La moviola dell’ottava giornata di Serie A: tradiscono i rigori, Wallace rischia la prova tv

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Napoli-Roma 1-3 (arbitro Orsato)

Daniele Orsato dirige una partita molto intensa e altrettanto corretta nella prima frazione. Il primo giallo arriva, infatti, solo al 45’ per un intervento imprudente di Paredes su Allan. Nella ripresa, gli animi si surriscaldano e cresce l’agonismo: Juan Jesus placca Callejon a centrocampo e ferma un contropiede avversario guadagnandosi l’ammonizione. Al 53’ episodio singolare: Mertens, impegnato nel riscaldamento a bordocampo, protesta per un contatto indubbiamente falloso tra Koulibaly e Dzeko che induce Orsato ad assegnare una punizione per la Roma. Il belga viene sanzionato con il giallo e Florenzi crossa il pallone che il bosniaco trasforma nello 0-2 giallorosso. Poco dopo lo stesso Mertens viene steso da Juan Jesus che rischia il secondo giallo con uno sgambetto che ferma un’azione significativa del Napoli: Orsato lo perdona. Corrette le ammonizioni comminate a Dzeko e Allan per irregolarità su Koulibaly e lo stesso Dzeko. La posizione di Salah è regolare sull’assist di De Rossi nell’azione dell’1-3 mentre, nel finale, l’attaccante bosniaco tergiversa e subisce il recupero di Koulibaly prima di andare al tiro: l’entrata è decisa ma regolare, giusto non assegnare il rigore. Qualche minuto prima anche Fazio, con un intervento provvidenziale, aveva chiuso Mertens: il tackle è sul pallone, lo stesso belga afferma che non è rigore con un gesto di fair-play.

Pescara-Sampdoria 1-1 (arbitro Celi)

Coda si fa espellere ingenuamente per doppia ammonizione. Corretta la prima (su Alvarez), sacrosanta la seconda per la durissima entrata fuori tempo su Budimir che un attimo prima si era scontrato con Bizzarri senza commettere fallo: l’addizionale Martinelli aiuta Celi nella circostanza. Bahebeck non fa nulla per restare in piedi, ma la spinta di Sala c’è e giustifica il rigore assegnato al Pescara e sbagliato da Caprari.

Juventus-Udinese 2-1 (arbitro Gavillucci)

Al 42’, prima della punizione calciata perfettamente da Dybala, Evra spintona Jankto a gioco fermo: Gavillucci cerca ma non trova collaborazione dall’addizionale, manca un’ammonizione ai danni del francese.

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Solare il rigore per la Juventus, l’incauto De Paul falcia Alex Sandro. Due episodi in area bianconera danno ragione all’arbitro: sia Evra che Benatia intervengono sul pallone rispettivamente su Fofana e Perica.

Fiorentina-Atalanta 0-0 (arbitro Damato)

Al 19’ della ripresa Freuler rischia di provocare un rigore con una scivolata su Vecino. Tello si avventa sul pallone vagante e calcia in porta togliendo ogni dubbio a Damato: in ogni caso il centrocampista era intervenuto sul pallone prima di sbilanciare l’avversario.

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Dramé stende da dietro Borja Valero senza possibilità di prendere il pallone: manca il secondo giallo a carico del terzino dell’Atalanta.

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Genoa-Empoli 0-0 (arbitro Pairetto)

Non facile la valutazione sul gol annullato al Genoa, ma in effetti Rigoni sembra leggermente oltre il penultimo difensore sul tocco di Simeone: si tratta comunque di centimetri e la Var potrà essere utilizzata su errori chiari ed evidenti.

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Ineccepibile l’espulsione di Lazovic nel primo tempo che affossa Saponara e poi cintura Pasqual per un doppio giallo indiscutibile. Alla fine della prima frazione, Bellusci rifila una gomitata a Simeone in area: a velocità normale è complicatissimo cogliere il gesto, ma in questo caso sarebbero potuti scattare l’espulsione e anche il rigore perché il pallone, ormai lontano dai due, era comunque in gioco.

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Non contento, Bellusci a inizio ripresa entra in tackle su Veloso e prende solo il piede dell’avversario: l’ammonizione è poco, il rosso per vigoria sproporzionata sarebbe stato corretto.

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Allo stesso modo, Saponara da dietro travolge Laxalt sotto gli occhi di Juric: il semplice giallo è decisamente generoso, l’empolese doveva essere espulso.

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Ninkovic va via proprio a Bellusci e s’invola verso la porta all’83’: il fallo fischiato da Pairetto non c’è e Juric perde la testa. Protesta, viene allontanato ed entra in campo furibondo.

Inter-Cagliari 1-2 (arbitro Valeri)

Singolare il rigore assegnato all’Inter: dopo parecchi secondi Valeri viene indotto dall’addizionale Rizzoli a punire una manata di Bruno Alves su Icardi. Il difensore appoggia una mano sul collo dell’attaccante che, però, si lascia cadere.

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La posizione di Melchiorri è regolare in occasione del pareggio del Cagliari: inoltre, l’attaccante viene servito da una giocata (e non da una semplice deviazione) di Murillo che avrebbe sanato l’eventuale off-side.

Lazio-Bologna 1-1 (arbitro Di Bello)

Regolare il gol del vantaggio bolognese. Pulgar rischia l’autogol alla mezzora della ripresa, ma la Goal Line Technology toglie ogni dubbio: Da Costa smanaccia il pallone prima che varchi interamente la linea di porta. Al 96’, però, abbaglio sia di Di Bello che dell’addizionale Mazzoleni: Wallace si trascina il piede e simula, non c’è fallo né di Masina né di Oikonomou. Il biancoceleste è passibile di squalifica con la prova televisiva.

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Sassuolo-Crotone 2-1 (arbitro Massa)

Sullo 0-1 Ferrari trattiene Pellegrini in area non permettendogli di andare al tiro: manca un rigore a favore del Sassuolo.

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Chievo-Milan 1-3 (arbitro Rocchi)

Al 35′ tiro dalla sinistra di Suso, con Dainelli che al centro dell’area di rigore trattiene Lapadula: troppo lieve per giustificare un penalty. Anche la punizione vincente di Birsa nasce da una trattenuta simile di Paletta ai danni di Floro Flores: l’arbitro poteva sorvolare, fuori area si tende a essere meno permissivi… Cacciatore rischia il rosso nel finale per un’entrata da dietro su Bonaventura, ma se la cava con il giallo.

La moviola della 30esima giornata di Serie A

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Arrivano le vacanze di Pasqua: Domenico Messina, designatore della Can A, richiamerà i suoi uomini a una maggiore attenzione poiché abbiamo assistito al peggiore weekend della stagione per la categoria arbitrale.

Empoli-Palermo 0-0 (arbitro Massa)

Gialli condivisibili. Ben coadiuvato sui fuorigioco, Massa dirige con disinvoltura una gara che fila via liscia.

Roma-Inter 1-1 (arbitro Orsato)

Al 16’ intervento imprudente e in netto ritardo di Pjanic su Medel: il bosniaco se ne rende conto e chiede subito scusa, ma meritava il cartellino giallo. Corretto annullare al 35’ una rete a Salah che sul fischio di Orsato scavalca Handanovic con un pallonetto: l’egiziano è oltre Murillo, penultimo difendente, sul lancio di Pjanic. Al 62’ non viene segnalato un fuorigioco di rientro dello stesso Pjanic: ne scaturisce un calcio in fronte di Medel ai danni del bosniaco con punizione dal limite e giallo sventolato al cileno.

