Moviola Inter-Fiorentina: ai viola manca un rigore, rosso eccessivo a Gonzalo

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Serata non brillante da parte di Damato nel posticipo della 14esima giornata di Serie A. Al 34’ Miranda, nel tentativo di rinviare, trova solo la gamba di Gonzalo Rodriguez: intervento inutile e non facile da vedere (la VAR avrebbe risolto tutto), ma manca un rigore a favore della Fiorentina.

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Al 46’, Gonzalo Rodriguez allarga il braccio e ferma Icardi che si stava involando verso la porta: il rosso ai danni del capitano viola è eccessivo essenzialmente per due ragioni.

gonzalo-inter-fiorentina

Premesso che fuori area le regole non sono cambiate (la tripla sanzione e le relative modifiche riguardano gli interventi in area di rigore) ci sono due fattori che farebbero propendere per il giallo e che quindi fanno cadere i presupposti per l’evidente opportunità di segnare una rete: Icardi sposta il pallone lateralmente (direzione non più verso la porta).

inter-fiorentina

E, soprattutto, l’argentino non è in possesso del pallone quando subisce il fallo di Gonzalo perché se l’era allungato.

icardi-inter-fiorentina

Damato non gestisce al meglio nemmeno le ammonizioni (graziato Brozovic su Borja Valero) e la regola del vantaggio, ma fa bene ad ammonire Miranda per una mano in faccia a Ilicic. Nel finale, non viene segnalata un’entrata di Ranocchia su Chiesa con conseguente punizione dal limite per la Fiorentina: sul ribaltamento di fronte Icardi segna il 4-2. Paulo Sousa applaude ironicamente. Poco prima era stato risparmiato un giallo per simulazione a Perez.

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La moviola della 27esima giornata di Serie A

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Empoli-Roma 1-3 (arbitro Gervasoni)

Paredes interviene su Pjanic al 20’: Gervasoni concede il vantaggio a centrocampo, ma manca un giallo per l’intervento imprudente del centrocampista dell’Empoli (osservate il suo piede nel fotogramma).

Empoli-Roma,Paredes

Croce è ingenuo quando tocca da dietro Perotti: c’è il fallo da cui nasce la punizione di Pjanic. Contatto Maccarone-Zukanovic che scatena le proteste dell’Empoli sull’1-2, al 16’ della ripresa: l’attaccante si lascia cadere in area, corretto lasciar proseguire. Espulso Mario Rui nel finale: il primo giallo è causato da un fallo tattico su Salah, il secondo per un fallo di frustrazione nel recupero. Il terzino scalcia in malo modo Rudiger che era a terra, meritava il rosso diretto. Gli è andata bene.

Empoli-Roma, Mario Rui

Curiosità: Pjanic, già ammonito, salta e tenta di intercettare la sfera con una mano correggendo in rete un cross (e togliendolo dalla disponibilità di Skorupski): gli va di lusso perché non tocca il pallone, altrimenti a prescindere dall’esito del tentativo (pallone in rete o meno) avrebbe rimediato il secondo giallo.

Milan-Torino 1-0 (arbitro Celi)

Zappacosta lancia in verticale Bruno Peres e Donnarumma rischia moltissimo con un’uscita spericolata: bravo e fortunato il portiere rossonero che prende il pallone. Sul tocco di testa di Kucka, Antonelli è in posizione regolare in occasione della girata vincente del gol-partita. Sponda di Antonelli, incornata di Bacca al 61’: puntuale l’assistente di Celi, Costanzo, a segnalare il fuorigioco del colombiano.

Palermo-Bologna 0-0 (arbitro Di Bello)

Sulla traversa colpita da Andelkovic, il gioco viene fermato per off-side. In realtà, il difensore rosanero riceve il pallone da Gastaldello e non da Gilardino, anche se era complicato ravvisare l’autore della spizzata a velocità naturale: l’azione era comunque regolare e, per fortuna della squadra arbitrale, la traversa ha evitato un gol annullato ingiustamente.

