La moviola della 33esima giornata di Serie A

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Bologna-Torino 0-1 (arbitro Abisso)

Al 39’ del primo tempo il Torino reclama un rigore.

Glik, Bologna-Torino

In effetti c’è una trattenuta prolungata di Rossettini ai danni di Glik, ma l’arbitro fischia il fallo in attacco.

Glik,Bologna-Torino

Abisso, direttore di gara di Serie B quotato per il salto di categoria, su segnalazione dell’addizionale Tagliavento concede ai granata il penalty decisivo in extremis: Belotti è furbo, cerca il contatto e lo trova. Ingenuo Rossettini che lo tocca: condivisibile la decisione.

Carpi-Genoa 4-1 (arbitro Rizzoli)

Al 16′ Cerci cade in area contrastato da Gagliolo, Rizzoli fa proseguire. C’è una leggera spinta, ma è troppo poco per assegnare la massima punizione. Nel recupero del primo tempo Izzo viene ammonito per la seconda volta: Letizia lo supera in campo aperto, ma è lui a trattenere per la maglia il difensore rossoblù. Il fallo, costato l’espulsione, andava invertito.

Izzo, Carpi-Genoa

A quel punto il Carpi segna due gol, il secondo ben oltre i quattro minuti di recupero concessi da Rizzoli. È bene ricordare che l’arbitro ha piena facoltà di allungare il recupero qualora lo ritenga necessario: nella fattispecie Izzo ci impiega due minuti ad abbandonare il campo. Gasperini va su tutte le furie e Rizzoli decide di allontanarlo su sollecitazione del quarto uomo. A inizio ripresa il tecnico si appresta a ritornare sul terreno di gioco, ma viene rispedito indietro. Gasperini, a fine gara, protesterà dicendo:

“Sono stato allontanato con la moviola che è già entrata nel calcio. Gli arbitri avranno visto delle immagini tv all’intervallo”.

È la presenza di una telecamera negli spogliatoi ad ingannarlo perché in realtà a far fede è semplicemente il resoconto del quarto uomo Pegorin.

Inter-Napoli 2-0 (arbitro Rocchi)

Al 4’ l’Inter passa in vantaggio: l’assistente Padovan è allineato bene, ma non si accorge che il piede destro di Icardi è oltre il penultimo difendente, Hysaj. Valutazione complicatissima.

Icardi, Inter-Napoli

Lo stesso Padovan prende la decisione corretta sul secondo gol dei nerazzurri: sul lancio di Jovetic, Icardi è tenuto in gioco da Albiol. Murillo rischia il giallo con una manata su Hysaj dopo nemmeno un minuto. Al 21’ della ripresa Kondogbia commette fallo rifilando un pestone a Mertens, l’azione prosegue e Jorginho, anche lui già ammonito, ferma Miranda con un fallo tattico che interrompe un contropiede dell’Inter. Rocchi lascia correre in entrambe le occasioni, ma in realtà sono due errori che si sommano. Il Napoli protesta anche per un presunto fallo in area di rigore dell’Inter: Albiol fa un blocco su Kondogbia che cade, il francese frana su Koulibaly che cade a sua volta. Il primo a commetere fallo è, però, lo spagnolo del Napoli.

Atalanta-Roma 3-3 (arbitro Irrati)

Gara ricca di episodi e di lavoro per l’arbitro e i suoi assistenti. Al 22’ D’Alessandro manda in porta il Papu Gomez che viene fermato per un fuorigioco che non c’è.

Gomez, Atalanta-Roma

Irrati sceglie la linea morbida a Bergamo. Ci sono due situazioni in cui un giocatore dell’Atalanta lanciato verso la porta viene steso da un calciatore giallorosso. Nel primo tempo è Zukanovic ad abbattere D’Alessandro, ma Irrati sceglie il giallo per il possibile recupero di Manolas.

Zukanovic, Atalanta-Roma

Nel secondo Manolas trattiene Pinilla, che lo aveva scavalcato, e la decisione è analoga per la presenza di Rudiger che, però, in realtà era in ritardo. La direzione dell’azione e la distanza dalla porta, oltre alla mancanza di altri difendenti, suggeriscono che, soprattutto nel secondo caso, l’arbitro avrebbe potuto estrarre il cartellino rosso per l’evidente opportunità di segnare una rete negata.