Pjanic, Roma-Inter

Pjanic perde sangue e dovrebbe uscire dal campo, ma è troppa la voglia di battere la punizione e Orsato gli consente di utilizzare un tampone un po’ casereccio. Al 68’ Dzeko costringe Handanovic alla parata con un colpo di testa: nessuno, né l’arbitro né l’addizionale Rocchi né i giocatori della Roma si accorgono di una deviazione di mano di Miranda che salta con il braccio alto e si prende un enorme rischio. Era passibile di rigore.

Miranda, Roma-Inter

Atalanta-Bologna 2-0 (arbitro Giacomelli)

Non c’è fuorigioco di Gomez sull’assist di Diamanti in occasione del vantaggio atalantino. Giusto, invece, annullare la rete di Maietta: c’è l’offside. Reclama un rigore Giaccherini, ma il contatto con Masiello è troppo leggero per giustificare il fischio. Poi cominciano le dolenti note: da annullare il 2-0 dei bergamaschi perché Pinilla non si limita a un contrasto spalla a spalla, ma sbilancia Maietta colpendolo sulla schiena.

Pinilla, Atalanta-Bologna

Non c’è il rigore fischiato da Giacomelli e sbagliato da Pinilla: l’intervento di Gastaldello sul Papu Gomez è nettamente sulla palla. Il difensore rimedia anche un giallo (sarebbe dovuto essere rosso per la chiara occasione da gol negata) che gli costerà caro: nel finale arriva, infatti, anche il secondo per un fallo sullo stesso Gomez.

Gastaldello, Atalanta-Bologna

Giusto punire Mbaye con il rosso diretto: entrata con il piede a martello sempre sul Papu, il terzino colpisce anche il pallone ma questo non basta a esentarlo dalla vigoria sproporzionata.

Frosinone-Fiorentina 0-0 (arbitro Valeri)

Al 17’ Ciofani punta Gonzalo Rodriguez ed entra in area: il contatto non giustifica l’assegnazione del rigore, semmai è l’attaccante a lasciarsi cadere. Al 30’, invece, la squadra arbitrale non si accorge di una manata di Blanchard a Kalinic, appostato in area in attesa di ricevere un cross dalla sinistra: mancano rigore e rosso nei confronti del difensore per un episodio potenzialmente da prova televisiva.

Blanchard, Frosinone-Fiorentina

Torino-Juventus 1-4 (arbitro Rizzoli)

Derby della Mole complicatissimo per Rizzoli. Già nel primo tempo la gestione dei falli non convince per un mancato fischio su un intervento di Vives su Dybala al limite dell’area che, sul ribaltamento di fronte, genera un’entrata da dietro a rischio giallo di Bonucci su Belotti. Dopo le cinque ammonizioni comminate nella prima frazione, il match diventa ancor più spigoloso nella ripresa. Giusto assegnare il rigore dell’1-2 al Torino su segnalazione dell’addizionale Irrati: Alex Sandro sfiora il pallone, ma stende ingenuamente Bruno Peres da dietro al suo ingresso in area.

Alex Sandro, Torino-Juventus

Fa discutere il mancato provvedimento disciplinare perché sarebbe stato il secondo giallo e sono due i parametri da considerare: l’eventuale azione significativa (Bruno Peres si trovava in una posizione abbastanza defilata e Rugani stava sopraggiungendo per raddoppiare la marcatura) e soprattutto l’imprudenza (totale noncuranza del pericolo per l’avversario), ma il team arbitrale propende per la semplice negligenza (mancanza di attenzione nell’effettuare un contrasto). La seconda ammonizione sarebbe stata condivisibile anche se – è bene ricordarlo in ottica moviola in campo – rientriamo nell’ambito delle interpretazioni. Nella circostanza Bonucci eccede nelle proteste e viene giustamente ammonito: non ci sono testate o presunte tali.

Bonucci, Torino-Juventus

Lo stesso Bonucci, pochi minuti dopo, cintura Maxi Lopez spalle alla porta: Rizzoli lo grazia risparmiandogli il secondo giallo.

Gaston Silva, Torino-Juventus

Reclama un rigore anche la Juventus: Gaston Silva rischia grosso perché prima interviene nettamente sul pallone, ma poi travolge Cuadrado sullo slancio.

Maxi Lopez, Torino-Juventus

Al 58’ altro episodio incriminato: Maxi Lopez, su assist di Bruno Peres, deposita in rete ma viene fermato per un fuorigioco che non c’è; il piede sinistro di Cuadrado lo tiene in gioco, valutazione non facile per l’assistente Tonolini.

Glik, Torino-Juventus

Poco prima del 4-1 Alex Sandro subisce da Glik un fallo da dietro molto simile a quello che aveva commesso: anche qui manca la seconda ammonizione. Regolare il gol di Morata, tenuto in gioco da Acquah sul tiro di Pogba. Infine Khedira, forse indispettito da un fallo di Baselli ai suoi danni erroneamente non fischiato, viene espulso per una parola di troppo nei confronti di Rizzoli.

Sampdoria-Chievo 0-1 (arbitro Pairetto)

Rigore evidente negato al Chievo: Silvestre prende in pieno il piede sinistro di Spolli in area di rigore, ma Pairetto lascia proseguire.

Silvestre, Sampdoria-Chievo

Quando Fernando stende Pepe, che si era incuneato in area avversaria, l’arbitro concede giustamente il penalty: ingenuo il centrocampista doriano che non si preoccupa minimamente della sfera. Sul tiro di Birsa, però, osservate la posizione di Viviano, di un paio di metri oltre la linea di porta: il calcio di rigore era assolutamente da ripetere.

Viviano, Sampdoria-Chievo

Regolare il gol di Meggiorini, non c’è fuorigioco sul cross di Birsa. Al 33’ Fernando rifila un colpo sul collo a Cesar a palla lontana: la reazione del difensore è francamente eccessiva, ma manca il rosso diretto a Fernando e, considerato che l’episodio è sfuggito alla squadra arbitrale, ci sarebbero i presupposti per la prova tv.

Fernando, Sampdoria-Chievo

Sassuolo-Udinese 1-1 (arbitro Di Bello)

Sul gol del vantaggio dell’Udinese c’è un contrasto al limite di Armero che avvia l’azione terminata con il gol di Zapata: in effetti, il colombiano si aiuta con le braccia per liberarsi della marcatura di Politano che comunque non fa nulla per restare in piedi.

Armero, Sassuolo-Udinese

Rischia il secondo giallo Hallfredsson che, dopo un primo fallo su Vrsaljko, gli salta sopra con irruenza per scavalcarlo.

Hallfredsson, Sassuolo-Udinese

Verona-Carpi 1-2 (arbitro Russo)

Nulla da appuntare sui due gialli mostrati a Rebic: fallo tattico e pestone, entrambi su Crimi.

Napoli-Genoa 3-1 (arbitro Gervasoni)

Higuain è in posizione regolare quando riceve il pallone di Hysaj e lo tramuta nel gol del pareggio. Il Pipita, al momento dell’infortunio di Burdisso, scaraventa via la sfera con rabbia: Gervasoni gli risparmia un giallo da manuale.

Higuain, Napoli-Genoa

Al contrario, viene ammonito Insigne che calcia dopo il fischio di chiusura del primo tempo in quanto seccato dal non poter concludere l’azione. Sull’1-1 corretto non concedere rigore sull’intervento in area di De Maio: il cross di Insigne carambola prima sul piede del difensore e solo in un secondo momento sul braccio.