Palermo-Bologna, Gastaldello

Al 23’ Chochev rischia con un tackle su Giaccherini in area: in effetti il suo piede sinistro impatta sul piede destro dell’ex Juve.

Chochev, Palermo-Bologna

Corretta, invece, la valutazione sul gol annullato al 22′ del primo tempo a Gilardino, in posizione di fuorigioco sul lancio di Maresca.

Carpi-Atalanta 1-1 (arbitro Calvarese)

Giusto sorvolare sul contatto lieve tra Poli e Pinilla e sulla trattenuta leggerissima di Bellini su Gagliolo. Fa discutere il rigore che consente al Carpi di pareggiare: Poli prende posizione, c’è una spinta accennata di Borriello che poi prende pallone e gamba dell’avversario, spalle alla porta. Non si tratta di un fallo vistoso, il penalty è fiscale ma non è assolutamente campato in aria.

Borriello, Carpi-Atalanta

Chievo-Genoa 1-0 (arbitro Fabbri)

Sul contatto tra Rincon e Pellissier, è corretto non concedere rigore. Poco prima, però, un fallo di mano di Laxalt non viene ravvisato al limite dell’area. Mancano due rigori, uno per parte: Cesar subisce una manata involontaria da Luca Rigoni e reagisce prendendo per il collo l’avversario per poi affossarlo in area, con il pallone in gioco; oltre al penalty, il difensore doveva essere sanzionato con il rosso diretto per condotta violenta.

Chievo-Genoa, Cesar

In seguito, lo stesso Luca Rigoni crossa un pallone intercettato nell’area rossoblù da Lazovic che, non arrivandoci di testa, allarga vistosamente il braccio.

Chievo-Genoa, Lazovic

Sampdoria-Frosinone 2-0 (arbitro Orsato)

Al 27’ Blanchard impedisce a Ranocchia di saltare con una trattenuta prolungata e una mano intorno al collo dell’ex interista: rigore non assegnato alla Samp.

Sampdoria-Frosinone,Blanchard

Blanchard si prende troppi rischi ed è protagonista in negativo anche in un’altra circostanza: sulla girata di Quagliarella, per Orsato (che è posizionato benissimo) è difficile stabilire con certezza il tocco di mano del difensore e la distanza è ravvicinata. I replay, però, mostrano che il braccio di Blanchard è davvero troppo largo.

Sampdoria-Frosinone, Blanchard

Udinese-Verona 2-0 (arbitro Doveri)

Era da annullare il gol dell’1-0 di Badu che, sul cross di Di Natale, è davanti al penultimo difensore, Helander. L’assistente Stallone non è posizionato bene.

Udinese-Verona, Badu

Sul 2-0 è giusto, invece, annullare un gol a Thereau per posizione irregolare di Danilo sulla punizione battuta da Di Natale. Buono, infine, il 2-0 di Thereau, tenuto in gioco da Wszolek.

Juventus-Inter 2-0 (arbitro Rocchi)

Prestazione positiva di Rocchi che è sempre vicino all’azione. Niente da dire sui quattro gialli comminati, ma ne manca uno a D’Ambrosio, al 12’ della ripresa, per fallo tattico ai danni di Alex Sandro. Non viene visto un fallo di mano di Miranda sulla trequarti nerazzurra: non sarebbe comunque stato da giallo perché l’azione non era significativa e la sfera era destinata alla comoda presa di Handanovic.

Juventus-Inter, Miranda

L’episodio del rigore che fissa il match sul 2-0 è da scomporre in due parti: il primo contatto vede Morata liberarsi di Miranda con un energico contrasto spalla a spalla, anche se in realtà siamo un po’ oltre poiché l’attaccante usa le braccia per allontanare il difensore. Intervento al limite, fischiare il fallo in attacco non sarebbe stato assolutamente sbagliato.

Juve-Inter, Morata

A quel punto, però, lo spagnolo toglie la sfera dalla disponibilità del brasiliano che lo arpiona senza discussioni.

