La moviola della 35esima giornata di Serie A

No Comments

Inter-Udinese 3-1 (arbitro Celi)

Partita senza particolari problemi per Celi. Unico appunto l’ammonizione, frettolosa ed esagerata, comminata a Perisic che si era limitato a chiedere un calcio d’angolo con toni pacati. Giallo severo anche per Zapata dopo un intervento semplicemente negligente su Nagatomo.

Frosinone-Palermo 0-2 (arbitro Rocchi)

Era da annullare il gol del vantaggio del Palermo. Gilardino, infatti, è oltre Pavlovic, penultimo difendente, prima di anticipare l’uscita di Leali per l’1-0.

Gilardino, Frosinone-Palermo

L’ultima azione provoca molto nervosismo: in effetti, Gonzalez, già ammonito, rifila una manata a Dionisi: mancano il rigore per il Frosinone e l’espulsione per il difensore.

Gonzalez, Frosinone-Palermo

Atalanta-Chievo 1-0 (arbitro Cervellera)

Sul cross di Cigarini, Spolli intercetta il pallone con una mano: il braccio è aderente al corpo e l’impatto avviene fuori area, giusto lasciar correre. La Dea chiude il match in 10 per l’espulsione di Gomez (quattordicesimo rosso in campionato per l’Atalanta, un record), reo di aver colpito con una gomitata Hetemaj: è il pugno chiuso del Papu a far propendere l’arbitro per la decisione più drastica. Nel finale allontanato Reja per un gesto di disappunto non gradito da Cervellera.

Bologna-Genoa 2-0 (arbitro Damato)

Non c’è fuorigioco sull’1-0 del Bologna: Giaccherini è in posizione regolare sul passaggio di Brienza. Damato sempre in controllo.

Sampdoria-Lazio 2-1 (arbitro Rizzoli)

La gara è ricca di episodi, ma finalmente Rizzoli, con l’aiuto dei suoi assistenti, è promosso a pieni voti. Djordjevic, tenuto in gioco da Cassani e Silvestre sul cross di Candreva, è in posizione regolare sull’1-0. Un cross di Candreva genera una carambola tra Diakité e Krsticic che colpisce la sfera con la faccia e il braccio: giusto non concedere rigore. Lo stesso Candreva viene ammonito per proteste dopo una trattenuta appena accennata di Cassani. Keita si lascia cadere in area, in seguito a un presunto fallo di Diakité. Non c’è nulla, puntuale Rizzoli con il giallo per simulazione al giovane biancoceleste, non nuovo a simili furbate. Al contrario, quando Dodò entra in maniera scomposta su Keita, l’architetto di Bologna concede il sacrosanto rigore alla Lazio.

Gol, Sampdoria-Lazio

Sul 2-1 si crea un po’ di confusione, ma Diakité e De Silvestri, appostati sulla linea di porta, non commettono fallo su Konko. De Silvestri tocca la palla quel tanto che basta per far scattare la Goal Line Technology che dà conferma del gol realizzato.

Torino-Sassuolo 1-3 (arbitro Fabbri)

Il direttore di gara non punisce Vrsaljko che colpisce con una manata al viso Belotti. Nella ripresa, al 10′, Gazzi perde palla e Magnanelli serve Falcinelli in profondità: Moretti cerca di fermare la sua avanzata in area di rigore con una scivolata e tocca il pallone che, però, resta nella disponibilità dell’attaccante. A quel punto Moretti travolge Falcinelli, ma Fabbri non lo punisce con un rigore da fischiare.

Moretti, Torino-Sassuolo

Fiorentina-Juventus 1-2 (arbitro Tagliavento)

La Juventus va in gol con Khedira, servito da Mandzukic: il fuorigioco del tedesco viene correttamente rilevato da Costanzo. Ilicic serve quindi Bernardeschi che supera Buffon; questa volta la segnalazione di off-side (valutazione non facile), effettuata dall’assistente Giallatini, è sbagliata perché Bernardeschi era in linea con Barzagli.

Bernardeschi, Fiorentina-Juventus

Al 44’ del primo tempo Rugani si appende a Marcos Alonso disinteressandosi completamente del pallone: poco importa se l’esterno viola riesce comunque a colpire la sfera di testa (sbagliando un gol), il bianconero lo sbilancia in maniera decisiva e manca un rigore.

Rugani, Fiorentina-Juventus

Nella ripresa arriva la prima ammonizione in A per Rugani che trattiene per la maglia Bernardeschi: l’eccezionalità dell’evento va evidenziata. Nella ripresa Tagliavento sorvola su una spinta vigorosa di Marcos Alonso su Lichtsteiner e anche su un pestone di Dybala ai danni di Borja Valero.

Kalinic, Fiorentina-Juventus

Nel finale il fischietto di Terni completa una serata negativa concedendo un rigore alla Fiorentina. Cuadrado appoggia il braccio su Kalinic che crolla in area accentuando vistosamente una caduta che punire con il giallo per simulazione non sarebbe stato sbagliato.

Roma-Napoli 1-0 (arbitro Orsato)

Al 16′ del primo tempo Higuain colpisce con una manata Manolas per liberarsi della sua marcatura. Non è un gesto violento, ma imprudente, e costringe il greco ad abbandonare il campo. Manca un cartellino giallo nei confronti del Pipita.

Higuain, Roma-Napoli

Al 25′ giusto annullare un gol a Callejon per fuorigioco. L’esterno del Napoli, infatti, è con un piede oltre la linea difensiva della Roma: bravissimo l’assistente Di Liberatore, uno dei più esperti in Italia e in campo internazionale. Chiamata robotica.

Callejon, Napoli-Roma

Doppio giallo nella stessa azione per Koulibaly e Ghoulam: Orsato concede il vantaggio dopo il fallo netto del centrale su Nainggolan, poi l’algerino viene ugualmente ammonito per un tackle su Salah. L’egiziano, però, cade a scoppio ritardato lasciando molte perplessità sul contatto.

Verona-Milan 2-1 (arbitro Di Bello)

Al 21’ il Milan passa in vantaggio, ma Menez parte in fuorigioco: il francese sul tiro di Honda respinto da Gollini è leggermente oltre Moras, penultimo difendente.

Menez, Verona-Milan

Nel finale di primo tempo Albertazzi rischia molto con una trattenuta su Menez a pochi metri dalla porta: c’erano gli estremi per il calcio di rigore.

Albertazzi, Verona-Milan

Su un cross di Antonelli, Pisano intercetta il pallone con il braccio: vede bene Di Bello perché l’irregolarità avviene fuori area. Il rigore accordato al Verona è un caso complesso: il fallo di mano di Romagnoli è sicuramente plateale ma il difensore era in precario equilibrio dopo una spinta evidentissima subita da Pisano, a sua volta trattenuto leggermente da Romagnoli all’inizio dell’azione. Sarebbe stato corretto fischiare il fallo in attacco.

Pisano, Verona-Milan

Carpi-Empoli 1-0 (arbitro Valeri)

Al 25’ Mchedlidze viene espulso per una manata a Crimi: Valeri si avvicina con il giallo in mano, ma l’assistente Manganelli lo invita a estrarre il rosso. L’attaccante, allargando il braccio, rifila un colpo fortuito: aveva visto giusto l’arbitro. Castori, nel tentativo di riportare la calma, abbandona l’area tecnica ed entra in campo. L’arbitro non può che allontanarlo. Corretto l’annullamento del gol di Pucciarelli: dopo il guizzo di Saponara, Gagliolo si appresta a rinviare, ma Pucciarelli lo tocca sul piede facendogli perdere l’equilibrio.

Poli, Carpi-Empoli

Al 90’ lo stesso Pucciarelli viene agganciato per la maglietta da Poli: la trattenuta si concretizza in area di rigore e, inoltre, Poli sposta il pallone con una mano.

Pucciarelli, Carpi-Empoli

Manca quindi un rigore a favore dell’Empoli.

La moviola della 32esima giornata di Serie A

No Comments

Frosinone-Inter 0-1 (arbitro Tagliavento)

Al 7’ Frara intercetta un tentativo di Felipe Melo allargando il gomito: manca una punizione dal limite a favore dell’Inter.

Frara, Frosinone-Inter

Al 17’ Juan Jesus lancia dalle retrovie Jovetic che s’invola in campo aperto: è posizionato male l’assistente Musolino che segnala un fuorigioco che non c’è; sull’incrocio è Blanchard, penultimo difendente, a tenere in gioco il montenegrino.

Jovetic, Frosinone-Inter

A quel punto Biabiany insacca, ma l’arbitro aveva già fischiato da qualche secondo. Pavlovic cade in area dopo un onesto contatto di gioco con Biabiany: non era assolutamente rigore, ma anche il giallo per simulazione è eccessivo. L’ammonizione poteva, invece, subirla Ciofani, al 25’ del primo tempo, per identico motivo: l’attaccante rialzandosi dice subito che non è rigore e per questo viene perdonato da Tagliavento. Ineccepibile il doppio giallo ai danni di Blanchard: prima interviene con la gamba alta su Icardi, che fortunatamente lo schiva, interrompendo un contropiede dei nerazzurri; a 10’ dalla fine commette, invece, un intervento imprudente con un’entrata dura e scomposta su Jovetic.