Manolas, Atalanta-Roma

Protesta l’Atalanta sul 3-2 per una trattenuta in area dello stesso Manolas su Borriello: la trattenuta è reciproca ma il difensore greco rischia moltissimo.

Borriello, Atalanta-Roma

Regolare il pareggio di Totti: il cross di Perotti arriva con il pallone ancora in campo. Dopo aver raggiunto il 3-3, la Roma chiede un rigore per un contatto tra Toloi e Dzeko: davvero troppo poco per considerarlo falloso. Spalletti non ci sta e la protesta gli costa l’allontanamento.

Toloi, Atalanta-Roma

Fiorentina-Sassuolo 3-1 (arbitro Banti)

Buona direzione di gara del team arbitrale al Franchi. È regolare la posizione di Gonzalo Rodriguez sul gol del vantaggio viola. Regolare anche la posizione di Defrel (valutazione molto difficile) quando riceve il pallone che porta al momentaneo pareggio di Berardi nella ripresa. Due gol annullati alla Fiorentina e un piccolo dubbio: su quello di Marcos Alonso il fallo di Kalinic su Cannavaro a centro area non è così evidente (si trattengono entrambi) mentre Bernardeschi è in fuorigioco quando ribadisce in rete una punizione di Alonso respinta dalla traversa.

Juventus-Palermo 4-0 (arbitro Giacomelli)

Regolare la posizione di Khedira in occasione del gol del vantaggio bianconero, ininfluente il fuorigioco di Mandzukic. Nessun dubbio nemmeno sul 2-0 di Pogba. Giornata serena per l’arbitro triestino.

Udinese-Chievo 0-0 (arbitro Gavillucci)

Un’espulsione per parte alla Dacia Arena. Radovanovic, che allontana il pallone (e per questo meritava un giallo risparmiatogli dall’arbitro) ingaggia un duello con Felipe che perde il controllo e gli rifila una manata davanti a Gavillucci: rosso diretto indiscutibile. L’arbitro è, invece, inflessibile sul rosso a Meggiorini usando un metro più “europeo”: l’attaccante stende da dietro Bruno Fernandes, involatosi in contropiede, ma il giallo poteva bastare considerata l’imprudenza. La vigoria sproporzionata, in questo caso, è eccessiva.

Meggiorini, Udinese-Chievo

Fra i due episodi c’era, però, l’espulsione dello stesso Fernandes per un fallo di reazione su Hetemaj: manata da dietro a palla lontana, se la cava solo con il giallo.

Bruno Fernandes, Udinese-Chievo

Verona-Frosinone 1-2 (arbitro Doveri)

Pazzini chiede un rigore per un mani in area di Crivello: il braccio è, però, aderente al corpo.

Lazio-Empoli 2-0 (arbitro Cervellera)

Cervellera concede il rigore dell’1-0 alla Lazio per il fallo di mano di Cosic sul tiro di Parolo, su segnalazione dell’addizionale Massa: in effetti il braccio è largo. Candreva, che aveva avviato l’azione, era in posizione di fuorigioco, sanata però da una giocata volontaria e non riuscita (non è una semplice deviazione) di Mario Rui.

Mario Rui, Lazio-Empoli

A metà primo tempo Keita interviene con imprudenza su Paredes e viene giustamente ammonito. Il centrocampista dell’Empoli reagisce male e ne nasce un battibecco con lo stesso Keita: a quel punto, però, simula una testata da parte del senegalese e si accascia a terra. Meritava il giallo anche Paredes.

Sampdoria-Milan 0-1 (arbitro Valeri)

Il thriller della serata è al 25’ del primo tempo: la rovesciata di Fernando diventa un assist per Dodò che è in posizione regolare quando deposita il pallone in rete, con Alex che lo tiene in gioco. Valeri inizialmente convalida perché l’assistente Dobosz tiene la bandierina abbassata.