Juventus-Inter, Morata

Lazio-Sassuolo 0-2 (arbitro Damato)

Solare il rigore che permette al Sassuolo di passare in vantaggio: Defrel sposta il pallone e Mauricio lo travolge intervenendo “alla Mauricio” per la disperazione dei suoi tifosi. Due contatti in area, uno per parte: Konko-Sansone e Vrsaljko-Klose. Fa bene Damato a non fischiare, entrambi non giustificano l’assegnazione di un rigore. L’assistente Schenone alza la bandierina sul tiro di Duncan, corretto in rete da Sansone: l’attaccante neroverde è davanti con la spalla rispetto alla gamba distesa di Konko, penultimo difendente. Valutazione complicatissima che dà ragione al collaboratore di Damato.

Sansone, Lazio-Sassuolo

E nel caso in cui il pallone fosse terminato in rete senza il tap-in di Sansone? Il gol sarebbe stato comunque da annullare perché Sansone ha ostacolato il tentativo di recupero di Mauricio rendendosi punibile. Nel finale l’arbitro fischia un fallo di Cannavaro su Djordjevic e si perde un intervento quantomeno imprudente di Biglia su Berardi che si fa male: piede a martello del regista biancoceleste, manca il giallo a esser generosi.

Biglia, Lazio-Sassuolo

Fiorentina-Napoli 1-1 (arbitro Tagliavento)

Partita intensa e corretta con appena 23 calci di punizione fischiati (15 per la Fiorentina e 8 per il Napoli). Viene ammonito solo Albiol per cumulo di falli su Kalinic, ma anche Koulibaly (graziato) avrebbe dovuto ricevere lo stesso trattamento per la medesima ragione. Higuain parte in linea con Gonzalo sul lancio di Jorginho, ma l’assistente Preti segnala l’off-side al 33′.

Higuain, Fiorentina-Napoli

Sempre sul finire del primo tempo, sbaglia l’assistente Di Fiore che non alza la bandierina sul passaggio da terra di Badelj per Tello che parte in posizione irregolare e poi colpirà l’incrocio dei pali.

Tello, Fiorentina-Napoli

Lo stesso Di Fiore si riscatta nel finale di match, sull’episodio che tanto fa arrabbiare Higuain: il Pipita, sul suggerimento di Mertens, parte nettamente oltre il penultimo difendente.

Higuain,Fiorentina-Napoli

La moviola della 16esima giornata di Serie A

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Genoa-Bologna 0-1 (arbitro Di Bello)

Al 4’ Diawara entra a piedi uniti su Izzo con totale noncuranza delle conseguenze per l’avversario: il giocatore del Bologna doveva essere quantomeno ammonito per imprudenza.

Diawara, Genoa-Bologna

Al 36’ del secondo tempo Perotti viene espulso per condotta violenta: chiara la gomitata ai danni di Diawara, a sua volta giustamente ammonito per la trattenuta che l’aveva provocata. Lo stesso Diawara, in occasione dello 0-1, riceve il secondo giallo a causa di un’esultanza sopra le righe. È bene ricordare che, secondo la Regola 12, un calciatore deve essere ammonito se: “A giudizio dell’arbitro, fa gesti che sono provocatori o derisori”.

Palermo-Frosinone 4-1 (arbitro Doveri)

Goldaniga, Palermo-Frosinone

Il gol del vantaggio del Palermo era da annullare: l’assistente Gava non rileva la posizione irregolare di Goldaniga che, inoltre, stoppa il pallone con il braccio destro per poi depositarlo in rete. Doveri e l’addizionale non se ne avvedono.

Goldaniga,Palermo-Frosinone

Nel finale del primo tempo, però, si assiste a un esempio di collaborazione ben riuscita tra Doveri e Gava: l’arbitro ammonisce Blanchard estraendo il cartellino rosso per somma di gialli. Il difensore del Frosinone assicura di non aver commesso il fallo mentre Gori ammette la colpa. Dopo un conciliabolo di circa un minuto e mezzo, la segnalazione di Gava a Doveri porta i suoi frutti: in effetti, il centrocampista era intervenuto con un pestone su Djurdjevic mentre il difensore era piombato in un secondo momento sul pallone. Blanchard resta quindi in campo mentre Gori se ne va felice come non mai per aver incassato l’ammonizione più gradita della sua carriera.

