Moviola Inter-Fiorentina: ai viola manca un rigore, rosso eccessivo a Gonzalo

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Serata non brillante da parte di Damato nel posticipo della 14esima giornata di Serie A. Al 34’ Miranda, nel tentativo di rinviare, trova solo la gamba di Gonzalo Rodriguez: intervento inutile e non facile da vedere (la VAR avrebbe risolto tutto), ma manca un rigore a favore della Fiorentina.

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Al 46’, Gonzalo Rodriguez allarga il braccio e ferma Icardi che si stava involando verso la porta: il rosso ai danni del capitano viola è eccessivo essenzialmente per due ragioni.

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Premesso che fuori area le regole non sono cambiate (la tripla sanzione e le relative modifiche riguardano gli interventi in area di rigore) ci sono due fattori che farebbero propendere per il giallo e che quindi fanno cadere i presupposti per l’evidente opportunità di segnare una rete: Icardi sposta il pallone lateralmente (direzione non più verso la porta).

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E, soprattutto, l’argentino non è in possesso del pallone quando subisce il fallo di Gonzalo perché se l’era allungato.

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Damato non gestisce al meglio nemmeno le ammonizioni (graziato Brozovic su Borja Valero) e la regola del vantaggio, ma fa bene ad ammonire Miranda per una mano in faccia a Ilicic. Nel finale, non viene segnalata un’entrata di Ranocchia su Chiesa con conseguente punizione dal limite per la Fiorentina: sul ribaltamento di fronte Icardi segna il 4-2. Paulo Sousa applaude ironicamente. Poco prima era stato risparmiato un giallo per simulazione a Perez.

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La moviola dell’ottava giornata di Serie A: tradiscono i rigori, Wallace rischia la prova tv

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Napoli-Roma 1-3 (arbitro Orsato)

Daniele Orsato dirige una partita molto intensa e altrettanto corretta nella prima frazione. Il primo giallo arriva, infatti, solo al 45’ per un intervento imprudente di Paredes su Allan. Nella ripresa, gli animi si surriscaldano e cresce l’agonismo: Juan Jesus placca Callejon a centrocampo e ferma un contropiede avversario guadagnandosi l’ammonizione. Al 53’ episodio singolare: Mertens, impegnato nel riscaldamento a bordocampo, protesta per un contatto indubbiamente falloso tra Koulibaly e Dzeko che induce Orsato ad assegnare una punizione per la Roma. Il belga viene sanzionato con il giallo e Florenzi crossa il pallone che il bosniaco trasforma nello 0-2 giallorosso. Poco dopo lo stesso Mertens viene steso da Juan Jesus che rischia il secondo giallo con uno sgambetto che ferma un’azione significativa del Napoli: Orsato lo perdona. Corrette le ammonizioni comminate a Dzeko e Allan per irregolarità su Koulibaly e lo stesso Dzeko. La posizione di Salah è regolare sull’assist di De Rossi nell’azione dell’1-3 mentre, nel finale, l’attaccante bosniaco tergiversa e subisce il recupero di Koulibaly prima di andare al tiro: l’entrata è decisa ma regolare, giusto non assegnare il rigore. Qualche minuto prima anche Fazio, con un intervento provvidenziale, aveva chiuso Mertens: il tackle è sul pallone, lo stesso belga afferma che non è rigore con un gesto di fair-play.

Pescara-Sampdoria 1-1 (arbitro Celi)

Coda si fa espellere ingenuamente per doppia ammonizione. Corretta la prima (su Alvarez), sacrosanta la seconda per la durissima entrata fuori tempo su Budimir che un attimo prima si era scontrato con Bizzarri senza commettere fallo: l’addizionale Martinelli aiuta Celi nella circostanza. Bahebeck non fa nulla per restare in piedi, ma la spinta di Sala c’è e giustifica il rigore assegnato al Pescara e sbagliato da Caprari.

Juventus-Udinese 2-1 (arbitro Gavillucci)

Al 42’, prima della punizione calciata perfettamente da Dybala, Evra spintona Jankto a gioco fermo: Gavillucci cerca ma non trova collaborazione dall’addizionale, manca un’ammonizione ai danni del francese.

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Solare il rigore per la Juventus, l’incauto De Paul falcia Alex Sandro. Due episodi in area bianconera danno ragione all’arbitro: sia Evra che Benatia intervengono sul pallone rispettivamente su Fofana e Perica.

Fiorentina-Atalanta 0-0 (arbitro Damato)

Al 19’ della ripresa Freuler rischia di provocare un rigore con una scivolata su Vecino. Tello si avventa sul pallone vagante e calcia in porta togliendo ogni dubbio a Damato: in ogni caso il centrocampista era intervenuto sul pallone prima di sbilanciare l’avversario.

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Dramé stende da dietro Borja Valero senza possibilità di prendere il pallone: manca il secondo giallo a carico del terzino dell’Atalanta.

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Genoa-Empoli 0-0 (arbitro Pairetto)

Non facile la valutazione sul gol annullato al Genoa, ma in effetti Rigoni sembra leggermente oltre il penultimo difensore sul tocco di Simeone: si tratta comunque di centimetri e la Var potrà essere utilizzata su errori chiari ed evidenti.

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Ineccepibile l’espulsione di Lazovic nel primo tempo che affossa Saponara e poi cintura Pasqual per un doppio giallo indiscutibile. Alla fine della prima frazione, Bellusci rifila una gomitata a Simeone in area: a velocità normale è complicatissimo cogliere il gesto, ma in questo caso sarebbero potuti scattare l’espulsione e anche il rigore perché il pallone, ormai lontano dai due, era comunque in gioco.

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Non contento, Bellusci a inizio ripresa entra in tackle su Veloso e prende solo il piede dell’avversario: l’ammonizione è poco, il rosso per vigoria sproporzionata sarebbe stato corretto.

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Allo stesso modo, Saponara da dietro travolge Laxalt sotto gli occhi di Juric: il semplice giallo è decisamente generoso, l’empolese doveva essere espulso.

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Ninkovic va via proprio a Bellusci e s’invola verso la porta all’83’: il fallo fischiato da Pairetto non c’è e Juric perde la testa. Protesta, viene allontanato ed entra in campo furibondo.

Inter-Cagliari 1-2 (arbitro Valeri)

Singolare il rigore assegnato all’Inter: dopo parecchi secondi Valeri viene indotto dall’addizionale Rizzoli a punire una manata di Bruno Alves su Icardi. Il difensore appoggia una mano sul collo dell’attaccante che, però, si lascia cadere.

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La posizione di Melchiorri è regolare in occasione del pareggio del Cagliari: inoltre, l’attaccante viene servito da una giocata (e non da una semplice deviazione) di Murillo che avrebbe sanato l’eventuale off-side.

Lazio-Bologna 1-1 (arbitro Di Bello)

Regolare il gol del vantaggio bolognese. Pulgar rischia l’autogol alla mezzora della ripresa, ma la Goal Line Technology toglie ogni dubbio: Da Costa smanaccia il pallone prima che varchi interamente la linea di porta. Al 96’, però, abbaglio sia di Di Bello che dell’addizionale Mazzoleni: Wallace si trascina il piede e simula, non c’è fallo né di Masina né di Oikonomou. Il biancoceleste è passibile di squalifica con la prova televisiva.