Dodò, Sampdoria-Milan

L’addizionale Di Bello, però, che è il più vicino a Quagliarella, segnala all’arbitro una presunta spizzata dell’attaccante che a quel punto vedrebbe Dodò in off-side in quanto al di là di Alex, penultimo difendente. La decisione viene presa in qualche secondo, tempo necessario per il confronto a distanza tra i componenti del team arbitrale, ma i replay evidenziano che il tocco di testa di Quagliarella probabilmente non c’è. Di replay ne occorrono parecchi: questa valutazione non l’avrebbe risolta neppure la moviola in campo. Si tratta dunque di una sconfitta per il nuovo che avanza? No, perché in questa situazione, secondo il regolamento dell’ausilio tecnologico, a tener fede sarebbe stata la prima decisione dell’arbitro, quella corretta, vale a dire il gol assegnato alla Sampdoria. Proteste doriane anche sul gol del Milan: Kucka ruba il pallone a Dodò con un tacke deciso, ma regolare. Il brasiliano rimane a terra, ma l’infortunio non è così grave (lo sarebbe ad esempio un colpo alla testa) e non interferisce con lo sviluppo dell’azione quindi è giusto non fermare il gioco.

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La moviola della 28esima giornata di Serie A

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Roma-Fiorentina 4-1 (arbitro Irrati)

In occasione della rete dell’1-0, Salah, autore dell’assist per El Shaarawy, parte in posizione irregolare: l’egiziano è oltre Borja Valero e Astori, ma non viene segnalato il fuorigioco.

Salah, Roma-Fiorentina

Al 30’ del primo tempo c’è un intervento con il braccio di Florenzi che intercetta un cross di Marcos Alonso: l’esempio in questione serve a chiarire che la moviola in campo, in casi del genere, non potrà emettere un verdetto con certezza.

Florenzi, Roma-Fiorentina

Con l’aiuto di tre fotogrammi non siamo in grado di stabilire se il tocco del giocatore giallorosso sia avvenuto all’interno dell’area di rigore: il braccio aumenta il volume del corpo e Irrati fischia una punizione dal limite, ma se avesse avuto l’ausilio del replay sarebbe tornato sui suoi passi?

Florenzi,Roma-Fiorentina

Lecito chiederselo per comprendere l’applicazione di uno strumento che per il gioco del calcio rappresenterà una svolta storica tra un paio di stagioni.

Marcos Alonso, Roma-Fiorentina

Giusto accordare il rigore alla Fiorentina a pochi secondi dall’intervallo: chiaro il fallo di Digne su Tello. Manca, però, un penalty alla Viola sul 4-1: il fallo di Nainggolan su Badelj è evidente.

Nainggolan, Roma-Fiorentina

Verona-Sampdoria 0-3 (arbitro Cervellera)

La gara prende una piega ben precisa nella prima mezzora e Cervellera la tiene sempre in pugno.

Napoli-Chievo 3-1 (arbitro Di Bello)

Buona partita da parte di Di Bello, ottima la prestazione degli assistenti. Sul palo di Pellissier, Tegoni segnala un fuorigioco esemplare: dalla propria trequarti Frey crossa e in quel momento Pellissier, esattamente dall’altra parte del campo, è in fuorigioco; il pallone arriva dalle parti di Castro che, però, non tocca il pallone. Pellissier sì e in quell’istante la bandierina si alza. Perfetto esempio di “wait and see”. Fermato giustamente anche Ghoulam su invito di Hamsik, sempre per off-side. Marzaloni e Tegoni non sbagliano nulla e il 3-1 di Callejon è assolutamente regolare. Unico neo da parte di Di Bello (ma parliamo di inezie) è un mancato fischio di un fallo di Castro, che salta sulle spalle di Ghoulam, a centrocampo: l’arbitro fa proseguire e il pallone arriva a Meggiorini che non commette irregolarità né su Jorginho né su Koulibaly. A quel punto arriva proprio Castro che vola verso la porta, ma Di Bello ferma tutto forse memore del contatto precedente.