De Maio, Napoli-Genoa

Da annullare il 3-1: l’autore dell’assist per El Kaddouri, Gabbiadini, era oltre Gabriel Silva, penultimo difensore; l’errore nasce dal posizionamento dell’assistente Paganessi che è in colpevole ritardo.

Gabbiadini, Napoli-Genoa

Milan-Lazio 1-1 (arbitro Tagliavento)

Tagliavento fischia una punizione dal limite a favore del Milan dopo che sia Montolivo che Parolo cercano di arpionare il pallone entrando con la gamba alta: il centrocampista rossonero anticipa leggermente l’avversario e riceve i suoi tacchetti sul ginocchio.

Parolo, Milan-Lazio

È giustamente lui a subire il fallo – che nel momento in cui c’è il contatto esclude il calcio di punizione indiretto – ma i dubbi nascono dalla posizione che sembra essere all’interno dell’area di rigore.

Montolivo, Milan-Lazio

Lulic viene correttamente espulso per due falli in fotocopia su Honda, lanciato in contropiede. Nel finale c’è un tocco molto sospetto di Zapata: il tiro di Djordjevic è ravvicinato e il braccio del difensore è attaccato al corpo, anche se il movimento, che di fatto diventa una stoppata, è scomposto. La differenza rispetto all’episodio riguardante De Maio in Napoli-Genoa, che configura il rigore, è sostanziale: in questo caso il pallone sbatte prima sul braccio del giocatore e poi sulla gamba.

Zapata, Milan-Lazio

La moviola della 29esima giornata di Serie A

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Juventus-Sassuolo 1-0 (arbitro Celi)

Celi fischia il meno possibile e si limita a 25 falli. Nei primi minuti della ripresa questa scelta lo porta a sorvolare su alcuni interventi irregolari. Al 24’ perdona Duncan, già ammonito, che entra in ritardo su Dybala mentre al 28’ risparmia un giallo ad Asamoah per una trattenuta: giusto lasciar proseguire per il vantaggio, non lo è dimenticare il provvedimento disciplinare a fine azione.

Empoli-Sampdoria 1-1 (arbitro Fabbri)

Netto il fuorigioco di Maccarone sulla punizione di Paredes, respinta da Viviano: a quel punto il tap-in di Saponara è superfluo. Nel finale, De Silvestri, già ammonito, entra dritto sul ginocchio di Saponara: il difensore resta impunito, ma meritava il rosso diretto per vigoria sproporzionata.

De Silvestri, Empoli-Sampdoria

Inter-Bologna 2-1 (arbitro Calvarese)

Al 25’ Brozovic entra da dietro su Rizzo e rischia il cartellino giallo. Regolare il gol di Perisic: sulla sponda aerea di D’Ambrosio, sporcata da Donsah, il croato è tenuto in gioco da Diawara. Giusto non alzare la bandierina anche sulla rete di Brienza, sul cui sinistro Taider si trova in posizione geografica di fuorigioco: il movimento del centrocampista, però, non ostacola nessun avversario e non ostruisce la visuale di Handanovic.

Chievo-Milan 0-0 (arbitro Damato)

Al 19’ della ripresa Bacca ruba palla in area a Dainelli che lo trascina a terra: la trattenuta inizia in area, ma si concretizza fuori.

Dainelli, Chievo-Milan

Manca comunque una punizione dal limite a favore del Milan.

Bacca, Chievo-Milan

All’85’ un fallo di reazione di Bonaventura a gioco fermo, con Damato di spalle, viene sanzionato solo con il giallo: la spinta plateale ai danni di Meggiorini avrebbe comportato il rosso. Perfetto l’annullamento del gol di Cacciatore al 91’, nettamente oltre la linea dei rossoneri su una punizione battuta da Pepe.

Carpi-Frosinone 2-1 (arbitro Banti)

Il Carpi vince grazie a un rigore al 90’: Crimi entra in area e il contatto con la gamba di Pavlovic è cercato, ma Soddimo lo affossa ingenuamente sotto gli occhi dell’addizionale Ripa. Buono anche l’1-0: Bianco scatta in posizione regolare prima di battere Leali.

Fiorentina–Verona 1-1 (arbitro Gavillucci)

Sull’1-0, al 38’ della ripresa, manca un rigore al Verona: Astori interviene con la gamba alta e colpisce sul volto Rebic, ma Gavillucci non se ne avvede e neppure l’addizionale Orsato che è nella condizione migliore per valutare, a un metro di distanza.

Astori, Fiorentina-Verona

Si può discutere sulla probabilità di entrare in possesso del pallone da parte di Rebic – Tatarusanu era pronto a uscire – quindi il cartellino sarebbe dovuto essere giallo.

Genoa-Torino 3-2 (arbitro Doveri)

Il gol dello 0-2 è viziato da un off-side di Immobile, sul lancio di Acquah: valutazione non facile, l’attaccante è avanti di un piede ma l’assistente Vivenzi è posizionato male.

Immobile, Genoa-Torino

Evidente il rigore dell’1-2 con Ansaldi steso platealmente da un improvvido Molinaro. Ne manca un altro, al 28’, al Genoa: sul cross di Dzemaili, Pandev stoppa la palla e si appresta a calciare sotto porta; Bruno Peres lo tocca con la gamba destra. L’opportunità di segnare una rete era evidente, al terzino viene anche risparmiato il rosso.

Bruno Peres, Genoa-Torino

Meno vistoso il penalty che consente ai rossoblù di pareggiare al 45’, anche se il braccio sinistro di Acquah ostacola Izzo.

Acquah, Genoa-Torino

Regolare la posizione di Rigoni sul 3-2. Poco dopo, però, Gabriel Silva si appende al braccio sinistro di Bruno Peres e lo tira giù: era rigore per il Torino. Giornata complicata per Doveri.

Gabriel Silva, Genoa-Torino

Udinese-Roma 1-2 (arbitro Mazzoleni)

Al 40’ della ripresa Bruno Fernandes interviene in gioco pericoloso su Pjanic: l’impatto avviene comunque fuori area, manca una punizione dal limite per la Roma. Nel recupero Danilo cerca di contenere Dzeko in un contrasto aereo con un abbraccio ai limiti del rigore.

Lazio-Atalanta 2-0 (arbitro Guida)

Buona chiamata sull’1-0 della Lazio: Mauri viene travolto in area da Sportiello, ma Guida concede il vantaggio e Klose insacca. L’intervento del portiere è imprudente, ma il giallo arriva correttamente per il tentativo non riuscito di sventare un’evidente opportunità di segnare una rete. Nel primo tempo, davanti alla panchina dell’Atalanta (Reja s’infuria e chiede il rosso) Pinilla sembra subire un colpo da Mauricio, a palla lontana. Le immagini non ne chiariscono l’entità e per questo sarà difficile che scatti la prova televisiva.

Palermo–Napoli 0-1 (arbitro Rocchi)

Dopo due avvertimenti preventivi ad Andelkovic, Rocchi lo punisce a metà primo tempo: in realtà la trattenuta con Albiol è reciproca, ma soprattutto è il difensore partenopeo a commettere fallo per primo. In compenso, però, c’è una trattenuta vistosissima di Struna che “spoglia” Higuain.

Higuain, Palermo-Napoli

Al 15’ della ripresa il Pipita, lanciato da Jorginho, viene fermato per un fuorigioco che non c’è.

Higuain,Palermo-Napoli

Al 29’ viene fischiato un fallo di mano allo stesso Higuain che si arrabbia: in effetti aveva intercettato il pallone con la pancia.