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Sassuolo-Crotone 2-1 (arbitro Massa)

Sullo 0-1 Ferrari trattiene Pellegrini in area non permettendogli di andare al tiro: manca un rigore a favore del Sassuolo.

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Chievo-Milan 1-3 (arbitro Rocchi)

Al 35′ tiro dalla sinistra di Suso, con Dainelli che al centro dell’area di rigore trattiene Lapadula: troppo lieve per giustificare un penalty. Anche la punizione vincente di Birsa nasce da una trattenuta simile di Paletta ai danni di Floro Flores: l’arbitro poteva sorvolare, fuori area si tende a essere meno permissivi… Cacciatore rischia il rosso nel finale per un’entrata da dietro su Bonaventura, ma se la cava con il giallo.

La moviola della 35esima giornata di Serie A

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Inter-Udinese 3-1 (arbitro Celi)

Partita senza particolari problemi per Celi. Unico appunto l’ammonizione, frettolosa ed esagerata, comminata a Perisic che si era limitato a chiedere un calcio d’angolo con toni pacati. Giallo severo anche per Zapata dopo un intervento semplicemente negligente su Nagatomo.

Frosinone-Palermo 0-2 (arbitro Rocchi)

Era da annullare il gol del vantaggio del Palermo. Gilardino, infatti, è oltre Pavlovic, penultimo difendente, prima di anticipare l’uscita di Leali per l’1-0.

Gilardino, Frosinone-Palermo

L’ultima azione provoca molto nervosismo: in effetti, Gonzalez, già ammonito, rifila una manata a Dionisi: mancano il rigore per il Frosinone e l’espulsione per il difensore.

Gonzalez, Frosinone-Palermo

Atalanta-Chievo 1-0 (arbitro Cervellera)

Sul cross di Cigarini, Spolli intercetta il pallone con una mano: il braccio è aderente al corpo e l’impatto avviene fuori area, giusto lasciar correre. La Dea chiude il match in 10 per l’espulsione di Gomez (quattordicesimo rosso in campionato per l’Atalanta, un record), reo di aver colpito con una gomitata Hetemaj: è il pugno chiuso del Papu a far propendere l’arbitro per la decisione più drastica. Nel finale allontanato Reja per un gesto di disappunto non gradito da Cervellera.

Bologna-Genoa 2-0 (arbitro Damato)

Non c’è fuorigioco sull’1-0 del Bologna: Giaccherini è in posizione regolare sul passaggio di Brienza. Damato sempre in controllo.

Sampdoria-Lazio 2-1 (arbitro Rizzoli)

La gara è ricca di episodi, ma finalmente Rizzoli, con l’aiuto dei suoi assistenti, è promosso a pieni voti. Djordjevic, tenuto in gioco da Cassani e Silvestre sul cross di Candreva, è in posizione regolare sull’1-0. Un cross di Candreva genera una carambola tra Diakité e Krsticic che colpisce la sfera con la faccia e il braccio: giusto non concedere rigore. Lo stesso Candreva viene ammonito per proteste dopo una trattenuta appena accennata di Cassani. Keita si lascia cadere in area, in seguito a un presunto fallo di Diakité. Non c’è nulla, puntuale Rizzoli con il giallo per simulazione al giovane biancoceleste, non nuovo a simili furbate. Al contrario, quando Dodò entra in maniera scomposta su Keita, l’architetto di Bologna concede il sacrosanto rigore alla Lazio.

Gol, Sampdoria-Lazio

Sul 2-1 si crea un po’ di confusione, ma Diakité e De Silvestri, appostati sulla linea di porta, non commettono fallo su Konko. De Silvestri tocca la palla quel tanto che basta per far scattare la Goal Line Technology che dà conferma del gol realizzato.

Torino-Sassuolo 1-3 (arbitro Fabbri)

Il direttore di gara non punisce Vrsaljko che colpisce con una manata al viso Belotti. Nella ripresa, al 10′, Gazzi perde palla e Magnanelli serve Falcinelli in profondità: Moretti cerca di fermare la sua avanzata in area di rigore con una scivolata e tocca il pallone che, però, resta nella disponibilità dell’attaccante. A quel punto Moretti travolge Falcinelli, ma Fabbri non lo punisce con un rigore da fischiare.

Moretti, Torino-Sassuolo

Fiorentina-Juventus 1-2 (arbitro Tagliavento)

La Juventus va in gol con Khedira, servito da Mandzukic: il fuorigioco del tedesco viene correttamente rilevato da Costanzo. Ilicic serve quindi Bernardeschi che supera Buffon; questa volta la segnalazione di off-side (valutazione non facile), effettuata dall’assistente Giallatini, è sbagliata perché Bernardeschi era in linea con Barzagli.

Bernardeschi, Fiorentina-Juventus

Al 44’ del primo tempo Rugani si appende a Marcos Alonso disinteressandosi completamente del pallone: poco importa se l’esterno viola riesce comunque a colpire la sfera di testa (sbagliando un gol), il bianconero lo sbilancia in maniera decisiva e manca un rigore.

Rugani, Fiorentina-Juventus

Nella ripresa arriva la prima ammonizione in A per Rugani che trattiene per la maglia Bernardeschi: l’eccezionalità dell’evento va evidenziata. Nella ripresa Tagliavento sorvola su una spinta vigorosa di Marcos Alonso su Lichtsteiner e anche su un pestone di Dybala ai danni di Borja Valero.

Kalinic, Fiorentina-Juventus

Nel finale il fischietto di Terni completa una serata negativa concedendo un rigore alla Fiorentina. Cuadrado appoggia il braccio su Kalinic che crolla in area accentuando vistosamente una caduta che punire con il giallo per simulazione non sarebbe stato sbagliato.

Roma-Napoli 1-0 (arbitro Orsato)

Al 16′ del primo tempo Higuain colpisce con una manata Manolas per liberarsi della sua marcatura. Non è un gesto violento, ma imprudente, e costringe il greco ad abbandonare il campo. Manca un cartellino giallo nei confronti del Pipita.

Higuain, Roma-Napoli

Al 25′ giusto annullare un gol a Callejon per fuorigioco. L’esterno del Napoli, infatti, è con un piede oltre la linea difensiva della Roma: bravissimo l’assistente Di Liberatore, uno dei più esperti in Italia e in campo internazionale. Chiamata robotica.

Callejon, Napoli-Roma

Doppio giallo nella stessa azione per Koulibaly e Ghoulam: Orsato concede il vantaggio dopo il fallo netto del centrale su Nainggolan, poi l’algerino viene ugualmente ammonito per un tackle su Salah. L’egiziano, però, cade a scoppio ritardato lasciando molte perplessità sul contatto.

Verona-Milan 2-1 (arbitro Di Bello)

Al 21’ il Milan passa in vantaggio, ma Menez parte in fuorigioco: il francese sul tiro di Honda respinto da Gollini è leggermente oltre Moras, penultimo difendente.

Menez, Verona-Milan

Nel finale di primo tempo Albertazzi rischia molto con una trattenuta su Menez a pochi metri dalla porta: c’erano gli estremi per il calcio di rigore.

