti rossoblù sul tiro di De Maio. L’unica sbavatura è l’ammonizione di Hallfredsson: l’intervento in tackle su Cerci ha tutti i crismi della vigoria sproporzionata.

Hallfredsson, Genoa-Udinese

Torino-Carpi 0-0 (arbitro Gavillucci)

Al 24′ protesta il Carpi per un fallo di Vives su Di Gaudio, ma l’arbitro fa bene a lasciar correre. La partita diventa spigolosa alla mezzora della prima frazione: Bruno Peres stende Letizia lanciato in contropiede in campo aperto, rimedia il giallo ma rischia il rosso. Un minuto più tardi, invece, Crimi abbatte Immobile sfiorando la seconda ammonizione. In entrambi i casi il direttore di gara propende per il provvedimento più leggero. Belotti passa tra Gagliolo e Letizia in area di rigore, ma si lascia cadere con furbizia: Gavillucci viene tratto in inganno e concede il penalty che, però, Maxi Lopez si fa parare da Belec.

Belotti, Torino-Carpi

Sassuolo-Empoli 3-2 (arbitro Valeri)

Il designatore della CAN A Messina assiste a un pomeriggio difficile per Valeri. Missiroli, ammonito correttamente a inizio gara, subisce il secondo giallo al 31’ per un fallo di mano: in realtà il centrocampista colpisce il pallone prima con il fianco, l’intervento era involontario.

Missiroli, Sassuolo-Empoli

Anche Tonelli viene espulso: giusta la prima ammonizione e anche la seconda, nonostante le proteste veementi. Il difensore entra con il piede molto alto su Sansone, poi colpisce la palla, ma pur trattandosi di gioco pericoloso c’è un rischio concreto per l’incolumità dell’avversario.

Tonelli, Sassuolo-Empoli

Tonelli, uscendo dal campo, fa il gesto delle manette e ora può andare incontro a una lunga squalifica.

Acerbi contrasta Maccarone, ma interviene sul pallone: giusto non assegnare il rigore. Infine, c’è il fallo di Peluso (ammonito correttamente) su Piu ma il contatto avviene fuori area: Valeri chiede consiglio ad addizionale e assistente e fischia il penalty trasformato da Maccarone.

Piu, Sassuolo-Empoli

Frosinone-Lazio 0-0 (arbitro Russo)

La gara è sostanzialmente corretta con appena due ammoniti. Blanchard respinge con la spalla in area una conclusione di Biglia: vede bene Russo. Qualche dubbio in più sull’episodio che vede protagonista Keita, ma anche in questo caso lasciar correre appare una scelta condivisibile: Sammarco interviene sul pallone, Pavlovic tocca la gamba di Keita che, però, accentua la caduta.

Roma-Palermo 5-0 (arbitro Giacomelli)

Manca un rigore alla Roma: Nainggolan prende la posizione e anticipa Vazquez che con la gamba sinistra lo placca. L’arbitro inizialmente indica il dischetto, ma poi dà fallo in favore del Palermo, molto probabilmente su suggerimento dell’addizionale.

Vazquez, Roma-Palermo

Napoli-Milan 1-1 (arbitro Banti)

Banti conclude con autorevolezza un weekend negativo per la classe arbitrale italiana. E’ sufficiente un dato per riassumere lo stile di direzione del fischietto livornese al San Paolo: appena 26 falli fischiati, 14 in favore del Napoli e 12 del Milan. L’allontanamento di Sarri nasce da un primo avvertimento – sulle proteste, prima del pari rossonero, per un fallo di Bonaventura che non c’è – a cui fa seguito un’altra lamentela per un tocco di mano involontario di Honda. In avvio corretta la decisione di non concedere il rigore a Insigne mentre sul gol dei partenopei Callejon, in posizione geografica di fuorigioco sul tiro dello stesso Insigne, non è punibile non rientrando nel cono visivo di Donnarumma. Giusti i due gialli comminati a Donnarumma e Montolivo.