Torino-Lazio 1-1 (arbitro Massa)

C’è il rigore assegnato al Torino: Cataldi cerca l’anticipo su Belotti con troppa fretta, il granata allarga la gamba sinistra a protezione del pallone e, a quel punto, arriva l’ancata ingenua del centrocampista biancoceleste. Proteste per un’uscita di Marchetti fuori area per anticipare Immobile: il tocco è con il petto, se in seguito il pallone sbatte sul braccio destro del portiere non può esserci volontarietà. Fiscale il penalty concesso alla Lazio: Keita entra in area e viene affrontato da Benassi e Molinaro, reo di sbilanciare leggermente con braccio e fianco sinistro l’attaccante. Keita non fa nulla per restare in piedi, il rigore è severo ma non è inventato.

Molinaro, Torino-Lazio

Atalanta-Juventus 0-2 (arbitro Valeri)

Vede bene l’assistente Barbirati in occasione dello 0-1 bianconero: sull’assist di Mandzukic, Barzagli è tenuto in gioco da De Roon. I bianconeri reclamano un rigore dopo 35’ per la caduta di Pogba: Toloi rischia parecchio abbracciando il francese con entrambe le braccia in un gesto koalesco.

Toloi, Atalanta-Juventus

Nella ripresa va giù in area anche Dybala, ma è lo stesso attaccante a commettere fallo. Appena entrato, Alex Sandro rifila una gomitata sul petto a Raimondi: Valeri vede tutto e concede il vantaggio. Impossibile appellarsi alla prova tv: semmai sorprende, al termine dell’azione, il mancato provvedimento disciplinare a carico del brasiliano. Anzi, Valeri invita Raimondi a rialzarsi intimandogli di non accentuare.

Bologna-Carpi 0-0 (arbitro Mazzoleni)

Solo quattro ammoniti, ma anche un paio di episodi controversi. Nel primo tempo Maietta trattiene Mancosu sugli sviluppi di un calcio da fermo: troppo poco per giustificare un rigore, ma il fallo in attacco fischiato da Mazzoleni non c’è. Grossolano, nei minuti finali, l’errore del direttore di gara: il pestone di Cofie su Taider, sotto gli occhi dell’arbitro, meritava la massima punizione a favore dei felsinei.

Cofie, Bologna-Carpi

Frosinone-Udinese 2-0 (arbitro Rizzoli)

Dopo i sei turni di stop seguiti all’infortunio al polpaccio rimediato da Rizzoli alla vigilia di Juventus-Napoli, il nostro riferimento in vista dei prossimi Europei dirige con disinvoltura la sfida salvezza: cinque le ammonizioni comminate (Paganini, Matos, Thereau, Blanchard e Piris).

Genoa-Empoli 1-0 (arbitro Mariani)

Nessun problema per il giovane fischietto di Aprilia: Paredes rimedia il giallo dopo aver intercettato un passaggio tra due avversari con una mano. Dal primo giugno, una irregolarità del genere verrà punita solo con la punizione, in seguito alle nuove disposizioni dell’Ifab.

Sassuolo-Milan 2-0 (arbitro Giacomelli)

Gestione dei falli e delle ammonizioni non convincente da parte di Giacomelli. L’azione più discussa concerne il secondo gol dei neroverdi: è evidente l’entrata fallosa di Biondini su Bertolacci con la gamba alta; né il fischietto triestino né l’assistente Vuoto se ne avvedono e lasciano correre. Sugli sviluppi segna Sansone: in questo caso la moviola in campo avrebbe tolto ogni dubbio all’istante.

Biondini, Sassuolo-Milan

Mihajlovic esagera con le proteste, tocca l’assistente sul braccio sinistro e viene inevitabilmente allontanato. Nella prima frazione proteste sopra le righe (e immotivate) anche da parte di Bonaventura, già ammonito: il centrocampista allarga il braccio e ferma Magnanelli, il secondo giallo sarebbe stato eccessivo ma la concessione del fallo era sacrosanta. Defrel viene espulso per doppia ammonizione: nulla da dire sul primo giallo – trattenuta vistosa su Bertolacci per fermare sul nascere un contropiede – mentre il secondo è affrettato: Defrel, pur intervenendo da dietro su Kucka, prende il pallone. Il rischio da parte dell’attaccante è alto e, a velocità normale, tutto lascia pensare a un intervento imprudente: in realtà, però, il tackle era pulito.