Albertazzi, Verona-Milan

Su un cross di Antonelli, Pisano intercetta il pallone con il braccio: vede bene Di Bello perché l’irregolarità avviene fuori area. Il rigore accordato al Verona è un caso complesso: il fallo di mano di Romagnoli è sicuramente plateale ma il difensore era in precario equilibrio dopo una spinta evidentissima subita da Pisano, a sua volta trattenuto leggermente da Romagnoli all’inizio dell’azione. Sarebbe stato corretto fischiare il fallo in attacco.

Pisano, Verona-Milan

Carpi-Empoli 1-0 (arbitro Valeri)

Al 25’ Mchedlidze viene espulso per una manata a Crimi: Valeri si avvicina con il giallo in mano, ma l’assistente Manganelli lo invita a estrarre il rosso. L’attaccante, allargando il braccio, rifila un colpo fortuito: aveva visto giusto l’arbitro. Castori, nel tentativo di riportare la calma, abbandona l’area tecnica ed entra in campo. L’arbitro non può che allontanarlo. Corretto l’annullamento del gol di Pucciarelli: dopo il guizzo di Saponara, Gagliolo si appresta a rinviare, ma Pucciarelli lo tocca sul piede facendogli perdere l’equilibrio.

Poli, Carpi-Empoli

Al 90’ lo stesso Pucciarelli viene agganciato per la maglietta da Poli: la trattenuta si concretizza in area di rigore e, inoltre, Poli sposta il pallone con una mano.

Pucciarelli, Carpi-Empoli

Manca quindi un rigore a favore dell’Empoli.

La moviola della 32esima giornata di Serie A

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Frosinone-Inter 0-1 (arbitro Tagliavento)

Al 7’ Frara intercetta un tentativo di Felipe Melo allargando il gomito: manca una punizione dal limite a favore dell’Inter.

Frara, Frosinone-Inter

Al 17’ Juan Jesus lancia dalle retrovie Jovetic che s’invola in campo aperto: è posizionato male l’assistente Musolino che segnala un fuorigioco che non c’è; sull’incrocio è Blanchard, penultimo difendente, a tenere in gioco il montenegrino.

Jovetic, Frosinone-Inter

A quel punto Biabiany insacca, ma l’arbitro aveva già fischiato da qualche secondo. Pavlovic cade in area dopo un onesto contatto di gioco con Biabiany: non era assolutamente rigore, ma anche il giallo per simulazione è eccessivo. L’ammonizione poteva, invece, subirla Ciofani, al 25’ del primo tempo, per identico motivo: l’attaccante rialzandosi dice subito che non è rigore e per questo viene perdonato da Tagliavento. Ineccepibile il doppio giallo ai danni di Blanchard: prima interviene con la gamba alta su Icardi, che fortunatamente lo schiva, interrompendo un contropiede dei nerazzurri; a 10’ dalla fine commette, invece, un intervento imprudente con un’entrata dura e scomposta su Jovetic.

Chievo-Carpi 1-0 (arbitro Fabbri)

Gestione sicura da parte di Fabbri sia sul piano tecnico che su quello disciplinare. Al 5’ del secondo tempo Gamberini ferma in scivolata Mbakogu in area: corretto non fischiare, il difensore prende il pallone con un tackle pulito.

Sassuolo-Genoa 0-1 (arbitro Gavillucci)

Sono tre gli episodi chiave e tutti sorridono al team arbitrale. Berardi, prima di servire Defrel al 12’, viene pescato in posizione irregolare su assist di Sansone, con Munoz che devia ma non gioca il pallone, rendendolo punibile: decisione difficile, ma l’assistente Longo vede benissimo.

Berardi, Sassuolo-Genoa

Regolare il gol del Genoa: Rigoni è in off-side sul tiro di Matavz, ma non influenza nessun avversario e Dzemaili, in gioco, è libero di segnare. Proteste neroverdi per un tocco con il braccio di Munoz nel finale. Il pallone sbatte sul difensore dopo una carambola sul ginocchio e un rinvio molto ravvicinato di Tachtsidis: giusto non concedere il calcio di rigore.

Milan-Juventus 1-2 (arbitro Orsato)

Promosso Orsato nel delicato match di San Siro. Al 17’ Rugani respinge in area un cross di Balotelli: il bianconero stringe le braccia sul petto scongiurando saggiamente ogni eventuale rischio di rigore. Bacca si lascia cadere in area nel finale di prima frazione, ma Marchisio non lo tocca: l’attaccante si rialza subito e viene perdonato da Orsato che gli risparmia una corretta ammonizione per simulazione.

Bacca, Milan-Juventus

Sulla doppia miracolosa parata di Buffon su Bacca e Balotelli, l’ausilio della tecnologia aiuta il direttore di gara dopo che la sfera sbatte sulla traversa: a quel punto Balotelli segna con una mano e viene giustamente sanzionato con il giallo per comportamento antisportivo.

No gol, Milan-Juventus

Balotelli, Milan-Juventus

In occasione del gol-partita Pogba mette una mano sulla schiena di Abate e lo sbilancia leggermente: la spinta è lieve ed è condivisibile la decisione di non fischiare da parte di Orsato.

Pogba, Milan-Juventus

Empoli-Fiorentina 2-0 (arbitro Damato)

Corretta la valutazione degli assistenti su entrambe le reti annullate per fuorigioco alla Fiorentina: sia Ilicic, nel primo tempo, che Kalinic, nella ripresa, si trovano infatti al di là del penultimo difensore al momento della conclusione. Curiosità dopo il gol del 2-0 di Zielinski: Dioussé leva la maglia al compagno che viene ammonito; in realtà a meritare il giallo per aver ecceduto nei festeggiamenti (con relativa perdita di tempo) è quindi il senegalese e non certamente Zielinski che si rammarica anche perché era diffidato. Salterà così Lazio-Empoli.

Dioussé, Empoli-Fiorentina

Napoli-Verona 3-0 (arbitro Celi)

Al 23’ Celi non assegna un calcio di rigore netto al Napoli, per evidente trattenuta di Pisano su Albiol sotto gli occhi dell’addizionale Mazzoleni.

Pisano, Napoli-Verona

A quel punto, però, Albiol perde il controllo, si toglie la maglia, protesta con Mazzoleni (e l’azione lì andava fermata subito concedendo un calcio di punizione indiretto al Verona…), viene ammonito da Celi e reagisce, sempre sotto gli occhi di arbitro e addizionale, con dei “bravo, bravo” rivolti ironicamente a Celi applaudendolo. E, cosa ancor più importante, tocca ripetutamente sulla spalla il direttore di gara: Albiol meritava per questo il rosso diretto, ma non arriva nemmeno il secondo giallo.

Albiol, Napoli-Verona

Callejon segna a gioco fermo al 28’, ma la sua posizione di fuorigioco, correttamente rilevata al momento del tocco di Hamsik, è evidente. Manca un giallo a carico di Emanuelson per un intervento imprudente al 40’ sullo stesso Albiol.

Emanuelson, Napoli-Verona

In chiusura di frazione, Callejon prende il tempo a Souprayen e si presenta da solo davanti a Gollini: il difensore non riesce a evitare il fallo, corretto il rigore con annessa espulsione per l’evidente opportunità di segnare una rete negata.

Sampdoria-Udinese 2-0 (arbitro Russo)

Si lamenta l’Udinese per il gol con cui i padroni di casa aprono le marcature. In effetti Muriel, prima di crossare il pallone che Armero devia nella propria porta, lo conquista con una vistosa trattenuta ai danni del connazionale colombiano: il gioco andava fermato.

