“Scusa Beatrice”: una maglia per chiedere perdono all’arbitro

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Il rugby non è abituato a certi episodi e quello che ha visto come vittima l’arbitro Maria Beatrice Benvenuti nel terzo girone di Serie A ha fatto scalpore. Durante il match contro il Valsugana Padova, il capitano dei Rangers Rugby Vicenza, l’italo argentino Bruno Andres Doglioli, ha placcato l’arbitro alle spalle. La società d’appartenenza ha preso subito le distanze da un gesto vigliacco che non ha nulla a che fare con i valori dello sport, tantomeno con il rugby.

Doglioli è stato squalificato per tre anni, una condanna esemplare su cui nessuno ha avuto da ridire, la più dura inflitta dal tribunale sportivo del rugby negli ultimi 20 anni. L’intera squadra dei Rangers Vicenza, inoltre, è scesa in campo contro il Casale indossando una maglietta speciale con la scritta: “Scusa Beatrice”. Un gesto di solidarietà nei confronti della 23enne per scusarsi a nome dell’intero popolo della palla ovale italiana.

Uniti allo staff e ai tifosi i nostri giocatori hanno voluto esprimere un segno di vicinanza e sostegno all’arbitro Maria Beatrice Benvenuti augurandole una pronta guarigione e un veloce rientro sui campi di gioco

L’esperto arbitro ha gradito il sostegno abbracciando virtualmente la squadra su Facebook:

Grazie Rangers Rugby Vicenza per il bellissimo gesto di sostegno fatto oggi in campo! Questo è lo sport che amiamo e questi sono gli uomini che si celano dietro il nostro rugby, grazie veramente di cuore

Foto Facebook Rangers Rugby Vicenza

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Spagna: arbitro picchiato brutalmente, giocatore cacciato dal club

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Il weekend calcistico ci ha presentato per l’ennesima volta un episodio di violenza. Siamo in Spagna, precisamente a Saragozza (Aragona), nel campionato Primera Regional. Sono, infatti, 19 le Federazioni territoriali (una per ciascuna delle Comunità autonome) che compongono la Federazione calcistica della Spagna. Al 28’ del primo tempo, nel match tra Miralbueno e San Juan, l’arbitro concede il secondo rigore a favore degli ospiti e il numero 14 dei locali lo aggredisce brutalmente.

Fahd Abbou El Mourabit, 18enne di origini marocchine, cade a terra e Chouaib Rhanim lo colpisce una seconda volta. La partita è stata ovviamente sospesa e il giovane direttore di gara è stato accompagnato all’ospedale Miguel Servet di Saragozza dal fratello, anche lui arbitro. “Ha riportato contusioni al collo, al cuoio capelluto e al viso. Deve stare a riposo con un collare morbido per tre giorni”, fanno sapere i medici.

Sto bene. Mi fa male un po’ il collo. È stata la prima volta che mi è successa una cosa del genere, ma non ho intenzione di smettere di arbitrare. È una cosa che amo e che mi rende molto felice

Il ragazzo non ha nessuna intenzione di arrendersi. I suoi genitori, Ahmed e Malika, lo sostengono anche perché i figli arbitri in famiglia sono ben tre: “E’ un ragazzo molto vitale. Ha tutto il nostro sostegno per fare quello che gli piace. E noi dobbiamo fare tutto il possibile affinché questo non accada di nuovo su un campo da calcio”. Fahd è in contatto con il Comitato Arbitri per decidere quali azioni intraprendere nei confronti del suo aggressore che almeno si è scusato:

Quello che è successo questa mattina non ha alcuna giustificazione. Da quel momento mi trovo in una nuvola di rabbia, incomprensione e rimpianto. Accetterò tutto quello che verrà deciso, non voglio essere un esempio di violenza

Intanto, il suo ormai ex club, il Miralbueno, ha già preso provvedimenti:

Ci scusiamo per quanto accaduto, non si possono mai giustificare questi atteggiamenti. Il giocatore sarà mandato via immediatamente dal club

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