Italia-Germania: la VAR annulla il gol di Volland, ma è subito polemica

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I test servono a questo, ad abituarsi alle situazioni più complesse per allenarsi e farsi trovare pronti quando la Video Assistant Referees entrerà stabilmente nel mondo del calcio. Ne ha avuto la dimostrazione il team arbitrale che ha diretto l’amichevole Italia-Germania. Al 62’ Kimmich serve dalla destra Volland che insacca il pallone alle spalle di Donnarumma. L’assistente Barbosa Tavares alza la bandierina senza esitazioni. A fine gara è Massimo Busacca, responsabile arbitri della FIFA, a svelare come sono andate le cose:

Non ho deciso io, ma i due assistenti alla VAR. In sei secondi sono riusciti a valutare che il ginocchio di Volland era avanti. Quindi la decisione di annullare quella rete era giusta. Anche da queste immagini riusciamo a commentare quello che la VAR ha visto in sei secondi

italia-germania

Discorso chiuso? Un successo della tecnologia? Così non sembrerebbe perché la difficoltà nel prendere una decisione simile alimenta dei dubbi sui quali si sta lavorando, come ribadisce lo stesso Busacca. Valutare che il ginocchio di Volland era in fuorigioco mette a dura prova anche un computer, figuriamoci degli esseri umani che devono bloccare mentalmente l’immagine in una frazione di secondo. Per questo motivo si sta studiando l’introduzione di uno strumento che valuti l’offside modello Goal Line Technology al fine di emettere in tempi rapidissimi una sentenza definitiva anche sul centimetro. Il piano B sarebbe modificare la regola rendendola più semplice con un tuffo nel passato.

Roberto Rosetti, responsabile della VAR in Italia, conferma tempi e prospettive della nuova frontiera del calcio:

Il nostro obiettivo resta iniziare con la prossima Coppa Italia

“Si sta lavorando in modo produttivo, i risultati si vedono, bisogna ottimizzare alcune situazioni ma stiamo lavorando. L’arbitro non è indebolito, siamo concordi in questo anche con Pierluigi Collina. È importante che il direttore di gara mantenga la sua autorevolezza. Più passa il tempo e più mi convinco che sarà un’innovazione importante”, conclude Rosetti che dopo Italia-Francia a Bari e la gara di Bergamo dell’Under 21 contro la Danimarca ha visto all’opera la terza sperimentazione online della VAR, nella speranza che il lavoro dei video assistenti porti ai risultati auspicati.

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Da Milan-Juventus ad Atalanta-Inter: la VAR è urgente, ma la GLT viene contestata!

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La nona giornata della Serie A 2016-17 verrà ricordata come quella dei paradossi. A spiccare è l’annullamento del gol regolare di Pjanic in Milan-Juventus, ma anche un malfunzionamento della Goal Line Technology durante il derby della Lanterna che ha portato come conseguenza accese proteste dei giocatori del Chievo per una rete non convalidata a Gamberini a Empoli. Giustamente viene invocata la tecnologia, ma se non ci si fida nemmeno del supporto elettronico sarà dura ottenere la svolta auspicata.

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Andiamo con ordine. A Genova il primo tempo è ricco di episodi: l’1-1 del Genoa è regolare perché Rigoni è tenuto in gioco da Silvestre sul cross di Edenilson. L’annullamento del gol di Pandev è più controverso: l’attaccante sembra avere il busto leggermente oltre Quagliarella, penultimo difendente, ma parliamo di centimetri e in ogni caso non si può considerare un errore.

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Poi succede qualcosa di anomalo: sul colpo di testa di Silvestre che colpisce la traversa e ricade sul terreno di gioco ben al di qua della linea di porta, gli orologi dei collaboratori di Tagliavento vibrano. Il gioco viene necessariamente fermato dall’arbitro e i tecnici confermano la decisione di partenza: non è gol. Giusto assegnare il rigore a Quagliarella, poi parato da Perin: il portiere del Genoa tocca l’attaccante con la mano destra sulla gamba destra e si guadagna un giallo. Corretto perché non c’è un’evidente opportunità di segnare una rete e Perin cerca comunque di intervenire onestamente sul pallone (il nuovo regolamento parla chiaro).