Contatto in area tra Widmer e Dodò nella ripresa: c’è una leggera trattenuta ma il brasiliano accentua la caduta, giusto lasciar correre.

Torino-Atalanta 2-1 (arbitro Di Bello)

E’ regolare la rete del vantaggio granata. Bruno Peres scatta sul filo del fuorigioco sull’assist di Acquah: a tenerlo in gioco è il piede di Stendardo, perfettamente in linea con la spalla dell’esterno. L’assistente Tasso vede benissimo in una situazione non facile dando un esempio di allineamento esemplare.

Bruno Peres, Torino-Atalanta

La punizione firmata da Cigarini con cui gli ospiti accorciano le distanze è provocata da un tocco di braccio di Peres che interrompe la giocata proprio di Cigarini e viene giustamente ammonito. In pieno recupero viene espulso De Roon: insindacabili le ammonizioni per due entrate fuori tempo a interrompere altrettante azioni significative degli avversari, la prima su Belotti e la seconda su Bruno Peres.

Palermo-Lazio 0-3 (arbitro Gervasoni)

Sullo 0-1 viene annullato un gol a Bisevac: corretto fermare l’azione perché Keita, in gioco pericoloso, arriva quasi a colpire con la gamba la testa di Morganella. Sullo 0-2 giusto annullare il gol di Gilardino, in off-side sul suggerimento di Brugman.

Gilardino, Palermo-Lazio

Nella ripresa non c’è rigore su La Gumina: il contrasto di Lulic è “legale”. Manca un giallo ai danni dello stesso Gilardino, per un fallo di frustrazione in netto ritardo su Mauricio.

Gila, Palermo-Lazio

La gara viene interrotta per due volte da Gervasoni per lancio di petardi e fumogeni da parte della tifoseria di casa: in un clima teso l’arbitro riesce a portare a termine la partita, su indicazione del responsabile dell’ordine pubblico, al quale spetta il verdetto finale in caso di sospensione definitiva.

Roma-Bologna 1-1 (arbitro Massa)

Al 17′ El Shaarawy trova il gol, ma viene annullato per fuorigioco. Effettivamente l’italo-egiziano, al momento della conclusione di Salah, si trova davanti a tutti. Al 25′ Rossettini porta in vantaggio il Bologna. Il difensore, al momento della battuta del calcio di punizione da parte di Rizzo, è in linea con Florenzi, che tiene tutti in gioco. Al minuto 35 Mbaye viene correttamente ammonito per un intervento duro e in ritardo su Perotti. Al 50′ Salah porta in parità la Roma, ma la sua posizione è, seppur di poco, irregolare. Al momento dell’assist di Totti, l’egiziano è infatti davanti a Mbaye, penultimo difendente felsineo, con il ginocchio destro: l’assistente Di Fiore non è allineato e si fa sorprendere in colpevole ritardo.

Salah, Roma-Bologna

Al 78′ Oikonomou riceve il cartellino giallo per un fallo su Perotti, sfuggito alla sua marcatura. Al 94′ Totti viene ammonito per aver calciato lontano una palla in possesso del Bologna.

La moviola della 26esima giornata di Serie A

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Bologna-Juventus 0-0 (arbitro Irrati)

Al 18’ Lichtsteiner interviene da dietro su Giaccherini a centrocampo rischiando l’ammonizione. Sul colpo di testa di Pogba, Gastaldello, che peraltro era molto vicino, tocca la sfera con la pancia: giusto non concedere rigore. L’assistente Marrazzo segnala un fuorigioco a Destro che non c’è, la palla era comunque già stata recuperata da Buffon.

Destro, Bologna-Juventus

L’assistente De Luca ferma Morata in off-side, ma la posizione era regolare: questione di millimetri e anche in questo caso la difesa del Bologna aveva già recuperato il pallone. Destro tocca volontariamente il pallone con la mano per impedire che Bonucci ne entri in possesso: manca il giallo all’attaccante.

Destro,Bologna-Juventus

Doppio tocco di mano Bonucci-Marchisio in area, il Bologna protesta: in entrambi i casi il braccio era attaccato al corpo e la distanza ravvicinata. Brutto fallo di Bonucci su Destro: intervento imprudente e nettamente in ritardo, manca un giallo sacrosanto che nella fattispecie è anche poco.

Bonucci,Bologna-Juventus

De Luca alza la bandierina segnalando un fuorigioco di Pogba che parte in linea. La trattenuta di Constant su Cuadrado è fuori area: corretto concedere la punizione. Infine, c’è un errore grossolano dell’assistente De Luca che segnala un fuorigioco a Bonucci: Brienza, però, era rimasto sulla linea di porta dimenticandosi di salire e tenendo tutti ampiamente in gioco.

Brienza, Bologna-Juventus

Verona-Chievo 3-1 (arbitro Guida)

Netto il rigore che apre la partita e il giallo per Spolli. Giusto anche non assegnare il rigore a Pazzini che cerca il contatto con Cacciatore. Cesar è in anticipo su Fares che lo sbilancia in area, ma è troppo poco per concedere un penalty: condivisibile la scelta di lasciar correre. Il rigore che permette al Chievo di accorciare le distanze non c’è: tutto nasce da un fallo in attacco di Inglese – trattenuta vistosa – su Moras che subisce anche la beffa della seconda ammonizione.

Moras, Verona-Chievo

Superato da Emanuelson, Spolli lo abbatte: secondo giallo inevitabile per il difensore.

Inter-Sampdoria 3-1 (arbitro Massa)

Ranocchia, già ammonito, ferma Biabiany che stava cercando di alimentare un contropiede: il pallone, però, era già saldamente tra i piedi di Cassani e il contatto è spalla contro spalla: condivisibile la decisione di lasciar correre. Manca un rigore alla Sampdoria: sul tiro di Correa, il braccio di D’Ambrosio è largo e la distanza considerevole, il terzino doveva anche essere ammonito.

D'Ambrosio, Inter-Sampdoria

Correa è a centrocampo quando Brozovic lo aggancia: l’arbitro si limita a fischiare il fallo ma quando il croato chiede scusa (Massa la legge come un’ammissione di colpa?) decide di ammonirlo. In effetti, però, il giallo è fiscale.

Brozovic, Inter-Sampdoria

Su un passaggio in profondità, Perisic parte in campo aperto: De Pinto segnala un fuorigioco che non c’è perché il croato è dietro a Dodò che è dall’altra parte del terreno di gioco (valutazione non banale).

Perisic, Inter-Sampdoria

Al 69’ Quagliarella rifila un calcio a D’Ambrosio, che era a terra, con la gamba di richiamo: l’attaccante meritava l’espulsione.

Quagliarella, Inter-Sampdoria

All’82’ Ljajic lancia Brozovic che si presenta davanti al portiere con al suo fianco Perisic, pronto a depositare in rete un eventuale assist: Silvestre lo tiene nettamente in gioco, altro off-side errato (questo è macroscopico) da parte di De Pinto che induce Massa a fermare l’azione.

Brozovic, Inter-Samp

Atalanta-Fiorentina 2-3 (arbitro Celi)

Al 15′ Babacar, contrastato da Dramé e Masiello, finisce a terra: l’arbitro fischia un fallo in attacco esagerato, ma anche il rigore a favore sarebbe stato eccessivo. L’attaccante protesta e viene ammonito. Lo stesso Babacar rifila una manata a Toloi a palla lontana: gli va di lusso perché il gesto era passibile di rosso diretto per condotta violenta.