Gori, Palermo-Frosinone

Sassuolo-Torino rinviata (arbitro Celi)

In caso di nebbia, il regolamento parla chiaro: non c’era la visibilità da una porta all’altra. Semmai si potrebbe discutere sull’opportunità di fissare una partita alle ore 18 del 12 dicembre in Emilia dove la nebbia, si sa, è un fenomeno raro…

Udinese-Inter 0-4 (arbitro Massa)

Nei primi minuti l’Inter rimedia tre ammonizioni: corrette quelle a carico di Perisic e Ljajic mentre Telles è protagonista di un contatto assolutamente veniale su Widmer. Al contrario, Felipe Melo meritava il giallo per un’entrata in scivolata su Iturra. Nel complesso, la direzione del fischietto ligure e dei suoi assistenti è da promuovere: al 4’ della ripresa, Lodi calcia da fuori, Thereau devia la palla in rete, ma la sua posizione è nettamente irregolare: giusto annullare.

Chievo-Atalanta 1-0 (arbitro Pasqua)

Cherubin,Chievo-Atalanta

Al 44′ Cherubin ferma Castro da dietro: non è rigore, ma non viene fischiata nemmeno la punizione dal limite.

Paloschi,Chievo-Atalanta

Il momento più importante del match è quello che porta all’espulsione di Cherubin. Paloschi si lascia cadere in area di rigore (manca il giallo per simulazione) e poi cerca lo scontro frontale con il giocatore dell’Atalanta che cade nella trappola: atteggiamento prima provocatorio e poi ancora simulatorio – e meritevole di ammonizione – da parte di Paloschi in quanto ingigantisce le proporzioni dell’accaduto. La testata di Cherubin, per quanto lieve, è comunque da punire, il rosso è la conseguenza mentre il penalty è la beffa finale perché il tutto avviene con il pallone in gioco.

Cherubin-Paloschi, Chievo-Atalanta

Quando l’attaccante batte il rigore, Paletta (che poi recupererà il pallone) è abbondantemente dentro l’area dei 16 metri: il penalty doveva essere ripetuto.

Paloschi, Chievo-Atalanta

Nel finale, Kurtic commette un fallo da dietro su Hetemaj: giusto il giallo, come il seguente rosso diretto per un applauso ironico del centrocampista atalantino nei confronti di Pasqua.

Milan-Verona 1-1 (arbitro Valeri)

Al 32′ il Verona chiede un rigore per un contatto tra Alex e Toni: la trattenuta è appena accennata, corretto lasciar proseguire.

Bacca,Milan-Verona

Subito dopo Lo Cicero, il secondo assistente di Valeri, ferma Bacca in due occasioni per fuorigioco: in entrambi i casi, il colombiano si trovava in posizione regolare con Niang prima e Luiz Adriano poi a insaccare il pallone in rete a gioco fermo. Notiamo che, nella seconda circostanza, l’assistente è intralciato da Luiz Adriano che non riceverà il pallone e che si trova in off-side non punibile con il piede sinistro.

Bacca, Milan-Verona

Corretta la non chiamata di De Pinto sul vantaggio del Milan: Moras sbaglia il fuorigioco e permette al solito Bacca di concludere. Vede bene Valeri sul fallo da rigore di de Jong che frana da dietro su Greco, pronto a calciare in porta: inevitabile l’espulsione per l’evidente opportunità di segnare una rete.

De Jong, Milan-Verona

Nel finale, rischia molto Marquez che allunga le braccia e spinge in area di rigore Bonaventura.

Bonaventura, Milan-Verona

Empoli-Carpi 3-0 (arbitro Cervellera)

Due gialli in tutto il match: da manuale quello di Gagliolo su Saponara mentre Di Gaudio viene punito per simulazione dopo un presunto contatto con Laurini in area. Cervellera non sbaglia.