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A San Siro prima del caso della giornata c’è una manata di Paletta ai danni di Bonucci a palla lontana: il difensore rossonero rischia di provocare un rigore, ma Rizzoli decide di lasciar correre su suggerimento di Massa. Al 36’ la punizione di Pjanic s’insacca alle spalle di Donnarumma: Cariolato non alza la bandierina ed evidentemente considera buona la posizione di Bonucci. Se Bonucci parte in posizione regolare, Benatia è invece in off-side, ma non è punibile perché il suo fuorigioco è passivo dato che si disinteressa e non influenza il portiere. L’unico che tenta di deviare il pallone e ostruisce la linea di visione del portiere è proprio Bonucci che era partito da dietro.

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Le considerazioni sono le seguenti:

  1. 1. La cosiddetta linea di visione del portiere sta prendendo il sopravvento nelle valutazioni di fuorigioco a tal punto che su un incrocio o si rischia di sbagliare la cosa fondamentale (banalmente chi è in fuorigioco e chi no?) o si puniscono anche dei giocatori che non fanno nulla per influenzare il portiere. La regola è cervellotica, crea sempre problemi a velocità naturale e andrebbe rivista.
  2. 2. Il conciliabolo del team arbitrale ha generato una decisione sbagliata. Rizzoli (la decisione finale spetta sempre al primo arbitro), Cariolato (su una valutazione di fuorigioco chi si deve prendere la responsabilità se non l’assistente di linea?) e l’addizionale Massa (colui che, secondo Allegri, ha insinuato il dubbio a Rizzoli, anche se la sua posizione poteva aiutare a capire chi influenzava il portiere, ma di sicuro non chi partiva in fuorigioco) hanno dimostrato che i limiti umani sarebbero stati cancellati dalla VAR. In un paio di secondi la tecnologia avrebbe risolto la questione.

Nel finale, Pjanic rifila una scarpata a Donnarumma: fallo fuori tempo che configura l’imprudenza, manca il secondo giallo a carico del bosniaco.

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Corretti i due rigori assegnati da Rocchi all’Udinese, per trattenute di Campagnaro e Crescenzi ai danni di Zapata. In Crotone-Napoli, il fallo di reazione di Gabbiadini porta a un’inevitabile espulsione per condotta violenta che gli farà saltare anche la sfida contro la Juve del prossimo weekend. Nel primo tempo di Atalanta-Inter, Medel rifila una manata a Kurtic non vista dagli ufficiali di gara: il cileno rischia la prova televisiva a meno che il gesto venga considerato non violento.

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Anche in questo caso la VAR che – ricordiamolo – può essere richiesta solo dall’arbitro o dal collega posizionato davanti ai monitor, avrebbe fugato ogni dubbio: espulsione per condotta violenta. Netto il rigore del 2-1 causato da Santon mentre, nel finale, Icardi deposita in porta il pallone nell’istante in cui Doveri ferma il gioco per un fallo in attacco dell’argentino. In realtà, è Icardi che viene spinto e cerca in tutti i modi di evitare il portiere.

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Regolare il gol del pareggio della Fiorentina: Kalinic è tenuto in gioco da Salamon sull’assist di Tello. A Torino proteste per il rigore concesso ai granata: Parolo aumenta il volume, ma il tiro di Ljajic è molto ravvicinato e il movimento può essere considerato congruo. È Di Paolo a suggerire il penalty a Giacomelli, ma propendere per l’involontarietà sarebbe stato corretto. Fischiato il rigore, andava mostrato il secondo giallo a Parolo. La VAR qui non sarebbe intervenuta: siamo nel campo dell’interpretazione.

parolo-torino-lazio

A Bologna l’assistente Marrazzo valuta bene due situazioni di fuorigioco che equivalgono ad altrettanti gol annullati per i rossoblù: più semplice la prima su Krejci, non banale la seconda su Torosidis.

torosidis-bologna-sassuolo

In Roma-Palermo l’entrata scomposta di Manolas viene punita solo con il giallo: Aleesami è lanciato verso la porta, ma a prescindere dall’eventuale chiara occasione da gol il fallo merita di per sé il rosso per vigoria sproporzionata.