Babacar, Atalanta-Fiorentina

Al 35′ intervento imprudente di de Roon su Astori: risparmiato il giallo.

De Roon, Atalanta-Fiorentina

Sul gol dell’1-2 sembra in linea Conti sul tocco di testa di Pinilla: in realtà è complicatissimo stabilire con certezza sia che il pallone sia stato effettivamente passato da Pinilla che la posizione del giovane giocatore dell’Atalanta. L’assistente Crispo non sbaglia a tenere la bandierina abbassata.

Conti, Atalanta-Sampdoria

Corretta l’espulsione dello stesso Conti: prima interviene in netto ritardo su Bernardeschi, poi protesta dopo un fallo su Kalinic. Il secondo tempo comincia in ritardo per un problema tecnico riguardante la GLT: naturalmente, in questi casi, non si può sospendere la gara ma si ricorre all’occhio umano degli addizionali.

Genoa-Udinese 2-1 (arbitro Gervasoni)

Corretta l’ammonizione per simulazione di Suso e anche il rigore concesso per il fallo di mano, vistoso e inspiegabile, di Zapata. Anche la trattenuta di Izzo su Thereau è meritevole di penalty ed è regolare il gol-vittoria di Laxalt: sono tutti in gioco gli attaccanti rossoblù sul tiro di De Maio. L’unica sbavatura è l’ammonizione di Hallfredsson: l’intervento in tackle su Cerci ha tutti i crismi della vigoria sproporzionata.

Hallfredsson, Genoa-Udinese

Torino-Carpi 0-0 (arbitro Gavillucci)

Al 24′ protesta il Carpi per un fallo di Vives su Di Gaudio, ma l’arbitro fa bene a lasciar correre. La partita diventa spigolosa alla mezzora della prima frazione: Bruno Peres stende Letizia lanciato in contropiede in campo aperto, rimedia il giallo ma rischia il rosso. Un minuto più tardi, invece, Crimi abbatte Immobile sfiorando la seconda ammonizione. In entrambi i casi il direttore di gara propende per il provvedimento più leggero. Belotti passa tra Gagliolo e Letizia in area di rigore, ma si lascia cadere con furbizia: Gavillucci viene tratto in inganno e concede il penalty che, però, Maxi Lopez si fa parare da Belec.

Belotti, Torino-Carpi

Sassuolo-Empoli 3-2 (arbitro Valeri)

Il designatore della CAN A Messina assiste a un pomeriggio difficile per Valeri. Missiroli, ammonito correttamente a inizio gara, subisce il secondo giallo al 31’ per un fallo di mano: in realtà il centrocampista colpisce il pallone prima con il fianco, l’intervento era involontario.

Missiroli, Sassuolo-Empoli

Anche Tonelli viene espulso: giusta la prima ammonizione e anche la seconda, nonostante le proteste veementi. Il difensore entra con il piede molto alto su Sansone, poi colpisce la palla, ma pur trattandosi di gioco pericoloso c’è un rischio concreto per l’incolumità dell’avversario.

Tonelli, Sassuolo-Empoli

Tonelli, uscendo dal campo, fa il gesto delle manette e ora può andare incontro a una lunga squalifica.

Acerbi contrasta Maccarone, ma interviene sul pallone: giusto non assegnare il rigore. Infine, c’è il fallo di Peluso (ammonito correttamente) su Piu ma il contatto avviene fuori area: Valeri chiede consiglio ad addizionale e assistente e fischia il penalty trasformato da Maccarone.

Piu, Sassuolo-Empoli

Frosinone-Lazio 0-0 (arbitro Russo)

La gara è sostanzialmente corretta con appena due ammoniti. Blanchard respinge con la spalla in area una conclusione di Biglia: vede bene Russo. Qualche dubbio in più sull’episodio che vede protagonista Keita, ma anche in questo caso lasciar correre appare una scelta condivisibile: Sammarco interviene sul pallone, Pavlovic tocca la gamba di Keita che, però, accentua la caduta.

Roma-Palermo 5-0 (arbitro Giacomelli)

Manca un rigore alla Roma: Nainggolan prende la posizione e anticipa Vazquez che con la gamba sinistra lo placca. L’arbitro inizialmente indica il dischetto, ma poi dà fallo in favore del Palermo, molto probabilmente su suggerimento dell’addizionale.

Vazquez, Roma-Palermo

Napoli-Milan 1-1 (arbitro Banti)

Banti conclude con autorevolezza un weekend negativo per la classe arbitrale italiana. E’ sufficiente un dato per riassumere lo stile di direzione del fischietto livornese al San Paolo: appena 26 falli fischiati, 14 in favore del Napoli e 12 del Milan. L’allontanamento di Sarri nasce da un primo avvertimento – sulle proteste, prima del pari rossonero, per un fallo di Bonaventura che non c’è – a cui fa seguito un’altra lamentela per un tocco di mano involontario di Honda. In avvio corretta la decisione di non concedere il rigore a Insigne mentre sul gol dei partenopei Callejon, in posizione geografica di fuorigioco sul tiro dello stesso Insigne, non è punibile non rientrando nel cono visivo di Donnarumma. Giusti i due gialli comminati a Donnarumma e Montolivo.

La moviola degli anticipi della 25esima giornata di Serie A

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Lazio-Verona 5-2 (arbitro Gervasoni)

Sullo 0-0 Matri non arriva sul pallone sotto misura mentre Gollini tenta di intercettarlo per eludere il tap-in dell’attaccante. Il portiere non trova, però, la sfera e tocca Matri con il pallone in gioco a pochi centimetri dalla linea di porta: manca un rigore con rosso a carico di Gollini per l’evidente opportunità di segnare una rete negata.

Gollini, Lazio-Verona

Sul gol del 3-0 della Lazio non viene ravvisato da Gervasoni un fallo di Pisano su Felipe Anderson dal limite con il pallone che arriva a un giocatore del Verona non configurando quindi la regola del vantaggio. A quel punto l’azione prosegue e Matri, autore dell’assist, è in fuorigioco ma l’assistente Tasso non se ne avvede.

Matri, Lazio-Verona

La punizione dell’1-3 di Greco nasce da un intervento sul pallone di Mauricio, Ionita cade anche in ritardo: oltre al danno, il difensore riceve la beffa perché viene ammonito.

Mauricio, Lazio-Verona

Corretta l’assegnazione del rigore del 5-2, Gilberto non riesce a frenare la sua corsa e ferma Lulic.

Carpi-Roma 1-3 (arbitro Tagliavento)

Leggera ancata di Manolas su Mancosu: troppo poco per fischiare un rigore. Tagliavento all’inizio sembra indicare il dischetto, poi ammonisce l’attaccante per simulazione. Probabilmente è stata preziosa la collaborazione dell’addizionale Baracani. A quel punto, però, il fischietto di Terni non riesce a esimersi dal prendere una decisione forte e ammonisce Mancosu: il contatto, seppur lieve, c’era quindi il giallo per simulazione risulta eccessivo.

Manolas, Carpi-Roma

Al 20′ del primo tempo tocco sospetto in area di Vainqueur: il braccio è aderente al corpo e non va verso il pallone, giusto lasciar proseguire.