Chievo-Carpi 1-0 (arbitro Fabbri)

Gestione sicura da parte di Fabbri sia sul piano tecnico che su quello disciplinare. Al 5’ del secondo tempo Gamberini ferma in scivolata Mbakogu in area: corretto non fischiare, il difensore prende il pallone con un tackle pulito.

Sassuolo-Genoa 0-1 (arbitro Gavillucci)

Sono tre gli episodi chiave e tutti sorridono al team arbitrale. Berardi, prima di servire Defrel al 12’, viene pescato in posizione irregolare su assist di Sansone, con Munoz che devia ma non gioca il pallone, rendendolo punibile: decisione difficile, ma l’assistente Longo vede benissimo.

Berardi, Sassuolo-Genoa

Regolare il gol del Genoa: Rigoni è in off-side sul tiro di Matavz, ma non influenza nessun avversario e Dzemaili, in gioco, è libero di segnare. Proteste neroverdi per un tocco con il braccio di Munoz nel finale. Il pallone sbatte sul difensore dopo una carambola sul ginocchio e un rinvio molto ravvicinato di Tachtsidis: giusto non concedere il calcio di rigore.

Milan-Juventus 1-2 (arbitro Orsato)

Promosso Orsato nel delicato match di San Siro. Al 17’ Rugani respinge in area un cross di Balotelli: il bianconero stringe le braccia sul petto scongiurando saggiamente ogni eventuale rischio di rigore. Bacca si lascia cadere in area nel finale di prima frazione, ma Marchisio non lo tocca: l’attaccante si rialza subito e viene perdonato da Orsato che gli risparmia una corretta ammonizione per simulazione.

Bacca, Milan-Juventus

Sulla doppia miracolosa parata di Buffon su Bacca e Balotelli, l’ausilio della tecnologia aiuta il direttore di gara dopo che la sfera sbatte sulla traversa: a quel punto Balotelli segna con una mano e viene giustamente sanzionato con il giallo per comportamento antisportivo.

No gol, Milan-Juventus

Balotelli, Milan-Juventus

In occasione del gol-partita Pogba mette una mano sulla schiena di Abate e lo sbilancia leggermente: la spinta è lieve ed è condivisibile la decisione di non fischiare da parte di Orsato.

Pogba, Milan-Juventus

Empoli-Fiorentina 2-0 (arbitro Damato)

Corretta la valutazione degli assistenti su entrambe le reti annullate per fuorigioco alla Fiorentina: sia Ilicic, nel primo tempo, che Kalinic, nella ripresa, si trovano infatti al di là del penultimo difensore al momento della conclusione. Curiosità dopo il gol del 2-0 di Zielinski: Dioussé leva la maglia al compagno che viene ammonito; in realtà a meritare il giallo per aver ecceduto nei festeggiamenti (con relativa perdita di tempo) è quindi il senegalese e non certamente Zielinski che si rammarica anche perché era diffidato. Salterà così Lazio-Empoli.

Dioussé, Empoli-Fiorentina

Napoli-Verona 3-0 (arbitro Celi)

Al 23’ Celi non assegna un calcio di rigore netto al Napoli, per evidente trattenuta di Pisano su Albiol sotto gli occhi dell’addizionale Mazzoleni.

Pisano, Napoli-Verona

A quel punto, però, Albiol perde il controllo, si toglie la maglia, protesta con Mazzoleni (e l’azione lì andava fermata subito concedendo un calcio di punizione indiretto al Verona…), viene ammonito da Celi e reagisce, sempre sotto gli occhi di arbitro e addizionale, con dei “bravo, bravo” rivolti ironicamente a Celi applaudendolo. E, cosa ancor più importante, tocca ripetutamente sulla spalla il direttore di gara: Albiol meritava per questo il rosso diretto, ma non arriva nemmeno il secondo giallo.

Albiol, Napoli-Verona

Callejon segna a gioco fermo al 28’, ma la sua posizione di fuorigioco, correttamente rilevata al momento del tocco di Hamsik, è evidente. Manca un giallo a carico di Emanuelson per un intervento imprudente al 40’ sullo stesso Albiol.

Emanuelson, Napoli-Verona

In chiusura di frazione, Callejon prende il tempo a Souprayen e si presenta da solo davanti a Gollini: il difensore non riesce a evitare il fallo, corretto il rigore con annessa espulsione per l’evidente opportunità di segnare una rete negata.

Sampdoria-Udinese 2-0 (arbitro Russo)

Si lamenta l’Udinese per il gol con cui i padroni di casa aprono le marcature. In effetti Muriel, prima di crossare il pallone che Armero devia nella propria porta, lo conquista con una vistosa trattenuta ai danni del connazionale colombiano: il gioco andava fermato.

Contatto in area tra Widmer e Dodò nella ripresa: c’è una leggera trattenuta ma il brasiliano accentua la caduta, giusto lasciar correre.

Torino-Atalanta 2-1 (arbitro Di Bello)

E’ regolare la rete del vantaggio granata. Bruno Peres scatta sul filo del fuorigioco sull’assist di Acquah: a tenerlo in gioco è il piede di Stendardo, perfettamente in linea con la spalla dell’esterno. L’assistente Tasso vede benissimo in una situazione non facile dando un esempio di allineamento esemplare.

Bruno Peres, Torino-Atalanta

La punizione firmata da Cigarini con cui gli ospiti accorciano le distanze è provocata da un tocco di braccio di Peres che interrompe la giocata proprio di Cigarini e viene giustamente ammonito. In pieno recupero viene espulso De Roon: insindacabili le ammonizioni per due entrate fuori tempo a interrompere altrettante azioni significative degli avversari, la prima su Belotti e la seconda su Bruno Peres.

Palermo-Lazio 0-3 (arbitro Gervasoni)

Sullo 0-1 viene annullato un gol a Bisevac: corretto fermare l’azione perché Keita, in gioco pericoloso, arriva quasi a colpire con la gamba la testa di Morganella. Sullo 0-2 giusto annullare il gol di Gilardino, in off-side sul suggerimento di Brugman.

Gilardino, Palermo-Lazio

Nella ripresa non c’è rigore su La Gumina: il contrasto di Lulic è “legale”. Manca un giallo ai danni dello stesso Gilardino, per un fallo di frustrazione in netto ritardo su Mauricio.

Gila, Palermo-Lazio

La gara viene interrotta per due volte da Gervasoni per lancio di petardi e fumogeni da parte della tifoseria di casa: in un clima teso l’arbitro riesce a portare a termine la partita, su indicazione del responsabile dell’ordine pubblico, al quale spetta il verdetto finale in caso di sospensione definitiva.

Roma-Bologna 1-1 (arbitro Massa)

Al 17′ El Shaarawy trova il gol, ma viene annullato per fuorigioco. Effettivamente l’italo-egiziano, al momento della conclusione di Salah, si trova davanti a tutti. Al 25′ Rossettini porta in vantaggio il Bologna. Il difensore, al momento della battuta del calcio di punizione da parte di Rizzo, è in linea con Florenzi, che tiene tutti in gioco. Al minuto 35 Mbaye viene correttamente ammonito per un intervento duro e in ritardo su Perotti. Al 50′ Salah porta in parità la Roma, ma la sua posizione è, seppur di poco, irregolare. Al momento dell’assist di Totti, l’egiziano è infatti davanti a Mbaye, penultimo difendente felsineo, con il ginocchio destro: l’assistente Di Fiore non è allineato e si fa sorprendere in colpevole ritardo.

Salah, Roma-Bologna

Al 78′ Oikonomou riceve il cartellino giallo per un fallo su Perotti, sfuggito alla sua marcatura. Al 94′ Totti viene ammonito per aver calciato lontano una palla in possesso del Bologna.

La moviola della 31esima giornata di Serie A

No Comments

Il campionato entra nella sua fase più calda. Dopo la giornata peggiore della stagione per la classe arbitrale (il turno pre-pasquale), si riprende senza mezze misure: ci sono assistenti che brillano come Dobosz allo Stadium e arbitri che steccano come Guida al Meazza.

Carpi-Sassuolo 1-3 (arbitro Cervellera)

Al 4′ è regolare la posizione di Sansone sul lancio di Defrel in occasione del primo gol del Sassuolo. Magnanelli stende Di Gaudio e viene ammonito, dalla giusta punizione arriva il gol del Carpi. Al 26′ Duncan in area per Defrel che va giù sul contrasto di Gagliolo, per Cervellera è tutto regolare. Giusto così. Nel finale di primo tempo fallo di mano di Sansone al limite, non in area di rigore. Giusta la punizione senza cartellino giallo: l’attaccante, infatti, non interrompe un passaggio tra due avversari, ma crossa un pallone indirizzato nel mucchio a centro area.

Juventus-Empoli 1-0 (arbitro Calvarese)

Esame superato per il direttore di gara, ma soprattutto per l’assistente internazionale Dobosz, tirato a lucido: al 28’ Lichtsteiner conclude da fuori area, Skorupski respinge e Morata controlla per poi saltare Bittante che lo atterra. Sarebbe rigore e rosso per l’evidente opportunità di segnare una rete negata, ma un attimo prima arriva il fischio per il fuorigioco di rientro dello stesso Morata sul tiro dello svizzero: chiamata da palati fini.