Defrel, Sassuolo-Milan

Inter-Palermo 3-1 (arbitro Russo)

Fischia poco Russo, anche troppo poco. L’arbitro sorvola, ad esempio, su un fallo netto di Miranda su Chochev al limite dell’area, in avvio di ripresa. Nel finale di primo tempo tiepide proteste rosanero: sulla punizione di Maresca, la palla sbatte sul braccio di Icardi che, però, è aderente al corpo. In questo caso fa bene Russo a non fischiare nulla. Da manuale i due gialli estratti nei confronti di Medel e Gonzalez nella seconda frazione.

La moviola della 19esima giornata di Serie A

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Analizziamo gli episodi più discussi del weekend che ha concluso il girone d’andata del campionato all’indomani di una svolta storica: la decisione, comunicata dall’International Board alle Federazioni, di dare il via alla sperimentazione della moviola in campo.

Carpi-Udinese 2-1 (arbitro Fabbri)

Al 39’ su un cross di Letizia dalla sinistra, Lollo finisce a terra dopo una leggera spinta di Piris. L’arbitro giustamente non fischia il rigore, il contatto in effetti è veniale.

Fiorentina-Lazio 1-3 (arbitro Rizzoli)

Al 3’ Hoedt e Kalinic si trattengono a vicenda in area: fa bene Rizzoli a lasciar proseguire.

Hoedt, Fiorentina-Lazio

Al 22’ del primo tempo Mauricio stende Kalinic che si stava involando verso la porta: il croato si allarga leggermente e l’arbitro propende per il giallo.

Mauricio, Fiorentina-Lazio

Per configurare un’evidente opportunità di segnare una rete, infatti, bisogna tener presente “la direzione dello sviluppo dell’azione di gioco”. In questo caso siamo veramente al limite.

Fiorentina-Lazio,Mauricio

Altra valutazione complicata al 33’ della ripresa: contatto in area tra Mauricio e Kalinic (tanto per cambiare). Entrambi vanno alla ricerca del pallone, l’architetto bolognese lascia correre e la scelta appare condivisibile. Un minuto dopo, invece, Rizzoli risparmia il secondo giallo a Hoedt che entra fuori tempo su Rossi a pallone lontano.

Hoedt,Fiorentina-Lazio

Roma-Milan 1-1 (arbitro Orsato)

Regolare il gol del vantaggio giallorosso di Rudiger. Il difensore è nettamente in gioco al momento della punizione calciata da Pjanic. Al 25′ Szczesny, in uscita, anticipa Bacca lanciato a rete: l’intervento del portiere polacco è pulito. Al 42′ Florenzi vince un rimpallo, Luiz Adriano interviene sul pallone, ma viene fischiata la punizione e comminato il giallo all’attaccante. Provvedimento troppo severo per Luiz Adriano che rischia la seconda ammonizione nella ripresa per un intervento duro su Castan. Direzione di gara comunque all’altezza da parte di Orsato che allontana Mihajlovic, reo di aver calciato via una bottiglietta dopo un errore sotto porta di Kucka. Pochi giorni fa era toccata a Ventura per due pugni sulla panchina: forse le disposizioni che ricevono gli arbitri in merito a comportamenti sopra le righe da parte degli allenatori sono un po’ troppo rigide in questi frangenti.

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Inter-Sassuolo 0-1 (arbitro Doveri)

All’8’ c’è l’episodio che fa infuriare Mancini. Berardi è di spalle, tenta di colpire il pallone in semirovesciata e a quel punto allarga le braccia rifilando una manata a D’Ambrosio: a velocità normale il gesto sembra naturale e involontario. Il discorso cambia dopo aver visto il replay considerata anche la recidività dell’attaccante. In ogni caso potremmo definirla un’espulsione “televisiva”, difficilmente risolvibile anche con la moviola in campo dato che rientriamo nei meandri dell’interpretazione.

Berardi, Inter-Sassuolo

Al 33’ viene risparmiato un giallo a Peluso che interviene con imprudenza su Kondogbia.