Napoli-Roma 0-0 (arbitro Rizzoli)

Complicatissima chiamata per Cariolato che segnala un fuorigioco di Callejon, sul cui cross Digne ferma il pallone con la mano: non si può parlare di errore.

Callejon, Napoli-Roma

Nella ripresa, sul pallone di Salah diretto a Digne, Mertens viene ammonito per un fallo di mano. Le proteste del belga sono vibranti, ma si tratta di un giallo ineccepibile poiché interrompe un passaggio tra due avversari.

Mertens, Napoli-Roma

Lo stesso Mertens, subito dopo, allarga in corsa il braccio sinistro sulla testa di Digne rischiando il secondo giallo.

Mertens,Napoli-Roma

La decisione più delicata della sfida sorride a Barbirati, subentrato all’assistente Cariolato dopo il singolare stiramento di quest’ultimo.

La sfera, sul cross di Rudiger per il colpo di testa vincente di De Rossi a fischio già emesso, esce oltre la linea di porta per poi rientrare. Barbirati d’istinto segnala immediatamente: non avendo certezze ma sensazioni, sempre d’istinto, merita un plauso.

Rudiger, Napoli-Roma

Juventus-Fiorentina 3-1 (arbitro Orsato)

Al 2’ l’addizionale Damato invita Orsato a fischiare il rigore per la Fiorentina sul contatto Bernardeschi-Chiellini: gamba sinistra contro gamba sinistra, decisione condivisibile e difensore passibile di ammonizione per aver interrotto un’azione promettente.

Bernardeschi, Juventus-Fiorentina

Fiscale l’ammonizione di Pogba (anche se le proteste dei bianconeri, che accerchiano Orsato, non sono a prescindere giustificabili) in un contrasto con Borja Valero, ammonito a sua volta (giustamente) per un intervento in netto ritardo su Marchisio. Non viene vista una deviazione di Gonzalo che avrebbe comportato un corner per la Juventus, ma questa è un’inezia rispetto all’unica vera macchia del team arbitrale: all’82’ Borja Valero va dritto su Mandzukic in area senza guardare il pallone e allargando il gomito destro. Nessun dubbio sul rigore e il centrocampista, meritevole quantomeno del secondo giallo, viene graziato in quanto passibile di rosso per condotta violenta.

Borja Valero, Juventus-Fiorentina

Lazio-Sampdoria 1-1 (arbitro Calvarese)

Gara sempre tenuta in mano dal fischietto di Teramo. Il momento clou è il 92’, quando Berisha esce dall’area di rigore per fermare l’avanzata di Muriel: punizione e giallo il provvedimento nei confronti del secondo portiere biancoceleste. È opportuno ricordare i parametri che delineano, secondo la Regola 12, un’evidente opportunità di segnare una rete: la distanza tra il punto in cui è stata commessa l’infrazione e la porta; la probabilità di mantenere o entrare in possesso del pallone; la direzione dello sviluppo dell’azione di gioco; la posizione ed il numero dei difensori. In questo caso viene a mancare il possesso del pallone quindi il direttore di gara fa bene a non espellere Berisha. Dalla punizione seguente Zukanovic realizza il pareggio.

La moviola della 15esima giornata di Serie A

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Prendiamo in esame le decisioni più discusse della domenica.

Bologna-Napoli 3-2 (arbitro Mazzoleni)

Al 6’ Koulibaly stende Mounier al limite dell’area interrompendo un’azione significativa: il difensore meritava l’ammonizione.

Koulibaly, Bologna-Napoli

Al 14’ il gol di Destro è viziato da un fuorigioco complicatissimo da rilevare: l’assistente Di Liberatore è fuori posizione per il lancio lungo di Diawara, l’attaccante è leggermente oltre Albiol ma potremmo definirla una valutazione “robotica”.

Destro, Bologna-Napoli

Al 38’ Mazzoleni interrompe un contropiede del Napoli per un fallo di Destro su Albiol: l’ammonizione è troppo severa e lasciando proseguire il gioco i partenopei avrebbero beneficiato di un’azione che vedeva Hamsik in campo aperto.