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La moviola della 35esima giornata di Serie A

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Inter-Udinese 3-1 (arbitro Celi)

Partita senza particolari problemi per Celi. Unico appunto l’ammonizione, frettolosa ed esagerata, comminata a Perisic che si era limitato a chiedere un calcio d’angolo con toni pacati. Giallo severo anche per Zapata dopo un intervento semplicemente negligente su Nagatomo.

Frosinone-Palermo 0-2 (arbitro Rocchi)

Era da annullare il gol del vantaggio del Palermo. Gilardino, infatti, è oltre Pavlovic, penultimo difendente, prima di anticipare l’uscita di Leali per l’1-0.

Gilardino, Frosinone-Palermo

L’ultima azione provoca molto nervosismo: in effetti, Gonzalez, già ammonito, rifila una manata a Dionisi: mancano il rigore per il Frosinone e l’espulsione per il difensore.

Gonzalez, Frosinone-Palermo

Atalanta-Chievo 1-0 (arbitro Cervellera)

Sul cross di Cigarini, Spolli intercetta il pallone con una mano: il braccio è aderente al corpo e l’impatto avviene fuori area, giusto lasciar correre. La Dea chiude il match in 10 per l’espulsione di Gomez (quattordicesimo rosso in campionato per l’Atalanta, un record), reo di aver colpito con una gomitata Hetemaj: è il pugno chiuso del Papu a far propendere l’arbitro per la decisione più drastica. Nel finale allontanato Reja per un gesto di disappunto non gradito da Cervellera.

Bologna-Genoa 2-0 (arbitro Damato)

Non c’è fuorigioco sull’1-0 del Bologna: Giaccherini è in posizione regolare sul passaggio di Brienza. Damato sempre in controllo.

Sampdoria-Lazio 2-1 (arbitro Rizzoli)

La gara è ricca di episodi, ma finalmente Rizzoli, con l’aiuto dei suoi assistenti, è promosso a pieni voti. Djordjevic, tenuto in gioco da Cassani e Silvestre sul cross di Candreva, è in posizione regolare sull’1-0. Un cross di Candreva genera una carambola tra Diakité e Krsticic che colpisce la sfera con la faccia e il braccio: giusto non concedere rigore. Lo stesso Candreva viene ammonito per proteste dopo una trattenuta appena accennata di Cassani. Keita si lascia cadere in area, in seguito a un presunto fallo di Diakité. Non c’è nulla, puntuale Rizzoli con il giallo per simulazione al giovane biancoceleste, non nuovo a simili furbate. Al contrario, quando Dodò entra in maniera scomposta su Keita, l’architetto di Bologna concede il sacrosanto rigore alla Lazio.

Gol, Sampdoria-Lazio

Sul 2-1 si crea un po’ di confusione, ma Diakité e De Silvestri, appostati sulla linea di porta, non commettono fallo su Konko. De Silvestri tocca la palla quel tanto che basta per far scattare la Goal Line Technology che dà conferma del gol realizzato.

Torino-Sassuolo 1-3 (arbitro Fabbri)

Il direttore di gara non punisce Vrsaljko che colpisce con una manata al viso Belotti. Nella ripresa, al 10′, Gazzi perde palla e Magnanelli serve Falcinelli in profondità: Moretti cerca di fermare la sua avanzata in area di rigore con una scivolata e tocca il pallone che, però, resta nella disponibilità dell’attaccante. A quel punto Moretti travolge Falcinelli, ma Fabbri non lo punisce con un rigore da fischiare.