Morata, Juventus-Empoli

Al 39’ viene fermato anche Pogba: in realtà, l’off-side è sempre di Morata che secondo l’assistente partecipa all’azione impedendo a Bittante di intervenire. In questo caso la finezza è un po’ forzata. Infine, sul gol-partita nessun dubbio: Lichtsteiner è davanti a tutti ma non influenza nessuno e Mandzukic, in posizione regolare, stacca di testa su cross di Pogba. Allo scadere Zaza, già ammonito, chiede un rigore che non c’è e poi protesta vibratamente (vola un “figlio di p…”), ma Calvarese fa finta di non sentire.

Udinese-Napoli 3-1 (arbitro Irrati)

I due rigori contro il Napoli ci sono: il primo nasce da un fallo di Koulibaly, in ritardo su Badu; in questo caso siamo ai limiti della chiara occasione da gol, ma il giallo è condivisibile. Il secondo è meno evidente, ma Ghoulam tocca da dietro Widmer sul tallone facendogli perdere l’equilibrio: in questo caso il giallo è severo (considerata la posizione defilata e mancando il requisito dell’imprudenza) e la mente va a episodi simili in cui la sanzione non è stata comminata, tra cui Alex Sandro nel derby della Mole.

Ghoulam, Udinese-Napoli

Poco dopo Sarri protesta per un fallo di Callejon su Armero e viene allontanato. In avvio di ripresa Zapata ruba il pallone a Koulibaly e s’invola in contropiede: il difensore lo trattiene interrompendo un’azione significativa. Errore del team arbitrale: mancano la punizione e un secondo giallo da manuale.

Koulibaly, Udinese-Napoli

Ineccepibile il doppio giallo mostrato a Higuain: protesta plateale nella prima occasione per un fuorigioco che non c’era e reazione su Felipe (ginocchiata e calcetto maliziosi) alla mezzora della ripresa. Seconda ammonizione corretta, anche se Felipe meritava a sua volta il giallo per la sceneggiata.

Higuain, Udinese-Napoli

A quel punto l’argentino perde la testa, inveisce contro Irrati e gli mette le mani sul petto: ora rischia una squalifica pesantissima (tre giornate?)

Atalanta-Milan 2-1 (arbitro Rocchi)

Corretta l’assegnazione del rigore al Milan: Stendardo tocca il pallone inspiegabilmente con la mano dopo una sponda di Bacca per Zapata; manca il giallo per l’Avvocato. Contatto Bertolacci-Diamanti in area: fa bene Rocchi a lasciar correre. Il pari dell’Atalanta nasce da un angolo per presunta deviazione di Antonelli sul tiro di Gomez: difficilissimo ravvisare il tocco in tempo reale, che comunque sembra non esserci. Alla mezzora della ripresa c’è una furbata di Cigarini che resta impunita: sugli sviluppi di un corner il centrocampista esce deliberatamente dal terreno di gioco per indurre l’assistente a segnalare un eventuale fuorigioco.

Cigarini, Atalanta-Milan

Poi, però, rientra e salva quasi sulla linea di porta un tiro pericoloso di Menez. Cigarini, che una volta uscito dal campo era come se fosse sulla linea di fondo ai fini del fuorigioco, andava ammonito per comportamento antisportivo (con punizione per il Milan sulla linea dell’area di porta nel punto più vicino rispetto all’infrazione): si sarebbe trattato, tra l’altro, del secondo giallo con conseguente espulsione.

Cigarini,Atalanta-Milan

Chievo-Palermo 3-1 (arbitro Mariani)

Sospetto off-side sul pareggio del Palermo: Gilardino parte leggermente oltre Gobbi, penultimo difendente, con la spalla è in fuorigioco ma nel dubbio l’assistente Stallone tiene la bandierina abbassata.

Gilardino, Chievo-Palermo

Poco dopo, però, lo stesso Stallone non fa altrettanto fermando Trajkovski che, a gioco fermo, conclude in rete: la sua posizione era regolare. Questione di centimetri anche la posizione di Rigoni sul 2-1 per il Chievo, sempre dalla parte di Stallone: in questo caso è corretto non segnalare il fuorigioco.

Fiorentina-Sampdoria 1-1 (arbitro Gervasoni)

Regolare la posizione di Ilicic sull’assist di Borja Valero per il gol d’apertura. Sul pareggio della Samp protesta la Fiorentina, ma il contatto tra Correa e Babacar è lieve e non giustifica l’assegnazione del fallo. Nulla da eccepire sulla doppia ammonizione di Correa: prima perde il pallone e stende Vecino interrompendo il contropiede avversario, poi fa lo stesso errore con Ilicic con una vistosa trattenuta. Nel finale è solare il fuorigioco di Błaszczykowski che ribadisce il pallone in rete dopo una respinta di Viviano su conclusione di Marcos Alonso.

Genoa-Frosinone 4-0 (arbitro Mazzoleni)

Proteste dei ciociari su due mancati fischi di Mazzoleni che portano ai primi due gol di Suso: nella prima occasione, in effetti, Gabriel Silva si aiuta con un braccio e atterra Dionisi con una trattenuta ascellare commettendo fallo.

Gabriel Silva, Genoa-Frosinone

Nella seconda, invece, Izzo ruba il pallone a Kragl: intervento deciso ma sul pallone, corretto lasciar proseguire.

Lazio-Roma 1-4 (arbitro Banti)

Alla fine del primo tempo Felipe Anderson si lascia cadere in area dopo un contrasto con Rudiger: giusto non concedere rigore. I dubbi riguardano semmai l’intervento di Manolas su Keita. Il greco, con un’entrata molto rischiosa in scivolata, prende pallone e avversario, ma c’è anche un sospetto tocco di Florenzi (piede destro su piede destro) che avrebbe giustificato il calcio di rigore.

Florenzi, Lazio-Roma

Sull’1-4 della Roma, Perotti si aggiusta il pallone con un braccio: l’azione andava fermata.

Perotti, Lazio-Roma

Corretta l’espulsione di Hoedt per due entrate entrambe a rischio rosso diretto: prima stende Nainggolan – perfetta la concessione del vantaggio da parte di Banti che porta allo 0-2 della Roma e attento anche l’assistente sulla posizione di Dzeko che è regolare – poi irrompe in scivolata su Florenzi in maniera quantomeno imprudente.

Inter-Torino 1-2 (arbitro Guida)

Nel primo tempo Guida assegna un rigore all’Inter: Moretti si avventura a corpo morto per murare il tiro di Brozovic e si prende tutti i rischi del caso. Il braccio appoggiato a terra è sufficientemente largo e la distanza non è ravvicinata.

Moretti, Inter-Torino

Le direttive Fifa e Uefa valutano interventi del genere punibili con il calcio di rigore: semmai andrebbe rivista la regola perché il buon senso suggerisce ovviamente l’involontarietà. Ma per il fallo di mano ci sono da anni chiari parametri per uscire dall’equivoco dell’involontarietà che, essendo la più alta forma esistente di discrezionalità, non può costituire un riferimento per un arbitro. Icardi cade in area a inizio ripresa: troppo poco per giustificare il penalty. Inter in 10 per la doppia ammonizione di Miranda: il primo giallo, subito dopo l’1-0 dell’Inter, è severo; il brasiliano intercetta il pallone appena sotto la spalla e Guida lo interpreta come interruzione di un passaggio di Maxi Lopez a Belotti.

Miranda, Inter-Torino

Il secondo, invece, è sacrosanto perché Miranda con un fallo da dietro ferma ingenuamente lo stesso Belotti. Decisivo l’errore di Guida e dell’addizionale sul presunto contatto Nagatomo-Belotti che porta all’1-2 granata e alla doppia inferiorità numerica dei nerazzurri: l’attaccante è furbo e si lascia cadere trascinando la gamba e simulando dopo che il giapponese si era fermato in tempo per evitare il contatto.

Belotti,Inter-Torino

A quel punto scatta automaticamente il rosso ai danni di Nagatomo per l’evidente opportunità di segnare una rete: oltre al danno la beffa.

Bologna-Verona 0-1 (arbitro Ghersini)

Partita sempre saldamente in controllo del fischietto genovese che si limita a quattro ammonizioni.

La moviola della 29esima giornata di Serie A

2 Comments

Juventus-Sassuolo 1-0 (arbitro Celi)

Celi fischia il meno possibile e si limita a 25 falli. Nei primi minuti della ripresa questa scelta lo porta a sorvolare su alcuni interventi irregolari. Al 24’ perdona Duncan, già ammonito, che entra in ritardo su Dybala mentre al 28’ risparmia un giallo ad Asamoah per una trattenuta: giusto lasciar proseguire per il vantaggio, non lo è dimenticare il provvedimento disciplinare a fine azione.

Empoli-Sampdoria 1-1 (arbitro Fabbri)

Netto il fuorigioco di Maccarone sulla punizione di Paredes, respinta da Viviano: a quel punto il tap-in di Saponara è superfluo. Nel finale, De Silvestri, già ammonito, entra dritto sul ginocchio di Saponara: il difensore resta impunito, ma meritava il rosso diretto per vigoria sproporzionata.