Empoli-Frosinone 1-2 (arbitro Di Bello)

Alla mezzora Maccarone si fa respingere un tiro da Leali da pochi metri: l’assistente Schenone non aveva segnalato, però, l’off-side.

Maccarone, Empoli-Frosinone

A inizio ripresa classico episodio da palla inattiva: Pavlovic abbraccia in area Ariaudo impedendogli di saltare e rischiando di causare un rigore.

Pavlovic, Empoli-Sassuolo

Blanchard, senza alcuna possibilità di prendere il pallone, interviene su Zielinski mettendo in pericolo l’incolumità dell’avversario: il giallo è poco, il rosso per vigoria sproporzionata sarebbe stato corretto.

Blanchard, Empoli-Frosinone

Dionisi anticipa Mario Rui che lo stende: giusto assegnare il rigore dell’1-2 al Frosinone.

Chievo-Sassuolo 1-1 (arbitro Ghersini)

Nessun dubbio sul rigore concesso al Chievo: poco importa se Rigoni riesce a calciare, Peluso frana su di lui con il pallone in gioco. Prima dell’intervallo, Gobbi costringe alla parata Consigli: l’azione viene fermata per fuorigioco, ma la posizione del terzino del Chievo, tenuto in gioco da Cannavaro, era regolare.

Gobbi, Chievo-Sassuolo

Manca un giallo a Pinzi per un colpo al viso rifilato a Berardi in corsa: non viene nemmeno fischiato il fallo.

Pinzi, Chievo-Sassuolo

Infine, Spolli chiede con spavalderia un giallo per simulazione ai danni di Falcinelli dopo averlo atterrato in tackle da dietro: l’ammonizione la meritava lui sia per il fallo che per la “richiesta” all’arbitro.

Spolli, Chievo-Sassuolo

Juventus-Napoli 1-0 (arbitro Orsato)

Al 15’ viene Callejon viene travolto da Morata: l’attaccante partenopeo aveva già dato via la palla di tacco e quello bianconero arriva da dietro, in ritardo, senza alcuna possibilità di prendere la sfera. Risparmiata l’ammonizione.

Morata, Juventus-Napoli

Si tratta comunque solo di una sbavatura da parte di Orsato che ricorre al cartellino giallo per quattro volte – sempre con precisione – e gestisce bene una gara corretta.

La moviola della 24esima giornata di Serie A

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Bologna-Fiorentina 1-1 (arbitro Banti)

Espulso Mati Fernandez per una doppia ammonizione nel giro di pochi minuti, a inizio ripresa: nel primo caso il cileno interviene cercando il pallone ed entra in tackle. Taider, a quel punto, frana con il piede destro sulla caviglia dell’avversario: la dinamica inganna l’arbitro, ma lo scontro di gioco – duro per entrambi – costa troppo caro a Mati.

Taider, Bologna-Fiorentina

Al contrario, sul rosso c’è ben poco da eccepire: pochi metri oltre l’area di rigore del Bologna, Mati Fernandez trattiene inspiegabilmente Maietta rimediando un secondo giallo da sprovveduto. Sul tacco smarcante di Constant, c’è un tocco di Borja Valero con il braccio che, però, viene giudicato involontario: condivisibile la decisione mentre non conta il fatto che il pallone fosse diretto a Destro, in posizione di off-side. Il rigore sarebbe, infatti, stato precedente al fuorigioco dell’attaccante che solo in un secondo momento cerca di contendere il pallone a Gonzalo Rodriguez rendendosi punibile.

Genoa-Lazio 0-0 (arbitro Orsato)

Orsato non convince del tutto per l’eccessiva tolleranza che lo porta a ignorare diversi falli in avvio, ma l’unica macchia è la mancata ammonizione a Keita al 68’: Munoz non lo tocca nemmeno – come è possibile constatare nel fotogramma dall’espressione sofferente dell’attaccante, già prossimo alla caduta – ma l’arbitro opta per un semplice rimprovero dopo la smaccata simulazione.

Keita, Genoa-Lazio

Verona-Inter 3-3 (arbitro Giacomelli)

A centrocampo, con Toni girato per il classico movimento a protezione del pallone, Felipe Melo sgambetta l’attaccante ma non c’è né violenza né una pericolosità dell’azione che possa giustificare il secondo giallo. Per non correre altri rischi il brasiliano viene comunque sostituito all’intervallo.

Felipe Melo, Verona-Inter

Nell’azione del 2-3 Icardi sembra in gioco sull’assist di Perisic, ma è la classica questione di millimetri: l’assistente fa bene a non alzare la bandierina.

Icardi, Verona-Inter

Due minuti prima, da un fallo di Murillo ai danni di Pazzini non fischiato da Giacomelli, era scaturita un’entrata durissima di Fares su Palacio: il giallo è poco, l’intervento meritava l’espulsione per vigoria sproporzionata. Il Trenza, furibondo, si rialza e spinge l’autore del fallo: doveva essere a sua volta ammonito.

Fares, Verona-Inter

Frosinone-Juventus 0-2 (arbitro Massa)

Episodio clou prima del vantaggio della Juve: su cross di Dybala Blanchard si oppone con le braccia larghe e rischia, ma colpisce il pallone in piena faccia. Vede bene l’addizionale Pinzani: non era per niente facile.

Blanchard, Frosinone-Juventus

Nel primo tempo rischia Rosi che calcia il pallone addosso a Morata e, sullo slancio, lo calpesta in area.

Rosi, Frosinone-Juventus

Nervosismo un po’ sopra le righe tra Sammarco e Morata: l’attaccante viene ammonito dopo un calcetto di reazione dato al centrocampista che gli aveva appena rifilato uno schiaffetto.

Morata, Frosinone-Juventus

Milan-Udinese 1-1 (arbitro Irrati)

L’azione del gol del Milan nasce curiosamente da un errore ai danni dei rossoneri: sul tiro di Thereau deviato (non giocato) da Abate, Matos si trova in posizione irregolare; il pallone arriverà a Lodi che costringe Donnarumma a un grande intervento. Sul ribaltamento di fronte segna Niang.

Matos, Milan-Udinese

Giustamente annullato il gol di Bacca, in evidente off-side dopo il tocco di testa di Antonelli. Lo stesso Antonelli cade in area al 54’ dopo una leggera spinta di Armero: giusto lasciar correre. Nel finale Balotelli chiede un rigore, ma è lui a fare fallo su Danilo aiutandosi con un braccio.

Napoli-Carpi 1-0 (arbitro Doveri)

Gara ricca di episodi. Sabelli trattiene vistosamente Callejon in area, ma né Doveri né l’addizionale Gavillucci se ne avvedono.

Sabelli, Napoli-Carpi

Annullato un gol regolare all’attaccante spagnolo che è in linea con lo stesso Sabelli: anche in questo caso la valutazione non è semplice, ma nel dubbio la bandierina dell’assistente Pegorin doveva restare abbassata.

Callejon, Napoli-Carpi

Nella ripresa Bianco si vede sventolare il secondo giallo: in realtà, il difensore appoggia appena la mano sulla schiena di Insigne e poi colpisce il pallone.

Bianco, Napoli-Carpi

A quel punto è Zaccardo a commettere il fallo, ma l’arbitro non torna sui suoi passi. In Palermo-Frosinone dello scorso dicembre Doveri aveva espulso in un episodio analogo Blanchard, ma su ammissione di colpa di Gori e con la collaborazione di Gava, aveva poi corretto la decisione. Questa volta il conciliabolo con gli assistenti non basta.