Atalanta-Palermo 3-0 (arbitro Russo)

Al 68’ Moralez subisce un’entrata da dietro di Gonzalez: il giallo non è abbastanza, il costaricano era da sanzionare con il rosso per vigoria sproporzionata.

Gonzalez, Atalanta-Palermo

Ineccepibile l’espulsione record di Migliaccio che mette a rischio l’incolumità di Brugman.

Migliaccio, Atalanta-Palermo

Frosinone-Chievo 0-2 (arbitro Rocchi)

All’87’ Diakité causa un rigore per una “cintura” ai danni di Meggiorini: corretto assegnare il penalty. Appena ammonito, Pepe si fa espellere nel recupero: vola una parola di troppo da parte dell’ex Juve, molto nervoso, e Rocchi è costretto a estrarre il rosso diretto per proteste.

Verona-Empoli 0-1 (arbitro Tagliavento)

All’inizio del match viene fermato in posizione irregolare Toni, solo davanti a Skorupski: Mario Rui lo tiene in gioco.

Toni, Verona-Empoli

Saponara cade sulla linea dell’area di rigore dopo un contatto con Pisano: c’erano gli estremi per la massima punizione perché il difensore colpisce prima la gamba del fantasista e solo in un secondo momento il pallone, la cui direzione è un chiaro indizio.

Pisano, Verona-Empoli

Fiorentina-Udinese 3-0 (arbitro Guida)

Al 34’ episodio curioso: Iturra, con un’entrata imprudente, affossa Borja Valero. Guida ammonisce Piris, ma poi si accorge dello scambio di persona e torna sui suoi passi: la fedina del difensore ritorna pulita e il giallo viene comminato a Iturra con l’arbitro che chiede scusa. Solare il rigore concesso alla Fiorentina al 61’: Badu entra fuori tempo e con irruenza su Kalinic, il penalty con ammonizione è inevitabile.

Sampdoria-Sassuolo 1-3 (arbitro Mariani)

Cassano reclama un rigore al 15’: l’attaccante barese si lascia andare, vede bene l’arbitro sul contatto con Cannavaro. Al 49’ anche Eder chiede il rigore: Cannavaro la tocca di mano, ma il movimento è congruo e giudicato involontario. Mariani giudica bene anche questa volta.

Carpi-Milan 0-0 (arbitro Irrati)

Manca un rigore per parte. Più difficile quello del primo tempo con Lasagna che tocca il pallone togliendolo dalla disponibilità di Donnarumma, un attimo prima che il portiere lo travolga. L’attaccante era lanciato a rete, il penalty avrebbe comportato anche la chiara occasione da gol e il rosso per l’estremo difensore.

Lasagna, Carpi-Milan

Al termine del match, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, c’è un abbraccio prolungato di Lollo ai danni di Luiz Adriano in area: non ci sono dubbi, Irrati non vede l’ingenuità del centrocampista che doveva essere punita con il calcio di rigore.

Lollo, Carpi-Milan

Gli anticipi della 15esima giornata di Serie A

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Lazio-Juventus 0-2 (arbitro Banti)

Partita piena di falli e ammonizioni, comminate correttamente dal fischietto di Livorno. Una di queste vede coinvolto Radu che, al 48’, ferma Lichtsteiner colpendolo sulla spalla e non sul braccio: lo svizzero accentua notevolmente le proporzioni del gesto.

Radu, Lazio-Juventus

Al 50’ Barzagli ferma lo stesso Radu ostacolandolo con il braccio: manca una punizione dal limite alla Lazio. Nel finale Klose, già ammonito, interviene su Chiellini nel tentativo di prendere il pallone. I toni agonistici sono dimessi e l’arbitro propende per la negligenza non prendendo ulteriori provvedimenti nei confronti del tedesco.

Barzagli, Lazio-Juventus

Torino-Roma 1-1 (arbitro Damato)

Il rigore che permette ai granata di pareggiare è una valutazione complessa: vivisezionando l’immagine si nota come Manolas, sbilanciato da Maxi Lopez, prenda il pallone togliendolo dalla disponibilità di Belotti.