De Silvestri, Empoli-Sampdoria

Inter-Bologna 2-1 (arbitro Calvarese)

Al 25’ Brozovic entra da dietro su Rizzo e rischia il cartellino giallo. Regolare il gol di Perisic: sulla sponda aerea di D’Ambrosio, sporcata da Donsah, il croato è tenuto in gioco da Diawara. Giusto non alzare la bandierina anche sulla rete di Brienza, sul cui sinistro Taider si trova in posizione geografica di fuorigioco: il movimento del centrocampista, però, non ostacola nessun avversario e non ostruisce la visuale di Handanovic.

Chievo-Milan 0-0 (arbitro Damato)

Al 19’ della ripresa Bacca ruba palla in area a Dainelli che lo trascina a terra: la trattenuta inizia in area, ma si concretizza fuori.

Dainelli, Chievo-Milan

Manca comunque una punizione dal limite a favore del Milan.

Bacca, Chievo-Milan

All’85’ un fallo di reazione di Bonaventura a gioco fermo, con Damato di spalle, viene sanzionato solo con il giallo: la spinta plateale ai danni di Meggiorini avrebbe comportato il rosso. Perfetto l’annullamento del gol di Cacciatore al 91’, nettamente oltre la linea dei rossoneri su una punizione battuta da Pepe.

Carpi-Frosinone 2-1 (arbitro Banti)

Il Carpi vince grazie a un rigore al 90’: Crimi entra in area e il contatto con la gamba di Pavlovic è cercato, ma Soddimo lo affossa ingenuamente sotto gli occhi dell’addizionale Ripa. Buono anche l’1-0: Bianco scatta in posizione regolare prima di battere Leali.

Fiorentina–Verona 1-1 (arbitro Gavillucci)

Sull’1-0, al 38’ della ripresa, manca un rigore al Verona: Astori interviene con la gamba alta e colpisce sul volto Rebic, ma Gavillucci non se ne avvede e neppure l’addizionale Orsato che è nella condizione migliore per valutare, a un metro di distanza.

Astori, Fiorentina-Verona

Si può discutere sulla probabilità di entrare in possesso del pallone da parte di Rebic – Tatarusanu era pronto a uscire – quindi il cartellino sarebbe dovuto essere giallo.

Genoa-Torino 3-2 (arbitro Doveri)

Il gol dello 0-2 è viziato da un off-side di Immobile, sul lancio di Acquah: valutazione non facile, l’attaccante è avanti di un piede ma l’assistente Vivenzi è posizionato male.

Immobile, Genoa-Torino

Evidente il rigore dell’1-2 con Ansaldi steso platealmente da un improvvido Molinaro. Ne manca un altro, al 28’, al Genoa: sul cross di Dzemaili, Pandev stoppa la palla e si appresta a calciare sotto porta; Bruno Peres lo tocca con la gamba destra. L’opportunità di segnare una rete era evidente, al terzino viene anche risparmiato il rosso.

Bruno Peres, Genoa-Torino

Meno vistoso il penalty che consente ai rossoblù di pareggiare al 45’, anche se il braccio sinistro di Acquah ostacola Izzo.

Acquah, Genoa-Torino

Regolare la posizione di Rigoni sul 3-2. Poco dopo, però, Gabriel Silva si appende al braccio sinistro di Bruno Peres e lo tira giù: era rigore per il Torino. Giornata complicata per Doveri.

Gabriel Silva, Genoa-Torino

Udinese-Roma 1-2 (arbitro Mazzoleni)

Al 40’ della ripresa Bruno Fernandes interviene in gioco pericoloso su Pjanic: l’impatto avviene comunque fuori area, manca una punizione dal limite per la Roma. Nel recupero Danilo cerca di contenere Dzeko in un contrasto aereo con un abbraccio ai limiti del rigore.

Lazio-Atalanta 2-0 (arbitro Guida)

Buona chiamata sull’1-0 della Lazio: Mauri viene travolto in area da Sportiello, ma Guida concede il vantaggio e Klose insacca. L’intervento del portiere è imprudente, ma il giallo arriva correttamente per il tentativo non riuscito di sventare un’evidente opportunità di segnare una rete. Nel primo tempo, davanti alla panchina dell’Atalanta (Reja s’infuria e chiede il rosso) Pinilla sembra subire un colpo da Mauricio, a palla lontana. Le immagini non ne chiariscono l’entità e per questo sarà difficile che scatti la prova televisiva.

Palermo–Napoli 0-1 (arbitro Rocchi)

Dopo due avvertimenti preventivi ad Andelkovic, Rocchi lo punisce a metà primo tempo: in realtà la trattenuta con Albiol è reciproca, ma soprattutto è il difensore partenopeo a commettere fallo per primo. In compenso, però, c’è una trattenuta vistosissima di Struna che “spoglia” Higuain.

Higuain, Palermo-Napoli

Al 15’ della ripresa il Pipita, lanciato da Jorginho, viene fermato per un fuorigioco che non c’è.

Higuain,Palermo-Napoli

Al 29’ viene fischiato un fallo di mano allo stesso Higuain che si arrabbia: in effetti aveva intercettato il pallone con la pancia.

La moviola della 27esima giornata di Serie A

7 Comments

Empoli-Roma 1-3 (arbitro Gervasoni)

Paredes interviene su Pjanic al 20’: Gervasoni concede il vantaggio a centrocampo, ma manca un giallo per l’intervento imprudente del centrocampista dell’Empoli (osservate il suo piede nel fotogramma).

Empoli-Roma,Paredes

Croce è ingenuo quando tocca da dietro Perotti: c’è il fallo da cui nasce la punizione di Pjanic. Contatto Maccarone-Zukanovic che scatena le proteste dell’Empoli sull’1-2, al 16’ della ripresa: l’attaccante si lascia cadere in area, corretto lasciar proseguire. Espulso Mario Rui nel finale: il primo giallo è causato da un fallo tattico su Salah, il secondo per un fallo di frustrazione nel recupero. Il terzino scalcia in malo modo Rudiger che era a terra, meritava il rosso diretto. Gli è andata bene.

Empoli-Roma, Mario Rui

Curiosità: Pjanic, già ammonito, salta e tenta di intercettare la sfera con una mano correggendo in rete un cross (e togliendolo dalla disponibilità di Skorupski): gli va di lusso perché non tocca il pallone, altrimenti a prescindere dall’esito del tentativo (pallone in rete o meno) avrebbe rimediato il secondo giallo.

Milan-Torino 1-0 (arbitro Celi)

Zappacosta lancia in verticale Bruno Peres e Donnarumma rischia moltissimo con un’uscita spericolata: bravo e fortunato il portiere rossonero che prende il pallone. Sul tocco di testa di Kucka, Antonelli è in posizione regolare in occasione della girata vincente del gol-partita. Sponda di Antonelli, incornata di Bacca al 61’: puntuale l’assistente di Celi, Costanzo, a segnalare il fuorigioco del colombiano.

Palermo-Bologna 0-0 (arbitro Di Bello)

Sulla traversa colpita da Andelkovic, il gioco viene fermato per off-side. In realtà, il difensore rosanero riceve il pallone da Gastaldello e non da Gilardino, anche se era complicato ravvisare l’autore della spizzata a velocità naturale: l’azione era comunque regolare e, per fortuna della squadra arbitrale, la traversa ha evitato un gol annullato ingiustamente.

Palermo-Bologna, Gastaldello

Al 23’ Chochev rischia con un tackle su Giaccherini in area: in effetti il suo piede sinistro impatta sul piede destro dell’ex Juve.

Chochev, Palermo-Bologna

Corretta, invece, la valutazione sul gol annullato al 22′ del primo tempo a Gilardino, in posizione di fuorigioco sul lancio di Maresca.

Carpi-Atalanta 1-1 (arbitro Calvarese)

Giusto sorvolare sul contatto lieve tra Poli e Pinilla e sulla trattenuta leggerissima di Bellini su Gagliolo. Fa discutere il rigore che consente al Carpi di pareggiare: Poli prende posizione, c’è una spinta accennata di Borriello che poi prende pallone e gamba dell’avversario, spalle alla porta. Non si tratta di un fallo vistoso, il penalty è fiscale ma non è assolutamente campato in aria.

Borriello, Carpi-Atalanta

Chievo-Genoa 1-0 (arbitro Fabbri)

Sul contatto tra Rincon e Pellissier, è corretto non concedere rigore. Poco prima, però, un fallo di mano di Laxalt non viene ravvisato al limite dell’area. Mancano due rigori, uno per parte: Cesar subisce una manata involontaria da Luca Rigoni e reagisce prendendo per il collo l’avversario per poi affossarlo in area, con il pallone in gioco; oltre al penalty, il difensore doveva essere sanzionato con il rosso diretto per condotta violenta.

Chievo-Genoa, Cesar

In seguito, lo stesso Luca Rigoni crossa un pallone intercettato nell’area rossoblù da Lazovic che, non arrivandoci di testa, allarga vistosamente il braccio.

Chievo-Genoa, Lazovic

Sampdoria-Frosinone 2-0 (arbitro Orsato)

Al 27’ Blanchard impedisce a Ranocchia di saltare con una trattenuta prolungata e una mano intorno al collo dell’ex interista: rigore non assegnato alla Samp.