La moviola degli anticipi della 25esima giornata di Serie A

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Lazio-Verona 5-2 (arbitro Gervasoni)

Sullo 0-0 Matri non arriva sul pallone sotto misura mentre Gollini tenta di intercettarlo per eludere il tap-in dell’attaccante. Il portiere non trova, però, la sfera e tocca Matri con il pallone in gioco a pochi centimetri dalla linea di porta: manca un rigore con rosso a carico di Gollini per l’evidente opportunità di segnare una rete negata.

Gollini, Lazio-Verona

Sul gol del 3-0 della Lazio non viene ravvisato da Gervasoni un fallo di Pisano su Felipe Anderson dal limite con il pallone che arriva a un giocatore del Verona non configurando quindi la regola del vantaggio. A quel punto l’azione prosegue e Matri, autore dell’assist, è in fuorigioco ma l’assistente Tasso non se ne avvede.

Matri, Lazio-Verona

La punizione dell’1-3 di Greco nasce da un intervento sul pallone di Mauricio, Ionita cade anche in ritardo: oltre al danno, il difensore riceve la beffa perché viene ammonito.

Mauricio, Lazio-Verona

Corretta l’assegnazione del rigore del 5-2, Gilberto non riesce a frenare la sua corsa e ferma Lulic.

Carpi-Roma 1-3 (arbitro Tagliavento)

Leggera ancata di Manolas su Mancosu: troppo poco per fischiare un rigore. Tagliavento all’inizio sembra indicare il dischetto, poi ammonisce l’attaccante per simulazione. Probabilmente è stata preziosa la collaborazione dell’addizionale Baracani. A quel punto, però, il fischietto di Terni non riesce a esimersi dal prendere una decisione forte e ammonisce Mancosu: il contatto, seppur lieve, c’era quindi il giallo per simulazione risulta eccessivo.

Manolas, Carpi-Roma

Al 20′ del primo tempo tocco sospetto in area di Vainqueur: il braccio è aderente al corpo e non va verso il pallone, giusto lasciar proseguire.

Empoli-Frosinone 1-2 (arbitro Di Bello)

Alla mezzora Maccarone si fa respingere un tiro da Leali da pochi metri: l’assistente Schenone non aveva segnalato, però, l’off-side.

Maccarone, Empoli-Frosinone

A inizio ripresa classico episodio da palla inattiva: Pavlovic abbraccia in area Ariaudo impedendogli di saltare e rischiando di causare un rigore.

Pavlovic, Empoli-Sassuolo

Blanchard, senza alcuna possibilità di prendere il pallone, interviene su Zielinski mettendo in pericolo l’incolumità dell’avversario: il giallo è poco, il rosso per vigoria sproporzionata sarebbe stato corretto.

Blanchard, Empoli-Frosinone

Dionisi anticipa Mario Rui che lo stende: giusto assegnare il rigore dell’1-2 al Frosinone.

Chievo-Sassuolo 1-1 (arbitro Ghersini)

Nessun dubbio sul rigore concesso al Chievo: poco importa se Rigoni riesce a calciare, Peluso frana su di lui con il pallone in gioco. Prima dell’intervallo, Gobbi costringe alla parata Consigli: l’azione viene fermata per fuorigioco, ma la posizione del terzino del Chievo, tenuto in gioco da Cannavaro, era regolare.

Gobbi, Chievo-Sassuolo

Manca un giallo a Pinzi per un colpo al viso rifilato a Berardi in corsa: non viene nemmeno fischiato il fallo.

Pinzi, Chievo-Sassuolo

Infine, Spolli chiede con spavalderia un giallo per simulazione ai danni di Falcinelli dopo averlo atterrato in tackle da dietro: l’ammonizione la meritava lui sia per il fallo che per la “richiesta” all’arbitro.

Spolli, Chievo-Sassuolo

Juventus-Napoli 1-0 (arbitro Orsato)

Al 15’ viene Callejon viene travolto da Morata: l’attaccante partenopeo aveva già dato via la palla di tacco e quello bianconero arriva da dietro, in ritardo, senza alcuna possibilità di prendere la sfera. Risparmiata l’ammonizione.

Morata, Juventus-Napoli

Si tratta comunque solo di una sbavatura da parte di Orsato che ricorre al cartellino giallo per quattro volte – sempre con precisione – e gestisce bene una gara corretta.

La moviola della 24esima giornata di Serie A

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Bologna-Fiorentina 1-1 (arbitro Banti)

Espulso Mati Fernandez per una doppia ammonizione nel giro di pochi minuti, a inizio ripresa: nel primo caso il cileno interviene cercando il pallone ed entra in tackle. Taider, a quel punto, frana con il piede destro sulla caviglia dell’avversario: la dinamica inganna l’arbitro, ma lo scontro di gioco – duro per entrambi – costa troppo caro a Mati.

Taider, Bologna-Fiorentina

Al contrario, sul rosso c’è ben poco da eccepire: pochi metri oltre l’area di rigore del Bologna, Mati Fernandez trattiene inspiegabilmente Maietta rimediando un secondo giallo da sprovveduto. Sul tacco smarcante di Constant, c’è un tocco di Borja Valero con il braccio che, però, viene giudicato involontario: condivisibile la decisione mentre non conta il fatto che il pallone fosse diretto a Destro, in posizione di off-side. Il rigore sarebbe, infatti, stato precedente al fuorigioco dell’attaccante che solo in un secondo momento cerca di contendere il pallone a Gonzalo Rodriguez rendendosi punibile.

Genoa-Lazio 0-0 (arbitro Orsato)

Orsato non convince del tutto per l’eccessiva tolleranza che lo porta a ignorare diversi falli in avvio, ma l’unica macchia è la mancata ammonizione a Keita al 68’: Munoz non lo tocca nemmeno – come è possibile constatare nel fotogramma dall’espressione sofferente dell’attaccante, già prossimo alla caduta – ma l’arbitro opta per un semplice rimprovero dopo la smaccata simulazione.

Keita, Genoa-Lazio

Verona-Inter 3-3 (arbitro Giacomelli)

A centrocampo, con Toni girato per il classico movimento a protezione del pallone, Felipe Melo sgambetta l’attaccante ma non c’è né violenza né una pericolosità dell’azione che possa giustificare il secondo giallo. Per non correre altri rischi il brasiliano viene comunque sostituito all’intervallo.

Felipe Melo, Verona-Inter

Nell’azione del 2-3 Icardi sembra in gioco sull’assist di Perisic, ma è la classica questione di millimetri: l’assistente fa bene a non alzare la bandierina.

Icardi, Verona-Inter

Due minuti prima, da un fallo di Murillo ai danni di Pazzini non fischiato da Giacomelli, era scaturita un’entrata durissima di Fares su Palacio: il giallo è poco, l’intervento meritava l’espulsione per vigoria sproporzionata. Il Trenza, furibondo, si rialza e spinge l’autore del fallo: doveva essere a sua volta ammonito.

Fares, Verona-Inter

Frosinone-Juventus 0-2 (arbitro Massa)

Episodio clou prima del vantaggio della Juve: su cross di Dybala Blanchard si oppone con le braccia larghe e rischia, ma colpisce il pallone in piena faccia. Vede bene l’addizionale Pinzani: non era per niente facile.

Blanchard, Frosinone-Juventus

Nel primo tempo rischia Rosi che calcia il pallone addosso a Morata e, sullo slancio, lo calpesta in area.