Zaccardo, Napoli-Carpi

Giustamente assegnato il rigore sull’abbraccio di Daprelà a Koulibaly: Doveri e l’addizionale Pezzuto questa volta non sbagliano e non ci sono i presupposti per l’evidente opportunità di segnare una rete, ma manca il giallo al difensore rosanero.

Daprelà, Napoli-Carpi

Sassuolo-Palermo 2-2 (arbitro Mariani)

Due falli tattici di Lazaar costano altrettanti gialli: nel primo tempo su Pellegrini, nel secondo su Berardi. Espulsione ineccepibile. Annullato correttamente un gol al Sassuolo: c’è il fuorigioco di Acerbi sulla punizione battuta da Berardi, poi Missiroli conclude a rete a gioco fermo. Al 33’ Gonzalez si frappone con il corpo all’arrivo di Falcinelli che all’inizio resta in piedi, poi cade appena entrato in area di rigore. Viene fischiato il fallo contro l’attaccante, che è eccessivo, ma lo sarebbe stato anche il rigore con relativo provvedimento disciplinare.

Gonzalez, Sassuolo-Palermo

Torino-Chievo 1-2 (arbitro Rocchi)

Il gol-partita nasce da un fallo da rigore di Avelar su Castro: ingenuo il terzino che irrompe sull’avversario in ritardo.

Atalanta-Empoli 0-0 (arbitro Fabbri)

Va di lusso a Buchel che in avvio rischia di far male a Diamanti in scivolata: come Zaza (contro il Genoa mercoledì) e Fares in Verona-Inter c’erano con tutti i crismi gli estremi per la vigoria sproporzionata.

Buchel, Atalanta-Empoli

Roma-Sampdoria 2-1 (arbitro Celi)

Intervento sospetto di Silvestre sul pallone che Florenzi cercava di recapitare a Maicon, a chiusura di un triangolo nel primo tempo. Il braccio è inizialmente largo, ma il difensore cerca istintivamente di ritrarlo e la distanza è ravvicinata: condivisibile la decisione di Celi che lascia proseguire.

Silvestre, Roma-Sampdoria

Rudiger si appoggia con una mano su Correa, l’urlaccio dell’argentino seguito alla caduta fa propendere Celi per il giallo (esagerato) per simulazione. Nel recupero si dispera Quagliarella per non aver deviato il tiro di Dodò, ma l’eventuale gol sarebbe stato annullato per off-side dell’attaccante.

La moviola della 16esima giornata di Serie A

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Genoa-Bologna 0-1 (arbitro Di Bello)

Al 4’ Diawara entra a piedi uniti su Izzo con totale noncuranza delle conseguenze per l’avversario: il giocatore del Bologna doveva essere quantomeno ammonito per imprudenza.

Diawara, Genoa-Bologna

Al 36’ del secondo tempo Perotti viene espulso per condotta violenta: chiara la gomitata ai danni di Diawara, a sua volta giustamente ammonito per la trattenuta che l’aveva provocata. Lo stesso Diawara, in occasione dello 0-1, riceve il secondo giallo a causa di un’esultanza sopra le righe. È bene ricordare che, secondo la Regola 12, un calciatore deve essere ammonito se: “A giudizio dell’arbitro, fa gesti che sono provocatori o derisori”.

Palermo-Frosinone 4-1 (arbitro Doveri)

Goldaniga, Palermo-Frosinone

Il gol del vantaggio del Palermo era da annullare: l’assistente Gava non rileva la posizione irregolare di Goldaniga che, inoltre, stoppa il pallone con il braccio destro per poi depositarlo in rete. Doveri e l’addizionale non se ne avvedono.

Goldaniga,Palermo-Frosinone

Nel finale del primo tempo, però, si assiste a un esempio di collaborazione ben riuscita tra Doveri e Gava: l’arbitro ammonisce Blanchard estraendo il cartellino rosso per somma di gialli. Il difensore del Frosinone assicura di non aver commesso il fallo mentre Gori ammette la colpa. Dopo un conciliabolo di circa un minuto e mezzo, la segnalazione di Gava a Doveri porta i suoi frutti: in effetti, il centrocampista era intervenuto con un pestone su Djurdjevic mentre il difensore era piombato in un secondo momento sul pallone. Blanchard resta quindi in campo mentre Gori se ne va felice come non mai per aver incassato l’ammonizione più gradita della sua carriera.

Gori, Palermo-Frosinone

Sassuolo-Torino rinviata (arbitro Celi)

In caso di nebbia, il regolamento parla chiaro: non c’era la visibilità da una porta all’altra. Semmai si potrebbe discutere sull’opportunità di fissare una partita alle ore 18 del 12 dicembre in Emilia dove la nebbia, si sa, è un fenomeno raro…

Udinese-Inter 0-4 (arbitro Massa)

Nei primi minuti l’Inter rimedia tre ammonizioni: corrette quelle a carico di Perisic e Ljajic mentre Telles è protagonista di un contatto assolutamente veniale su Widmer. Al contrario, Felipe Melo meritava il giallo per un’entrata in scivolata su Iturra. Nel complesso, la direzione del fischietto ligure e dei suoi assistenti è da promuovere: al 4’ della ripresa, Lodi calcia da fuori, Thereau devia la palla in rete, ma la sua posizione è nettamente irregolare: giusto annullare.

Chievo-Atalanta 1-0 (arbitro Pasqua)

Cherubin,Chievo-Atalanta

Al 44′ Cherubin ferma Castro da dietro: non è rigore, ma non viene fischiata nemmeno la punizione dal limite.

Paloschi,Chievo-Atalanta

Il momento più importante del match è quello che porta all’espulsione di Cherubin. Paloschi si lascia cadere in area di rigore (manca il giallo per simulazione) e poi cerca lo scontro frontale con il giocatore dell’Atalanta che cade nella trappola: atteggiamento prima provocatorio e poi ancora simulatorio – e meritevole di ammonizione – da parte di Paloschi in quanto ingigantisce le proporzioni dell’accaduto. La testata di Cherubin, per quanto lieve, è comunque da punire, il rosso è la conseguenza mentre il penalty è la beffa finale perché il tutto avviene con il pallone in gioco.

Cherubin-Paloschi, Chievo-Atalanta

Quando l’attaccante batte il rigore, Paletta (che poi recupererà il pallone) è abbondantemente dentro l’area dei 16 metri: il penalty doveva essere ripetuto.

Paloschi, Chievo-Atalanta

Nel finale, Kurtic commette un fallo da dietro su Hetemaj: giusto il giallo, come il seguente rosso diretto per un applauso ironico del centrocampista atalantino nei confronti di Pasqua.

Milan-Verona 1-1 (arbitro Valeri)

Al 32′ il Verona chiede un rigore per un contatto tra Alex e Toni: la trattenuta è appena accennata, corretto lasciar proseguire.

Bacca,Milan-Verona

Subito dopo Lo Cicero, il secondo assistente di Valeri, ferma Bacca in due occasioni per fuorigioco: in entrambi i casi, il colombiano si trovava in posizione regolare con Niang prima e Luiz Adriano poi a insaccare il pallone in rete a gioco fermo. Notiamo che, nella seconda circostanza, l’assistente è intralciato da Luiz Adriano che non riceverà il pallone e che si trova in off-side non punibile con il piede sinistro.