Sampdoria-Frosinone,Blanchard

Blanchard si prende troppi rischi ed è protagonista in negativo anche in un’altra circostanza: sulla girata di Quagliarella, per Orsato (che è posizionato benissimo) è difficile stabilire con certezza il tocco di mano del difensore e la distanza è ravvicinata. I replay, però, mostrano che il braccio di Blanchard è davvero troppo largo.

Sampdoria-Frosinone, Blanchard

Udinese-Verona 2-0 (arbitro Doveri)

Era da annullare il gol dell’1-0 di Badu che, sul cross di Di Natale, è davanti al penultimo difensore, Helander. L’assistente Stallone non è posizionato bene.

Udinese-Verona, Badu

Sul 2-0 è giusto, invece, annullare un gol a Thereau per posizione irregolare di Danilo sulla punizione battuta da Di Natale. Buono, infine, il 2-0 di Thereau, tenuto in gioco da Wszolek.

Juventus-Inter 2-0 (arbitro Rocchi)

Prestazione positiva di Rocchi che è sempre vicino all’azione. Niente da dire sui quattro gialli comminati, ma ne manca uno a D’Ambrosio, al 12’ della ripresa, per fallo tattico ai danni di Alex Sandro. Non viene visto un fallo di mano di Miranda sulla trequarti nerazzurra: non sarebbe comunque stato da giallo perché l’azione non era significativa e la sfera era destinata alla comoda presa di Handanovic.

Juventus-Inter, Miranda

L’episodio del rigore che fissa il match sul 2-0 è da scomporre in due parti: il primo contatto vede Morata liberarsi di Miranda con un energico contrasto spalla a spalla, anche se in realtà siamo un po’ oltre poiché l’attaccante usa le braccia per allontanare il difensore. Intervento al limite, fischiare il fallo in attacco non sarebbe stato assolutamente sbagliato.

Juve-Inter, Morata

A quel punto, però, lo spagnolo toglie la sfera dalla disponibilità del brasiliano che lo arpiona senza discussioni.

Juventus-Inter, Morata

Lazio-Sassuolo 0-2 (arbitro Damato)

Solare il rigore che permette al Sassuolo di passare in vantaggio: Defrel sposta il pallone e Mauricio lo travolge intervenendo “alla Mauricio” per la disperazione dei suoi tifosi. Due contatti in area, uno per parte: Konko-Sansone e Vrsaljko-Klose. Fa bene Damato a non fischiare, entrambi non giustificano l’assegnazione di un rigore. L’assistente Schenone alza la bandierina sul tiro di Duncan, corretto in rete da Sansone: l’attaccante neroverde è davanti con la spalla rispetto alla gamba distesa di Konko, penultimo difendente. Valutazione complicatissima che dà ragione al collaboratore di Damato.

Sansone, Lazio-Sassuolo

E nel caso in cui il pallone fosse terminato in rete senza il tap-in di Sansone? Il gol sarebbe stato comunque da annullare perché Sansone ha ostacolato il tentativo di recupero di Mauricio rendendosi punibile. Nel finale l’arbitro fischia un fallo di Cannavaro su Djordjevic e si perde un intervento quantomeno imprudente di Biglia su Berardi che si fa male: piede a martello del regista biancoceleste, manca il giallo a esser generosi.

Biglia, Lazio-Sassuolo

Fiorentina-Napoli 1-1 (arbitro Tagliavento)

Partita intensa e corretta con appena 23 calci di punizione fischiati (15 per la Fiorentina e 8 per il Napoli). Viene ammonito solo Albiol per cumulo di falli su Kalinic, ma anche Koulibaly (graziato) avrebbe dovuto ricevere lo stesso trattamento per la medesima ragione. Higuain parte in linea con Gonzalo sul lancio di Jorginho, ma l’assistente Preti segnala l’off-side al 33′.

Higuain, Fiorentina-Napoli

Sempre sul finire del primo tempo, sbaglia l’assistente Di Fiore che non alza la bandierina sul passaggio da terra di Badelj per Tello che parte in posizione irregolare e poi colpirà l’incrocio dei pali.

Tello, Fiorentina-Napoli

Lo stesso Di Fiore si riscatta nel finale di match, sull’episodio che tanto fa arrabbiare Higuain: il Pipita, sul suggerimento di Mertens, parte nettamente oltre il penultimo difendente.

Higuain,Fiorentina-Napoli

Quel che resta della moviola della 25esima giornata di Serie A

110 Comments

Milan-Genoa 2-1 (arbitro Calvarese)

Calvarese fischia il meno possibile e sorvola su alcuni interventi passibili di ammonizione: al 27’ De Sciglio ferma in scivolata Rigoni stoppando un contropiede avversario per un giallo che sarebbe stato da manuale.

De Sciglio, Milan-Genoa

Al 29’ Rigoni interviene su Montolivo e, in questo caso, siamo ai limiti dell’imprudenza. Al 44’ lo stesso Montolivo cintura Laxalt, ma Calvarese lascia proseguire: la palla arriva quindi a Bacca, pizzicato in fuorigioco. Contrasto aereo in area tra Gabriel Silva e Bonaventura: il difensore rossoblù anticipa l’avversario e se la cava. Dopo il palo di Montolivo, al 30’ della ripresa, Bacca si fa sorprendere in off-side: valutazione complessa, ma in effetti il colombiano ha spalla, testa e parte del busto oltre.

Bacca, Milan-Genoa

Regolare la posizione di Honda sul cross che porta al vantaggio in avvio.

Palermo-Torino 1-3 (arbitro Cervellera)

Al 18′ Morganella sgambetta Immobile, toccato anche da Brugman, in area rosanero: corretto assegnare il rigore ai granata. Al 35′ Gonzalez si vede sventolare il giallo per un colpo al mento di Baselli: il difensore del Palermo rischia anche una sanzione più pesante.

Gonzalez, Palermo-Torino

Al 49’ del primo tempo Bruno Peres viene fermato in off-side, ma in realtà partiva da dietro.

Bruno Peres, Palermo-Torino

Un minuto più tardi viene annullata giustamente una rete al Palermo perché Rispoli serve Gilardino che, in fuorigioco, calcia su Padelli: le irregolarità sono addirittura due perché c’è anche una carica sul portiere; a quel punto Rispoli deposita in rete inutilmente.

Sampdoria-Atalanta 0-0 (arbitro Damato)

Gara complicata per Damato. Dopo pochi minuti, Silvestre trattiene Toloi in area blucerchiata: l’arbitro non concede il rigore ripetendosi, in un episodio simile, anche su un contatto tra lo stesso Toloi e Ranocchia, questa volta nell’area degli orobici.

Silvestre, Sampdoria-Atalanta

Dodò rifila una gomitata a Kurtic, ma non viene fischiato nemmeno il fallo: manca il rosso diretto per condotta violenta.

Dodò, Sampdoria-Atalanta

Al 21′ Pinilla, lanciato da De Roon, va a segno ma il gol viene annullato per fuorigioco su valutazione dell’assistente Posado, mal posizionato: il cileno era in linea con Cassani.

Pinilla, Sampdoria-Atalanta

Al 63′ proteste blucerchiate: sul cross di Correa, Masiello colpisce il pallone tra braccio e fianco aumentando notevolmente il volume del corpo. Probabilmente intercetta la sfera proprio con il braccio, ma a discolpa dell’arbitro bisogna ammettere che servono parecchi replay per arrivare a una sentenza.

Masiello, Sampdoria-Atalanta

Udinese-Bologna 0-1 (arbitro Russo)

Mbaye commette fallo su Armero con un intervento imprudente: Russo tira fuori il cartellino giallo, poi stranamente torna sui suoi passi e risparmia un’ammonizione che sarebbe stata sacrosanta.

Mbaye, Udinese-Bologna

Nel finale, il protagonista diventa l’assistente Intagliata: prima segnala un fuorigioco di Di Natale (che calcerà addosso al portiere) su cross di Hallfredsson con il capitano friulano tenuto in gioco da Mbaye.

Di Natale, Udinese-Bologna

Poi, però, si riscatta perché annulla una rete allo stesso di Natale e in questo caso la sua posizione è nettamente irregolare dopo l’assist di Zapata.

Fiorentina-Inter 2-1 (arbitro Mazzoleni)

Arriviamo alla partita più discussa dell’intero weekend. La gestione dei falli, dei cartellini e degli episodi chiave da parte di Mazzoleni e dei suoi collaboratori è insufficiente. Dopo pochi minuti Gonzalo Rodriguez ferma con il classico fallo tattico, da dietro, un contropiede dell’Inter. Il difensore scappa via sicuro di ricevere la sanzione disciplinare, ma l’arbitro gli risparmia il giallo.

Gonzalo, Fiorentina-Inter

L’episodio manda su tutte le furie i giocatori nerazzurri che protestano per l’ammonizione – corretta – di Telles per un altro fallo tattico su Tello, tre minuti dopo, imputando al direttore di gara un differente metro di valutazione: Medel rimedia quindi un giallo per proteste. Al 22’ del primo tempo contatto tra Miranda e Bernardeschi in area: l’esterno viola spinge, come è possibile notare dal fotogramma, il brasiliano che poi ferma a sua volta l’avversario, ma la concessione del fallo agli ospiti è corretta.