Rosi, Frosinone-Juventus

Nervosismo un po’ sopra le righe tra Sammarco e Morata: l’attaccante viene ammonito dopo un calcetto di reazione dato al centrocampista che gli aveva appena rifilato uno schiaffetto.

Morata, Frosinone-Juventus

Milan-Udinese 1-1 (arbitro Irrati)

L’azione del gol del Milan nasce curiosamente da un errore ai danni dei rossoneri: sul tiro di Thereau deviato (non giocato) da Abate, Matos si trova in posizione irregolare; il pallone arriverà a Lodi che costringe Donnarumma a un grande intervento. Sul ribaltamento di fronte segna Niang.

Matos, Milan-Udinese

Giustamente annullato il gol di Bacca, in evidente off-side dopo il tocco di testa di Antonelli. Lo stesso Antonelli cade in area al 54’ dopo una leggera spinta di Armero: giusto lasciar correre. Nel finale Balotelli chiede un rigore, ma è lui a fare fallo su Danilo aiutandosi con un braccio.

Napoli-Carpi 1-0 (arbitro Doveri)

Gara ricca di episodi. Sabelli trattiene vistosamente Callejon in area, ma né Doveri né l’addizionale Gavillucci se ne avvedono.

Sabelli, Napoli-Carpi

Annullato un gol regolare all’attaccante spagnolo che è in linea con lo stesso Sabelli: anche in questo caso la valutazione non è semplice, ma nel dubbio la bandierina dell’assistente Pegorin doveva restare abbassata.

Callejon, Napoli-Carpi

Nella ripresa Bianco si vede sventolare il secondo giallo: in realtà, il difensore appoggia appena la mano sulla schiena di Insigne e poi colpisce il pallone.

Bianco, Napoli-Carpi

A quel punto è Zaccardo a commettere il fallo, ma l’arbitro non torna sui suoi passi. In Palermo-Frosinone dello scorso dicembre Doveri aveva espulso in un episodio analogo Blanchard, ma su ammissione di colpa di Gori e con la collaborazione di Gava, aveva poi corretto la decisione. Questa volta il conciliabolo con gli assistenti non basta.

Zaccardo, Napoli-Carpi

Giustamente assegnato il rigore sull’abbraccio di Daprelà a Koulibaly: Doveri e l’addizionale Pezzuto questa volta non sbagliano e non ci sono i presupposti per l’evidente opportunità di segnare una rete, ma manca il giallo al difensore rosanero.

Daprelà, Napoli-Carpi

Sassuolo-Palermo 2-2 (arbitro Mariani)

Due falli tattici di Lazaar costano altrettanti gialli: nel primo tempo su Pellegrini, nel secondo su Berardi. Espulsione ineccepibile. Annullato correttamente un gol al Sassuolo: c’è il fuorigioco di Acerbi sulla punizione battuta da Berardi, poi Missiroli conclude a rete a gioco fermo. Al 33’ Gonzalez si frappone con il corpo all’arrivo di Falcinelli che all’inizio resta in piedi, poi cade appena entrato in area di rigore. Viene fischiato il fallo contro l’attaccante, che è eccessivo, ma lo sarebbe stato anche il rigore con relativo provvedimento disciplinare.

Gonzalez, Sassuolo-Palermo

Torino-Chievo 1-2 (arbitro Rocchi)

Il gol-partita nasce da un fallo da rigore di Avelar su Castro: ingenuo il terzino che irrompe sull’avversario in ritardo.

Atalanta-Empoli 0-0 (arbitro Fabbri)

Va di lusso a Buchel che in avvio rischia di far male a Diamanti in scivolata: come Zaza (contro il Genoa mercoledì) e Fares in Verona-Inter c’erano con tutti i crismi gli estremi per la vigoria sproporzionata.

Buchel, Atalanta-Empoli

Roma-Sampdoria 2-1 (arbitro Celi)

Intervento sospetto di Silvestre sul pallone che Florenzi cercava di recapitare a Maicon, a chiusura di un triangolo nel primo tempo. Il braccio è inizialmente largo, ma il difensore cerca istintivamente di ritrarlo e la distanza è ravvicinata: condivisibile la decisione di Celi che lascia proseguire.

Silvestre, Roma-Sampdoria

Rudiger si appoggia con una mano su Correa, l’urlaccio dell’argentino seguito alla caduta fa propendere Celi per il giallo (esagerato) per simulazione. Nel recupero si dispera Quagliarella per non aver deviato il tiro di Dodò, ma l’eventuale gol sarebbe stato annullato per off-side dell’attaccante.

La moviola della 23esima giornata di Serie A

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Sassuolo-Roma 0-2 (arbitro Calvarese)

Al 17’ del primo tempo c’era un rigore per la Roma: El Shaarawy entra in area e Vrsaljko lo contrasta allargando il braccio. Niente di grave, ma subito dopo il piede destro del terzino croato colpisce la gamba destra del Faraone: è quello il contatto meritevole di penalty.

Vrsaljko, Sassuolo-Roma

Poi El Shaarawy si rialza salvo cadere una seconda volta per una leggera spinta di Acerbi. Episodio curioso al 38’ della ripresa: Consigli sullo slancio si porta il pallone fuori dall’area e molto probabilmente non fa in tempo a lasciarlo come mostra il fotogramma. Sarebbe stata punizione per i giallorossi senza alcun provvedimento disciplinare a carico del portiere.

Consigli, Sassuolo-Roma

Infine, il rigore causato da Nainggolan è quasi una forbice sulla gamba sinistra di Pellegrini: corretto il fischio e inevitabile il secondo giallo.

Frosinone-Bologna 1-0 (arbitro Gervasoni)

Un giallo per tempo, entrambi corretti per Oikonomou: prima per un fallo tattico su Pavlovic, poi per una mano che toglie il possesso agli avversari. Il gol-partita nasce da un fallo in area di Rossettini su Sammarco: il giallo è poco, Gervasoni doveva estrarre il rosso per l’evidente opportunità di segnare una rete.

Rossettini, Frosinone-Bologna

Le proteste bolognese sono relative a un fuorigioco che non c’è: sul cross di Crivello con palla toccata da Ciofani, Sammarco è in posizione regolare, l’unico in off-side è Tonev che non partecipa all’azione.

Tonev, Frosinone-Bologna

Empoli-Udinese 1-1 (arbitro Abbattista)

Il gol dell’Udinese era da annullare: Zapata si libera fallosamente di Laurini per poi raccogliere il suggerimento di Matos e insaccare.

Zapata, Empoli-Udinese

Saponara sbaglia un rigore nato da un fallo di Adnan su Zielinski: il terzino perde il pallone e stende l’avversario.

Fiorentina-Carpi 2-1 (arbitro Cervellera)

Nella ripresa Paulo Sousa viene allontanato per la seconda volta di fila in due gare: la motivazione sono le proteste reiterate, soprattutto nei confronti del quarto uomo. L’allenatore gigliato non accetta la decisione e resta in campo per un paio di minuti chiedendo spiegazioni. Viziato il pari momentaneo del Carpi: da fischiare il fallo di Mbakogu che con il piede destro colpisce in pieno la gamba di Tomovic.

Mbakogu, Fiorentina-Carpi

Inter-Chievo 1-0 (arbitro Valeri di Roma 2)

Inglese chiede un rigore ma l’intervento di Miranda è assolutamente pulito. All’86’ Icardi cade dopo una trattenuta in area di Cesar: il difensore rischia moltissimo quando impedisce all’attaccante di rialzarsi calpestandolo.