Moretti, Torino-Sassuolo

Fiorentina-Juventus 1-2 (arbitro Tagliavento)

La Juventus va in gol con Khedira, servito da Mandzukic: il fuorigioco del tedesco viene correttamente rilevato da Costanzo. Ilicic serve quindi Bernardeschi che supera Buffon; questa volta la segnalazione di off-side (valutazione non facile), effettuata dall’assistente Giallatini, è sbagliata perché Bernardeschi era in linea con Barzagli.

Bernardeschi, Fiorentina-Juventus

Al 44’ del primo tempo Rugani si appende a Marcos Alonso disinteressandosi completamente del pallone: poco importa se l’esterno viola riesce comunque a colpire la sfera di testa (sbagliando un gol), il bianconero lo sbilancia in maniera decisiva e manca un rigore.

Rugani, Fiorentina-Juventus

Nella ripresa arriva la prima ammonizione in A per Rugani che trattiene per la maglia Bernardeschi: l’eccezionalità dell’evento va evidenziata. Nella ripresa Tagliavento sorvola su una spinta vigorosa di Marcos Alonso su Lichtsteiner e anche su un pestone di Dybala ai danni di Borja Valero.

Kalinic, Fiorentina-Juventus

Nel finale il fischietto di Terni completa una serata negativa concedendo un rigore alla Fiorentina. Cuadrado appoggia il braccio su Kalinic che crolla in area accentuando vistosamente una caduta che punire con il giallo per simulazione non sarebbe stato sbagliato.

Roma-Napoli 1-0 (arbitro Orsato)

Al 16′ del primo tempo Higuain colpisce con una manata Manolas per liberarsi della sua marcatura. Non è un gesto violento, ma imprudente, e costringe il greco ad abbandonare il campo. Manca un cartellino giallo nei confronti del Pipita.

Higuain, Roma-Napoli

Al 25′ giusto annullare un gol a Callejon per fuorigioco. L’esterno del Napoli, infatti, è con un piede oltre la linea difensiva della Roma: bravissimo l’assistente Di Liberatore, uno dei più esperti in Italia e in campo internazionale. Chiamata robotica.

Callejon, Napoli-Roma

Doppio giallo nella stessa azione per Koulibaly e Ghoulam: Orsato concede il vantaggio dopo il fallo netto del centrale su Nainggolan, poi l’algerino viene ugualmente ammonito per un tackle su Salah. L’egiziano, però, cade a scoppio ritardato lasciando molte perplessità sul contatto.

Verona-Milan 2-1 (arbitro Di Bello)

Al 21’ il Milan passa in vantaggio, ma Menez parte in fuorigioco: il francese sul tiro di Honda respinto da Gollini è leggermente oltre Moras, penultimo difendente.

Menez, Verona-Milan

Nel finale di primo tempo Albertazzi rischia molto con una trattenuta su Menez a pochi metri dalla porta: c’erano gli estremi per il calcio di rigore.

Albertazzi, Verona-Milan

Su un cross di Antonelli, Pisano intercetta il pallone con il braccio: vede bene Di Bello perché l’irregolarità avviene fuori area. Il rigore accordato al Verona è un caso complesso: il fallo di mano di Romagnoli è sicuramente plateale ma il difensore era in precario equilibrio dopo una spinta evidentissima subita da Pisano, a sua volta trattenuto leggermente da Romagnoli all’inizio dell’azione. Sarebbe stato corretto fischiare il fallo in attacco.

Pisano, Verona-Milan

Carpi-Empoli 1-0 (arbitro Valeri)

Al 25’ Mchedlidze viene espulso per una manata a Crimi: Valeri si avvicina con il giallo in mano, ma l’assistente Manganelli lo invita a estrarre il rosso. L’attaccante, allargando il braccio, rifila un colpo fortuito: aveva visto giusto l’arbitro. Castori, nel tentativo di riportare la calma, abbandona l’area tecnica ed entra in campo. L’arbitro non può che allontanarlo. Corretto l’annullamento del gol di Pucciarelli: dopo il guizzo di Saponara, Gagliolo si appresta a rinviare, ma Pucciarelli lo tocca sul piede facendogli perdere l’equilibrio.

