Tenta di strangolare l’arbitro durante la gara: Olbia, allenatore squalificato per 4 anni

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È successo nel campionato di Serie D regionale di calcio a 5. Siamo ad Olbia, nel girone A, la gara in questione è Bruno Selleri-Padru e l’Unione Sarda riporta un episodio poco edificante.

Secondo quanto si legge nel comunicato ufficiale, a seguito dell’espulsione di un giocatore del Bruno Selleri, l’allenatore Pilia avrebbe ingiuriato l’arbitro afferrandolo al collo e strattonandolo ripetutamente “tanto da cagionargli problemi respiratori e momentaneo annebbiamento della vista”.

Sarebbero quindi volate anche delle frasi minacciose all’indirizzo del direttore di gara, finito successivamente al Pronto Soccorso, dove è stato visitato e dimesso con una prognosi di 20 giorni di cura in conseguenza di “contusione cervicale in tentativo di strangolamento”.

Il verdetto? Il Giudice Sportivo ha inflitto alla società Bruno Selleri la perdita della gara con il punteggio di 0-6 a tavolino, in quanto ritenuta “oggettivamente responsabile dell’accaduto”, mentre l’allenatore è stato squalificato fino al 31 dicembre 2021. Quattro anni gli basteranno per riflettere? Evidentemente per la radiazione a vita dal mondo del calcio avrebbe dovuto completare l’opera…

Fuorigioco non fischiato, finanziere-calciatore va dagli arbitri: “Datemi i vostri documenti”

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Un fuorigioco non fischiato. Un motivo tra i più banali scatena le proteste di un calciatore che se la prende con gli assistenti, entrambi originari del Nord Africa. Succede a Multedo, nel campionato Uisp, dove la partita tra Olimpic Pra’ Pegliese e Deportivo Davagna terminerà 3-5. L’episodio, una spiacevole routine sui terreni di gioco del calcio dilettantistico, sembra destinato a esaurirsi in campo, ma il giocatore in questione è un finanziere in forza al nucleo genovese.

Il 40enne, una volta terminato l’incontro, si dirige nello spogliatoio degli arbitri mostrando il tesserino di servizio e invitandoli a favorire i documenti, con la minaccia che in caso di rifiuto avrebbe chiamato anche i colleghi. Il Giudice Sportivo ha squalificato il finanziere per quattro giornate (già ridotte a 3) per “atteggiamenti minacciosi accompagnati da comportamenti gravemente intimidatori o aggressivi”, come si legge dal comunicato ufficiale.

La contesa, però, è tutt’altro che chiusa perché il finanziere ora minaccia anche di denunciare la terna arbitrale per falso ideologico, legato al referto arbitrale della partita. In fondo questo caso, pur essendo scoppiato su un campo di calcio, con il calcio c’entra veramente poco.

I motivi della mancata squalifica ad Allegri: sorprendersi ora non ha senso

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La 20esima giornata è stata quella degli allontanamenti dei tecnici, ma c’è chi grida allo scandalo parlando di due pesi e due misure per le pene inflitta a Gasperini, Oddo e Allegri, rispettivamente due, una e zero giornate. Cerchiamo di fare chiarezza.

La questione è semplice: Gasperini è stato allontanato da Pairetto, Oddo da Gavillucci mentre Allegri non ha subito lo stesso trattamento da parte di Banti, anche se le immagini hanno colto delle proteste vibranti nei confronti del quarto uomo, l’assistente Di Liberatore. E’ inutile disquisire ora sulla natura degli insulti di Gasperini e di Allegri che, come molti affermano creando confusione, dovevano provocare la stessa squalifica da parte del Giudice Sportivo. Il Giudice Sportivo, in questo caso, non può fare assolutamente nulla perché si basa su quanto messo a referto dal team arbitrale.

E la prova televisiva non può essere applicata in circostanze del genere. Ma non è tutto. Di Liberatore avrebbe dovuto segnalare immediatamente all’arbitro quanto rilevato dalle telecamere (gli insulti nei suoi confronti, ammesso che fossero rivolti a lui…) con il risultato che ci sarebbe stato l’allontanamento anche di Allegri a pochi minuti dalla fine di Fiorentina-Juventus. Non essendoci stato alcun provvedimento, però, sarebbe stato anomalo leggere tutto questo sul referto. Il messaggio sarebbe stato un’ammissione di colpevolezza: “Abbiamo sentito, ma abbiamo fatto finta di niente e ora scriviamo tutto sul referto per far arrivare la squalifica”. Insomma, il caso andava risolto sul momento, in campo. Sorprendersi ora non ha alcun senso.