Spolli, Inter-Chievo

Non contento Spolli imita il compagno e ricalpesta Icardi: il tutto avviene con il pallone in gioco.

Spolli,Inter-Chievo

Nell’ultima azione della partita giocatori e panchina del Chievo danno in escandescenze protestando insistentemente fino al fischio finale: sul tiro di M’Poku, però, Juan Jesus si oppone nettamente con il petto.

Lazio-Napoli 0-2 (arbitro Irrati)

Dubbi di fuorigioco sull’eventuale tocco di Higuain in occasione dello 0-1. Il Pipita, però, è fortunato perché sembra non riuscire a toccare il pallone, per poi insaccare sugli sviluppi dell’azione. Dubbi legittimi, a maggior ragione a velocità naturale.

Higuain, Lazio-Napoli

Nettamente in gioco Callejon sullo 0-2. Nella ripresa ancata di David Lopez ai danni di Lulic in area: il rigore non avrebbe destato scandalo. A metà secondo tempo Irrati sospende per qualche minuto il gioco per i cori discriminatori della Curva della Lazio che inneggia al Vesuvio e copre di ululati Koulibaly: bravo l’arbitro, non si vede spesso.

Juventus-Genoa 1-0 (arbitro Russo)

Una gamba tesa di Bonucci su Pavoletti avrebbe comportato un calcio di punizione indiretto dal limite a favore del Genoa: Russo lascia correre.

Bonucci, Juventus-Genoa

Al 29’ della ripresa, Zaza viene fermato dopo essersi involato verso la porta: in realtà, l’attaccante parte da dietro e De Maio lo tiene in gioco.

Zaza, Juventus-Genoa

Severo ma condivisibile il rosso diretto a Zazza per una scivolata ai danni di Izzo: ci sono gli estremi per la vigoria sproporzionata dato che le conseguenze per il difensore potevano essere gravi.

Zaza, Juve-Genoa

Palermo-Milan 0-2 (arbitro Mazzoleni)

Fallo di mano ingenuo di Goldaniga sul rigore per il Milan dopo il campanile innocuo alzato da Gonzalez. Su calcio d’angolo con traiettoria a rientrare di Honda, la Goal Line Technology torna di nuovo utile per togliere ogni dubbio sull’intervento di Sorrentino, avvenuto prima che il pallone potesse superare la linea di porta.

Sampdoria-Torino 2-2 (arbitro Guida)

Alla fine del primo tempo non viene sanzionato un prolungato abbraccio di Ranocchia che affossa Glik impedendogli di saltare: era rigore.

Ranocchia, Samp-Torino

Al contrario, nella ripresa Moretti sfiora Muriel e non ci sono i presupposti per fischiare un penalty.

Verona-Atalanta 2-1 (arbitro Di Bello)

Gol annullato a Toni per fallo di Pazzini che trattiene per un braccio Masiello prima che il pallone arrivi al compagno: vede bene l’arbitro. Dramé viene espulso per doppia ammonizione: il primo giallo se lo procura con un intervento scomposto su Ionita nel primo tempo, il secondo con un fallo al limite dell’area su Pisano, lanciato a rete, nella ripresa. Siamo ai limiti del rosso diretto per la chiara occasione da gol negata.

Dramé, Verona-Atalanta

La moviola della 21esima giornata di Serie A

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Frosinone-Atalanta 0-0 (arbitro Valeri)

Valeri si affida inizialmente ai richiami, poi ricorre ai cartellini e tiene in mano il match. Sul finire del primo tempo, Masiello intercetta un cross di Pavlovic fuori area: l’arbitro decide per il calcio d’angolo, ma il braccio del difensore è largo e poteva essere concesso un calcio di punizione.

Masiello, Frosinone-Atalanta

Matteo Ciofani sgambetta Gomez mentre, nella ripresa, Soddimo raggiunge Kurtic solo per stenderlo: pur non essendoci gli estremi per la condotta violenta, entrambi gli episodi avvengono a palla lontana e i due giocatori della squadra ciociara se la cavano senza nessun provvedimento.

Empoli-Milan 2-2 (arbitro Russo)

All’8’ il Milan passa in vantaggio con Bacca: il colombiano è in fuorigioco con il piede destro rispetto al penultimo difensore, Tonelli, sul lancio di Antonelli. Valutazione complessa per l’assistente Paganessi.

Bacca, Empoli-Milan

Decisamente più facile l’off-side segnalato giustamente da De Pinto a Maccarone sulla punizione di Zielinski.

Maccarone, Empoli-Milan

Al 44’, su cross di Antonelli, un tentativo di disimpegno di Mario Rui carambola sul braccio di Buchel: intervento ravvicinato in una dinamica imprevedibile, fa bene Russo a propendere per l’involontarietà. Al 52’ Maiello stoppa in area un cross di Bonaventura aumentando considerevolmente il volume del corpo. Russo e l’addizionale Massa lasciano correre, ma questa volta il rigore andava fischiato.

Maiello, Empoli-Milan

Regolare il gol del 2-2 di Maccarone, tenuto in gioco da Antonelli dopo il primo tiro di Pucciarelli. Nel recupero, Balotelli ha testa e spalla oltre Mario Rui: corretto il fuorigioco sbandierato da De Pinto all’attaccante che fallisce comunque la chance.

Balotelli, Empoli-Milan

Fiorentina-Torino 2-0 (arbitro Mazzoleni)

Su una punizione calciata da Baselli, Bernardeschi rischia di causare un rigore che sarebbe stato fiscale ma condivisibile: la discriminante è il braccio del giocatore viola che è in orizzontale, non in verticale. Vives, già ammonito, entra in netto ritardo su Kalinic spalle alla porta: perdonato il centrocampista da Mazzoleni che gli risparmia il secondo giallo.

Inter-Carpi 1-1 (arbitro Gervasoni)

All’inizio del match Mbakogu segna a gioco fermo. Gervasoni fischia un precedente contatto di Mancosu ai danni di Murillo: se di sgambetto si tratta – pur essendo fortuito – sarebbe corretto punire la negligenza, ma il colombiano sembra perdere l’equilibrio per conto suo.

Murillo, Inter-Carpi

Romagnoli, in scivolata, atterra Icardi sullo 0-0: manca un rigore all’Inter.

Romagnoli, Inter-Carpi

Al 39’ è regolare il gol di Palacio, tenuto in gioco da Suagher. Al termine della prima frazione il Carpi reclama un penalty: il tiro di Bianco, intercettato da Murillo, è violento e ravvicinato; citando la Regola 12 è il pallone che va verso il braccio e non viceversa in un movimento congruo.

Bianco, Inter-Carpi

Pasciuti, ammonito per proteste dopo il gol dell’Inter, subisce il secondo giallo per un intervento imprudente su Miranda. Regolare la posizione di Lasagna, tenuto in gioco da Juan Jesus, sull’1-1 al 92’.

Lazio-Chievo 4-1 (arbitro Calvarese)

Konko tiene in gioco tutti compreso Cesar che segna lo 0-1 del Chievo.

Cesar, Lazio-Chievo

Le due ammonizioni comminate allo stesso Cesar sono condivisibili: la prima è conseguenza di un fallo tattico su Milinkovic-Savic, la seconda dell’interruzione di un’azione promettente di Keita. Candreva si procura un rigore con astuzia: la dinamica, a velocità normale, trae in inganno Calvarese poiché il centrocampista della Lazio cerca e trova le gambe di Gobbi per poi lasciarsi cadere.