Peluso, Inter-Sassuolo

Al 67’ viene ammonito Cannavaro, ma in realtà il cartellino andava mostrato a Ljajic per simulazione.

Cannavaro, Inter-Sassuolo

Al 70’ rischia il rosso Medel per un fallo di reazione, dopo aver perso palla, su Sansone. A quel punto l’attaccante affronta a muso duro il cileno rischiando a sua volta una sanzione disciplinare.

Medel, Inter-Sassuolo

In occasione del rigore decisivo, Defrel parte in posizione di fuorigioco non punibile a inizio azione: il fallo di Miranda è netto e si concretizza in area, il provvedimento disciplinare è discutibile. Tra i parametri della chiara occasione da gol c’è il possesso del pallone o la probabilità di ottenerlo.

Miranda, Inter-Sassuolo

Atalanta-Genoa 0-2 (arbitro Guida)

Il gol che sblocca il match andava annullato. Sul tiro al volo di Dzemaili, Pavoletti è in off-side a pochi metri da Sportiello e interferisce essendo sulla traiettoria del pallone tanto da abbassarsi. L’assistente Stallone non alza la bandierina. Corretto non fischiare rigore sul contatto Toloi-Pavoletti.

Dzemaili, Atalanta-Genoa

Bologna-Chievo 0-1 (arbitro Gavillucci)

Al 38’ viene assegnato un penalty al Bologna: Frey allarga la gamba e non fa in tempo a ritrarla su Giaccherini.

Cacciatore, Bologna-Chievo

Regolare il gol-partita: Cacciatore, autore dell’assist, è in linea con Gastaldello per una questione di centimetri mentre sul tiro di Pepe M’Poku è tenuto in gioco da Oikonomou e comunque non impalla Mirante come è possibile verificare da questo fotogramma: bravo l’assistente Paganessi.

Pepe, Bologna-Chievo

Frosinone-Napoli 1-5 (arbitro Tagliavento)

Regolare il gol con cui Albiol sblocca il risultato al 20′ sugli sviluppi di un calcio d’angolo: Zappino, infastidito dal sole, non subisce fallo da Higuain. Netto anche il rigore che porta al 2-0 di Higuain, appena entrato in area: Crivello allarga la gamba destra atterrando proprio l’attaccante argentino.

Crivello, Frosinone-Napoli

Al 55’ fischiato un fallo a Dionisi (che va su tutte le furie) su Strinic al limite dell’area partenopea, ma semmai è l’attaccante a subirlo.

Strinic, Frosinone-Napoli

Torino-Empoli 0-1 (arbitro Gervasoni)

A metà primo tempo contatto spalla contro spalla tra Benassi e Paredes in area empolese: non ci sono gli estremi del rigore. Nella ripresa il Torino protesta per un tocco di mano di Costa sul tiro di Glik: fa bene Gervasoni a non rilevare la presunta irregolarità. Nessun dubbio sulla rete di Maccarone, tenuto in gioco da Moretti: l’attaccante dell’Empoli si trova in posizione regolare sul passaggio di Pucciarelli.

Verona-Palermo 0-1 (arbitro Banti)

Al 37′ manca un calcio di rigore in favore dei padroni di casa per un fallo di Gonzalez su Pazzini: l’attaccante ruba palla al difensore che a quel punto lo affossa con eccessivo mestiere per rimediare, sotto gli occhi dell’addizionale Manganiello.

Pazzini, Verona-Palermo

Trattenuta reciproca tra Goldaniga e Toni al 67’: viene fischiato un fallo contro l’attaccante, in ogni caso giusto non accordare il rigore.

Sampdoria-Juventus 1-2 (arbitro Mazzoleni)

Al 14’ della ripresa Rugani si aiuta appoggiando le mani sulla schiena di Ivan: manca un rigore alla Sampdoria.

Rugani, Sampdoria-Juventus

Corretto il rosso diretto a carico di Moisander che stende Zaza in scivolata senza avere nessuna possibilità di intervenire sul pallone: classico esempio di vigoria sproporzionata. All’inizio dell’azione Bonucci era intervenuto sul pallone, anche se la sua gamba, ricadendo, impatta energicamente contro quella di Fernando.