Poli, Carpi-Empoli

Al 90’ lo stesso Pucciarelli viene agganciato per la maglietta da Poli: la trattenuta si concretizza in area di rigore e, inoltre, Poli sposta il pallone con una mano.

Pucciarelli, Carpi-Empoli

Manca quindi un rigore a favore dell’Empoli.

La moviola della 18esima giornata di Serie A

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Analizziamo gli episodi più discussi della giornata di campionato, la prima del 2016.

Genoa-Sampdoria 2-3 (arbitro Valeri)

Fischia poco e fa bene Valeri che decide di non fermare il gioco per contatti veniali. Uno di questi è il contrasto duro, ma tutto sommato regolare, di Carbonero su Ansaldi in occasione del raddoppio della Sampdoria: l’arbitro romano mantiene lo stesso metro di giudizio. Rincon resta a terra, dopo un contrasto con Moisander: Cassano si ferma per farlo soccorrere, De Maio gli ruba palla e prosegue l’azione attirandosi l’ira degli avversari e di Montella.

Carbonero, Genoa-Sampdoria

Udinese-Atalanta 2-1 (arbitro Cervellera)

Rigore netto negato all’Udinese prima del vantaggio di Thereau. De Roon, senza possibilità di prendere il pallone, frana in maniera scomposta e in netto ritardo su Perica: né Cervellera né Banti, l’addizionale, segnalano l’irregolarità.

De Roon, Udinese-Atalanta

Nella ripresa, un tiro-cross di Bruno Fernandes viene parato da Sportiello e Thereau insacca in ribattuta: il fuorigioco rilevato ai danni del francese non c’era. Era in off-side Badu che, però, non partecipa all’azione.

Thereau, Udinese-Atalanta

Chievo-Roma 3-3 (arbitro Irrati)

Dopo Atalanta-Napoli, per la seconda volta consecutiva bisogna ricorrere alla Goal Line Technology: la rete del 3-3 di Pepe sarebbe stata quasi impossibile da vedere a velocità normale con l’occhio umano. In questo caso l’ausilio tecnologico risulta determinante per consentire al team arbitrale di prendere la decisione corretta.

Pepe, Chievo-Roma

Juventus-Verona 3-0 (arbitro Calvarese)

Contatto tra Bianchetti e Pogba, ma il francese accentua la caduta. Calvarese fa bene a lasciar correre. Corretto tenere abbassata la bandierina sul 3-0 di Zaza, partito in posizione regolare su passaggio filtrante di Pogba.

Lazio-Carpi 0-0 (arbitro Russo)

Nel primo tempo, decisione non semplice sul gol annullato a Zaccardo: la gamba sinistra di Onazi resta bassa, ma il giocatore del Carpi sembra comunque oltre la linea di qualche millimetro.

Zaccardo, Lazio-Carpi

Nella ripresa, proteste laziali per un contatto in area Pasciuti-Keita: il difendente si aiuta con il braccio destro, ma l’attaccante si lascia cadere con troppa facilità e con un attimo di ritardo.

Pasciuti, Lazio-Carpi

Milan-Bologna 0-1 (arbitro Massa)

Il fischietto ligure giudica bene al 13′ il mancato contatto in area tra Mounier e Mexes: corretta l’ammonizione per simulazione nei confronti del rossoblù. Al 29’ l’arbitro ferma il gioco e riprende con una sua rimessa: tutto nasce da un’errata chiamata di fuorigioco ricevuta in auricolare dall’assistente Passeri. Episodio singolare poiché Bonaventura non si libera mai del pallone per poi conquistare un calcio d’angolo. Annullato un gol a Bacca per fuorigioco e non per un fallo su Oikonomou: sul cross di Cerci il colombiano è leggermente davanti a Gastaldello (ricordiamo che si può segnare anche con la spalla), il penultimo difensore. L’assistente Fiorito vede bene un fuorigioco per nulla banale.