Candreva, Lazio-Chievo

Corretta la decisione sul rigore fischiato a Paloschi: alle trattenute reciproche con Radu segue uno sgambetto del difensore che affossa l’attaccante. A quel punto il penalty (poi sbagliato) e il rosso per l’evidente opportunità di segnare una rete diventano inevitabili.

Radu, Lazio-Chievo

Palermo-Udinese 4-1 (arbitro Tagliavento)

Regolare il 2-0 di Hiljemark, tenuto in gioco da Felipe, quando parte il suggerimento di Quaison.

Quaison, Palermo-Udinese

Ammonito Widmer, ma il suo fallo su Hiljemark meritava il rosso per vigoria sproporzionata: piede a martello sulla caviglia dell’avversario senza alcuna possibilità di prendere il pallone.

Widmer, Palermo-Udinese

Sampdoria-Napoli 2-4 (arbitro Orsato)

Ingenuo Barreto che si gira fermando Albiol in area con il fondoschiena: rigore giusto.

Barreto, Samp-Napoli

Sull’angolo da cui nasce il 2-3 di Eder, Correa parte in fuorigioco. Niente da dire sulle due ammonizione ai danni di Cassani: fallo di mano che impedisce che il pallone arrivi a Insigne ed entrata in netto ritardo sempre sull’attaccante partenopeo.

Correa, Samp-Napoli

Sassuolo-Bologna 0-2 (arbitro Cervellera)

Regolare il gol di Giaccherini: il Sassuolo protesta per un fallo dell’esterno su Peluso, ma il contrasto aereo è pulito e Giaccherini prende semplicemente la posizione.

Verona-Genoa 1-1 (arbitro Rocchi)

Al 73′ chiede un rigore il Verona: Cerci, ultimo uomo in barriera, respinge con il braccio una punizione di Hallfredsson. Il braccio è attaccato al corpo, giusto non fischiare.

Cerci, Verona-Genoa

Juventus-Roma 1-0 (arbitro Banti)

Ammonito De Rossi in avvio, reo di aver rifilato un pestone a Mandzukic con il pallone lontano, ma in gioco. L’addizionale Irrati segnala a Banti l’intervento antisportivo. Chiamata corretta da parte dell’assistente Padovan sul fuorigioco di Dybala, lanciato da Bonucci: non era facile.

Dybala, Juventus-Roma

Proteste bianconere al 39’: Pjanic intercetta il pallone in area e il braccio è larghissimo, ma Banti fischia un fallo precedente di Mandzukic su De Rossi. L’eventuale applicazione della regola del vantaggio, in questo caso, è di cervellotica comprensione.

Pjanic, Juventus-Roma

A inizio ripresa, Mandzukic allarga troppo il gomito ai danni di Rudiger: condivisibile l’ammonizione decisa dall’arbitro che estrae anche il giallo all’indirizzo di Pjanic per proteste.

Mandzukic, Juventus-Roma

Regolare il gol-partita della Juve: è Rudiger a sbagliare il movimento e a tenere in gioco Dybala sull’assist di Pogba.

Dybala, Juve-Roma

Poco dopo Dzeko segna a gioco fermo, ma il direttore di gara livornese aveva fermato correttamente l’azione perché il bosniaco trattiene per un braccio Barzagli impedendogli di intervenire.

Dzeko, Juventus-Roma

Severo il giallo a Evra che in realtà, sul tiro di Florenzi, non colpisce la sfera con la mano. Infine, caso De Rossi: le telecamere pescano una frase razzista contro Mandzukic (“Stai muto zingaro di m…”), ma la prova tv, da regolamento, potrebbe scattare solo per atti violenti o frasi blasfeme (le bestemmie). Il rischio, nella settimana della querelle Sarri-Mancini, è creare un altro precedente: vedremo come agirà la Giustizia Sportiva.

La moviola della 19esima giornata di Serie A

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Analizziamo gli episodi più discussi del weekend che ha concluso il girone d’andata del campionato all’indomani di una svolta storica: la decisione, comunicata dall’International Board alle Federazioni, di dare il via alla sperimentazione della moviola in campo.

Carpi-Udinese 2-1 (arbitro Fabbri)

Al 39’ su un cross di Letizia dalla sinistra, Lollo finisce a terra dopo una leggera spinta di Piris. L’arbitro giustamente non fischia il rigore, il contatto in effetti è veniale.

Fiorentina-Lazio 1-3 (arbitro Rizzoli)

Al 3’ Hoedt e Kalinic si trattengono a vicenda in area: fa bene Rizzoli a lasciar proseguire.

Hoedt, Fiorentina-Lazio

Al 22’ del primo tempo Mauricio stende Kalinic che si stava involando verso la porta: il croato si allarga leggermente e l’arbitro propende per il giallo.

Mauricio, Fiorentina-Lazio

Per configurare un’evidente opportunità di segnare una rete, infatti, bisogna tener presente “la direzione dello sviluppo dell’azione di gioco”. In questo caso siamo veramente al limite.

Fiorentina-Lazio,Mauricio

Altra valutazione complicata al 33’ della ripresa: contatto in area tra Mauricio e Kalinic (tanto per cambiare). Entrambi vanno alla ricerca del pallone, l’architetto bolognese lascia correre e la scelta appare condivisibile. Un minuto dopo, invece, Rizzoli risparmia il secondo giallo a Hoedt che entra fuori tempo su Rossi a pallone lontano.

Hoedt,Fiorentina-Lazio

Roma-Milan 1-1 (arbitro Orsato)

Regolare il gol del vantaggio giallorosso di Rudiger. Il difensore è nettamente in gioco al momento della punizione calciata da Pjanic. Al 25′ Szczesny, in uscita, anticipa Bacca lanciato a rete: l’intervento del portiere polacco è pulito. Al 42′ Florenzi vince un rimpallo, Luiz Adriano interviene sul pallone, ma viene fischiata la punizione e comminato il giallo all’attaccante. Provvedimento troppo severo per Luiz Adriano che rischia la seconda ammonizione nella ripresa per un intervento duro su Castan. Direzione di gara comunque all’altezza da parte di Orsato che allontana Mihajlovic, reo di aver calciato via una bottiglietta dopo un errore sotto porta di Kucka. Pochi giorni fa era toccata a Ventura per due pugni sulla panchina: forse le disposizioni che ricevono gli arbitri in merito a comportamenti sopra le righe da parte degli allenatori sono un po’ troppo rigide in questi frangenti.

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Inter-Sassuolo 0-1 (arbitro Doveri)

All’8’ c’è l’episodio che fa infuriare Mancini. Berardi è di spalle, tenta di colpire il pallone in semirovesciata e a quel punto allarga le braccia rifilando una manata a D’Ambrosio: a velocità normale il gesto sembra naturale e involontario. Il discorso cambia dopo aver visto il replay considerata anche la recidività dell’attaccante. In ogni caso potremmo definirla un’espulsione “televisiva”, difficilmente risolvibile anche con la moviola in campo dato che rientriamo nei meandri dell’interpretazione.

Berardi, Inter-Sassuolo

Al 33’ viene risparmiato un giallo a Peluso che interviene con imprudenza su Kondogbia.

Peluso, Inter-Sassuolo

Al 67’ viene ammonito Cannavaro, ma in realtà il cartellino andava mostrato a Ljajic per simulazione.

Cannavaro, Inter-Sassuolo

Al 70’ rischia il rosso Medel per un fallo di reazione, dopo aver perso palla, su Sansone. A quel punto l’attaccante affronta a muso duro il cileno rischiando a sua volta una sanzione disciplinare.