Manolas, Torino-Roma

L’addizionale Fabbri segnala il penalty a Damato che quindi commette un altro errore estraendo il giallo e non il rosso ai danni del difensore greco per chiara occasione da gol.

Belotti, Torino-Roma

Nainggolan, già ammonito, era entrato in ritardo pochi minuti prima su Baselli, costretto a uscire per infortunio: intervento imprudente, il belga meritava il secondo giallo.

Nainggolan, Torino-Roma

Assolutamente regolare il gol della Roma: l’unica posizione dubbia è quella di De Rossi che non interferisce minimamente; sulla traiettoria della punizione di Pjanic va, infatti, Dzeko che è in posizione nettamente regolare.

Dzeko, Torino-Roma

Nel primo tempo, Bovo è in possesso del pallone, ma allarga pericolosamente la gamba per evitare il ritorno di Nainggolan rischiando il cartellino giallo.

Bovo, Torino-Roma

Inter-Genoa 1-0 (arbitro Giacomelli)

Tino Costa rifila una manata a Medel nella prima frazione: il cileno accentua le proporzioni e il centrocampista riesce a scamparla anche se pochi secondi dopo si farà ammonire ingenuamente per un altro fallo su Medel. Contrasto spalla a spalla tra Ansaldi e Jovetic al limite dell’area, giusto lasciar proseguire. Nella ripresa, la punizione vincente di Ljajic nasce da un intervento in scivolata di Figueiras sullo stesso attaccante serbo: in realtà, il giocatore rossoblù prende il pallone.

Figueiras, Inter-Genoa

Al 62’, Brozovic pesca in profondità Ljajic che poi serve Palacio per il comodo 2-0: l’assistente Di Fiore segnala un fuorigioco inesistente.

Ljajic, Inter-Genoa

Al 76’ Ansaldi stende Palacio in area di rigore con il pallone in gioco: manca un penalty all’Inter. Due falli tattici, su Ansaldi e Perotti, comportano altrettanti gialli per D’Ambrosio. Nel finale ammonito anche Perotti, contrastato da Miranda: la simulazione non c’era.

Ansaldi, Inter-Genoa

I posticipi della 14esima giornata: Sassuolo-Fiorentina e Napoli-Inter

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Sassuolo-Fiorentina 1-1 (arbitro Massa)

Al 4’ proteste della Fiorentina: Ilicic subisce un’evidente spinta (le braccia sono larghe) da Acerbi la cui gamba sinistra impatta, al contempo, sulla gamba sinistra dello sloveno. Un minuto dopo la Viola segna lo stesso con Borja Valero, ma doveva essere fischiato il calcio di rigore.

Acerbi, Sassuolo-Fiorentina

Napoli-Inter 2-1 (arbitro Orsato)

Mancini va su tutte le furie per l’arbitraggio di Orsato: sotto la lente d’ingrandimento l’espulsione, per doppia ammonizione, di Nagatomo tra il 35’ e il 44’. Le proteste dei nerazzurri riguardano principalmente il primo giallo: nella metà campo del Napoli il giapponese, a palla ormai lontana, spinge Callejon e con il piede sinistro tocca il piede destro dello spagnolo.

Naga,Napoli-Inter

Callejon non fa nulla per restare in piedi e a quel punto subisce una leggera ginocchiata sul fondoschiena. La caduta è accentuata, l’ammonizione fiscale, ma non c’è nulla di scandaloso.

Naga, Napoli-Inter

Nessun dubbio sul secondo giallo del giapponese che entra in ritardo su Allan fermando un’azione potenzialmente promettente dei partenopei. Sapendo di essere già ammonito, Nagatomo non avrebbe mai dovuto intervenire in quel modo: l’errore grave è quello del difensore.

Allan-Nagatomo, Inter

A inizio gara il controllo di Callejon, che poi serve Higuain in posizione nettamente regolare per l’1-0, è pulito: lo spagnolo stoppa la sfera con il petto.

Callejon, Napoli