Bacca, Milan-Verona

Corretta la non chiamata di De Pinto sul vantaggio del Milan: Moras sbaglia il fuorigioco e permette al solito Bacca di concludere. Vede bene Valeri sul fallo da rigore di de Jong che frana da dietro su Greco, pronto a calciare in porta: inevitabile l’espulsione per l’evidente opportunità di segnare una rete.

De Jong, Milan-Verona

Nel finale, rischia molto Marquez che allunga le braccia e spinge in area di rigore Bonaventura.

Bonaventura, Milan-Verona

Empoli-Carpi 3-0 (arbitro Cervellera)

Due gialli in tutto il match: da manuale quello di Gagliolo su Saponara mentre Di Gaudio viene punito per simulazione dopo un presunto contatto con Laurini in area. Cervellera non sbaglia.

Napoli-Roma 0-0 (arbitro Rizzoli)

Complicatissima chiamata per Cariolato che segnala un fuorigioco di Callejon, sul cui cross Digne ferma il pallone con la mano: non si può parlare di errore.

Callejon, Napoli-Roma

Nella ripresa, sul pallone di Salah diretto a Digne, Mertens viene ammonito per un fallo di mano. Le proteste del belga sono vibranti, ma si tratta di un giallo ineccepibile poiché interrompe un passaggio tra due avversari.

Mertens, Napoli-Roma

Lo stesso Mertens, subito dopo, allarga in corsa il braccio sinistro sulla testa di Digne rischiando il secondo giallo.

Mertens,Napoli-Roma

La decisione più delicata della sfida sorride a Barbirati, subentrato all’assistente Cariolato dopo il singolare stiramento di quest’ultimo.

La sfera, sul cross di Rudiger per il colpo di testa vincente di De Rossi a fischio già emesso, esce oltre la linea di porta per poi rientrare. Barbirati d’istinto segnala immediatamente: non avendo certezze ma sensazioni, sempre d’istinto, merita un plauso.

Rudiger, Napoli-Roma

Juventus-Fiorentina 3-1 (arbitro Orsato)

Al 2’ l’addizionale Damato invita Orsato a fischiare il rigore per la Fiorentina sul contatto Bernardeschi-Chiellini: gamba sinistra contro gamba sinistra, decisione condivisibile e difensore passibile di ammonizione per aver interrotto un’azione promettente.

Bernardeschi, Juventus-Fiorentina

Fiscale l’ammonizione di Pogba (anche se le proteste dei bianconeri, che accerchiano Orsato, non sono a prescindere giustificabili) in un contrasto con Borja Valero, ammonito a sua volta (giustamente) per un intervento in netto ritardo su Marchisio. Non viene vista una deviazione di Gonzalo che avrebbe comportato un corner per la Juventus, ma questa è un’inezia rispetto all’unica vera macchia del team arbitrale: all’82’ Borja Valero va dritto su Mandzukic in area senza guardare il pallone e allargando il gomito destro. Nessun dubbio sul rigore e il centrocampista, meritevole quantomeno del secondo giallo, viene graziato in quanto passibile di rosso per condotta violenta.

Borja Valero, Juventus-Fiorentina

Lazio-Sampdoria 1-1 (arbitro Calvarese)

Gara sempre tenuta in mano dal fischietto di Teramo. Il momento clou è il 92’, quando Berisha esce dall’area di rigore per fermare l’avanzata di Muriel: punizione e giallo il provvedimento nei confronti del secondo portiere biancoceleste. È opportuno ricordare i parametri che delineano, secondo la Regola 12, un’evidente opportunità di segnare una rete: la distanza tra il punto in cui è stata commessa l’infrazione e la porta; la probabilità di mantenere o entrare in possesso del pallone; la direzione dello sviluppo dell’azione di gioco; la posizione ed il numero dei difensori. In questo caso viene a mancare il possesso del pallone quindi il direttore di gara fa bene a non espellere Berisha. Dalla punizione seguente Zukanovic realizza il pareggio.

Gli anticipi della 15esima giornata di Serie A

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Lazio-Juventus 0-2 (arbitro Banti)

Partita piena di falli e ammonizioni, comminate correttamente dal fischietto di Livorno. Una di queste vede coinvolto Radu che, al 48’, ferma Lichtsteiner colpendolo sulla spalla e non sul braccio: lo svizzero accentua notevolmente le proporzioni del gesto.

Radu, Lazio-Juventus

Al 50’ Barzagli ferma lo stesso Radu ostacolandolo con il braccio: manca una punizione dal limite alla Lazio. Nel finale Klose, già ammonito, interviene su Chiellini nel tentativo di prendere il pallone. I toni agonistici sono dimessi e l’arbitro propende per la negligenza non prendendo ulteriori provvedimenti nei confronti del tedesco.

Barzagli, Lazio-Juventus

Torino-Roma 1-1 (arbitro Damato)

Il rigore che permette ai granata di pareggiare è una valutazione complessa: vivisezionando l’immagine si nota come Manolas, sbilanciato da Maxi Lopez, prenda il pallone togliendolo dalla disponibilità di Belotti.

Manolas, Torino-Roma

L’addizionale Fabbri segnala il penalty a Damato che quindi commette un altro errore estraendo il giallo e non il rosso ai danni del difensore greco per chiara occasione da gol.

Belotti, Torino-Roma

Nainggolan, già ammonito, era entrato in ritardo pochi minuti prima su Baselli, costretto a uscire per infortunio: intervento imprudente, il belga meritava il secondo giallo.

Nainggolan, Torino-Roma

Assolutamente regolare il gol della Roma: l’unica posizione dubbia è quella di De Rossi che non interferisce minimamente; sulla traiettoria della punizione di Pjanic va, infatti, Dzeko che è in posizione nettamente regolare.

Dzeko, Torino-Roma

Nel primo tempo, Bovo è in possesso del pallone, ma allarga pericolosamente la gamba per evitare il ritorno di Nainggolan rischiando il cartellino giallo.

Bovo, Torino-Roma

Inter-Genoa 1-0 (arbitro Giacomelli)

Tino Costa rifila una manata a Medel nella prima frazione: il cileno accentua le proporzioni e il centrocampista riesce a scamparla anche se pochi secondi dopo si farà ammonire ingenuamente per un altro fallo su Medel. Contrasto spalla a spalla tra Ansaldi e Jovetic al limite dell’area, giusto lasciar proseguire. Nella ripresa, la punizione vincente di Ljajic nasce da un intervento in scivolata di Figueiras sullo stesso attaccante serbo: in realtà, il giocatore rossoblù prende il pallone.

Figueiras, Inter-Genoa

Al 62’, Brozovic pesca in profondità Ljajic che poi serve Palacio per il comodo 2-0: l’assistente Di Fiore segnala un fuorigioco inesistente.

Ljajic, Inter-Genoa

Al 76’ Ansaldi stende Palacio in area di rigore con il pallone in gioco: manca un penalty all’Inter. Due falli tattici, su Ansaldi e Perotti, comportano altrettanti gialli per D’Ambrosio. Nel finale ammonito anche Perotti, contrastato da Miranda: la simulazione non c’era.

Ansaldi, Inter-Genoa