Medel, Inter-Sassuolo

In occasione del rigore decisivo, Defrel parte in posizione di fuorigioco non punibile a inizio azione: il fallo di Miranda è netto e si concretizza in area, il provvedimento disciplinare è discutibile. Tra i parametri della chiara occasione da gol c’è il possesso del pallone o la probabilità di ottenerlo.

Miranda, Inter-Sassuolo

Atalanta-Genoa 0-2 (arbitro Guida)

Il gol che sblocca il match andava annullato. Sul tiro al volo di Dzemaili, Pavoletti è in off-side a pochi metri da Sportiello e interferisce essendo sulla traiettoria del pallone tanto da abbassarsi. L’assistente Stallone non alza la bandierina. Corretto non fischiare rigore sul contatto Toloi-Pavoletti.

Dzemaili, Atalanta-Genoa

Bologna-Chievo 0-1 (arbitro Gavillucci)

Al 38’ viene assegnato un penalty al Bologna: Frey allarga la gamba e non fa in tempo a ritrarla su Giaccherini.

Cacciatore, Bologna-Chievo

Regolare il gol-partita: Cacciatore, autore dell’assist, è in linea con Gastaldello per una questione di centimetri mentre sul tiro di Pepe M’Poku è tenuto in gioco da Oikonomou e comunque non impalla Mirante come è possibile verificare da questo fotogramma: bravo l’assistente Paganessi.

Pepe, Bologna-Chievo

Frosinone-Napoli 1-5 (arbitro Tagliavento)

Regolare il gol con cui Albiol sblocca il risultato al 20′ sugli sviluppi di un calcio d’angolo: Zappino, infastidito dal sole, non subisce fallo da Higuain. Netto anche il rigore che porta al 2-0 di Higuain, appena entrato in area: Crivello allarga la gamba destra atterrando proprio l’attaccante argentino.

Crivello, Frosinone-Napoli

Al 55’ fischiato un fallo a Dionisi (che va su tutte le furie) su Strinic al limite dell’area partenopea, ma semmai è l’attaccante a subirlo.

Strinic, Frosinone-Napoli

Torino-Empoli 0-1 (arbitro Gervasoni)

A metà primo tempo contatto spalla contro spalla tra Benassi e Paredes in area empolese: non ci sono gli estremi del rigore. Nella ripresa il Torino protesta per un tocco di mano di Costa sul tiro di Glik: fa bene Gervasoni a non rilevare la presunta irregolarità. Nessun dubbio sulla rete di Maccarone, tenuto in gioco da Moretti: l’attaccante dell’Empoli si trova in posizione regolare sul passaggio di Pucciarelli.

Verona-Palermo 0-1 (arbitro Banti)

Al 37′ manca un calcio di rigore in favore dei padroni di casa per un fallo di Gonzalez su Pazzini: l’attaccante ruba palla al difensore che a quel punto lo affossa con eccessivo mestiere per rimediare, sotto gli occhi dell’addizionale Manganiello.

Pazzini, Verona-Palermo

Trattenuta reciproca tra Goldaniga e Toni al 67’: viene fischiato un fallo contro l’attaccante, in ogni caso giusto non accordare il rigore.

Sampdoria-Juventus 1-2 (arbitro Mazzoleni)

Al 14’ della ripresa Rugani si aiuta appoggiando le mani sulla schiena di Ivan: manca un rigore alla Sampdoria.

Rugani, Sampdoria-Juventus

Corretto il rosso diretto a carico di Moisander che stende Zaza in scivolata senza avere nessuna possibilità di intervenire sul pallone: classico esempio di vigoria sproporzionata. All’inizio dell’azione Bonucci era intervenuto sul pallone, anche se la sua gamba, ricadendo, impatta energicamente contro quella di Fernando.

La moviola della 15esima giornata di Serie A

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Prendiamo in esame le decisioni più discusse della domenica.

Bologna-Napoli 3-2 (arbitro Mazzoleni)

Al 6’ Koulibaly stende Mounier al limite dell’area interrompendo un’azione significativa: il difensore meritava l’ammonizione.

Koulibaly, Bologna-Napoli

Al 14’ il gol di Destro è viziato da un fuorigioco complicatissimo da rilevare: l’assistente Di Liberatore è fuori posizione per il lancio lungo di Diawara, l’attaccante è leggermente oltre Albiol ma potremmo definirla una valutazione “robotica”.

Destro, Bologna-Napoli

Al 38’ Mazzoleni interrompe un contropiede del Napoli per un fallo di Destro su Albiol: l’ammonizione è troppo severa e lasciando proseguire il gioco i partenopei avrebbero beneficiato di un’azione che vedeva Hamsik in campo aperto.

Atalanta-Palermo 3-0 (arbitro Russo)

Al 68’ Moralez subisce un’entrata da dietro di Gonzalez: il giallo non è abbastanza, il costaricano era da sanzionare con il rosso per vigoria sproporzionata.

Gonzalez, Atalanta-Palermo

Ineccepibile l’espulsione record di Migliaccio che mette a rischio l’incolumità di Brugman.

Migliaccio, Atalanta-Palermo

Frosinone-Chievo 0-2 (arbitro Rocchi)

All’87’ Diakité causa un rigore per una “cintura” ai danni di Meggiorini: corretto assegnare il penalty. Appena ammonito, Pepe si fa espellere nel recupero: vola una parola di troppo da parte dell’ex Juve, molto nervoso, e Rocchi è costretto a estrarre il rosso diretto per proteste.

Verona-Empoli 0-1 (arbitro Tagliavento)

All’inizio del match viene fermato in posizione irregolare Toni, solo davanti a Skorupski: Mario Rui lo tiene in gioco.

Toni, Verona-Empoli

Saponara cade sulla linea dell’area di rigore dopo un contatto con Pisano: c’erano gli estremi per la massima punizione perché il difensore colpisce prima la gamba del fantasista e solo in un secondo momento il pallone, la cui direzione è un chiaro indizio.

Pisano, Verona-Empoli

Fiorentina-Udinese 3-0 (arbitro Guida)

Al 34’ episodio curioso: Iturra, con un’entrata imprudente, affossa Borja Valero. Guida ammonisce Piris, ma poi si accorge dello scambio di persona e torna sui suoi passi: la fedina del difensore ritorna pulita e il giallo viene comminato a Iturra con l’arbitro che chiede scusa. Solare il rigore concesso alla Fiorentina al 61’: Badu entra fuori tempo e con irruenza su Kalinic, il penalty con ammonizione è inevitabile.

Sampdoria-Sassuolo 1-3 (arbitro Mariani)

Cassano reclama un rigore al 15’: l’attaccante barese si lascia andare, vede bene l’arbitro sul contatto con Cannavaro. Al 49’ anche Eder chiede il rigore: Cannavaro la tocca di mano, ma il movimento è congruo e giudicato involontario. Mariani giudica bene anche questa volta.

Carpi-Milan 0-0 (arbitro Irrati)

Manca un rigore per parte. Più difficile quello del primo tempo con Lasagna che tocca il pallone togliendolo dalla disponibilità di Donnarumma, un attimo prima che il portiere lo travolga. L’attaccante era lanciato a rete, il penalty avrebbe comportato anche la chiara occasione da gol e il rosso per l’estremo difensore.

Lasagna, Carpi-Milan

Al termine del match, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, c’è un abbraccio prolungato di Lollo ai danni di Luiz Adriano in area: non ci sono dubbi, Irrati non vede l’ingenuità del centrocampista che doveva essere punita con il calcio di rigore.

Lollo, Carpi-Milan