Bernardeschi, Fiorentina-Inter

Eder viene steso al limite dell’area dall’entrata fuori tempo di Astori, ma Mazzoleni concede il vantaggio perché la palla arriva a Brozovic, largo a destra e ingabbiato tra più avversari: difficile comprendere dove fosse il vantaggio rispetto a una punizione dal limite.

Astori, Fiorentina-Inter

Nella ripresa è regolare il pari della Fiorentina: Borja Valero è tenuto in gioco da Nagatomo e Murillo spizza il pallone per quella che comunque è a tutti gli effetti una giocata. Telles, sul tiro di Zarate, interviene con il braccio largo in area: la distanza è considerevole, manca un rigore alla Fiorentina e il secondo giallo a carico del terzino.

Telles, Fiorentina-Inter

L’arbitro continua a non convincere e ammonisce Kalinic che, bruciati Miranda e Murillo, sullo slancio frana su Handanovic senza nessuna cattiveria. All’82’ Telles riceve la seconda ammonizione, ma il suo intervento è sul pallone.

Telles,Fiorentina-Inter

Regolare la posizione di Babacar sul 2-1 della Viola mentre Zarate, nel recupero, si fa espellere per un gesto minaccioso (mani sul collo di Murillo) e Kondogbia rimedia lo stesso trattamento per un applauso ironico a Mazzoleni subito dopo il triplice fischio.

La moviola degli anticipi della 25esima giornata di Serie A

97 Comments

Lazio-Verona 5-2 (arbitro Gervasoni)

Sullo 0-0 Matri non arriva sul pallone sotto misura mentre Gollini tenta di intercettarlo per eludere il tap-in dell’attaccante. Il portiere non trova, però, la sfera e tocca Matri con il pallone in gioco a pochi centimetri dalla linea di porta: manca un rigore con rosso a carico di Gollini per l’evidente opportunità di segnare una rete negata.

Gollini, Lazio-Verona

Sul gol del 3-0 della Lazio non viene ravvisato da Gervasoni un fallo di Pisano su Felipe Anderson dal limite con il pallone che arriva a un giocatore del Verona non configurando quindi la regola del vantaggio. A quel punto l’azione prosegue e Matri, autore dell’assist, è in fuorigioco ma l’assistente Tasso non se ne avvede.

Matri, Lazio-Verona

La punizione dell’1-3 di Greco nasce da un intervento sul pallone di Mauricio, Ionita cade anche in ritardo: oltre al danno, il difensore riceve la beffa perché viene ammonito.

Mauricio, Lazio-Verona

Corretta l’assegnazione del rigore del 5-2, Gilberto non riesce a frenare la sua corsa e ferma Lulic.

Carpi-Roma 1-3 (arbitro Tagliavento)

Leggera ancata di Manolas su Mancosu: troppo poco per fischiare un rigore. Tagliavento all’inizio sembra indicare il dischetto, poi ammonisce l’attaccante per simulazione. Probabilmente è stata preziosa la collaborazione dell’addizionale Baracani. A quel punto, però, il fischietto di Terni non riesce a esimersi dal prendere una decisione forte e ammonisce Mancosu: il contatto, seppur lieve, c’era quindi il giallo per simulazione risulta eccessivo.

Manolas, Carpi-Roma

Al 20′ del primo tempo tocco sospetto in area di Vainqueur: il braccio è aderente al corpo e non va verso il pallone, giusto lasciar proseguire.

Empoli-Frosinone 1-2 (arbitro Di Bello)

Alla mezzora Maccarone si fa respingere un tiro da Leali da pochi metri: l’assistente Schenone non aveva segnalato, però, l’off-side.

Maccarone, Empoli-Frosinone

A inizio ripresa classico episodio da palla inattiva: Pavlovic abbraccia in area Ariaudo impedendogli di saltare e rischiando di causare un rigore.

Pavlovic, Empoli-Sassuolo

Blanchard, senza alcuna possibilità di prendere il pallone, interviene su Zielinski mettendo in pericolo l’incolumità dell’avversario: il giallo è poco, il rosso per vigoria sproporzionata sarebbe stato corretto.

Blanchard, Empoli-Frosinone

Dionisi anticipa Mario Rui che lo stende: giusto assegnare il rigore dell’1-2 al Frosinone.

Chievo-Sassuolo 1-1 (arbitro Ghersini)

Nessun dubbio sul rigore concesso al Chievo: poco importa se Rigoni riesce a calciare, Peluso frana su di lui con il pallone in gioco. Prima dell’intervallo, Gobbi costringe alla parata Consigli: l’azione viene fermata per fuorigioco, ma la posizione del terzino del Chievo, tenuto in gioco da Cannavaro, era regolare.

Gobbi, Chievo-Sassuolo

Manca un giallo a Pinzi per un colpo al viso rifilato a Berardi in corsa: non viene nemmeno fischiato il fallo.

Pinzi, Chievo-Sassuolo

Infine, Spolli chiede con spavalderia un giallo per simulazione ai danni di Falcinelli dopo averlo atterrato in tackle da dietro: l’ammonizione la meritava lui sia per il fallo che per la “richiesta” all’arbitro.

Spolli, Chievo-Sassuolo

Juventus-Napoli 1-0 (arbitro Orsato)

Al 15’ viene Callejon viene travolto da Morata: l’attaccante partenopeo aveva già dato via la palla di tacco e quello bianconero arriva da dietro, in ritardo, senza alcuna possibilità di prendere la sfera. Risparmiata l’ammonizione.

Morata, Juventus-Napoli

Si tratta comunque solo di una sbavatura da parte di Orsato che ricorre al cartellino giallo per quattro volte – sempre con precisione – e gestisce bene una gara corretta.

La moviola della 24esima giornata di Serie A

111 Comments

Bologna-Fiorentina 1-1 (arbitro Banti)

Espulso Mati Fernandez per una doppia ammonizione nel giro di pochi minuti, a inizio ripresa: nel primo caso il cileno interviene cercando il pallone ed entra in tackle. Taider, a quel punto, frana con il piede destro sulla caviglia dell’avversario: la dinamica inganna l’arbitro, ma lo scontro di gioco – duro per entrambi – costa troppo caro a Mati.

Taider, Bologna-Fiorentina

Al contrario, sul rosso c’è ben poco da eccepire: pochi metri oltre l’area di rigore del Bologna, Mati Fernandez trattiene inspiegabilmente Maietta rimediando un secondo giallo da sprovveduto. Sul tacco smarcante di Constant, c’è un tocco di Borja Valero con il braccio che, però, viene giudicato involontario: condivisibile la decisione mentre non conta il fatto che il pallone fosse diretto a Destro, in posizione di off-side. Il rigore sarebbe, infatti, stato precedente al fuorigioco dell’attaccante che solo in un secondo momento cerca di contendere il pallone a Gonzalo Rodriguez rendendosi punibile.

Genoa-Lazio 0-0 (arbitro Orsato)

Orsato non convince del tutto per l’eccessiva tolleranza che lo porta a ignorare diversi falli in avvio, ma l’unica macchia è la mancata ammonizione a Keita al 68’: Munoz non lo tocca nemmeno – come è possibile constatare nel fotogramma dall’espressione sofferente dell’attaccante, già prossimo alla caduta – ma l’arbitro opta per un semplice rimprovero dopo la smaccata simulazione.

Keita, Genoa-Lazio

Verona-Inter 3-3 (arbitro Giacomelli)

A centrocampo, con Toni girato per il classico movimento a protezione del pallone, Felipe Melo sgambetta l’attaccante ma non c’è né violenza né una pericolosità dell’azione che possa giustificare il secondo giallo. Per non correre altri rischi il brasiliano viene comunque sostituito all’intervallo.

Felipe Melo, Verona-Inter

Nell’azione del 2-3 Icardi sembra in gioco sull’assist di Perisic, ma è la classica questione di millimetri: l’assistente fa bene a non alzare la bandierina.

Icardi, Verona-Inter

Due minuti prima, da un fallo di Murillo ai danni di Pazzini non fischiato da Giacomelli, era scaturita un’entrata durissima di Fares su Palacio: il giallo è poco, l’intervento meritava l’espulsione per vigoria sproporzionata. Il Trenza, furibondo, si rialza e spinge l’autore del fallo: doveva essere a sua volta ammonito.

Fares, Verona-Inter

Frosinone-Juventus 0-2 (arbitro Massa)

Episodio clou prima del vantaggio della Juve: su cross di Dybala Blanchard si oppone con le braccia larghe e rischia, ma colpisce il pallone in piena faccia. Vede bene l’addizionale Pinzani: non era per niente facile.

Blanchard, Frosinone-Juventus

Nel primo tempo rischia Rosi che calcia il pallone addosso a Morata e, sullo slancio, lo calpesta in area.

Rosi, Frosinone-Juventus

Nervosismo un po’ sopra le righe tra Sammarco e Morata: l’attaccante viene ammonito dopo un calcetto di reazione dato al centrocampista che gli aveva appena rifilato uno schiaffetto.