Bacca, Milan-Bologna

All’85’, dopo il gol subito dai rossoneri, Mexes entra fuori tempo in tackle su Mounier: l’ammonizione è inevitabile, il giocatore del Bologna ha la prontezza di spostarsi di qualche centimetro per evitare che il piede del francese affondi con conseguenze gravi. L’espulsione per vigoria sproporzionata non avrebbe scandalizzato nessuno.

Palermo-Fiorentina 1-3 (arbitro Damato)

Regolare la rete dell’1-3 di Blaszczykowski che chiude la partita. Il polacco parte in posizione regolare al momento del passaggio in profondità di Borja Valero: a tenerlo in gioco è Struna.

Sassuolo-Frosinone 2-2 (arbitro Pairetto)

Proteste ciociare in avvio di primo tempo, con Sammarco a terra dopo un contatto con Acerbi in area neroverde. Il difensore rischia allargando il braccio destro, ma la decisione dell’arbitro è condivisibile.

Acerbi, Sassuolo-Frosinone

Diakité colpisce con il braccio (appena fuori area) un pallone arrivatogli improvvisamente dalla testa di Floro Flores: il difendente non aumenta il volume del corpo e la distanza è molto ravvicinata per giustificare un fischio. Giusto lasciar proseguire.

Diakité, Sassuolo-Frosinone

In pieno recupero di secondo tempo, Sassuolo in dieci per l’espulsione di Pellegrini. Se la prima ammonizione, per fallo su Pavlovic, era stata un po’ fiscale nella prima frazione, in questo caso non ci sono dubbi: l’intervento è imprudente senza nessuna chance di prendere il pallone, ai limiti della vigoria sproporzionata. Il centrocampista poteva subire il rosso diretto.

Pellegrini, Sassuolo-Frosinone

Empoli-Inter 0-1 (arbitro Celi)

Nel primo tempo, Maccarone sente un tocco da parte di Murillo fuori area, ma aspetta qualche secondo e si lascia cadere in area di rigore: troppo fiscale l’assegnazione della punizione da parte di Celi.

Murillo, Empoli-Inter

Sugli sviluppi Miranda rischia trattenendo Pucciarelli: l’attaccante non fa nulla per restare in piedi e accentua, ma è bene ricordare che sulla trattenuta i concetti di negligenza, imprudenza e vigoria sproporzionata non vengono contemplati.

Miranda, Empoli-Inter

Nella ripresa, Murillo ferma Pucciarelli, lanciato da Saponara, in area dopo aver sfiorato il pallone senza essere riuscito ad allontanarlo: la gamba destra del difensore, che allarga anche il braccio sinistro, tocca la gamba destra dell’attaccante. C’erano gli estremi per il penalty: Celi e l’addizionale Fabbri non sono di questo avviso. A quel punto Nagatomo appoggia all’indietro per Handanovic che raccoglie la sfera con le mani, ma il calcio di punizione indiretto non viene concesso.

Murillo,Empoli-Inter

Napoli-Torino 2-1 (arbitro Di Bello)

Ghoulam interviene in scivolata su Bruno Peres e lo tocca ingenuamente: corretta l’assegnazione del rigore al Torino. È regolare la posizione di Hamsik sull’assist filtrante di Insigne in occasione del 2-1 partenopeo. Nella ripresa corretto il giallo per Bovo, per un’entrata imprudente su Mertens. Involontaria la manata di Acquah, già ammonito, su Higuain. Giusta la valutazione di Di Bello che, nel finale, allontana sia Sarri, che era uscito dalla sua area tecnica per protestare dopo un fallo non concesso a Koulibaly, che Ventura, probabilmente per aver tirato due pugni sulla panchina dopo un errore di Bovo.