Morata, Frosinone-Juventus

Milan-Udinese 1-1 (arbitro Irrati)

L’azione del gol del Milan nasce curiosamente da un errore ai danni dei rossoneri: sul tiro di Thereau deviato (non giocato) da Abate, Matos si trova in posizione irregolare; il pallone arriverà a Lodi che costringe Donnarumma a un grande intervento. Sul ribaltamento di fronte segna Niang.

Matos, Milan-Udinese

Giustamente annullato il gol di Bacca, in evidente off-side dopo il tocco di testa di Antonelli. Lo stesso Antonelli cade in area al 54’ dopo una leggera spinta di Armero: giusto lasciar correre. Nel finale Balotelli chiede un rigore, ma è lui a fare fallo su Danilo aiutandosi con un braccio.

Napoli-Carpi 1-0 (arbitro Doveri)

Gara ricca di episodi. Sabelli trattiene vistosamente Callejon in area, ma né Doveri né l’addizionale Gavillucci se ne avvedono.

Sabelli, Napoli-Carpi

Annullato un gol regolare all’attaccante spagnolo che è in linea con lo stesso Sabelli: anche in questo caso la valutazione non è semplice, ma nel dubbio la bandierina dell’assistente Pegorin doveva restare abbassata.

Callejon, Napoli-Carpi

Nella ripresa Bianco si vede sventolare il secondo giallo: in realtà, il difensore appoggia appena la mano sulla schiena di Insigne e poi colpisce il pallone.

Bianco, Napoli-Carpi

A quel punto è Zaccardo a commettere il fallo, ma l’arbitro non torna sui suoi passi. In Palermo-Frosinone dello scorso dicembre Doveri aveva espulso in un episodio analogo Blanchard, ma su ammissione di colpa di Gori e con la collaborazione di Gava, aveva poi corretto la decisione. Questa volta il conciliabolo con gli assistenti non basta.

Zaccardo, Napoli-Carpi

Giustamente assegnato il rigore sull’abbraccio di Daprelà a Koulibaly: Doveri e l’addizionale Pezzuto questa volta non sbagliano e non ci sono i presupposti per l’evidente opportunità di segnare una rete, ma manca il giallo al difensore rosanero.

Daprelà, Napoli-Carpi

Sassuolo-Palermo 2-2 (arbitro Mariani)

Due falli tattici di Lazaar costano altrettanti gialli: nel primo tempo su Pellegrini, nel secondo su Berardi. Espulsione ineccepibile. Annullato correttamente un gol al Sassuolo: c’è il fuorigioco di Acerbi sulla punizione battuta da Berardi, poi Missiroli conclude a rete a gioco fermo. Al 33’ Gonzalez si frappone con il corpo all’arrivo di Falcinelli che all’inizio resta in piedi, poi cade appena entrato in area di rigore. Viene fischiato il fallo contro l’attaccante, che è eccessivo, ma lo sarebbe stato anche il rigore con relativo provvedimento disciplinare.

Gonzalez, Sassuolo-Palermo

Torino-Chievo 1-2 (arbitro Rocchi)

Il gol-partita nasce da un fallo da rigore di Avelar su Castro: ingenuo il terzino che irrompe sull’avversario in ritardo.

Atalanta-Empoli 0-0 (arbitro Fabbri)

Va di lusso a Buchel che in avvio rischia di far male a Diamanti in scivolata: come Zaza (contro il Genoa mercoledì) e Fares in Verona-Inter c’erano con tutti i crismi gli estremi per la vigoria sproporzionata.

Buchel, Atalanta-Empoli

Roma-Sampdoria 2-1 (arbitro Celi)

Intervento sospetto di Silvestre sul pallone che Florenzi cercava di recapitare a Maicon, a chiusura di un triangolo nel primo tempo. Il braccio è inizialmente largo, ma il difensore cerca istintivamente di ritrarlo e la distanza è ravvicinata: condivisibile la decisione di Celi che lascia proseguire.

Silvestre, Roma-Sampdoria

Rudiger si appoggia con una mano su Correa, l’urlaccio dell’argentino seguito alla caduta fa propendere Celi per il giallo (esagerato) per simulazione. Nel recupero si dispera Quagliarella per non aver deviato il tiro di Dodò, ma l’eventuale gol sarebbe stato annullato per off-side dell’attaccante.

La moviola della 20esima giornata di Serie A

113 Comments

Analizziamo i principali casi della giornata che ha aperto il girone di ritorno della Serie A 2015-16.

Atalanta-Inter 1-1 (arbitro Rizzoli)

Direzione di gara positiva e autorevole da parte di Rizzoli che ammonisce quattro giocatori dell’Atalanta e cinque dell’Inter. L’unico episodio di rilievo è la posizione di Gomez sull’autogol di Murillo al 17’: il Papu si trova oltre la linea del penultimo difensore ma non influenza né Handanovic né il colombiano che infila il portiere sloveno in scivolata. Si tratta di un fuorigioco passivo: corretta l’interpretazione dell’assistente De Pinto.

Murillo, Atalanta-Inter

Torino-Frosinone 4-2 (arbitro Irrati)

La gara si apre con un rigore per il Torino: Irrati vede la trattenuta leggera ma prolungata di Bertoncini ai danni di Glik e lo ammonisce. Va ricordato che per le trattenute, da regolamento, non vengono contemplati i parametri della negligenza, imprudenza e vigoria sproporzionata.

Bertoncini, Torino-Frosinone

Bravo Irrati, nell’azione che porta al gol dell’1-1 del Frosinone, a concedere il vantaggio per un fallo di Benassi su Kragl. Al 62’ Molinaro rischia il secondo giallo per un tackle ai limiti dell’imprudenza su un pallone perso da Glik e una ripartenza di Dionisi. Bisogna aggiungere, però, che appena tre minuti prima l’esterno era stato ammonito per un intervento sul pallone in un contrasto con Tonev.

Molinaro, Torino-Frosinone

Napoli-Sassuolo 3-1 (arbitro Giacomelli)

Albiol allarga la gamba sinistra e commette fallo su Sansone: corretta l’assegnazione del rigore al Sassuolo.

Albiol, Napoli-Sassuolo

Acerbi e Peluso tengono in gioco Insigne, autore dell’assist per Callejon, in occasione del pareggio partenopeo. Sul sinistro di Duncan, Hysaj ha il gomito attaccato al corpo: intervento involontario, giusto non fischiare rigore. Analogamente Acerbi colpisce il pallone prima con la gamba, poi con il braccio su un pallone messo in area da Mertens mentre, nel primo tempo, Consigli calcia da distanza ravvicinata la sfera addosso ad Acerbi: fa bene l’arbitro a lasciar correre. L’unica imprecisione è l’ammonizione – l’unica del match – ai danni dello stesso Acerbi che s’infuria nel finale: nella circostanza il difensore si limita a prendere la posizione, è semmai Higuain a commettere fallo.

Genoa-Palermo 4-0 (arbitro Celi)

Andelkovic espulso per doppia ammonizione: corretti entrambi i gialli, il primo per un fallo da dietro fuori tempo su Suso, il secondo per un placcaggio (classico fallo tattico) su Diego Capel.

Udinese-Juventus 0-4 (arbitro Rocchi)

La punizione del vantaggio bianconero nasce da una manata di Badu sul viso di Asamoah.

Badu,Udinese-Juve

Ingenuo il centrocampista che giustamente non viene espulso, perché, oltre alla considerevole distanza dalla porta, Asamoah si era allargato lateralmente (direzione dell’azione).

Badu, Udinese-Juventus

Sul gol di Khedira, il tedesco si trova dietro la linea del pallone sull’assist di Dybala che a sua volta era stato ‘servito’ da Widmer, sempre di testa, a sanare qualsiasi eventuale posizione irregolare.

Danilo, Udinese-Juventus

Poco prima del rosso diretto a Danilo – corretto per l’evidente opportunità di segnare una rete negata a Mandzukic – Badu ferma Dybala, ma si tratta di un contatto spalla a spalla seppur energico.

Roma-Verona 1-1 (arbitro Massa)

In occasione del gol del momentaneo vantaggio dei giallorossi con Nainggolan, Dzeko si trova in evidente posizione di fuorigioco. La squadra arbitrale, però, convalida giustamente la rete in quanto il bosniaco non partecipa all’azione. Corretta anche la valutazione sul rigore concesso all’Hellas. Castan, infatti, entra in scivolata su Wszolek senza trovare il pallone, ma solo il piede sinistro dell’avversario.

Castan, Roma-Verona

Bologna-Lazio 2-2 (arbitro Di Bello)

Al 4’ timide proteste biancocelesti per una presunta gomitata di Destro a Mauricio: l’attaccante, di spalle, allarga il braccio per prendere la posizione. Il gesto sembra fortuito e non è violento, in ogni caso andava concesso il fallo.

Destro, Bologna-Lazio

Da valutare la posizione dello stesso Destro in occasione del gol del Bologna al 18’: l’attaccante dei rossoblù è, in realtà, leggermente oltre il penultimo difensore non quando riceve il pallone per la rete – in quel caso parte in posizione regolare dietro a Radu, sul tocco di Gastaldello – ma sull’avvio dell’azione quando intercetta quasi da difensore un cross su punizione dalla sinistra.

Masina, Bologna-Lazio

Al 69’, sul calcio di rigore assegnato alla Lazio viene espulso Masina per la chiara occasione da gol: Klose era pronto a calciare in porta, ma l’intervento di Masina sul tedesco sembra veniale, al contrario di quello di Rossettini che rifila all’attaccante una tacchettata sulla coscia.

Rossettini, Bologna-Lazio

Chievo-Empoli 1-1 (arbitro Abisso)

Regolare la posizione di Tonelli sulla rete del pareggio toscano: sul tiro da fuori di Zielinski il difensore è in linea con Castro, penultimo difendente, mentre Barba non ostruisce la visuale di Bizzarri.

Tonelli, Chievo-Empoli

Carpi-Sampdoria 2-1 (arbitro Mariani)

Gagliolo viene correttamente ammonito due volte per situazioni analoghe: due sgambetti da dietro su Cassano che si era liberato del pallone.

Gagliolo, Carpi-Sampdoria

Il difensore rischia in altre due circostanze su Eder: nel primo tempo per una scivolata in area di rigore, nella ripresa per un’entrata imprudente in tackle, anche se il gioco era stato giustamente fermato per il fuorigioco dell’italo-brasiliano. Netto il fallo da rigore di Fernando su Di Gaudio.

Fernando, Carpi-Sampdoria

Meritava il rosso anche Soriano: il centrocampista protesta andando corpo a corpo con l’arbitro per una punizione non concessa; ammonito, continua a protestare con insistenza, ma viene perdonato.

Milan-Fiorentina 2-0 (arbitro Doveri)

Regolari i due gol rossoneri: Bacca è tenuto in gioco da Tomovic sul passaggio di Bonaventura, Boateng da Roncaglia sul lancio di Kucka.

La moviola della 19esima giornata di Serie A

106 Comments

Analizziamo gli episodi più discussi del weekend che ha concluso il girone d’andata del campionato all’indomani di una svolta storica: la decisione, comunicata dall’International Board alle Federazioni, di dare il via alla sperimentazione della moviola in campo.

Carpi-Udinese 2-1 (arbitro Fabbri)

Al 39’ su un cross di Letizia dalla sinistra, Lollo finisce a terra dopo una leggera spinta di Piris. L’arbitro giustamente non fischia il rigore, il contatto in effetti è veniale.

Fiorentina-Lazio 1-3 (arbitro Rizzoli)

Al 3’ Hoedt e Kalinic si trattengono a vicenda in area: fa bene Rizzoli a lasciar proseguire.

Hoedt, Fiorentina-Lazio

Al 22’ del primo tempo Mauricio stende Kalinic che si stava involando verso la porta: il croato si allarga leggermente e l’arbitro propende per il giallo.

Mauricio, Fiorentina-Lazio

Per configurare un’evidente opportunità di segnare una rete, infatti, bisogna tener presente “la direzione dello sviluppo dell’azione di gioco”. In questo caso siamo veramente al limite.

Fiorentina-Lazio,Mauricio

Altra valutazione complicata al 33’ della ripresa: contatto in area tra Mauricio e Kalinic (tanto per cambiare). Entrambi vanno alla ricerca del pallone, l’architetto bolognese lascia correre e la scelta appare condivisibile. Un minuto dopo, invece, Rizzoli risparmia il secondo giallo a Hoedt che entra fuori tempo su Rossi a pallone lontano.

Hoedt,Fiorentina-Lazio

Roma-Milan 1-1 (arbitro Orsato)

Regolare il gol del vantaggio giallorosso di Rudiger. Il difensore è nettamente in gioco al momento della punizione calciata da Pjanic. Al 25′ Szczesny, in uscita, anticipa Bacca lanciato a rete: l’intervento del portiere polacco è pulito. Al 42′ Florenzi vince un rimpallo, Luiz Adriano interviene sul pallone, ma viene fischiata la punizione e comminato il giallo all’attaccante. Provvedimento troppo severo per Luiz Adriano che rischia la seconda ammonizione nella ripresa per un intervento duro su Castan. Direzione di gara comunque all’altezza da parte di Orsato che allontana Mihajlovic, reo di aver calciato via una bottiglietta dopo un errore sotto porta di Kucka. Pochi giorni fa era toccata a Ventura per due pugni sulla panchina: forse le disposizioni che ricevono gli arbitri in merito a comportamenti sopra le righe da parte degli allenatori sono un po’ troppo rigide in questi frangenti.

https://twitter.com/Sport_Mediaset/status/685930329379614722%20

Inter-Sassuolo 0-1 (arbitro Doveri)

All’8’ c’è l’episodio che fa infuriare Mancini. Berardi è di spalle, tenta di colpire il pallone in semirovesciata e a quel punto allarga le braccia rifilando una manata a D’Ambrosio: a velocità normale il gesto sembra naturale e involontario. Il discorso cambia dopo aver visto il replay considerata anche la recidività dell’attaccante. In ogni caso potremmo definirla un’espulsione “televisiva”, difficilmente risolvibile anche con la moviola in campo dato che rientriamo nei meandri dell’interpretazione.

Berardi, Inter-Sassuolo

Al 33’ viene risparmiato un giallo a Peluso che interviene con imprudenza su Kondogbia.

Peluso, Inter-Sassuolo

Al 67’ viene ammonito Cannavaro, ma in realtà il cartellino andava mostrato a Ljajic per simulazione.

Cannavaro, Inter-Sassuolo

Al 70’ rischia il rosso Medel per un fallo di reazione, dopo aver perso palla, su Sansone. A quel punto l’attaccante affronta a muso duro il cileno rischiando a sua volta una sanzione disciplinare.

Medel, Inter-Sassuolo

In occasione del rigore decisivo, Defrel parte in posizione di fuorigioco non punibile a inizio azione: il fallo di Miranda è netto e si concretizza in area, il provvedimento disciplinare è discutibile. Tra i parametri della chiara occasione da gol c’è il possesso del pallone o la probabilità di ottenerlo.

Miranda, Inter-Sassuolo

Atalanta-Genoa 0-2 (arbitro Guida)

Il gol che sblocca il match andava annullato. Sul tiro al volo di Dzemaili, Pavoletti è in off-side a pochi metri da Sportiello e interferisce essendo sulla traiettoria del pallone tanto da abbassarsi. L’assistente Stallone non alza la bandierina. Corretto non fischiare rigore sul contatto Toloi-Pavoletti.

Dzemaili, Atalanta-Genoa

Bologna-Chievo 0-1 (arbitro Gavillucci)

Al 38’ viene assegnato un penalty al Bologna: Frey allarga la gamba e non fa in tempo a ritrarla su Giaccherini.

Cacciatore, Bologna-Chievo

Regolare il gol-partita: Cacciatore, autore dell’assist, è in linea con Gastaldello per una questione di centimetri mentre sul tiro di Pepe M’Poku è tenuto in gioco da Oikonomou e comunque non impalla Mirante come è possibile verificare da questo fotogramma: bravo l’assistente Paganessi.

Pepe, Bologna-Chievo

Frosinone-Napoli 1-5 (arbitro Tagliavento)

Regolare il gol con cui Albiol sblocca il risultato al 20′ sugli sviluppi di un calcio d’angolo: Zappino, infastidito dal sole, non subisce fallo da Higuain. Netto anche il rigore che porta al 2-0 di Higuain, appena entrato in area: Crivello allarga la gamba destra atterrando proprio l’attaccante argentino.

Crivello, Frosinone-Napoli

Al 55’ fischiato un fallo a Dionisi (che va su tutte le furie) su Strinic al limite dell’area partenopea, ma semmai è l’attaccante a subirlo.

Strinic, Frosinone-Napoli

Torino-Empoli 0-1 (arbitro Gervasoni)

A metà primo tempo contatto spalla contro spalla tra Benassi e Paredes in area empolese: non ci sono gli estremi del rigore. Nella ripresa il Torino protesta per un tocco di mano di Costa sul tiro di Glik: fa bene Gervasoni a non rilevare la presunta irregolarità. Nessun dubbio sulla rete di Maccarone, tenuto in gioco da Moretti: l’attaccante dell’Empoli si trova in posizione regolare sul passaggio di Pucciarelli.

Verona-Palermo 0-1 (arbitro Banti)

Al 37′ manca un calcio di rigore in favore dei padroni di casa per un fallo di Gonzalez su Pazzini: l’attaccante ruba palla al difensore che a quel punto lo affossa con eccessivo mestiere per rimediare, sotto gli occhi dell’addizionale Manganiello.

Pazzini, Verona-Palermo

Trattenuta reciproca tra Goldaniga e Toni al 67’: viene fischiato un fallo contro l’attaccante, in ogni caso giusto non accordare il rigore.

Sampdoria-Juventus 1-2 (arbitro Mazzoleni)

Al 14’ della ripresa Rugani si aiuta appoggiando le mani sulla schiena di Ivan: manca un rigore alla Sampdoria.

Rugani, Sampdoria-Juventus

Corretto il rosso diretto a carico di Moisander che stende Zaza in scivolata senza avere nessuna possibilità di intervenire sul pallone: classico esempio di vigoria sproporzionata. All’inizio dell’azione Bonucci era intervenuto sul pallone, anche se la sua gamba, ricadendo, impatta energicamente contro quella di Fernando.